Coordinate: 43°57′19.73″N 11°23′08.2″E

Borgo San Lorenzo

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Borgo San Lorenzo
comune
Borgo San Lorenzo – Stemma
Borgo San Lorenzo – Bandiera
Borgo San Lorenzo – Veduta
Borgo San Lorenzo – Veduta
Palazzo del Podestà
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Toscana
Città metropolitana Firenze
Amministrazione
SindacoLeonardo Romagnoli ( M5S - Lista civica democratici progressisti) dal 24-06-2024
Territorio
Coordinate43°57′19.73″N 11°23′08.2″E
Altitudine193 m s.l.m.
Superficie146,37 km²
Abitanti18 327[2] (30-4-2024)
Densità125,21 ab./km²
FrazioniArliano, Casaglia, Faltona, Grezzano, Luco Mugello, La Torre, Panicaglia, Poggiolo-Salaiole, Polcanto, Rabatta, Razzuolo, Ronta, Sagginale[1]
Comuni confinantiFiesole, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Pontassieve, Scarperia e San Piero, Vaglia, Vicchio
Altre informazioni
Cod. postale50032;

50034 (Casaglia)

Prefisso055
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT048004
Cod. catastaleB036
TargaFI
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona E, 2 122 GG[4]
Nome abitantiborghigiani
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borgo San Lorenzo
Borgo San Lorenzo
Borgo San Lorenzo – Mappa
Borgo San Lorenzo – Mappa
Posizione del comune di Borgo San Lorenzo all'interno della città metropolitana di Firenze
Sito istituzionale

Borgo San Lorenzo (AFI: /ˈborɡo sanloˈrɛnʦo/[5][6]) è un comune italiano di 18 327 abitanti[2] della città metropolitana di Firenze in Toscana.

Geografia fisica

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Certamente antichissimi sono i primi insediamenti nella zona centrale del Mugello, quella occupata successivamente da Borgo San Lorenzo. Numerose sono le testimonianze dell'esistenza di nuclei abitativi anche anteriori agli Etruschi, dei quali possiamo trovare traccia nei pressi di Ronta. Dal II secolo a.C. furono i Romani ad insediarsi in questi luoghi, creando la borgata di Anneianum, sulla via che da Firenze portava a Faenza.

Nel Medioevo la località appartenne agli Ubaldini, fino al X secolo, per passare poi sotto il potere civile del Vescovo Fiorentino, come è dimostrato dall'esistenza di un contratto enfiteutico datato 941, in cui è descritta la chiesa di San Lorenzo in Mugello, come appartenente al capitolo fiorentino. Data la sua felice posizione di nodo stradale, a controllo di un attraversamento sulla Sieve, Borgo San Lorenzo acquisì una certa importanza che gli permise di prevalere su tutta la zona circostante e di divenirne il mercatale.

Mura trecentesche
Mura trecentesche di Borgo San Lorenzo

Il controllo del Vescovo fiorentino si esplicava attraverso il Vicario vescovile, che esercitava il potere economico e civile con il titolo di Podestà. Tale potere andò man mano indebolendosi, in rapporto anche alla crescita economica di Borgo che, ai primi del XIII secolo, interessava tutto il Mugello; ciò è dimostrato anche dall'uso di misure proprie nelle transazioni, come lo staio e la mina burgensi.

Già nel 1222 il vescovo di Firenze dovette rinunciare al controllo totale sulla nomina del giusdicente, riservandosela solo una volta ogni quattro anni e lasciando al popolo la libera scelta per gli altri tre anni. In seguito vi furono ancora tentativi di rivolta nei contronti dell'autorità vescovile che costrinsero, nel 1239, l'allora Podestà, Ubaldino della Pila ad emettere un'ordinanza che vietava l'edificazione di case e torri con altezza superiore alle 15 braccia.

Lo spirito di ribellione faceva capo ai nobili di parte guelfa i quali, nel 1251, dovettero subire l'assalto dei ghibellini fuorusciti da Firenze, alleati con i signori di Romagna. Nel 1290 intervenne, infine, il comune di Firenze, il quale, con il pagamento di 3000 fiorini, acquisiva tutti i diritti sul Mugello.

Villa Pecori Giraldi
Villa Pecori Giraldi

Negli anni seguenti Borgo San Lorenzo pagò il suo legame con la Repubblica Fiorentina Guelfa, subendo gli attacchi dei ghibellini, come nel 1303 quando il paese fu conquistato da Scarpetta degli Ordelaffi, ghibellino forlivese; o come, nel 1312, alla venuta di Arrigo VII, quando gli Ubaldini rientrarono in Borgo. Per premunirsi da questi attacchi, e dalla minaccia creata dai Visconti di Milano, Firenze intervenne, nel 1351, cingendo di mura l'abitato di Borgo San Lorenzo e dopo aver creato le terre nuove di Scarperia e Firenzuola.

L'aspetto del paese veniva così regolarizzato attraverso una struttura muraria a forma rettangolare, con quattro porte munite di torri ed un asse viario che tagliava longitudinalmente tutto l'abitato. L'odierna piazza Cavour rappresentava il punto d'incontro delle due vie principali.

Il paese era il centro principale di una lega che raccoglieva tutti gli abitanti della zona; vi aveva infatti sede il potere politico, rappresentato da un podestà inviato ogni sei mesi da Firenze; fiorentini erano anche gli uomini che ricoprivano tutte le cariche pubbliche. Singolare era il fatto che per ogni porta esistevano due chiavi, una tenuta dal podestà, l'altra da un incaricato ogni tre mesi.

Nel 1440 Borgo fu assediato da Niccolò Piccinino, alleato degli Albizi contro i Medici, ma non fu conquistato. Tra il 1529 e il 1530, durante l'assedio di Firenze, si impadronì del paese un capitano di ventura, il quale lo trasformò in arsenale e cantiere per la costruzione di ordigni da usare contro Firenze. Con la caduta della Repubblica a Firenze, Borgo San Lorenzo entrò a far parte del principato mediceo.

Sotto gli Asburgo-Lorena di Toscana, Borgo San Lorenzo divenne il centro principale di tutto il Mugello, grazie alla centralità della sua posizione in questa zona e all'incremento edilizio ed agricolo operato dalla politica granducale. Nell'800 il ruolo del paese si confermò con la nascita di una buona organizzazione industriale e, sul finire del secolo, con la creazione di una rete ferroviaria di collegamento con Firenze, Faenza e Pontassieve Nel 1861 Borgo San Lorenzo venne annesso al Regno d'Italia ad opera del re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 16 novembre 1988.[7]

«D'azzurro, al San Lorenzo di carnagione, in maestà, aureolato d'oro, capelluto di nero, con i piedi ignudi poggianti sulla parte mediana della pianura di verde, vestito col camice d'argento e con la dalmatica di rosso, bordata e ornata d'oro, tenente con la mano destra la palma di verde, posta in sbarra curvata, e con la mano sinistra la graticola manicata all'insù, di nero, formata da quattro ferri verticali e sei ferri orizzontali, posta in palo, fondata sulla pianura, con i quattro sostegni in prospettiva. Ornamenti esteriori da Città.»

Il gonfalone è un drappo troncato di verde e di rosso.

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
«Decreto del presidente della Repubblica»
— 20 giugno 1988[7]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Retro della pieve di San Lorenzo con il campanile che si innesta direttamente sopra l'abside.
Chiesa del Crocifisso
Lapide ai caduti della Manifattura Chini in Sant'Omobono
Pieve di San Cresci in Valcava
Nel capoluogo
Nelle frazioni

Architetture civili

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Caserma dei Carabinieri
affreschi vano scale
Tito Chini, Affreschi del vano scale del palazzo comunale
  • Il Palazzo del Podestà risale al '300 tuttavia l'aspetto attuale è frutto anche di un consistente restauro del 1934 che ne ha modificato l'aspetto con una riprogettazione in chiave neotrecentesca. La struttura fu costruita per ospitare il governo della città, gli stemmi posti sulla facciata appartenevano alle più importanti famiglie fiorentine e testimoniano il passaggio nel 1290 della città sotto il controllo di Firenze. Oltre agli stemmi è possibile ammirare internamente anche l'affresco Madonna col Bambino fra San Giovanni Battista e San Lorenzo datato 1547. Oggi il palazzo è sede della biblioteca comunale.
  • Il Palazzo Comunale fu terminato nelle sue parti essenziali nel 1931, e venne inaugurato il giorno 28 ottobre. Il progetto originario di Niccolò Niccolai risale al 1898, poi sarà pensato un nuovo progetto nel 1925 da Augusto Lorini coadiuvato dall'artista Tito Chini. Quest'ultimo sarà l'artefice di un complesso programma decorativo e simbolico oltre che di tutto l'arredo interno che ne fanno a tutt'oggi un'opera eccelsa della Manifattura Chini Fornaci di San Lorenzo.

Nel 1898, al Teatro Giotto il maestro Domenico Cortopassi fu direttore della Banda cittadina e direttore della scuola musicale. Al Teatro Giotto, diresse la sua nuova Operetta Val di Pescione, ottenendo uno strepitoso successo. Giacomo Puccini, inviò un telegramma al Cortopassi complimentatosi del successo ottenuto. Furono gli anni che conobbe la famiglia Forzano. Andrea Forzano (padre di Giovacchino),cantò nell'Operetta Val di Pescione con la voce di basso. Nel 1899, Giovacchino Forzano fu il librettista dell'Opera lirica Santa Poesia, insieme a Novelli Augusto, dramma lirico in tre atti.


Monumento al cane Fido
  • Museo della Manifattura Chini a Villa Pecori-Giraldi.
  • Monumento al cane Fido, realizzato dallo scultore Salvatore Cipolla a ricordo della storia dell'omonimo animale, vissuto nella frazione di Luco del Mugello. Fido (1941-1958) attese invano il ritorno del padrone Carlo Soriani, perito durante un bombardamento aereo nel 1943, recandosi ogni sera, per circa quattordici anni, fino al giorno della sua morte, alla fermata della corriera ove l'uomo scendeva di ritorno dal lavoro.
  • Monumento ai Caduti della Grande Guerra situato in piazza Dante, opera del 1926-1927 eseguita dallo scultore Giorgio Rossi[8].

Centro Commerciale Naturale

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Secondo in Mugello, dopo quello di Scarperia, il centro commerciale naturale "per Borgo" è un'associazione che riunisce tutti i commercianti del centro storico di Borgo San Lorenzo. Oltre a questi commercianti se ne aggiungono altrettanti nelle zone vicinissime al centro storico (zona via F. Pananti, Corso Matteotti, Via G. della Casa, Via del Canto, Piazzale Montanara, Piazza del Mercato, Via Brocchi).

Luoghi naturali

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  • Monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale
    Giorgio Rossi, Monumento ai caduti della Grande Guerra, 1927
    Il passo della Colla di Casaglia si estende tra le valli della Sieve e del Lamone. La strada principale prosegue per Marradi, mentre la Statale 477 si dirige a Palazzuolo sul Senio, dove si giunge attraversando il Passo della Sambuca, (metri 1061), dopo di che si scende nella valle del fiume Senio. La Statale scende verso il fiume Lamone, fino a Casaglia e a Crespino del Lamone.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere

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Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1 845 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Geografia antropica

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Il territorio comunale di Borgo San Lorenzo comprende le seguenti frazioni:[1]

Altre località del territorio

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Altre località minori sono quelle di Battiloro, Canicce, Case di Risolaia, Castellina di Sotto, Corniolo, Faltona Nuova, Fontanelle, Fontanine di Rabatta, Ferracciano, Figliano, Gricignano, Larciano, La Torre, Lutiano Nuovo, Madonna dei Tre Fiumi, Madonna della Febbre, Montepulico, Mucciano, Mulinaccio, Ochi, Olmi, Piazzano, San Giorgio, San Giovanni Maggiore, Viterete.

Amministrazione

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Sindaci eletti dal Consiglio comunale (fino al 1995)
Sindaco Partito Giunta Mandato Elezione
Inizio Fine
Luciano Baggiani Partito Comunista Italiano
Partito Democratico della Sinistra
PCI 22 agosto 1980 5 luglio 1985 Elezione 1980
PCI 5 luglio 1985 9 luglio 1990 Elezione 1985
PCI-FdV 9 luglio 1990 8 maggio 1995 Elezione 1990
Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995)
Sindaco Partito Giunta Mandato Elezione
Inizio Fine
Antonio Margheri Partito Democratico della Sinistra
Democratici di Sinistra
PDS 8 maggio 1995 14 giugno 1999 Elezione 1995
L'Ulivo-PdCI 14 giugno 1999 15 giugno 2004 Elezione 1999
Giovanni Bettarini Democratici di Sinistra
Partito Democratico
L'Ulivo-PdCI 15 giugno 2004 23 giugno 2009 Elezione 2004
PD-L. civica 23 giugno 2009 27 maggio 2014 Elezione 2009
Paolo Omoboni Partito Democratico PD-L. civica 27 maggio 2014 11 giugno 2019 Elezione 2014
PD-L. civiche 11 giugno 2019 24 giugno 2024 Elezione 2019
Leonardo Romagnoli Progressisti Democratici

Borgo in Comune,

Movimento 5 Stelle

24 giugno 2024 Elezione 2024

Infrastrutture e trasporti

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Il comune è servito da due stazioni. La principale è la stazione di Borgo San Lorenzo, la seconda, che serve il polo delle scuole superiori, è la stazione di Borgo San Lorenzo Rimorelli. Il trasporto su gomma è gestito da Autolinee Toscane, che ha la sede nel medesimo comune.

  1. ^ a b Statuto comunale di Borgo San Lorenzo, Art. 2 (PDF), su dait.interno.gov.it. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2024 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Luciano Canepari, borgo, in Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, ISBN 88-08-09344-1.
  6. ^ Luciano Canepari, San Lorenzo, in Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, ISBN 88-08-09344-1.
  7. ^ a b Borgo San Lorenzo, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 19 aprile 2024.
  8. ^ Vedi: Inaugurazione del monumento ai Caduti a Borgo S. Lorenzo, in “Bollettino della Società Mugellana di Studi Storici”, dicembre n° 4, pp. 407-408 e Elisa Marianini "La memoria dei caduti della Grande Guerra in Mugello - una ferita salvata dalla bellezza", Edizione Noferini, Borgo San Lorenzo (FI), 2015, scheda n° 15, pp. 101-102; Lia Brunori, "La memoria della Grande Guerra in Toscana - monumenti ai caduti Firenze e Provincia", Firenze, 2012, p. 277.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  • Palazzi del potere in terra fiorentina, Massimo Tosi, APT Firenze 2006.
  • Alto Mugello, Mugello, Val di Sieve, Massimo Becattini, Andrea Granchi

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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