Sesto Fiorentino

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Sesto Fiorentino
comune
Sesto Fiorentino – Stemma Sesto Fiorentino – Bandiera
Sesto Fiorentino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
Città metropolitanaProvincia di Firenze-Stemma.svg Firenze
Amministrazione
SindacoLorenzo Falchi (Sinistra Italiana - Per Sesto (Sinistra)) dal 19-6-2016
Territorio
Coordinate43°50′N 11°12′E / 43.833333°N 11.2°E43.833333; 11.2 (Sesto Fiorentino)Coordinate: 43°50′N 11°12′E / 43.833333°N 11.2°E43.833333; 11.2 (Sesto Fiorentino)
Altitudine55 m s.l.m.
Superficie48,8 km²
Abitanti49 360[1] (30-9-2018)
Densità1 011,48 ab./km²
FrazioniCanonica di Cercina, Castiglioni, Cercina, Colonnata, Montorsoli, Osmannoro, Padule, Neto, Querceto, Zambra, Quinto Fiorentino
Comuni confinantiCalenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Firenze, Vaglia
Altre informazioni
Cod. postale50019
Prefisso055
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT048043
Cod. catastaleI684
TargaFI
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Nome abitantisestesi
Patronosan Martino di Tours
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sesto Fiorentino
Sesto Fiorentino
Sesto Fiorentino – Mappa
Posizione del comune di Sesto Fiorentino all'interno della città metropolitana di Firenze
Sito istituzionale

Sesto Fiorentino (pronuncia: /ˈsɛsto fjoren'tino/[2]), è un comune italiano della città metropolitana di Firenze.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Monte Morello

Sesto Fiorentino si trova a 55 m s.l.m. nel Nord-Ovest della piana fiorentina.Il suo territorio è molto vario e si estende dal massiccio Monte Morello fino alla piana dell'Osmannoro.

Sono presenti quattro torrenti:il Gavine che parte dal colle di Querceto e si versa nel canale di cinta occidentale, il Rimaggio che attraversa il centro cittadino e lungo le cui sponde è stato recentemente creato un percorso pedonale, lo Zambra, che attraversa le zone di: Le Cave, Palastreto e Quinto, nelle vicinanze del cimitero e il Termine, così chiamato perché segna il confine tra Sesto Fiorentino e Firenze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il più antico insediamento umano nella piana fiorentina risale al Mesolitico (circa 9.000 anni or sono), ma solo nel Neolitico (da 6.100 a 5.000 anni fa circa) si hanno evidenze archeologiche di un diffuso popolamento, con villaggi ove si praticavano attività agricole e pastorali. È attestato altresì un impianto con le più antiche fornaci per la cottura della ceramica.

Un incremento demografico risale alla fine del III millennio a.C.; ad esso corrisponde un forte impatto tra uomo e ambiente, con opere di disboscamento per ricavare spazi utili. Il maggiore popolamento umano sembra essere collegato anche alla presenza, in zone limtrofe di rame nativo, utilizzato dalle comunità dell'età del Rame e della successiva età del Bronzo. Durante la media età del Bronzo (metà del II millennio a.C.) le comunità iniziano ad impiantare insediamenti non solo nella piana, ma anche sui rilievi circostanti. Intorno al VII secolo a.C. iniziò la presenza del popolo etrusco, che in zona si dedicò molto alle bonifiche della piana circostante. A quel periodo risalgono la Tomba della Montagnola e la Tomba della Mula.

Il primo nucleo abitativo avvenne in epoca romana lungo l'antica via consolare verso Pistoia e Lucca al Sextus ab urbe lapis; di quell'epoca sono ancora evidenti la centuriazione della campagna. Che il luogo fosse frequentato si capisce anche dai toponimi della zona: Terzolle, Quarto, Quinto, Sesto e Settimello.

Al Basso Medioevo risalgono le prime chiese, fra le quali acquistò subito importanza la Pieve di San Martino. Il territorio di Sesto fu feudo dei Vescovi fiorentini, ai quali il popolo sestese si rifiutò di pagare le esose gabelle e fu pertanto scomunicato. Successivamente fu parte della Repubblica fiorentina nella quale era capoluogo di una delle leghe del contado. Maggiore sviluppo si ebbe nel Rinascimento per effetto delle bonifiche della piana.

Nel 1735 il marchese Carlo Ginori fondò la Manifattura di Doccia, una delle prime fabbriche di porcellane dell'intera Europa, che portò un notevole sviluppo economico. Nel Referendum del 1860, su 2708 votanti, ben 2622 si dichiararono favorevoli all'annessione al Regno d'Italia. Sesto fu al centro delle lotte operaie della fine dell'Ottocento e nel 1897 elesse alla camera il secondo deputato socialista della storia d'Italia, Giuseppe Pescetti.

Con atto 4 agosto 1881, stipulato fra il Comune di Sesto Fiorentino e la Società les Tramways Florentins fu concessa la costruzione di una linea tranviaria[3], esercita dapprima con trazione a cavalli, poi a vapore e successivamente elettrificata e incorporata nella rete tranviaria di Firenze come linea 18, la quale venne completamente smantellata entro il 1958, in buona parte nel 1952.

Il 5 maggio 1898 (e i fatti sono narrati anche da Pratolini nel suo Metello) il popolo si rivoltò contro la tassa sul macinato (la rivolta era partita dalle trecciaiole che lavoravano a cottimo la paglia per conto terzi) provocando l'intervento della polizia che sparò sulla folla uccidendo numerosi manifestanti noti come i "Martiri dei moti di 5 maggio 1898". Nel 1899 fu uno dei primi comuni toscani (il primo fu Colle di Val d'Elsa nel 1897) ad avere un sindaco socialista, Pilade Biondi.

La bonifica della piana riprese in epoca fascista, con decreto ministeriale del 12 luglio 1930. Nel secondo dopoguerra il territorio di Sesto Fiorentino è stato oggetto di una veloce espansione urbanistica e di un notevole sviluppo economico.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Nei colli di Sesto furono edificate nel tempo numerose ville, villini e parchi, da ricchi e aristocratici fiorentini.

Edifici[modifica | modifica wikitesto]

Parchi cittadini[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio esistono alcuni siti archeologici etruschi:

  • La Tomba della Montagnola si trova in via Fratelli Rosselli 95, all'interno del parco di una villa privata. Scoperta nel 1959, è databile al VII secolo a.C. È costituita da un dromos esterno scoperto e da uno interno coperto affiancato da due cellette laterali una per lato. La camera sepolcrale è sormontata da una falsa cupola con pilastro centrale. È considerata uno dei più insigni monumenti etruschi della zona.
  • La Tomba della Mula si trova in via della Mula 2, anch'essa all'interno di un parco privato. Veniva usata dai proprietari della villa come cantina; questo uso ha modificato il pavimento. Misura circa 9 metri di diametro. Nei pressi sorge il parco di Villa Solaria, dove, nel 1820, fu ritrovata un'altra tomba, poi demolita per utilizzarne le rocce.
  • La Necropoli di Palastreto, composta da una serie di buche dove venivano calate le urne contenenti le spoglie dei defunti, fu utilizzata da più villaggi etruschi della zona tra l'VIII e il VI secolo a.C.

Ponti storici[modifica | modifica wikitesto]

I principali ponti storici di Sesto Fiorentino sono:

  • Ponte all'amore: ponte sul torrente Rimaggio in località Colonnata.
  • Ponte al Buco: ponte sul torrente Rimaggio in località Colonnata.
  • Ponte alla Parancola o Palancola: ponte sul torrente Rimaggio.
  • Ponte a Chiosina: ponte sul torrente Chiosina a valle della Chiesa di S. Maria a Morello.
  • Ponte a Dogaia: ponte sul torrente Rimaggio.
  • Ponte al Gavine: ponte sul torrente Gavine.
  • Ponte al giardino: toponimo scomparso dall'uso in località Querceto.
  • Ponte alla Volpe: ponte sul fiume Zambra.
  • Ponte alle Catese: ponte sul torrente Rimaggio in località Catese.
  • Ponte del Rosso: ponte sul torrente Acqualunga in località Padule. Toponimo scomparso dall'uso.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Busto di Giuseppe Pescetti realizzato in bronzo da Odo Franceschi. Si trova in Largo 5 maggio.
  • Monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, situato in Piazza Vittorio Veneto, opera di Odo Franceschi.
  • Monumento al Partigiano, situato in Piazza Edmondo De Amicis, opera di Delio Granchi.
  • Monumento Il futuro e la memoria, opera dei ragazzi del Liceo Artistico di Sesto Fiorentino, realizzato con piastrelle ceramiche. Si trova nel giardino pubblico intitolato a Bardo Corsi Salviati.
  • Pegaso (scultura in acciaio inox policromo) in piazza 30 novembre di Giampiero Poggiali Berlinghieri

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 3.657 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • L'istituto statale d'Arte di Sesto Fiorentino e Montemurlo, erede della scuola nata nel 1873 su iniziativa del Marchese Lorenzo Ginori Lisci e del Consiglio Comunale per formare le maestranze che trovavano poi impiego nella Manifattura delle porcellane di Doccia e in altre attività della zona. Dagli anni cinquanta è passato sotto la proprietà dello Stato.
  • Liceo scientifico Anna Maria Enriques Agnoletti.
  • Istituto Piero Calamandrei. (Istituto tecnico commerciale, Liceo linguistico, Geometri, Istituto tecnico per il turismo)
  • Istituto Alfani: a Sesto Fiorentino ha sede anche uno degli istituti educativi privati dei Padri scolopi, ovvero L'istituto Padre Guido Alfani, che presenta una scuola materna, primaria e secondaria di primo grado. L'istituto ha sede proprio nel centro della città. Una sede simile ha luogo anche a Firenze, la quale però ospita una scuola secondaria di primo e di secondo grado (Liceo Classico).

Università[modifica | modifica wikitesto]

Sesto Fiorentino ospita il Polo Scientifico e l'OpenLab dell'Università di Firenze, in particolare all'interno del Polo sono presenti i Dipartimenti di Fisica, Fisica Sperimentale, Chimica, Ortoflorofrutticultura, Scienze Farmaceutiche, nonché una biblioteca scientifica e aule per le lezioni. All'interno del Polo scientifico ha sede anche l'area del Consiglio Nazionale delle Ricerche che ospita tra l'altro:

  • il Consorzio LaMMA con il suo Laboratorio di Meteorologia e Modellistica Ambientale;
  • il Centro di Microscopie Elettroniche (CeME);
  • il Consorzio Geophysica-GEIE.

Ospita infine vari laboratori interdipartimentali (tra i quali il laboratorio di cristallografia strutturale, presso il Dipartimento di Chimica) e due enti di ricerca finanziati direttamente dall'Unione Europea di cui uno di area prevalentemente chimico-biologica, il CERM ("Centro Europeo di Risonanze Magnetiche", che fu diretto dal prof. Ivano Bertini, ordinario di Chimica Generale presso la Facoltà di Scienze MMFFNN) e uno a carattere interdisciplinare chimico-fisico, il LENS ("Laboratorio Europeo di Spettroscopie Non-lineari", diretto dal prof. Roberto Righini, ordinario di Chimica Fisica presso la facoltà di Ingegneria).

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo della Porcellana di Doccia

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

A Sesto Fiorentino, il Teatro della Limonaia offre interessanti rappresentazioni teatrali. All'interno si trova da venti anni la "Scuola di Teatro Laboratorio Nove" e dal 2008 la Scuola Internazionale di Teatro Intercity.

Biblioteche e archivi[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Sesto Fiorentino, posta storicamente lungo l'asse viario che congiunge Firenze con Prato, è servita dai caselli denominati Calenzano-Sesto Fiorentino, e Sesto Fiorentino, posti rispettivamente lungo le autostrade autostrada A1 e A11.

La stazione ferroviaria, comune alle linee Firenze-Prato-Pistoia e Bologna-Firenze, è servita da treni regionali che coprono la relazione metropolitana Pistoia-Prato-Firenze-Pontassieve-Montevarchi con corse molto frequenti, distanziate anche di pochi minuti, dalle 5 del mattino alla mezzanotte, gestiti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Toscana.

È raggiungibile in autobus da Firenze (ATAF, linee 2, 28 e 57) nonché in treno (linea Firenze-Prato-Bologna): nella stazione di Sesto fermano solo i treni regionali.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1836 (?) Giorgio Giorgi Gonfaloniere
1866 1873 Francesco Daddi Sindaco
1873 (?) 1876 (?) Pietro Maria Naldi Gonfaloniere
1874 1877 Vincenzo Carlesi Sindaco
1878 1881 Luigi Catanzaro Sindaco
1883 1887 Giuseppe Brunelli Sindaco
1887 1889 Adolfo Daddi Sindaco
1889 1891 Giuseppe Brunelli Sindaco
1891 1899 Arnaldo Corsi Sindaco
1899 1905 Pilade Biondi Partito Socialista Italiano Sindaco
1906 1920 Fortunato Bietoletti Partito Socialista Italiano Sindaco
1920 1922 Annibale Frilli Partito Socialista Italiano Sindaco
1923 1925 Giovanni Guarnieri Sindaco
1927 1927 Guidotti Guido Commissario Prefettizio
1927 1931 Masaniello Antenore Roversi podestà
1931 1934 Luigi Permoli podestà
1935 1939 Leonardo Ginori Lisci podestà
1939 1944 Francesco Merlini podestà
1944 1952 Torquato Pillori Partito Comunista Italiano Sindaco
1952 1959 Edgardo Gemmi Partito Comunista Italiano Sindaco
1959 1969 Ciro Del Grazia Partito Comunista Italiano Sindaco
1969 1975 Oublesse Conti Partito Comunista Italiano Sindaco
1975 1985 Elio Marini Partito Comunista Italiano Sindaco
1985 1995 Carlo Melani Partito Comunista Italiano
Partito Democratico della Sinistra
Sindaco
1995 2004 Andrea Barducci Partito Democratico della Sinistra
Democratici di Sinistra
Sindaco
2004 2014 Gianni Gianassi Democratici di Sinistra
Partito Democratico
Sindaco
2014 2015[5] Sara Biagiotti PD-Comunisti per Sesto-IdV Sindaco
2015 2016 Antonio Lucio Garufi Giunta commissariata Commissario Prefettizio
2016 in carica Lorenzo Falchi SI e Lista Civica - Per Sesto Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Panneau jumelage bagnolet.jpg

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo sport e l'attività motoria sono ormai diventati un momento irrinunciabile della vita quotidiana dei sestesi: oltre un cittadino su due infatti si muove regolarmente e sono presenti sul territorio oltre 40 impianti sportivi e circa 60 associazioni sportive.

Aeromodellismo[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo Aeromodellisti Radio Comando, associazione sportiva dilettantistica aderente all'AICS, nasce il 3 dicembre 2001 e da allora svolge attività culturale, sportiva, ricreativa, dilettantistica senza finalità di lucro nell'ambito dell'aeromodellismo in tutte le sue espressioni ed attività affini al modellismo.

Alpinismo[modifica | modifica wikitesto]

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

La società sportiva Atletica Sestese nasce nel 1945, con la ripresa delle attività sportive bloccate per anni dalla seconda Guerra Mondiale.

Già nel 1946 l'Atletica Sestese si aggiudica il Torneo del Movimento Italiano Propaganda e nello stesso anno inizia anche l'attività in campo nazionale, con la partecipazione ai Campionati Italiani di Bologna, di Padova e di Roma. Gli anni seguenti sono particolarmente impegnativi e ricchi di soddisfazione, specialmente il 1952, quando la società partecipa alle semifinali del Campionato Assoluto piazzandosi al terzo posto. Nello stesso anno l'atleta Artidoro Berti fa parte del trio dei maratoneti alle olimpiadi di Helsinki. Per anni l'Atletica Sestese si conferma la terza società toscana; in questo periodo, dopo il titolo vinto da Poggiali nell'asta, Clemente Cappellini si aggiudica la maglia tricolore nei 3000, Marcello Ceccherini è campione U. I.S.P. nel lungo e dopo qualche anno Roberto Zipoli stabilisce a Siena il primato italiano nei 250 metri nella categoria allievi. Dai primi anni settanta l'atleticai leggera subisce una crisi che si protrae fino al decennio successivo; a partire dalla metà degli anni ottanta l'attività riprende in maniera continuativa e costante fino ad oggi sull'Impianto Danilo Innocenti, a Quinto Basso.

Baseball e softball[modifica | modifica wikitesto]

  • Padule Baseball nel campionato italiano di baseball di Serie A[7]. La società vanta numerosi successi soprattutto in campo giovanile e la prima squadra ha partecipato a due campionati italiani di Serie A2, nel 2005 e nel 2006.
  • Padule Softball
  • Sestese Softball nel 2011 viene promossa in serie A2 dopo aver disputato un campionato che vanta un risultato di 22 vittorie e 0 sconfitte con 18 partite vinte per manifesta.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è Sestese 1946 Calcio S.S.D. che milita nel girone A della Promozione Toscana. È nato nel 1946.

Le altre squadre di calcio della città sono l'U.S.D. Rinascita Doccia che milita nel girone B toscano di 1ª Categoria, l'A.S.D Sesto Calcio 2010 che milita nel girone D Provinciale di 2ª Categoria e l'ACD Colonnata che milita nel girone A provinciale di 3ª Categoria.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

La Ciclistica Sestese fu fondata nel 1925 e da quella data fino allo scoppio della seconda guerra mondiale vari atleti vestirono i colori (rosso-blu) della società, regalandole numerosi ed importanti successi; possiamo nominare atleti passati al professionismo, quali Faliero Masi, Giulio Puliti, Nedo Logli e soprattutto Alfredo Martini, vincitore di numerose gare nei Professionisti e affermatissimo C.T. della Nazionale Italiana. Negli anni a seguire altri campioni si susseguirono, regalando alla Ciclistica Sestese numerosi titoli: nel 1952 Mario Tomeo vinse il Campionato Italiano Esordienti, Giuliano Sarti il Campionato Toscano e Provinciale nella categoria Esordienti e poi Allievi, Orfeo Sarti e Alberto Tazzi, vincenti in ogni categoria, Paolo Venturini, Campione Italiano Dilettanti 3ª serie a Capo d'Orlando.

Dal 2002 la Ciclistica Sestese si può fregiare della Stella di bronzo al merito sportivo, conferitale dal C.O.N.I.

Arti marziali[modifica | modifica wikitesto]

  • La Kick Boxing e le MMA (mixed martial arts) hanno portato molti premi alla città, infatti il maestro della storica scuola di sport da combattimento Astri in cerchio, nel 2010 è diventato campione del mondo di MMA.
  • Karate
  • Judo
  • Boxe
  • Kick Boxe
  • Krav Maga

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Basket
  • Bocce
  • Danza Sportiva
  • Equitazione
  • Ginnastica artistica
  • Motociclismo-minimoto
  • Nuoto
  • Pallanuoto
  • Pallavolo
  • Pentathlon moderno
  • Pesca a mosca
  • Pesistica
  • Podismo
  • Pugilato
  • Rugby
  • Sci
  • Skateboard
  • Tennis
  • Tennistavolo
  • Tiro con l'arco

Curiosità - le avventure di Pinocchio[modifica | modifica wikitesto]

Si narra che il celebre libro di Carlo Collodi "Le avventure di Pinocchio" sia ambientato proprio a Sesto Fiorentino (in particolare a Colonnata). Il legame con Sesto Fiorentino è certo: il fratello dell'autore, Paolo Lorenzini, fu direttore della Manifattura Ginori di Doccia per quasi quaranta anni e le frequentazioni sestesi di Carlo Collodi sono note. (ved. Pinocchio in Casa Sua di Nicola Rilli, Firenze, Giorgi & Gambi, 1976 e Pinocchio Svelato di Giuseppe Garbarino). Parte del parco della villa Gerini venne realizzato alla fine dell'Ottocento ricordando il racconto di Pinocchio, come ad esempio l'isola con la Bocca del Pescecane e la Casa della Fata dai Capelli Turchini, una graziosa casetta, proprio al centro dell'isolotto del lago, una casetta che gli anziani di Sesto ricordano ancora come la casa della fata. Sotto la casetta una grotta con grossi denti ricorda le fauci del pescecane che inghiottì Geppetto e Pinocchio. Nipote del marchese Carlo Gerini era Ferdinando Martini, direttore del Giornale dei Bambini. Nel 1911 il padre di Maria Teresa Pacelli, Ernesto Pacelli, finanziò il primo film su Pinocchio tramite la casa di produzione Cines.

Quando Carlo Lorenzini morì, a centinaia da Sesto Fiorentino parteciparono alle esequie, sotto la pioggia battente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2018.
  2. ^ Cfr., nel Dizionario d'ortografia e di pronunzia, [1].
  3. ^ Sergio Gianclaudio Cerreti, Il tramway di Sesto. Trasporto collettivo fra Firenze e Sesto Fiorentino dalla metà dell'Ottocento al primo Novecento. Omnibus e strada ferrata, tramvia a vapore, Calosci, Cortona, 2003.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Sfiduciata dal Consiglio comunale in data 21 luglio 2015.
  6. ^ Calangianus, un gemellaggio all'insegna della solidarietà - La Nuova Sardegna, su ricerca.gelocal.it. URL consultato il 15 settembre 2016.
  7. ^ Campionato federale organizzato dalla FIBS

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ernesto Ragionieri, Storia di un comune socialista.Sesto Fiorentino, Roma, Edizioni Rinascita, 1953.
  • Marcello Mannini, Valori storici, artistici, archeologici di Sesto Fiorentino, Firenze, Giorgi & Gambi, 1978.
  • Arturo Villoresi, Sesto Fiorentino, notizie di storia, geografia,arte, Sesto Fiorentino, Biblioteca Pubblica, 1988.
  • Alessandra Bruscagli e Giulio Tarchi ( a cura di), Guida di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Idest, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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