Rignano sull'Arno

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Rignano sull'Arno
comune
Rignano sull'Arno – Stemma Rignano sull'Arno – Bandiera
Rignano sull'Arno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Città metropolitana Provincia di Firenze-Stemma.svg Firenze
Amministrazione
Sindaco Daniele Lorenzini (lista civica) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate 43°43′N 11°27′E / 43.716667°N 11.45°E43.716667; 11.45 (Rignano sull'Arno)Coordinate: 43°43′N 11°27′E / 43.716667°N 11.45°E43.716667; 11.45 (Rignano sull'Arno)
Altitudine 118 m s.l.m.
Superficie 54,14 km²
Abitanti 8 703[1] (30-11-2016)
Densità 160,75 ab./km²
Frazioni Bombone, Cellai, Le Corti, Le Valli, Pian dell'Isola, Rosano, Salceto, San Donato in Collina, San Martino, San Piero, Santa Maria, Sarnese, Torri, Troghi, Volognano
Comuni confinanti Bagno a Ripoli, Figline e Incisa Valdarno, Greve in Chianti, Pelago, Pontassieve, Reggello
Altre informazioni
Cod. postale 50067
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048036
Cod. catastale H286
Targa FI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti rignanesi
Patrono san Leolino
Giorno festivo 12 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rignano sull'Arno
Rignano sull'Arno
Rignano sull'Arno – Mappa
Posizione del comune di Rignano sull'Arno all'interno della città metropolitana di Firenze
Sito istituzionale

Rignano sull'Arno (pronuncia: /riɲˈɲano sulˈl arno/[2]) è un comune italiano di 8.703 abitanti della provincia di Firenze, in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Rignano trae il nome da un appezzamento agricolo (pagus Herannianus) situato, con buona probabilità, nel piano dove in seguito verrà costruita la Pieve di San Leolino. Il nome di Rignano, infatti, ha seguito nella sua storia lo sviluppo del paese: dapprima legato alla Pieve, passò poi successivamente al Castello e al ponte sull'Arno poi. Il castello sorse non lontano dalla Pieve tanto che, ad oggi, sul poggio del Castelluccio se ne trovano i ruderi[3]. Il castello, appartenuto all'abbazia di Vallombrosa, si deteriorò ben presto tanto da essere annoverato, negli atti del monastero di Coltibuono, come "castello vetero de Rignano" già nel 1170.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Le prime tracce di un centro abitato si hanno nel XII secolo quando Emanuele Repetti scrive riguardo alla voce Rignano e Ponte a Rignano che se ne conosce l'esistenza a seguito di "un privilegio concesso dall'Imperatore Arrigo VI nel 1191 alla badessa e monache del vicino Monastero di Sant'Ellero, e conferma loro fra i molti beni che possedevano anco quelli di Rignano, nei quali possessi più tardi sottentrarono i monaci di Vallombrosa"[4].

1400 - 1600[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la costruzione del ponte mediceo di Rignano intorno al 1300, il capoluogo rimase a lungo composto da poche case sparse lungo la direttrice di attraversamento del fiume Arno. Durante il 1500 l'abitato è un tranquillo borgo di contado adiacente al ponte. In quel secolo il paese, conosciuto come Ponte a Rignano, aveva per tradizione un proprio mercato che fu interrotto solo per qualche anno per gli effetti dell'assedio di Firenze del 1530. Era operante già 1426 inoltre lo spedale dei SS. Filippo e Giacomo per l'assistenza ai viandanti. Preponderante era l'attività agricola il che ha fatto sì che, sia durante il Seicento che nel Settecento, la grande maggioranza degli abitanti vivesse nelle case fuori dal centro cittadino.

1700 - 1800[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 febbraio 1773 il Granduca Pietro Leopoldo abolì la ripartizione in leghe per costituire le comunità. Nasce così la Comunità di Rignano dalle ceneri della precedente lega: fu formata da 15 popoli che furono distaccati dalla Podesteria di Pontassieve per essere inserita nel Vicariato di San Giovanni. Nel 1835 fu istituito un mercato settimanale al lunedì e la fiera da svolgersi ogni primo lunedì di maggio. L'impulso maggiore allo sviluppo arriva subito dopo l'Unità d'Italia con la costruzione della linea ferroviaria Firenze - Roma che ha dotato l'abitato di una propria stazione che, a lungo, ha servito anche il vicino comune di Reggello e le relative adiacenti frazioni di San Clemente e Leccio.
L'inaugurazione della linea, avvenuta nel 1866, contribuisce anche allo sviluppo sociale del paese che, tra il 1875 e il 1880, vide la costruzione del Municipio e una serie di iniziative pubbliche e private che portarono a un'espansione urbanistica dell'abitato. Lo scalo ferroviario per tutto il secolo divenne il riferimento per i prodotti agricoli rignanesi e le fattorie ne ebbero notevoli vantaggi. Intanto, dopo la breve esperienza di inizio Ottocento di una fabbrica di colla, attorno al 1880 iniziano anche le prime attività industriali. Attorno al 1880 fu impiantata una cartiera e si costruì uno stabilimento per la produzione di cementi e calci idrauliche per sfruttare i giacimenti di calcare delle colline immediatamente adiacenti alla stazione.

Dal 1900 ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione del territorio comunale aumentò in maniera considerevole, grazie anche allo sviluppo del cementificio, fino al 1917 quando si toccarono i 6954 abitanti. Urbanisticamente Rignano, che per secoli era rimasto un abitato di limitata estensione, tra i due capi del ponte assieme alla frazione di San Clemente, cambiò fisionomia. Tra il 1920 e il 1930 si arricchisce delle schiere di case che caratterizzato il centro di Viale Vittorio Veneto e Via Piave, mentre una lunga serie di villini vengono costruito lungo le pendici della collina. Nel 1922, assieme al raddoppio ferroviario della linea nazionale, viene costruito il lungo viadotto ad arcate che ancora oggi affianca l'Arno. In questi anni sorsero anche alcune opere pubbliche di notevole rilievo tra cui un teatro, un asilo, il campo sportivo ed i macelli pubblici.

Il Municipio di Rignano sull'Arno

La popolazione rimane stabile a cavallo tra le due guerre per calare sensibilmente dal censimento del 1961 in poi.
Gravissimi furono comunque i danni apportati dalla Seconda guerra mondiale. Il ponte di Rignano fu distrutto assieme alla stazione ferroviaria e al Palazzo Comunale. Crollarono anche buona parte delle abitazioni centrali e quelle della vicina San Clemente mentre il cementificio fu bombardato pesantemente. Nel 1944, la moglie e le figlie del cugino Robert di Albert Einstein furono uccise, verosimilmente come rappresaglia contro di lui, da un reparto delle SS.[5] L'opera di ricostruzione permise di riattivare gran parte delle vie di comunicazione già tra il 1946 e il 1947, mentre negli anni successi venne completata (1954) anche una nuova chiesa cittadina che si affiancò alla Pieve di San Leolino che lentamente cadde in disgrazia.

Il paese lentamente iniziò anche ad espandersi in nuove direttrici, verso la Pieve e verso il Pian dell'Isola. Lo sviluppo si è accelerato negli ultimi due decenni in quanto il capoluogo e le sue frazioni stanno conoscendo una rapida crescita demografica favorita anche dallo spostamento di molti cittadini fiorentini dell'area urbana verso le zone periferiche della Provincia[6].

Da ricordare, tra i vari avvenimenti legati all'Arno, che il 4 novembre 1966 il fiume sfiorò secondo alcune stime 3.540 m³/s a Rosano[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di San Leolino

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Torre a Cona
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Villa Torre a Cona.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Cultura e società[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

Il paese ha una biblioteca comunale.

Scuole pubbliche[modifica | modifica wikitesto]

Scuole materne e dell'infanzia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rignano sull'Arno
  • Troghi

Scuole primarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Rignano sull'Arno
  • Troghi

Scuole secondarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Rignano sull'Arno

Scuole private[modifica | modifica wikitesto]

Scuole materne e dell'infanzia[modifica | modifica wikitesto]

  • San Donato in Collina

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 596 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese era basata fino a qualche decennio fa sulla produzione cementizia che derivava dallo sfruttamento delle cave, sotto l'impresa di Aristide Bruschi. Notevole importanza ebbero anche la produzione tessile, nonché, ovviamente, quella agricola, basata sulla coltivazione dell'ulivo e della vite. Oggigiorno il paese ha un'importante zona industriale, con fabbriche nel campo della meccanica, della falegnameria e della manifattura del cotto. Il ponte di Pian dell'Isola collega tutta l'area di nuovo sviluppo all'Autostrada A1 Milano-Napoli (casello di Incisa).
Sul territorio comunale è inoltre da rilevare la presenza di alcune grandi firme del campo della moda e la vicinanza dei due distretti outlet "The Mall" e "Dolce&Gabbana" che, seppur posti rispettivamente nel territorio reggellese e quello incisano, fanno riferimento ai servizi di trasporto pubblico offerti da/per la Stazione di Rignano sull'Arno-Reggello.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione ferroviaria

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Rignano sull'Arno si trova a pochi chilometri dallo svincolo Incisa-Reggello dell'autostrada A1/E45. È raggiungibile dalla vicina Strada statale 69 di Val d'Arno, nonché dalle Strade Provinciali 1 e 90.

Ponti[modifica | modifica wikitesto]

Un ponte collega il capoluogo a San Clemente, connettendo il paese alla SR 69. A sua volta il ponte di Rosano collega la frazione all'abitato di Pontassieve.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Rignano sull'Arno.

Rignano sull'Arno è ben servita dalla stazione che si trova nel centro del capoluogo. Ci sono frequenti collegamenti con Arezzo, Firenze e Prato che permettono di raggiungere le località del Valdarno e dell'area metropolitana fiorentina.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Rignano sull'Arno ha aderito all'Unione di comuni Valdarno e Valdisieve fin dal 2010[10], uscendone nel 2016[11].

I Sindaci dal 1944

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 settembre 1944 30 ottobre 1944 Alessandro Susini - Sindaco Nominato dal CLN
30 ottobre 1944 10 gennaio 1945 Giulio Bigazzi - Sindaco Nominato dal CLN
11 gennaio 1945 19 ottobre 1946 Luigi Buonamici - Sindaco Nominato dal CLN
20 ottobre 1946 16 luglio 1956 Ferdinando Castiglioni Sessi Lista socialcomunista Sindaco
17 luglio 1956 11 settembre 1962 Pietro Bigazzi Lista socialcomunista Sindaco
12 settembre 1962 20 gennaio 1965 Luigi Buonamici PCI - PSI Sindaco
21 gennaio 1965 22 luglio 1975 Mario Bigi Partito Comunista Italiano Sindaco
23 luglio 1975 17 luglio 1980 Gian Paolo Maremmi Partito Comunista Italiano Sindaco
18 luglio 1980 1º dicembre 1983 Giulio Camiciottoli Partito Comunista Italiano Sindaco
2 dicembre 1983 4 maggio 1995 Piero Certosi PCI, poi PDS Sindaco
5 maggio 1995 29 febbraio 2002 Massimo Settimelli PDS, poi DS Sindaco
1º marzo 2002 14 giugno 2002 Rosa Milano - Commissario prefettizio [12]
15 giugno 2002 6 maggio 2012 Gianna Margherini L'Ulivo Sindaco
7 maggio 2012 in carica Daniele Lorenzini Partito Democratico (PD)
(dal 2017) Lista civica di centrosinistra[13]
Sindaco

Gemellaggi[14][modifica | modifica wikitesto]

Rignano sull'Arno è gemellata con:

Rignano sull'Arno ha stretto patti d'amicizia con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune hanno sede due società di calcio: l'U.S.D. Rignanese, che ha raggiunto la Serie D nel 2016, che ha sede nel capoluogo e la Tro.Ce.Do che - sommando l'esperienza calcistica delle frazioni di Troghi, Cellai e San Donato in Collina - gioca nello stadio comunale di Troghi.

Nel capoluogo è presente una piscina comunale, oltre a un palazzetto polivalente che ospita le attività locali di pallacanestro e pallavolo. Sono presenti diversi campi da tennis gestiti da un'associazione sportiva.

Altre attività sportive diffuse sono il ciclismo e il podismo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Rignano", in Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  3. ^ Rignano sull'Arno: nuova campagna di scavi presso il sito archeologico medievale del Castelluccio, Viaroma100.net.
  4. ^ Dizionario Corografico della Toscana di Emanuele Repetti, Google Books.
  5. ^ Camillo Arcuri Il sangue degli Einstein italiani Mursia 2014
  6. ^ Il patrimonio abitativo nella zona di Firenze sud-est (DOC), Società della Salute dell'Area Fiorentina Sud Est.
  7. ^ Descrizione del bacino del fiume Arno, Autorità di Bacino.
  8. ^ Il Presidente, Governo Italiano - Presidenza del Consiglio dei Ministri.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Ente Unione di Comuni, uc-valdarnoevaldisieve.fi.it.
  11. ^ Recesso dall'Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve, comune.rignano-sullarno.fi.it.
  12. ^ Sospeso il consiglio comunale, Serra nomina il vice prefetto Milano, la Repubblica Firenze.
  13. ^ Nel Comune di Renzi stravince con una Lista civica il sindaco uscente Daniele Lorenzini. Quasi doppiato il Pd, Valdarnopost.
  14. ^ Gemellaggi, Comune di Rignano sull'Arno.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tiberio Barchielli e Paolo Termini, Rignano sull'Arno. Immagini del Novecento, Rignano sull'Arno, 1993.
  • Virgilio Mario Pandolfi, Rignano com'era. Percorsi della Memoria, Firenze, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN267081121
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