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Stazzema

Coordinate: 43°59′35″N 10°18′38″E
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Stazzema
comune
Stazzema – Stemma
Stazzema – Bandiera
Stazzema – Veduta
Stazzema – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Toscana
Provincia Lucca
Amministrazione
SindacoMaurizio Verona (lista civica di centro-sinistra Impegno per Stazzema) dal 26-5-2014 (3° mandato dal 10-6-2024)
Territorio
Coordinate43°59′35″N 10°18′38″E
Altitudine450 m s.l.m.
Superficie80,08 km²
Abitanti2 794[1] (31-10-2025)
Densità34,89 ab./km²
FrazioniArni, Cardoso, Farnocchia, Gallena, La Culla, Levigliani, Mulina, Palagnana, Pomezzana, Pontestazzemese, Pruno, Retignano, Ruosina, Stazzema, Terrinca, Sant'Anna, Volegno[2]
Comuni confinantiCamaiore, Careggine, Fabbriche di Vergemoli, Massa (MS), Molazzana, Pescaglia, Pietrasanta, Seravezza, Vagli Sotto
Altre informazioni
Cod. postale55040;

55060 (Palagnana)

Prefisso0584
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT046030
Cod. catastaleI942
TargaLU
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona F, 3 074 GG[4]
Nome abitantistazzemese, stazzemesi[5]
Patronosant'Antonio di Padova
Giorno festivo13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stazzema
Stazzema
Stazzema – Mappa
Stazzema – Mappa
Posizione del comune di Stazzema all'interno della provincia di Lucca
Sito istituzionale

Stazzema (IPA: /staˈʦema/)[6][7] è un comune italiano sparso di 2 794 abitanti[1] della provincia di Lucca in Toscana. Il comune di Stazzema fa parte della Versilia, di cui è l'unico ad essere completamente montano. Il comune di Stazzema è composto da diciassette frazioni montane, La sede legale è ubicata nella Frazione Arni, la sede amministrativa, dove sono dislocati gli uffici comunali, è ubicata in frazione Pontestazzemese.

Geografia fisica

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Il territorio di questo comune si estende interamente ad altitudini collinari e montane, trovandosi infatti nelle Alpi Apuane. Ha un'altitudine minima di 107 m s.l.m. e un'altitudine massima di 1 858 m s.l.m. sulla vetta del monte Pania della Croce.

Il territorio è assai scosceso e questo ne ha reso molto difficile l'urbanizzazione, difatti è quasi completamente boscoso e roccioso sulle cime di alcune montagne come la Pania e il Corchia. Non vi sono grandi campi coltivati, ma soltanto alcuni orti di piccole e medie dimensioni che circondano le frazioni. Nella zona di Arni - Campagrina vi sono ancora alcuni pascoli degli antichi alpeggi. Qui nascono numerose sorgenti e scorrono diversi ruscelli e torrenti che confluiscono tutti nel torrente Vezza, che nasce nell'antico paese di Mulina, che causò la disastrosa alluvione del 19 giugno 1996.

Nel territorio comunale, nella frazione Palagnana, si trova la stazione termo pluviometrica più antica del territorio montano delle Alpi Apuane, aperta nel 1876.

La toponomastica della zona ricorda i giacimenti minerari noti fin dall'antichità. Il paese di Gallena prende il nome dalla galena argentifera estratta in zona. Due località sono chiamate “argentiera”: a Sant'Anna e vicino a Ruosina di Seravezza. Nel territorio del comune di Stazzema si trovano anche le località di Calcaferro e di Buca della Vena, dove veniva estratto il minerale di ferro.[8]

Infine, nel comune insistono alcune cave di marmo, duramente criticate dal movimento No Cav.

Il clima è montano, ma risente dell'influenza mitigatrice del vicino mar Ligure, con inverni talvolta nevosi ed estati fresche e piovose, visto che le Alpi Apuane sono uno dei luoghi più piovosi d'Italia.

Il territorio stazzemese fu abitato fin dall'età del ferro e poi dagli etruschi, come testimoniano i ritrovamenti di sepolture preromane. Il primo accenno di queste popolazioni si ha attorno all'800 a.C., nella Versilia antica, la cosiddetta "Wasser" con più precisione a Stazzema, al tempo "Stathieme". Fu abitato poi dai Liguri Apuani, deportati dalla Repubblica Romana nel 180 a.C. e sostituiti da coloni romani.[9] Il capoluogo dell'omonimo territorio comunale nacque nel corso del Medioevo lungo l'incrocio tra due assi viari realizzati nell'ambito della centuriazione della Versilia portata avanti in epoca romana.[10]

Sant'Anna è tristemente famosa per l'Eccidio di Sant'Anna di Stazzema, strage nazi-fascista avvenuta il 12 agosto 1944. Ci furono 560 vittime tra santannini, versiliesi e persone che provenivano da diverse parti d'Italia, che si trovavano lì perché venuti in villeggiatura o che si erano rifugiati lì come in altre frazioni montane per sfuggire ai tedeschi e ai fascisti.

Lo stemma si può blasonare: D'azzurro, alla sbarra d'argento, caricata di un giglio d'oro, posto in banda, accostato da due anelli [di porta] dello stesso; la sbarra accompagnata in capo da un castello al naturale, torricellato di due, e in punta da un sole d'oro. Una lettera del gonfaloniere del 1860 all'archivista granducale Luigi Passerini riporta che i due anelletti di ferro attraversati da una specie di raccordo realizzato a forma di giglio sono posti «a memoria delle lavorazioni in ferro che vi si tenevano». Le punte di questi due dispositivi convergono verso il giglio al centro, riferimento all'amministrazione fiorentina che interessò il territorio fin dal tardo Quattrocento.[11] Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di azzurro.

Stazzema è tra le città decorate al valor militare per la guerra di Liberazione, insignita della medaglia d'oro al valor militare il 28 febbraio 1970 per i sacrifici delle sue popolazioni (attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale) e anche per il valoroso aiuto del parroco don Fiore Menguzzo (Medaglia d'oro al valor civile) che si è tristemente sacrificato per salvare l'intera popolazione di Mulina e del parroco don Innocenzo Lazzeri (Medaglia d'oro al valor civile), che a sua volta si è voluto sacrificare per il popolo di Sant'Anna[12]:

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
«Vittima d'orrori dell'occupazione nazista, insigne per tributo di sofferenza, fra i Comuni della Regione, riassume, nella strage di 560 fra i suoi cittadini e "rifugiati" di S. Anna, il partigiano valor militare e il sacrificio di sangue della gente di Versilia, che, in venti mesi d'asperrima resistenza all'oppressore, trasse alla guerra di liberazione il fiore dei suoi figli, donando alle patrie libertà la generosa dedizione di 2500 partigiani e patrioti, il sacrificio di 200 feriti e invalidi, la vita di 118 caduti in armi, l'olocausto di 850 trucidati. Tanta virtù di popolo assurge a luminosa dignità di simbolo, nobile sintesi di valore e martirio di tutta la Versilia, a perenne ricordo e monito. Versilia, settembre 1943 - aprile 1945»
 28 febbraio 1970[12]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Architetture civili

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Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[14]

Geografia antropica

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La tabella seguente riporta il numero di abitanti delle frazioni del paese nel 2003 e nel 2014 secondo i dati dell'ufficio urbanistica comunale.http://www.comune.stazzema.lu.it/installazioni/stazzema/allegati/pagine/93/3%20-%20Valutazione%20Integrata_Relazione%20di%20Sintesi.pdf[collegamento interrotto]

PaeseAbitanti 2003Abitanti 2014
Retignano366381
Levigliani373336
Terrinca410314[15]
Pontestazzemese327312
Cardoso239247
Ruosina216232
Stazzema230232
Pomezzana256209
Arni256185
Mulina170167
Farnocchia105120
Pruno119119
Gallena8082
Palagnana9679
Volegno6565
La Culla5442
Sant'Anna2827

Nuclei abitati

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Amministrazione

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Il municipio

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Primo cittadino Partito Mandato Elezione
Inizio Fine
Giuseppe Conti Partito Socialista Italiano 24 giugno 1985 25 maggio 1990 Elezione 1985
Gian Piero Lorenzoni Democrazia Cristiana 18 giugno 1990 24 aprile 1995 Elezione 1990
- 24 aprile 1995 14 giugno 1999 Elezione 1995
lista civica 14 giugno 1999 14 giugno 2004 Elezione 1999
Michele Silicani - 14 giugno 2004 8 giugno 2009 Elezione 2004
lista civica 8 giugno 2009 26 maggio 2014 Elezione 2009
Maurizio Verona lista civica Impegno per Stazzema 2019 26 maggio 2014 27 maggio 2019 Elezione 2014
lista civica Impegno per Stazzema 2024 27 maggio 2019 in carica Elezione 2019

Riconoscimenti

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  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Statuto Comunale di Stazzema, Art.2 (PDF), su comune.stazzema.lu.it (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2014).
  3. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 555.
  6. DOP, «Stazzema» Archiviato il 18 maggio 2015 in Internet Archive.
  7. DiPI Online, «Stazzema».
  8. Le miniere della Versilia, su apuane2007.it. URL consultato il 13 marzo 2017.
  9. Marcuccetti, 1995, p. 21
  10. Marcuccetti, 1995, pp. 181-188
  11. Comune di Stazzema – (LU), su araldicacivica.it. URL consultato il 27 ottobre 2023.
  12. 1 2 Comune di Stazzema, Medaglia d'oro al valor militare, su quirinale.it.
  13. Francesco Caglioti, Matteo Civitali, Angeli adoranti, in "Matteo Civitali e il suo tempo. Pittori, scultori e orafi a Lucca nel tardo Quattrocento", catalogo della mostra, Cinisello Balsamo, 2004, pag. 406.
  14. Dati tratti da:
  15. Aggiornato al 2015
  • Lorenzo Marcuccetti, LA TERRA DELLE STRADE ANTICHE, 1995.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 247376627 · LCCN (EN) n86067215 · GND (DE) 4505880-5 · BNF (FR) cb12061498k (data) · J9U (EN, HE) 987007560154905171
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