Castello di Volognano

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Castello di Volognano
Volognano
Stato attualeItalia Italia
RegioneToscana Toscana
CittàRignano sull'Arno
Coordinate43°45′30.2″N 11°26′54.1″E / 43.758389°N 11.448361°E43.758389; 11.448361Coordinate: 43°45′30.2″N 11°26′54.1″E / 43.758389°N 11.448361°E43.758389; 11.448361
Mappa di localizzazione: Italia centrale
Castello di Volognano
Informazioni generali
Inizio costruzioneXIII secolo seconda metà circa
Primo proprietarioFamiglia da Quona
Demolizione1304 (cinta muraria)
Condizione attualeRistrutturato
Proprietario attualeCastello di Volognano di Patrizia Pecchioli & C. SAS
Visitabile(esterni)
Sito webhttp://www.volognano.it/
Informazioni militari
Funzione strategicaPunto di osservazione (vedetta)
OccupantiGuelfi (dal 1304)
Azioni di guerraAttacco dei guelfi (1304)
[senza fonte]
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Il castello di Volognano è il fulcro dell'omonima località nel comune di Rignano sull'Arno (FI). Attualmente è stato trasformato in villa neogotica che svolge sia attività turistiche[1] che di supporto alla fattoria[2] integrata nel complesso.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto odierno è ancora quello di una villa-fattoria di gusto spiccatamente neo-gotico che è dominata dalla possente torre merlata del mastio. Il castello, assieme alla chiesa di San Michele a Volognano, è circondato da una cinta muraria dalla forma ellittica attraversata da un'unica strada alla quale si accede attraverso due porte con arco a tutto sesto, parzialmente conservate.

Il torrione cimato, tratti di muratura costituiti da pietre di alberese di disposte in corsi regolari e paralleli, un portale tamponato con arco a sesto acuto, la finitura delle pietre ancora visibile su un lato della torre, rendono plausibile una datazione della struttura originaria alla seconda metà del XIII secolo.

Sono ancora visibili il torrione cimato, tratti di muratura costituiti da pietre di alberese disposte in corsi regolari e paralleli, un portale tamponato con arco a sesto acuto, la finitura delle pietre su un lato della torre. All’interno sono sorte nel corso dei secoli abitazioni e infrastrutture.

Chiesa di San Michele a Volognano[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Michele a Volognano.

La chiesa di San Michele è ubicata all'interno del castello, al centro di una piazzetta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine dell'insediamento sembra risalire all'epoca romana, resti di una costruzione di questo periodo sono stati rilevati a podere Bertinga, sulla pendice ovest del castello. La posizione dominante della cresta su cui si adagia la costruzione fa sì che comunque sia da sempre un ottimo punto di osservazione per fini militari di difesa. L'abitato di Volognano viene nominato, per la prima volta, nel 1214 in documenti riguardanti la chiesa di San Michele a Volognano: la prima menzione per il castello invece viene poco dopo in un atto dell'abbazia di Vallombrosa del 1220 e in uno successivo del 1299.

Proprietà della famiglia da Quona fu oggetto della guerra tra guelfi e ghibellini: nel 1304, come rappresaglia alla presa di posizione dei proprietari, il governo guelfo fece occupare e disfare il castello di cui venne smantellata, in maniera pressoché definitiva, la struttura difensiva.

Inizia così la nuova funzione della struttura che diventa una villa-fattoria con numerosi passaggi di proprietà.

I principali passaggi di proprietà[modifica | modifica wikitesto]

Nel XV secolo il castello era posseduto in parte dai Da Volognano (che adottarono il nome Del Rosso Da Volognano) e per il resto dai Martellini della Cerva. I contrasti fra le due famiglie erano forti e i Del Rosso continuarono ad affermare anche più tardi i loro diritti sulla chiesa di San Michele della quale mantennero il patronato. I Martellini della Cerva diventarono poi proprietari di tutto il castello, che poi passò alla famiglia Anforti o attraverso una vendita oppure per vie ereditarie attraverso il matrimonio (1788) di Teresa Arnaldi (morta nel 1793), figlia di Giuseppe Arnaldi e di Gostanza Verginia Martellini (ultima discendente della sua famiglia), con Luigi di Francesco Anforti (1764-1806). Dagli Anforti il castello passò ai Della Ripa e poi in eredità alla famiglia D’Ancona, tra cui Alessandro D'Ancora uno dei primi direttori de la Nazione.

Agli inizi degli anni ’60, Ezio Pecchioli acquistò l’azienda ed impiantò i primi vigneti.

Ospiti illustri[modifica | modifica wikitesto]

Da Lapo da Castiglionchio in poi, il castello ha ospitato personaggi insigni tra cui Gioacchino Rossini, Giosuè Carducci ed Enrico Fermi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vacanze al Castello, su volognano.it. URL consultato il 18 novembre 2017.
  2. ^ Fattoria di Volognano, su volognano.it. URL consultato il 18 novembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Actum in castro de Volognano, Dono Canigiani, 13 ottobre 1299
  • Filippo di Cino Rinuccini, Alamanno Rinuccini, Neri Rinuccini, Ricordi storici di Filippo di Cino Rinuccini dal 1282 al 1460 colla continuazione di Alamanno e Neri, suoi figli, fino al 1506: seguiti da altri monumenti inediti di storia patria estratti dai codici originali e preceduti dalla Storia genealogica della loro famiglia e della descrizione della cappella gentilizia di S. Croce, con documenti ed illustrazioni, Stamperia Piatti, 1840
  • Franek Sznura, Antica possessione con belli costumi : due giornate di studio su Lapo da Castiglionchio il Vecchio (Firenze-Pontassieve, 3-4 ottobre 2003), Firenze, Aska, 2005, ISBN 88-7542-056-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]