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Calangianus

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Calangianus
comune
(IT) Calangianus
(SDN) Caragnani
(SC) Calanzanos
Calangianus – Stemma Calangianus – Bandiera
Calangianus – Veduta
Dall'alto, in senso orario. Panorama di Calangianus, la chiesa parrocchiale di Santa Giusta, la fontana di piazza Angioy, la scritta della stazione di Calangianus, il palazzo Corda.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
Sindaco Martino Loddo (lista civica) dall'11/06/2012
Territorio
Coordinate 40°55′20″N 9°11′41″E / 40.922222°N 9.194722°E40.922222; 9.194722 (Calangianus)Coordinate: 40°55′20″N 9°11′41″E / 40.922222°N 9.194722°E40.922222; 9.194722 (Calangianus)
Altitudine 518 m s.l.m.
Superficie 126,35 km²
Abitanti 4 122[2] (31-09-2016)
Densità 32,62 ab./km²
Frazioni San Leonardo, Cantoniera Larai, Cantoniera Catala
Comuni confinanti Berchidda, Luras, Monti, Sant'Antonio di Gallura, Telti, Tempio Pausania
Altre informazioni
Cod. postale 07023
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 104010
Cod. catastale B378
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 854 GG[3]
Nome abitanti (IT) calangianesi
(SDN) caragnanesi
(SC) calanzanesos
Patrono Santa Giusta di Cagliari
Giorno festivo 14 maggio
PIL (PPA) 23.023 mln €
PIL procapite (PPA) 16300 €[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Calangianus
Calangianus
Calangianus – Mappa
Posizione del comune di Calangianus nella ex provincia di Olbia-Tempio
Sito istituzionale

Calangianus (IPA: [kalanˈʤaːnus],[4] Caragnani IPA : [karaˈɲanj] in gallurese, Calanzanos IPA : [kalanˈʣanos] in sardo)[5] è un comune italiano di 4 122 abitanti[2] della provincia di Sassari in Sardegna.

Sorge su un altopiano granitico a 518 metri s.l.m. ai piedi del monte Limbara, in un'ampia conca, circondato da vigneti e dalle tipiche sugherete della Gallura, regione storica della Sardegna.[6] Dista circa 80 km dal capoluogo di provincia. In seguito alla soppressione della provincia Olbia-Tempio, Calangianus è entrato a far parte della provincia di Sassari.[7]

La cittadina di Calangianus è identificata in età romana,[8] ma la prima notizia certa sul borgo medievale risale al 1100[9] e il territorio risulta abitato già dall'età del rame.[10] Dal 1979 è entrato a far parte della lista dei cento comuni più industrializzati d'Italia, per i meriti unici conseguiti in campo economico. Il primo Rapporto del CENSIS sulla situazione sociale della Sardegna l'ha classificata tra i 128 comuni “verdi” d'Italia a crescita integrata.[11]

Calangianus è noto per la lavorazione del sughero, caricandosi negli anni la definizione di "capitale del sughero".[12][13]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Calangianus sorge su una conca elevata 518 metri s.l.m. e inclinata verso ovest, alle falde del monte Limbara, che si estende tra quattro monti: La Casteddu, Casiddu, Gaspareddu e Lu Colbu. Il vasto territorio comunale di Calangianus si estende in oltre 13000 ettari, partendo da nord, dal lago Liscia, inglobando buona parte della strada provinciale 38 sulla quale si estende il territorio di San Leonardo (area rilevante per Chirotterofauna).[14] Degradando verso monte Muddetru e Laicheddu, si estende a est fino alla valle Valentino e al monte La Eltica e a ovest fino a Monti Biancu, Monti di Deu e Punta Bandiera (massima altura del territorio comunale, 1336 m), inglobando così il versante orientale del monte Limbara. A nordest di Monti di Deu si estende il centro abitato, che si conclude con l'area industriale, la quale ha termine nei pressi di Nuchis. Il confine con il vicino paese di Luras è segnato dalla rotatoria sulla strada provinciale 136 per Olbia. Il punto più basso corrisponde a 99 m s.l.m.[15]

Idrologia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Calangianus si trova parte del lago Liscia. L'idrografia principale di Calangianus è suddivisa in tre principali spartiacque (tre bacini idrogeologici divisi tra nord, sud-ovest e sud-est del territorio comunale). Il territorio comunale è attraversato da una moltitudine di canali e fiumiciattoli. I principali sono il rio Manisfalata, Piatu, Gaddalzu, Badumela, Miriacheddu, Cuncata, San Paolo (principale affluente del Liscia), Pedralza (che attraversa l'intera parte meridionale dell'urbano), Padrongiano e Taroni, nei quali affluiscono canali che passano in paese. La densità di drenaggio dei tre bacini idrografici è di 1,05.[16]

Particolare di Calangianus.

Geologia e morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte del parco naturale regionale e il suo territorio si estende per una superficie di oltre 13000 ettari con una morfologia prevalentemente collinare, ricco di ruscelli e con formazioni granitiche. La sua vegetazione, tipicamente mediterranea, è dominata dalla presenza di querce da sughero, lecci, cisto e corbezzolo. In autunno i boschi si arricchiscono di molte specie di funghi. I dintorni sono ricchi di testimonianze archeologiche quali nuraghi e tombe dei giganti.[16]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Calangianus.

Per quanto possa essere localizzato a una discreta altitudine, Calangianus è caratterizzato da un clima mediterraneo, con estati generalmente miti e inverni freschi, favorito da una distanza dal mare non grandissima. Le precipitazioni nevose sono frequenti nell'arco di tempo tra dicembre e febbraio.[17]

Nella classificazione climatica dei comuni italiani Calangianus è collocato nella «zona D», con 1854 GG.[17]

Calangianus Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 9,1 9,4 11,5 14,4 18,6 22,6 26,1 26,0 23,0 18,0 13,6 10,1 9,5 14,8 24,9 18,2 16,9
T. mediaC) 6,7 6,7 8,5 11,0 14,8 18,5 21,7 21,8 19,2 14,8 10,9 7,8 7,1 11,4 20,7 15,0 13,5
T. min. mediaC) 4,4 4,1 5,6 7,7 11,0 14,5 17,4 17,7 15,4 11,7 8,3 5,6 4,7 8,1 16,5 11,8 10,3
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 14 8 4 1 0 0 0 0 0 0 7 12 34 5 0 7 46
Precipitazioni (mm) 73 84 76 57 42 28 11 20 40 81 102 106 263 175 59 223 720
Giorni di pioggia 12 14 8 9 9 7 4 6 6 7 12 11 37 26 17 25 105

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Calangianus.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Diverse sono le ipotesi sull'origine del nome di Calangianus. Le più accreditate sono:

  • Il nome Calangiani è stato identificato in un oppidum romano associato alla cittadina. L'oppidum Calangiani è, secondo altri studi, identificato in Calonianus.[18]*Secondo altre ipotesi, la forma Calangianus deriverebbe dal nome logudorese "caragna", che contraddistingue una pianta (secondo alcuni è il nome antico della carota), da cui Caragnanus, cioè "luogo delle Caragne".[19]
  • Il nome di Calangianus, secondo gli studi dello storico F. Corona (Calangianus. Monografia storica), deriverebbe da cala ’e granis, cioè “cala del granito”.[20]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cultura di Arzachena, Civiltà nuragica e Calangiani.

Calangianus sorge su una altura che dovette essere ideale per l'insediamento preistorico e protostorico. Un elenco ufficiale del Ministero della Pubblica Istruzione registrava anni fa 11 nuraghi e 2 tombe di giganti in agro di Calangianus. Le tombe dei giganti, di cui una perfettamente conservata, si trovano l'una presso il rio Santu Paulu, l'altra presso Pascaredda.[11] La presenza dell'uomo nuragico risale al 2000 a.C. e in epoca preistorica, in base ai numerosi ritrovamenti, risulta abitato già nell'età del rame.[10]

Dopo la conquista della Sardegna da parte dei romani (238 a.C.), è identificato qua l'oppidum di Calangiani, nella curatoria di Geminis, nella Diocesi di Civita (Olbia), sull'itinerario sulle strade per Olbia (via Tertium, l'odierna Telti) e Tibula (l'odierna Castelsardo), da dove proseguiva per Turris Libisonis (oggi Porto Torres). Nelle vicinanze situava il centro di Gemellae (probabilmente l'odierna Tempio Pausania).[8] Diversi sono i resti romani rinvenuti a Calangianus, che confermano l'esistenza della cittadina già in quel periodo.[8]

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Abitazioni granitiche, tipiche del centro storico di Calangianus.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Regno di Gallura.

Sono presenti resti di antiche abitazioni intorno alla chiesa diroccata di Santa Margherita, di periodo alto medioevale. Abbiamo qualche indizio, nel Basso Medioevo, proveniente dagli archivi vaticani: risale al 1162 una bolla di papa Alessandro III che affida alle cure del clero di San Lorenzo di Genova la «Capella Sancti Jacobi del Calegnano». È solo all'inizio del 1300 che compare per la prima volta il nome di Villa Calanjanus, facente parte della curatoria di Gemini Josso del Giudicato di Gallura, che non contava più di sessanta abitanti.[11]

Calangianus apparteneva al giudicato di Gallura, nel distretto di Gemini Josso.[9] Le carestie e le pestilenze che flagellarono tutta la Gallura non risparmiarono Calangianus, ma al contrario di altri centri non venne abbandonato completamente e lentamente, dal seicento in poi ritrovò lo sviluppo demografico, diventando il secondo centro della Gallura per importanza nel 1400, per quanto potesse essere il centro più povero e più trascurato dell'intera curatoria.[11]

Periodo sabaudo e Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

I segni del futuro di Calangianus si intravedono negli anni a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, tra l'unità d'Italia, la belle époque e la prima guerra mondiale. La popolazione, stabilizzata sui 2000 abitanti, tende a incrementare un'intensa attività mercantile.[11]

Calangianus otterrà l'autonomia nel 1771, assieme a Tempio, Terranova (oggi Olbia), Luras, Aggius, Bortigiadas e Nuchis.[21] In contemporanea, Calangianus entrerà a far parte della X Divisione di Sassari durante il Regno di Sardegna e sarà centro amministrativo di mandamento nella provincia di Tempio, amministrando i comuni vicini di Luras e Nuchis.[22]

Con la riforma amministrativa (decreto Rattazzi n.3702 del 23 ottobre 1859) e l'unità d'Italia viene ridotto il numero delle province e la Sardegna viene divisa in sole 2 province (Cagliari e Sassari). Calangianus entrerà a far parte della provincia di Sassari. Nella provincia di Sassari, Calangianus sarà il capoluogo del mandamento di Calangianus, comprendente Luras e Nuchis.[23] La crescita demografica proseguì regolarmente fino al 1861 (2194 abitanti), salvo una flessione nel 1855 a causa del colera, che registrò a Calangianus 43 morti.[11] Nel 1881 inizia a Calangianus la costruzione del cimitero, e nel 1883 nasce la banda musicale.[24]

Nel 1888 viene inaugurata la ferrovia per Monti. Il tracciato della ferrovia partiva da Tempio Pausania, per poi raggiungere NuchisLuras e Calangianus. Tutte e tre le stazioni erano e sono situate nel territorio di Calangianus.[25][26]

XX-XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del centro storico, sul retro del Palazzo Corda.

Il primo decennio del XX secolo è fortemente caratterizzato, a partire dal successo del tappo da sughero calangianese all'Esposizione Internazionale di Milano nel 1900: Calangianus diventerà capitale di mandamento e sede di prefettura.[11] Alla crescita del Novecento corrisponde l'ingrandimento dell'area urbanizzata, che si espande intorno al vecchio nucleo.[11] Nel 1942 Benito Mussolini sbarca a Sassari per visitare e, dopo una tappa a Tempio Pausania e il saluto in piazza Gallura, si recherà a La Maddalena passando per Calangianus, dove darà il suo saluto al popolo dal balcone del caseggiato delle scuole elementari.[27]

Superata la crisi degli anni Trenta e la seconda guerra mondiale, Calangianus conosce un importante sviluppo economico e demografico: nel 1951 ha 6342 abitanti. Nel 1977 avrà luogo qui la prima Fiera Mondiale del Sughero e nel 1979 Calangianus otterrà la classificazione come uno dei cento comuni più industrializzati d'Italia (in contemporanea, la frazione di Sant'Antonio di Calangianus diventa un comune autonomo). Il primo Rapporto del CENSIS sulla situazione sociale della Sardegna l'ha classificata tra i 128 comuni “verdi” d'Italia a crescita integrata. Nella seconda metà del Novecento si contano a Calangianus oltre 300 laboratori e industrie dediti alla lavorazione del sughero.[11] La cronaca registra il 29 maggio 1992 il gemellaggio con il comune di Gensac-la-Pallue, in Francia.

Nel 2005 Calangianus entrerà a far parte della provincia di Olbia-Tempio,[28] soppressa nel 2016,[29] anno di rientro nell'amministrazione della provincia di Sassari (tuttavia nella Zona Omogenea della Gallura).[30] Nel 2012 il distretto industriale del sughero di Calangianus, associato a quello di Tempio Pausania, conterà 677 imprese registrate.[31]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Calangianus-Stemma.png
Calangianus-Gonfalone.png

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Dallo statuto comunale, il comune ha, come suo segno distintivo, lo stemma riconosciuto con provvedimento n. 906 in data 4 gennaio 1988 del presidente della Repubblica Italiana ed iscritto nel libro araldico degli enti morali.[32] All'interno dello scudo, una stella a 8 punte in campo bianco (presente anche nello stemma di Sant'Antonio di Gallura, prima frazione di Calangianus) nell'angolo alto a sinistra, opposto alla rappresentazione di una quercia da sughero in campo blu nell'angolo basso a destra, sotto alla quale sono rappresentati due ovini al pascolo. Scudo completato all'angolo basso a sinistra e alto a destra con un riempimento diagonale di colore giallo e rosso, i colori rappresentativi della cittadina. All'esterno dello scudo, due fronde di colore verde, una fronda di alloro con bacche d'oro e una fronda di quercia con ghiande d'oro, che si intersecano su una cravatta frangiata dai colori nazionali e ascendono lateralmente; sopra lo scudo una corona di comune.[33]

Gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

Dallo statuto comunale, il comune fa uso, nelle cerimonie ufficiali, del gonfalone riconosciuto con provvedimento n. 906 in data 4 gennaio 1988 del presidente della Repubblica Italiana.[32] Il gonfalone comunale è rappresentato da un drappo quadrangolare di stoffa, di colore blu. Il drappo ornato da due cordoni laterali argentati e frangiato da motivi d'argento, è caricato nel centro dello stemma di comune, sormontato sopra la corona dall'iscrizione centrata "Comune di Calangianus". La cravatta frangiata si compone in nastri tricolorati dai colori nazionali.[34]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Santa Giusta
Chiesa parrocchiale di Santa Giusta
La chiesa parrocchiale di Santa Giusta sorge nell'omonima piazza. Venne fatta costruire nel Cinquecento dal generale aragonese Mosen. In seguito a un ampliamento, la parrocchia viene consacrata nel 1736 e dedicata alla martire santa Giusta. Si tratta di un tipico esempio di architettura granitica gallurese, caratterizzato da un interno molto ricco di affreschi e rappresentazioni marmoree.[35]
Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Chiesa di Santa Croce
Eretta intorno al 1646 a fianco alla parrocchia, la chiesa granitica di Santa Croce è sede dell'omonimo oratorio. All'interno di questa si trova un'opera di Andrea Lussu di Irgoli, "L'Assunzione della Vergine".[36]
Oratorio di Nostra Signora del Rosario
Edificato tra il 1600 e il 1700, è sede dell'omonima confraternita, fondata nel 1626. Completamente granitico, vi situa il Museo Diocesano di Arte Sacra.[37]
Chiesa di Sant'Anna
Chiesa di Santa Maria degli Angeli
La chiesa di Santa Maria degli Angeli è stata edificata nel 1705 come chiesa del convento retrostante. Chiesa granitica di grande interesse architettonico, presenta sopra il portone un bassorilievo a mezzaluna rappresentante il coro degli angeli, opera dell'artista locale Mario Savigni, in marmo macinato e cemento bianco.[38]
Chiesa di Sant'Anna
La chiesa di Sant'Anna risale al 1665 come attesta un'iscrizione sulla facciata laterale. Si tratta di una piccola chiesa in granito che conserva all'interno un rilevante dipinto ottocentesco raffigurante sant'Anna attribuito a Giovanni Marghinotti.[39]
Santuario di Nostra Signora delle Grazie
All'interno del parco della Vergine delle Grazie si trova l'omonimo santuario, edificato nel 1904 (dove prima sorgeva una chiesa dedicata a san Paolo Eremita) e interamente in granito.
Chiesa di Santa Caterina
Presso la casa cantoniera di Larai, nella strada verso Berchidda, è situata la chiesa campestre dedicata a Santa Caterina, costruita nel 1998.[40]
Chiesa di San Leonardo
La chiesa campestre di San Leonardo sorge nell'omonima piccola divisione amministrativa nel comune di Calangianus, a circa 8 km dal centro abitato. Edificata nel 1623.[41]
Chiesa di San Sebastiano
Un chilometro dopo i depositi di sughero, si trova il boschetto di sugherete nel parco di San Sebastiano. All'interno di questo si trova il santuario di San Sebastiano Martire, edificato nel Settecento.[41]
Chiesa di San Tommaso
Costruita e consacrata nel 2016, la piccola chiesa campestre di san Tommaso è una cappella intonacata, costruita da un uomo calangianese in onore di un suo fratello deceduto.[42]
Convento dei Frati Cappuccini
Il convento dei Frati Cappuccini, edificato nel 1705 dai frati minori cappuccini, venne soppresso nel 1866 e utilizzato come luogo di convegni, teatro e cinema. Oggi vi sorge il Museo del Sughero.[43]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico
Il centro storico di Calangianus, esteso e caratterizzato da edifici e palazzi granitici, è attraversato dal tipico lastricato granitico gallurese. Si articola in vie granitiche, strette e irregolari, con abitazioni che sorgono attorno alla chiesa. Altamente valorizzato dall'amministrazione comunale, dalla regione e dallo stato, è uno dei centri storici più importanti a livello storico-culturale. Presenta una moltitudine di palazzi, la maggior parte dei quali interamente costruiti con la pietra del posto: il granito.[26][44][45]
Palazzo Corda
Palazzo Corda è stato edificato nel 1892. Apparteneva al primo industriale attivo nel sughero di Calangianus, Marco Corda. Completamente restaurato nel 2016, ospiterà un museo e una biblioteca.[26][44]
Palazzu Mannu
Lu Palazzu Mannu (dal gallurese, il grande palazzo) è stato edificato nel 1800 alle falde del colle Santa Justa, nei pressi della chiesa parrocchiale. Di importanza storica per Calangianus, è stato recentemente restaurato.[26][44]
Palazzo La Littranga
Il Palazzo La Littranga (o Palazzo Littranga) è stato edificato nel 1751. Considerato il palazzo più antico di Calangianus, situa nel centro storico.[26][44]
Palazzo Niccolò Ferracciu
Il Palazzo Niccolò Ferracciu è l'antica dimora del ministro calangianese. Edificato in 4 piani, presenta un portale sovrastato da una lunga lapide datata 1892, che attesta il palazzo come luogo di nascita e crescita del noto politico calangianese.[26][44]
Palazzo Civico
Palazzo del vecchio Caseggiato
Il vecchio Caseggiato di Calangianus, che oggi ospita le scuole elementari, ospitava fino agli anni 60-70 l'istituto professionale per l'industria sugheriera. Di edificazione tipica dell'inizio '900.[26][46]
Lu Pultoni di lu Frati
Lu Pultoni di lu Frati (dal gallurese, il portone del frate) è l'ingresso antico alla Villa Vignaredda, dimora di Padre Bonaventura, un tempo nell'estrema periferia cittadina. Porta su quella che oggi è la passeggiata della Vignaredda.[26][47]
Auditorium del Convento
L'auditorium dell'ex convento dei frati cappuccini situa all'interno dello stesso. Presenta, oltre alla struttura interna (oggi usata come cineteatro), un suggestivo anfiteatro granitico esterno, accessibile dai portici del convento.[26]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti.
Monumento ai caduti
Il caratteristico monumento ai caduti di Calangianus, un tempo situato di fianco al palazzo municipale, è oggi situato al centro della piazza del popolo. Il monumento è composto da un basamento granitico a tronco piramidale, sovrastato da una statua bronzea raffigurante un guerriero stante. Ai lati del basamento due placche bronzee presentano l'una un gallo (simbolo della Gallura) con una targa su cui è incisa la dedica, l'altra, situata sul retro, il bollettino di vittoria. Le parti bronzee sono derivate dalla fusione dei cannoni austriaci. Alto circa 5 metri, fu inaugurato il 5 novembre 1927.[26][48]
Monumento a Niccolò Ferracciu
Il monumento a Niccolò Ferracciu, alto circa 3 metri, è posto al centro dell'omonima piazza. Presenta un pilastro granitico sul quale è posto un busto bronzeo raffigurante il ministro calangianese, scoperto nella sua antica dimora solo il 12 maggio 2007. Sulla facciata principale presenta una lastra con dedica.[49]
La Funtana Noa
La Funtana Noa (dal gallurese, la Fontana Nuova) è un'antica fontana edificata frontalmente alla piazza La Madonnina. Completamente granitica, è stata edificata nel 1898.[26]
Piazza del Popolo, Calangianus.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Piazza del Popolo
La piazza del Popolo di Calangianus è la piazza principale del paese, principale punto d'incontro. Si tratta di un grande piazzale rialzato, completamente in granito, al cui centro è situato lo storico monumento ai caduti della prima guerra mondiale.[26][50]
Piazza Niccolò Ferracciu, Calangianus.
Piazza Niccolò Ferracciu
La piazza Nicolò Ferracciu è una piazzetta situata nell'omonima via, nel rione La Rampa, dedicata al ministro calangianese. Al centro della piazzetta è situato un monumento a lui dedicato.[51]
Piazza Marconi
La piazza Marconi, nota come "il Campo Vecchio", è la piazza creata dalla demolizione del vecchio stadio "Rinascita". Situa qua, oltre al retro del caseggiato delle scuole elementari, il municipio.[26][46]
Piazza Santa Giusta
Piazza Santa Giusta è un piazzale completamente granitico situato nel centro storico di Calangianus, sulla quale è situato il complesso parrocchiale di Santa Giusta, la chiesa di Santa Croce e un palazzo storico di Calangianus, Lu Palazzu Mannu.[26]
Piazza Angioy
Corso Niccolò Ferracciu
Il corso Niccolò Ferracciù di Calangianus (chiamato in calangianese Carrera Longa) è la via principale di Calangianus. Costruita in lastricato granitico, attraversa il centro storico e ne collega i siti principali al rione di Lu Rizzatu, per chiudersi con Piazza Niccolò Ferracciu, da dove si entra nei rioni La Rampa, Lu Caponi e Monti Alcu. Il corso Niccolò Ferracciu sede di una moltitudine di attività e negozi.[26]
Viale Roma
Il viale Roma di Calangianus è il lungo viale dove sorgono il caseggiato delle scuole elementari, le scuole medie e la chiesa di Santa Maria degli Angeli. Si collega al corso attraverso un incrocio frontale a Piazza del Popolo, nel rione Lu Rizzatu. Caratterizzato dal tipico lastricato granitico, forma un suggestivo ingresso in paese assieme al viale Cimitero, con una sequenza ordinata di alberi.[26]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Importanti realtà archeologiche risalenti al 2000 a.C. si trovano nelle grotte di Li Conchi e Monti Biancu, dove sono stati rinvenuti i primi reperti che testimoniano la presenza in epoca preistorica dell'uomo nuragico nel territorio di Calangianus.

Area archeologica di Monti di Deu
In prossimità del rio Badu Mela è presente l'area archeologica di Monti di Deu. Vi situano la tomba dei giganti di Pascaredda, importante e ben conservato monumento archeologico ascrivibile al Bronzo medio-Bronzo recente (1700-1400 a.C.), la fonte sacra di Li Paladini, struttura megalitica ben conservata, il dolmen Agnu ed i nuraghe Agnu, Bonvicinu, Monti di Deu e Budas.
Complessi nuragici
Sono situati nel territorio di Calangianus alcuni importanti complessi nuragici risalenti all'età del bronzo: i nuraghe Agnu, Bonvicinu, Lajcheddu e Monti di Deu sono ancora in buone condizioni, mentre dei nuraghe Casteddhu, Pulgatoriu, Pastinacciu, Paolucciu e San Leonardo rimangono solo dei resti.[52]
Conca Fraicata
Sulla SS 127 verso Telti è posta la caratteristica formazione rocciosa denominata Conca Fraicata, con una grotta alla sua base. L'usanza di riadattare le grotte granitiche era molto diffusa in età preistorica, dove i nuragici al fine di rendere più confortevole il vano avevano aggiunto dei muretti.[53]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Complesso forestale Limbara
Si trova nel territorio di Calangianus il versante orientale del monte Limbara, il quale costituisce il complesso forestale Limbara. Qui prevale una vegetazione basata da leccio, conifere e macchia mediterranea, oltre a caratteristiche emergenze granitiche. Il complesso forestale Limbara è, grazie alla sua posizione geografica, il clima e la diversificazione degli habitat, rilevante e particolarmente protetto a livello europeo.[54]
Sugherete a Pascaredda

L'area del "Limbara Calangianus" ha la denominazione SIC (sito di interesse comunitario), principalmente per la presenza dei tipici tafoni. Una caratteristica importante del Limbara di Calangianus è di possedere oltre il 70% della superficie più elevata dei 900 m di altitudine (i monti principali Monti Biancu, Monti Nieddu, Monti di Li Cupuneddi, Punta Bandiera). Possiede un inquadramento climatico riconducibile a due zone climatiche: il Lauretum e il Castanetum. Diverse sono le tipologie di vegetazione presenti nel cantiere forestale. La copertura vegetale presente è divisa in diverse tipologie:

  • Macchia mediterranea di tipo basso, che occupa il 40% della superficie, caratterizzata da erica arborea, cisto, leccio, corbezzolo, fillirea, mirto. Presenta gradoni rimboschiti che ne occupano il 20% circa, caratterizzati da conifere e latifoglie.
  • Macchia mediterranea di tipo alto, che occupa il 15% del totale. Caratterizzata da forme vegetali più evolute di orniello, fillirea, agrifoglio e tasso, oltre a a macchie forestali di leccio.
  • Macchia mediterranea su zone rocciose, che interessa il 25% della superficie. Questa zona è definita da grandi masse rocciose, che rappresentano le guglie principali della catena montuosa del Limbara.
  • 2º Corpo La Cagginosa, area per la maggior parte rimboscata. Si estende su 60 ettari e vi sono presenti pinete di pini domestici e marittimi, oltre a impianti di latifoglie (sugherete e leccio). I lavori di rimboscamento sono stati eseguiti tra la seconda metà degli anni '70 e il 1984.[55]
Altipiano di Li Conchi
L'altipiano di Li Conchi situa nei pressi del Limbara di Calangianus. Si eleva fino a 1120 metri, ed è raggiungibile attraverso la strada statale 127 Settentrionale Sarda per Olbia. Arricchito da diversi e fitti boschi di lecci e sugherete, presenta quelle che sono tra le cime più elevate del complesso del monte Limbara.[56] Nei pressi dell'altipiano situano delle conche di origine preistorica nelle quali sono stati rinvenuti importanti reperti storici, tra i quali i resti di un villaggio romano, presunti residui di Calangiani (da qui il nome dell'altipiano).[57]
Valle di Valentino
La vallata di Valentino, localizzata nell'omonima località, ricca di fitti boschi di sughere, lecci, roverelle e macchia mediterranea. Ha un'estensione di circa 1500 ettari ed è punteggiata da una moltitudine di stazzi.[58]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[59]

Sono presenti nel 2015 a Calangianus 4180 abitanti e 1644 famiglie con una media componenti di 2,53 ciascuna.[60]

I dati fino al 1971 contano anche gli abitanti di Sant'Antonio di Gallura, in precedenza comune di Calangianus.

Favorita dalla moltitudine di lavoro presente e dall'alto numero di operai, Calangianus contava nell'arco di tempo tra il 1991 e il 2001 più di 6000 abitanti.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT la popolazione straniera residente al 31 dicembre 2015 era di 145 persone.[61] Le nazionalità più rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  1. Romania, 63 - 43,44%
  2. Marocco, 56 - 38,62%

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lingua gallurese.
Mappa delle lingue parlate in Gallura.

La lingua più parlata nella cittadina è l'italiano. Accanto a questo, il dialetto di Calangianus è la variante del gallurese chiamata calangianese. La variante calangianese presenta particolarità di pronuncia, con la pronuncia del "cchju" al posto del "gghju", generalmente messa la c al posto della g in alcuni termini ("friacchju" per "friagghju"/febbraio, "pucchju" per "bugghju"/buio, "spucchjià" per "sbucchjià"/sbucciare, "prisciona" per "prisgiona"/prigione), con inoltre una particolare pronuncia calcata della lettera S ("chishtu" per "chistu"/questo, "leshtru" per "lestru"/veloce) e un raddoppiamento, in alcuni casi, delle consonanti (esempi opposti alla variante tempiese "pommi" per "pomi"/patate, "tummatta" per "tumatta"/pomodoro, "ommu" per "omu"/uomo). In altri casi, variano completamente alcuni termini ("agliòla" per "trìula/luglio). Inoltre, la parlata calangianese è riconosciuta per essere più lenta, pacata e aperta rispetto a varianti come quella di Arzachena.La variante del gallurese di Calangianus è rimasta a Sant'Antonio di Gallura sotto diversi aspetti, ma condizionata dalla variante arzachenese per diversi termini e per eloquio più rapido.[62][63]

Esempio di dialetto calangianese affiancato al gallurese comune e alla traduzione in italiano. In grasseto le differenze:

Italiano Gallurese Calangianese
L'augurio che faccio a questi sposi

anzitutto è una lunga vita,

figli vegeti e premurosi

nei confronti di amici, bambini e adulti.

Questo augurio è, però, destinato al futuro;

per ora, abbiate altri pensieri:

oggi non pensate al lavoro

ma a divertirvi...in compagnia di amici e parenti

L'aguriu chi focciu a chisti sposi

primma di tuttu è di campa' alt'e cent'anni

poi d'aé fiddoli boni e primurosi

cu li cumpagni, cu li steddi e cu li manni.

Lu chi t'agghju dittu, però, è pa un dumani;

par abà àgghjiti alti pinsamenti:

ogghj no pinseti a trabaddani

ma a diviltivvi…cu l'amichi e li parenti

L'auguriu chi focciu a chishti sposi

primma di tuttu è di campa' alt'e cent'anni

poi d'aé fiddoli boni e primmurosi

cu li cumpagni, cu li steddi e cu li suprashtanti.

Lu chi t'acchju dittu, però, è pa un dumani;

par abà acchjiti alti pinsamenti:

occhj no pinseti a trabaddani

ma a diltivvi...cu l'amichi e li parenti

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Diocesi di Tempio-Ampurias.

La chiesa parrocchiale di Santa Giusta è la parrocchia principale di Calangianus, fa parte della diocesi di Tempio-Ampurias e risale al Cinquecento. Consacrata nel 1738 al culto cattolico, è di rito romano ed è sede del museo Diocesano di Arte Sacra. Inoltre, il complesso religioso a Calangianus comprende le chiese, anch'esse facenti parte della diocesi sopra riportata, di Sant'Anna, Santa Croce, Santa Maria degli Angeli, Nostra Signora delle Grazie, Santa Caterina, San Sebastiano.[41]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità popolari

Una leggenda analoga a quella della fontana di Rosello si registra anche a Calangianus. Infatti, si registrano leggende legate a gelosie riguardanti la fontana del paese anche a Sorso e Lodè, che vedono protagonisti questi paesi in tentativi vani di prendere le fontane di paesi limitrofi (Tempio nel caso di Calangianus, Sassari nel caso di Sorso), invidiosi della loro bellezza. Per quanto concerne la fondatezza di questi blasoni, chiamanti in gallurese "stivigni", (caragnanesi macchi, sussinchi macchi), è importante considerare come i centri di Calangianus e Sorso si distinguano per la loro vasta industrializzazione e progresso, che è alla base di un benessere talvolta superiore alla media regionale. Infatti si deve precisare che l'aggettivo "maccu" non significa letteralmente "pazzo", ma mantiene un vasto ambito che coincide con l'aggettivo di "stravagante".[64]

Il costume antico calangianese è caratterizzato dalla presenza della cappitta e della barretta, esposti dal gruppo folk Lu Rizzatu. Inoltre a Calangianus il gruppo La Mascara Gadduresa espone in suggestive sfilate le antiche maschere della tradizione gallurese: la mascara in linzolu, la filugnana e li mascari brutti.[65][66]

Tradizioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

In passato nel periodo della quaresima era usanza non solo astenersi dal mangiare carne ma anche da ogni altra sorta di divertimento. Poiché le campane rimanevano in silenzio e non potevano suonare sino alla serata di sabato, durante tutta la settimana santa a Calangianus era usanza che i bambini percorressero le strade con strumenti di legno di fattura rustica chiamati mattutini, zirrioli e tauleddi per invitare i fedeli a partecipare ai riti religiosi.[67]

Il 23 giugno si festeggia il vespro di san Giovanni Battista, con l'allestimento in ogni rione dei falò purificatori chiamati in gallurese "focaroni di santu Juanni".[68]

Festività[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Giusta è stata consacrata al culto cattolico e dedicata alla martire di Cagliari il 19 settembre 1738, la cui ricorrenza è il 14 maggio.[69] Inoltre, a partire dalla terza domenica di settembre si festeggiano per tre giorni le ricorrenze dei santi compatroni Isidoro, Lorenzo (i quali affondano le loro radici in età spagnola) e Francesco (prima ricorrenza nel 1930)[70][71] e il 26 luglio si festeggia la ricorrenza alla compatrona Sant'Anna, nella chiesa a lei dedicata edificata nel centro storico di Calangianus, nel 1665.[72] Altre festività ricorrono nelle frazioni di Calangianus di Santa Caterina (seconda domenica di aprile)[73] e San Leonardo (prima domenica di giugno),[74] oltre alle festività campestri di San Sebastiano (terza domenica di giugno)[75] e della Madonna delle Grazie (terza domenica di aprile).[76]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del palazzo del vecchio Caseggiato, sede della scuola elementare di Calangianus

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Situano a Calangianus i laboratori di ricerca del sughero della multinazionale Molinas Group, nonché due laboratori di ricerca chimica e biologica presso l'Istituto Professionale di Industria ed Artigianato. Inoltre, aveva sede a Calangianus la stazione sperimentale del sughero.[77]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca comunale "Aldo Moro"[78]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Convento dei Cappuccini (Calangianus) e Oratorio di Nostra Signora del Rosario (Calangianus).
Ingresso al Museo del sughero
  • Il Museo del sughero di Calangianus, in via San Francesco 4, si trova all'interno del convento settecentesco. Edificato in due piani, possiede una ricca esposizione che descrive le attività e i prodotti principali della capitale del sughero.[80][81]
  • Il Museo diocesano di arte sacra si trova all'interno dell'oratorio di Nostra Signora del Rosario, in via Roma 4. Possiede una ricca e caratteristica collezione d'arte sacra datata dal XVI al XVIII secolo.[82][83]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1994 il giornalista locale Zannoni Pietro pubblica, annualmente, la rivista Calangianus Oggi & Ieri, nella quale riassume un resoconto annuale sulla situazione sociale, economica, politica e sportiva della cittadina. Inoltre, vengono pubblicate in questa rivista avvenimenti storici, antiche tradizioni e biografie di personaggi caratteristici della storia del paese.[84][85]

Logo Canale 48 Web Tv 2011
Televisione[modifica | modifica wikitesto]

A Calangianus è presente dal 1977 la televisione locale Canale 48 Sardegna, attiva nell'informazione, sport, e folclore. Si distingue inoltre per i suoi quiz a premi, dibattiti e documentari. Dal 2011 è una web tv.[86] Dal 2016 si occupa anche di giornalismo e news 24 su 24.[87]

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Calangianus è il fulcro in Sardegna e in Italia della lavorazione del sughero sotto forma artistica di murales, stampe, quadri e oggettistica, nonché principale fornitore delle botteghe regionali e italiane e di noti artisti.[88][89][90][91]

Dal 2015 è organizzato a Calangianus il concorso di Poesia Sarda "Caragnani", che vede annualmente più di 50 partecipazioni e un ampio interesse di pubblico a livello locale.[92]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Opera a Calangianus l'Associazione Teatrale La Cunfaffa, associazione di commedia importante in Sardegna che espone i propri atti prevalentemente in lingua gallurese.[93][94]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Situa a Calangianus l'Auditorium dell' ex convento, il cui ingresso situa all'incrocio tra via San Francesco e via Vittorio Emanuele. Accessibile dai locali retrostanti del convento settecentesco, è utilizzato per la rappresentazione giornaliera di film, opere teatrali e presentazioni di libri, nonché sede di dibattiti politici e sociali.[95][96][97][98]

Affiancato all'Auditorium dell' ex convento, accessibile dal portico dello stesso, vi è un suggestivo anfiteatro granitico edificato assieme alla struttura religiosa e all'auditorium.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Raduno bandistico "Michele Columbano"
La Banda Musicale Michele Columbano organizza a Calangianus il proprio raduno bandistico, intitolato anch'esso al maestro Columbano. Ogni anno il raduno bandistico Michele Columbano ospita a Calangianus diverse bande musicali europee, ed è organizzato solitamente in concomitanza alle feste patronali.
Scuola civica di musica "Gallura"
Calangianus è il comune sede principale della Scuola civica di musica "Gallura", che trova sedi a Luras, Telti, Palau, Golfo Aranci e San Teodoro.[99]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La Sagra del Bovino e la Festa della Paranza sono i principali eventi nonché i più rilevanti organizzati annualmente a Calangianus, i quali vedono annualmente un importante afflusso di turisti.[100][101][102][103]

In maniera analoga al carnevale di Tempio Pausania, è rilevante la tradizione carnevalesca di Calangianus, così come di tutta la Gallura.

Persone legate a Calangianus[modifica | modifica wikitesto]

Niccolò Ferracciu
Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Persone legate a Calangianus

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

1. Lu Rizzatu 2. Lu Caponi 3. La Contra 4. Santa Margherita 5. Firuccia 6. Lu Fungoni 7. Lu Pinu 8. Stazioni Eccja 9. Lu Bastioni 10. La Piraccia 11. La Rampa (Santa Justa o Santa Cruci) 12. Monti Alcu 13. Lu Campu 14. Vaspareddu 15. Siddaiu In rosso, il centro storico.

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Urbanistica di Calangianus.

In seguito al rapido sviluppo verificatosi nei decenni, Calangianus non si poté espandere seguendo l'urbanistica del centro e venne espanso lungo le strade per Luras e Telti. Dopo i primi decenni del Novecento, è una questione di anni la nascita degli attuali quartieri calangianesi.[105][106]

Calangianus è suddivisa storicamente in diversi rioni e quartieri storici. I quartieri attuali di Lu Rizzatu, La Rampa, La Contra e Lu Caponi costituiscono il centro storico del paese, caratterizzato da antichi edifici completamente granitici e palazzi storici quali il Palazzo Corda e Lu Palazzu Mannu (dal gallurese "il palazzo grande"), oltre al complesso religioso di Santa Giusta, risalente al Cinquecento (storicamente, i toponimi dei quattro quartieri fondanti di Calangianus sono Lu Rizzatu, Luccareddha, La Rampa e la Carrera Longa). Il centro storico di Calangianus rappresenta uno dei massimi esempi di architettura gallurese, caratterizzato appunto da palazzotti granitici collegati tra loro da strette ed irregolari strade, anch'esse granitiche. Si riscontra una qualificata presenza di edifici e manufatti di pregevole fattura architettonica ed edilizia, costituiti da palazzetti gentilizi e signorili di tipo urbano e alcuni esempi di case a corte. Gli edifici si sviluppano attorno ad uno spazio chiuso su uno o due livelli, che affacciano su un cortile interno pavimentato. All'esterno sono preceduti da un portale d'ingresso a volte monumentale, che doveva consentire l'ingresso dei tipici carri a buoi sardi.

In ogni rione storico, in ciascun piazzale principale, è situata una targa bronzea con incisi, oltre al nome del rione, la mappa con evidenziata la zona interessata. A causa dell'impossibilità nel seguire il modello urbanistico del centro storico, Calangianus si è col tempo esteso lungo le strade verso Luras e Telti. I nomi di quartieri e rioni periferici di Calangianus sono, curiosamente, quasi tutti originati dalla zona in cui sorgono. Inoltre, la SS 127 divide l'abitato in due parti. Tuttavia, Calangianus non è caratterizzato da un'ampia architettura di età giudicale, a causa dell'arduo periodò che passò la comunità calangianese fino all'avvento del sughero.[107]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il rione Lu Pinu visto dal monte di Monti Alcu.

Il centro storico di Calangianus è attraversato dal corso Nicolò Ferracciu, che collega i quattro quartieri storici del paese: Lu Rizzatu, Luccareddha (attuale ingresso a Lu Caponi), La Rampa e la Carrera Longa (attuale urbano del fulcro storico collegato al corso Niccolò Ferracciu). È un'area di notevole interesse pubblico, vincolata ai sensi degli articoli 136, 137, 157 del decreto legislativo 42/2004 sui beni culturali.[106][108][109]

Lu Rizzatu
Rione storico centrale di Calangianus, che si estende su Viale Roma per delimitare, sul corso Niccolò Ferracciu (la via principale del paese), con il centro storico.[11]
Lu Caponi
Fulcro del centro storico di Calangianus, dove il paese iniziò a svilupparsi (come attestano le numerose iscrizioni sugli altrettanto numerosi edifici granitici del rione), la cui via principale è via Mannu (ex via San Nicola). Caratterizzato da strette ed irregolari vie completamente granitiche, si estendono da Lu Caponi l'attuale rione minore Luccareddha (lungo via Santa Maria) ed il rione minore Lu Puzzateddu (lungo l'omonima via).[11][110]
La Rampa
Un tempo Santa Justa, dal colle dedicato alla santa patrona e su cui sorge, è il rione parte del centro storico dove situa il complesso parrocchiale.[11]
Evoluzione urbana di Calangianus
Calangianus fino alla seconda metà dell'Ottocento. In rosso chiaro, l'espansione del centro storico fino al 1900.
In arancione, l'espansione del centro abitato fino al 1950.
In giallo scuro, espansione del centro abitato dal 1951 al 2000.
In giallo chiaro, espansione di Calangianus fino al 2016.
La Contra
Parte del centro storico situata lungo il retro della parrocchiale, a confinare con la SS 127.[11]
Lu Pinu
Rione popolare, è situato nella parte più bassa dell'urbano. Si estende sull'omonima via.[11][111]
La Stazioni Ecchja e Lu Bastioni
Due rioni associabili circoscritti tra la zona di Piazza della Repubblica (o Bastione) e della vecchia stazione.[11]
La Piraccia
A sud-est del centro storico, dove situano il piazzale La Madonnina e Funtana Noa.[11]
Monti Alcu
Rione periferico prettamente popolare, la cui parte storica era anticamente chiamata "Santu Nicola", dal colle sul quale sorge.[11]
Lu Campu
Rione popolare di recente edificazione, dove situa lo stadio Signora Chiara.[11]
La Vignaredda
Detto anche Vaspareddu, è situato nei pressi dell'omonimo monte, dove sorge il parco La Vignaredda e la villa Vignaredda di Padre Bonaventura. Da questo si estende, al confine con il rione Lu Campu, il rione minore abitativo di Cianfurrinu.
Siddaiu
Dal nome della località in cui sorge, è un rione periferico popolare dove situa un complesso di case popolari recentemente edificato.[11]
Santa Margherita e Firuccia
Trattasi dei rioni di edificazione più recente a Calangianus. Esclusivamente popolari, si estendono rispettivamente lungo le strade per Luras e Tempio.[112]

Frazioni e località[modifica | modifica wikitesto]

San Leonardo
Situato sulla strada provinciale 38 verso Olbia ed adagiato su quella che è una rinomata zona vinicola, San Leonardo è una frazione costituita da un nucleo di case sparse, ubicato nei pressi della chiesa dedita al santo in questione.[113]

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Cantoniera Larai
La casa cantoniera Larai situa in territorio comunale di Calangianus, raggiungibile attraverso la strada statale 127 verso Telti. In data 20 ottobre 2015 venne registrata dai sismografi, nei pressi della cantoniera Larai, una lieve scossa sismica di magnitudo 2,4.[114]
Cantoniera Catala
Situata nell'omonima località, lungo via Sant'Antonio, sulla strada verso Sant'Antonio di Gallura ed Olbia.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

La superficie agricola totale di Calangianus è pari a 11892 ha. Le aziende agricole operanti sono 333, delle quali 130 occupano il comparto zootecnico. Nel comparto del sughero, le fonti di approvvigionamento di sughero naturale sono pari a 119.637 quintali, dei quali 18.917 non sono estratti in territorio comunale.[115]

Importante è la produzione vinicola, che vede i vermentini di Calangianus rinomati in campo nazionale da decenni. Il produttore principale a Calangianus è la Cantina Tondini, nata nel 2004 e rilevante a carattere nazionale.[116] Rilevante è anche la produzione della Cantina Castiglia.[11][117]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

L'artigianato a Calangianus si basa sui prodotti in granito e sughero. Su quest'ultimo, grazie all'ampia industrializzazione nel campo, è particolarmente propenso. Calangianus rappresenta il comune dove si accentua il maggior numero di artigiani dediti alla lavorazione del sughero: essi rappresentano il 74,63% dell'universo artigianale sardo riguardante il sughero.[115]

Rilevante è anche l'artigianato tessile e della gioielleria, per un numero totale di 9 imprese artigianali con sede nella cittadina.[11]

Una cesta di tappi di sughero da vino

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Quercia da sughero dopo l'estrazione

Calangianus è il maggiore centro italiano e rilevante a livello internazionale per l'estrazione e la lavorazione del sughero, il cui progresso costituisce una delle principali fonti di ricchezza sostenibile della regione.[118] L'Italia rappresenta, a livello europeo, il terzo produttore di sughero con 155.000 quintali annui di estrazione, di cui 140.000 in Sardegna, a loro volta spartiti in 100.000 quintali a Calangianus.

La lavorazione del sughero a Calangianus è un'attività che trova origine ai primi anni dell'Ottocento, quando alcuni imprenditori francesi si stabilirono in paese trasformando le fitte sugherete dell'Alta Gallura in un'enorme fonte di ricchezza sostenibile tanto da divenire una delle principali fonte di sostentamento per l'intera popolazione. Intere generazioni si sono mosse dal principio nell'estrazione e nella lavorazione del sughero. Tra queste, rilevante è l'attività della famiglia Deidda, storica dinastia di industriali, che aprì secondo gli storici la prima industria del sughero del Regno d'Italia,[119] mentre il primo sugherificio di Calangianus venne fondato dai Corda nel 1854.[120] Importante è stata ed è tuttora l'attività dei Tamponi, noti "Malgadda".[121] Questa attività non si è persa nei secoli e ha portato il paese gallurese ai massimi livelli in campo nazionale ed internazionale. Nel 1987 Calangianus divenne uno dei "Cento comuni della Piccola Grande Italia", la lista dei 100 comuni più industrializzati della penisola.[122] Calangianus conta nel 1992 un numero pari a 111 imprese dedite alla lavorazione di cui, nel 2012, conta 48 sugherifici.[115][123] Calangianus ha, nel 2007, aderito a Retecork, la Rete europea dei territori sugherieri. Nella cittadina si trova inoltre la sede di Retecork Italia.[124] Grazie alla presenza a Calangianus della sede dell'associazione, altri paesi limitrofi hanno potuto aderire come comuni promontori e beneficiare della rete europea che collega i territori sugherieri principali del continente.[125] All'attuale, le ditte produttrici principali del distretto industriale Calangianus-Tempio sono quelle dei F.lli Molinas, di Martinese e di Ganau. La ditta Molinas, oltre al campo del sughero (nel quale da lavoro a oltre 1000 operai grazie alle sedi a Calangianus, Tempio Pausania, Verona, Germania, Portogallo, Francia e Argentina), si dedica anche al turismo. Quella che è nominata la triade dell'industria calangianese può vantare un primato di numeri in Europa secondo solo alle multinazionali portoghesi.[11][126] Calangianus è, a livello nazionale, sede del Sistema Locale del Lavoro riguardante il sughero.[127]

Rilevante è la produzione di granito (costituente principale dell'ossatura geologica dell'agro di Calangianus), molto diffusa in tutta la Gallura, nella quale si concentra la maggiore produzione regionale di granito. Il bacino di cave granitiche di Calangianus conta 40 unità produttive, incentrato maggiormente sulla produzione più che sul mercato.[115]

Sviluppata anche l'industria del legno, orientata principalmente alla produzione di infissi e mobili.

Inoltre nel paese vi è la sede della Plastwood, un'industria di giocattoli collegata alla Geomag.[11][128]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina è posta al centro del parco regionale del Limbara, caratterizzata da un importante turismo rurale.[115]

Sono presenti a Calangianus diverse associazioni turistico-culturali che, attraverso eventi ed escursioni varie, accolgono annualmente nella cittadina migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.[129][130]

Attraverso un progetto promosso dall'unione dei comuni dell'Alta Gallura, ogni punto chiave dell'architettura e della storia di Calangianus è accompagnato da un itinerario culturale nel quale è spiegato, in lingua italiana ed inglese, il contesto storico e culturale del monumento o della località in questione.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Casa cantoniera di Catala.

La strada statale 127 Settentrionale Sarda collega Calangianus a Tempio Pausania, Nuchis e Telti.

La strada provinciale 136 collega Calangianus a Luras. Inoltre porta sulla strada statale 427 della Gallura Centrale per Sant'Antonio di Gallura, Arzachena e Costa Smeralda.

La strada provinciale 38 collega Calangianus a Priatu e Olbia.

La strada provinciale 138 collega Calangianus a Berchidda.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Calangianus, Stazione di Luras, Stazione di Nuchis e Stazione di San Leonardo (Calangianus).
La fermata di Calangianus, impiegata dal 1997 per soli fini turistici

Il territorio comunale è attraversato dalla ferrovia Sassari-Tempio-Palau, linea utilizzata in questo tratto sino al 1997 per i servizi di trasporto pubblico e successivamente per esclusivi impieghi turistici legati al Trenino Verde. Alla periferia dell'abitato è situata la fermata di Calangianus; nel territorio comunale è inoltre presente la fermata di San Leonardo, oltre agli scali ferroviari di Luras e Nuchis.

Sino al 1958 Calangianus fu servita anche dalla linea Monti-Tempio e da una stazione ferroviaria (poi interamente smantellata) posta lungo tale tracciato.[11]

Mobilità urbana e interurbana[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio di Calangianus il trasporto pubblico è effettuato da ARST.[131][132]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del ministero sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Calangianus dal 1985 ad oggi.[133] I dati precedenti sono archiviati presso l'archivio storico comunale.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1988 6 giugno 1993 Stefano Scano Lista civica Sindaco
17 giugno 1988 21 giugno 1993 Gesuino Luciano Lista civica Assessore anziano
21 giugno 1993 28 aprile 1997 Stefano Scano Lista civica Sindaco
28 aprile 1997 13 maggio 2001 Stefano Scano Lista civica Sindaco
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Antonio Scano Lista civica Sindaco
29 maggio 2007 12 giugno 2012 Antonio Scano Lista civica Sindaco
10 giugno 2012 in carica Gio Martino Loddo Rinascita per Calangianus Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Calangianus è gemellato con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Calangianus ha un'alta percentuale di raccolta differenziata. Infatti, dal 50% del 2014, è salito nel 2015 al 70%, guadagnandosi nel 2016 il primato in Gallura.[139]

Nel 2011 è stato il primo comune in Gallura a regolamentare la raccolta dei funghi, al fine di garantire la massima tutela dell'ambiente. Progetto già aperto dall'amministrazione comunale di Calangianus negli anni 70 (al tempo respinto dalla regione), al giorno d'oggi aderiscono a questo progetto tutti i comuni della Gallura.[140][141]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il benessere economico di Calangianus ha permesso uno sviluppo ottimale di attività sportive. Calangianus è infatti un paese dall'ampia tradizione sportiva, luogo natale di diversi sportivi e società sportive, tra cui alcuni attivi a livello nazionale, classificandosi in maniera notevole in Sardegna. Le tre prime società sportive, di cui una ancora in attività, sono il Gruppo Limbara 1905,[11] la C.S. Frassati[142] e il Foot Ball Club Calangianus 1905.

Nel calcio il F.B.C. Calangianus 1905 milita nell'Eccellenza Sardegna[143] e La Calangianese milita nella Seconda Categoria Sarda.[144][145]

L'associazione ASD Shalom si occupa di badminton (disputa i circuiti di serie D nazionale e i circuiti di serie F e H regionale), nonché di attività sportiva per ragazzi diversamente abili, partecipando a manifestazioni regionali e organizzandone una nel mese di settembre. Si occupa anche di basket, jumping fitness e pallavolo, arrivando a vincere nel 2002 i campionati nazionali allievi del CSI e disputando annualmente i campionati principali regionali e nazionali. Lavora parallelamente a Calangianus e Luras, dopo l'annunciata fine delle attività nel 2013.[146]

Tra le numerose palestre di Calangianus prevale il Gruppo Pugilistico Aurora, che si occupa prettamente di pugilato, disputando gare a livello regionale e ottenendo ottimi risultati anche a livello nazionale e internazionale. Viene considerata come una delle società più titolate in Sardegna.[147]

Il Tennis Club Calangianus milita nel campionato di Serie C e disputa i campionati regionali anche a livello giovanile.[148]

Il CSB Luchy Club Calangianus si occupa di Biliardo e Biliardo all'italiana, disputando e vincendo diverse gare a livello provinciale e regionale.[149][150]

Lo stadio Signora Chiara di Calangianus

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

La struttura sportiva principale di Calangianus è lo Stadio Signora Chiara. Ospita le partite del Foot Ball Club Calangianus 1905 ed è adattabile per attività polisportive.[151]

I campi da tennis "Firuccia" sono omologati per la serie C.[152]

La struttura della palestra comunale delle scuole medie è adattata da palazzetto dello sport, per calcio a 5, calcio a 7, basket, pallavolo, lancio del peso, salto in lungo.[153]

Situa a Calangianus un percorso ginnico attrezzato professionalmente, in località Tracchetta. Costruito lungo il tratto della ex-ferrovia Monti-Tempio, è adattato al fitness tradizionale e al ciclismo.[154]

Eventi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 settembre 2016 Calangianus ha ospitato la partenza di due prove speciali del Rally Terra Sarda.[155][156] Inoltre, a Calangianus è stato disputato dal 2004 il Supermag Rally Italia Sardegna.[157]

Dal 2015 è organizzato a settembre dal CSB Luchy Club il Meeting Open Città di Calangianus, una manifestazione di biliardo a livello nazionale nella quale confluiscono importanti giocatori come Crocefisso Maggio e Salvatore Mannone.[158]

Dal 2013 è organizzata nel padiglione fieristico di Calangianus una manifestazione dilettantistica di boxe a livello regionale. Nel 2016 si è disputata, in occasione di questa manifestazione, la fase finale del campionato regionale.[159][160]

Personalità sportive legate a Calangianus[modifica | modifica wikitesto]

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Egidio Trainito, Viaggio in Gallura, Carlo Delfino, 2009.
  • Ermanno Giua, Caldana, Calangianus, Gallizzi, 1986, pp. 270.
  • Ermanno Giua, L'uomo di Silvamala, Calangianus, Stampacolor, 1989, pp. 216.
  • Gavino Minutti, Le Grandi Dinastie del Sughero, Calangianus, Gelsomino Editore, 2006-2009, pp. 400.
  • Goffredo Casalis e Vincenzo Angius, Dizionario geografico, storico, statistico, commerciale degli stati di S.M. il re di Sardegna, Torino, G. Maspero, 1833-1856.
  • Letizia Fraschini, In Calangianus, Calangianus, Documenta (Atlante Sardo), 2013.
  • Lidia Decandia e Leonardo Lutzoni, La strada che parla, Calangianus, Franco Angeli, 2016.
  • Manlio Brigaglia, Dizionario Storico-Geografico dei comuni della Sardegna A-D, Sassari, Carlo Delfino Editore, 2009.
  • Manlio Brigaglia e Franco Fresi, Gallura, gli stazzi, Paolo Sorba, 2016.
  • Marcello Stanzione e Giuseppe Inzaina, Assassinio a Damasco. Chi ha ucciso Padre Tommaso da Calangianus?, Sugarco, 2014, pp. 160.
  • Paolo Mancini, Gallura preistorica, Taphros, 2012.
  • Pietro Zannoni, Calangianus Oggi & Ieri (semestrale), Calangianus, 1995-2016.
  • Pietro Zannoni, Calangianus paese di Gallura: uno dei cento comuni della Piccola Grande Italia, Calangianus, Stampacolor, 1987, pp. 600.
  • Pietro Zannoni, Calangianus: storia di un Paese di Gallura, Calangianus, Pro Loco Calangianus, 1995, pp. 766.
  • Roberto Pracchi e Angela Terrosu Asole, Atlante della Sardegna, Regione autonoma della Sardegna, 1971.
  • Salvatore Pirisinu, Calangianus. Memorie di un'architettura, Calangianus, Edes, 1993, pp. 108.
  • Salvatore Pirisinu, Gallura, Edes, 1991, pp. 132.

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