Bonorva

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Bonorva
comune
Bonorva – Stemma Bonorva – Bandiera
Bonorva – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
Sindaco Massimo D'Agostino (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 40°25′N 8°46′E / 40.416667°N 8.766667°E40.416667; 8.766667 (Bonorva)Coordinate: 40°25′N 8°46′E / 40.416667°N 8.766667°E40.416667; 8.766667 (Bonorva)
Altitudine 508 m s.l.m.
Superficie 149,75 km²
Abitanti 3 423[1] (30-4-2017)
Densità 22,86 ab./km²
Frazioni Rebeccu
Comuni confinanti Bolotana (NU), Bono, Bottidda, Cossoine, Giave, Illorai, Ittireddu, Macomer (NU), Mores, Nughedu San Nicolò, Semestene, Torralba
Altre informazioni
Cod. postale 07012
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090013
Cod. catastale A978
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bonorvesi
Patrono santa Maria Bambina
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bonorva
Bonorva
Bonorva – Mappa
Posizione del comune di Bonorva nella provincia di Sassari
Sito istituzionale
Il zichi, il pane tradizionale di Bonorva

Bonorva (Bonòrva o 'Onòrva in sardo) è un comune italiano di 3 423 abitanti della provincia di Sassari in Sardegna.

Denominata la Siena sarda, per la purezza della Lingua sarda logudorese che viene parlata nel paese.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Bonorva è situato nella regione storica del Logudoro e nella sub-regione del Meilogu, a circa 156 km a nord di Cagliari e a circa 47 km a sud-est di Sassari. Nel suo territorio si trova l'altopiano di Campeda.

Il territorio bonorvese presenta un profilo geometrico irregolare con variazioni altimetriche accentuate, che vanno dai 314 m.s.l.m ai 791 m.s.l.m.

Il centro abitato si trova lungo un pendio ripido a 509 m.s.l.m., che ha alle sue spalle l'Altopiano di Campeda e ai suoi piedi la fertile piana di Santa Lucia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il poleonimo deriva dal latino "Bonus Orbis" e significa "buona terra" oppure dalla radice latina Urbs, urbis, perciò significherebbe "città buona".

Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

Abitata sin dall’età preistorica, divenne un importante centro durante il periodo della civiltà neolitica e nuragica.

Epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Fu poi centro dell'epoca romana, come testimonia la presenza di un'importante via consolare.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nel medioevo appartenne al giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Costaval, della quale era capoluogo Rebeccu, attuale frazione di Bonorva. Nel territorio sorgeva anche un'altra villa, Terchiddo, che fu completamente abbandonata nel 1665. Nel 1255 venne conquistata dai Doria, che regnarono dopo la fine del giudicato. Nel 1347 fu teatro di un combattimento tra i Doria e gli aragonesi capeggiati da Guglielmo di Cervellon (battaglia di Aidu de Turdu); nonostante la sconfitta gli aragonesi si impadronirono del territorio successivamente. Sotto gli spagnoli il territorio venne nominato contea nel 1630, assegnata ai Ledà - Carillo. La contea venne poi incorporata nel marchesato di Villarios, formato da Bonorva, Rebeccu e Semestene. Con l'abolizione del sistema fudale il paese venne riscattato nel 1839 agli Amat, che successero ai Ledà - Carrillo e che furono gli ultimi feudatari.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Nel 1871 arrivò ad essere l'11°comune della Sardegna per popolazione.

Persone legate a Bonorva[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, che si distinguono per l'arte della tessitura, finalizzata alla produzione di tappeti e di arazzi, realizzati con telai orizzontali e caratterizzati da colori e da disegni ispirati sia dai modelli antichi sia dalle tendenze ed esigenze più moderne.[3]

Nella zona industriale sono presenti varie aziende operanti nel settore della produzione e lavorazione della plastica,nel settore dell'allumino e nel settore della produzione di materassi e nella produzione del pane tipico locale il Zichi.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

In passato l'economia era basata sull'agricoltura,in particolar modo sulla produzione del Triticum nella fertile piana di Santa Lucia, a tal punto da venir denominata il granaio della Sardegna.

Sviluppati sono l'agricoltura e l'allevamento ovino, bovino e suino.

Settore terziario[modifica | modifica wikitesto]

Il settore terziario si compone di una discreta rete distributiva e di servizi, tra i quali possiamo trovare quelli sociali come la casa di riposo, un poliambulatorio, una Banca di Sassari e un Banco di Sardegna,una posta ed infine la caserma della compagnia dell'Arma dei Carabinieri con adiacente gli alloggi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il collegamento del paese con il territorio circostante è garantito principalmente dalla SP 43, che permette inoltre di raggiungere il vicino tracciato della SS 131.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Bonorva.
La stazione ferroviaria di Bonorva

Bonorva è servita dal 1880 dalla omonima stazione ferroviaria: situata nella periferia sud-ovest del paese e lungo la Dorsale Sarda, è gestita da RFI ed è servita dai treni di Trenitalia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Giammario Senes L'Ulivo Sindaco [4]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Antonio Zanza lista civica Sindaco [5]
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Mimmia Deriu lista civica Sindaco [6]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Giammario Senes lista civica "Progetto per Bonorva" Sindaco [7]
6 giugno 2016 - Massimo D'Agostino lista civica "Idee per Cambiare Bonorva" Sindaco [8]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

In passato era presente un squadra di ciclismo la Santa Barbara.Ha ospitato l'arrivo della prima tappa del Giro di Sardegna 2010 vinta da Francesco Gavazzi.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La locale squadra di calcio, A.S.D. Polisportiva Bonorva, è stata fondata nel 1960 i suoi colori sociali sono il bianco-rosso, e vanta come massima categoria raggiunta otto stagioni (la prima in Prima Categoria 1962/1963, l'ultima in Promozione 1970/1971) nel massimo livello regionale (di cui tre a girone unico). Nella stagione 2017-2018 partecipa al campionato di Promozione girone B.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

È presenta anche una squadra di pallavolo maschile la Virtus Bonorva con colori sociali il blu-verde.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda le scuole di tutti i gradi sono presenti un asilo nido,due scuola dell'infanzia, una scuola primaria,una scuola secondaria di primo grado, un liceo classico ed infine un istituto tecnico per l'agricoltura situato nella piana di Santa Lucia a circa 8 km dal centro abitato.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese ha sede il coro Paulicu Mossa,che si esibisce periodicamente in brani della tradizione sarda in giro per la Sardegna e l'Italia.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Annoverato in tutta la Sardegna il suo pane tradizionale su Zichi di cui i bonorvesi ne vanno molto fieri.

Festività[modifica | modifica wikitesto]

Famoso in tutto il Logudoro il suo carnevale,considerato uno dei più belli della Sardegna per i suoi carri allegorici costruiti dai ragazzi bonorvesi e per il numero di mascherate che circolano per il paese nei giorni del carnevale.Altro evento legato al carnevale bonorvese sono le Pariglie che si svolgono nel fine settimana dopo Martedì grasso,dove i migliori cavalieri di Bonorva si esibiscono in acrobazie a dorso di un cavallo.

Ad Agosto nel sabato che precede Ferragosto si svolge la sagra del Zichi che richiama migliaia di persone da tutta la Sardegna.

Il 6 di Settembre si svolge la festa patronale che dura 3 giorni,ed organizzata dai cinquantenni,negli ultimi anni si sono esibiti cantanti di fama nazionale ed internazionale come Edoardo Bennato,Baby K con Clementino (rapper),Caparezza ed infine nel 2017 Loredana Bertè.

Altre feste sono la festa camprestre di Santa Lucia il 1 Maggio che si svolge nell'omonima piana, la festa di Santa Vittoria,la festa di san Giovanni Battista il 24 Giugno, san Simeone a metà Luglio, il 31 Luglio si svolge la festa della Madonna degli Angeli, ed infine il primo sabato di Ottobre si svolge la festa di Santa Barbara.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 Agosto 2017 in concomitanza con la sagra del Zichi si è svolta la seconda edizione del su Ballu tundu da Guinness,cha ha visto la partecipazione di oltre 90 gruppi folk da tutta la Sardegna con oltre 620 ballerini entrando così nel Guinness world record per su Ballu tundu più grande al mondo,superando il record dell'anno precedente sempre a Bonorva.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.
  4. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno.
  5. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Deriu - Salvatore Chessa, L'assetto territoriale dell'odierno Meilogu dal Basso Medioevo ai nostri giorni con particolare riferimento alle curatorie di Meilogu e Costa de Addes, in Meilogu, tomo I, Cargeghe, Documenta, 2011; Meilogu, tomo II, Cargeghe, Documenta, 2014.
  • Giovanni Deriu, schede "Cunzadu" e "Fraigas", in G. Deriu - S. Chessa, Semestene ed il suo territorio dal Basso Medioevo agli inizi dell'Epoca Contemporanea, Sassari, Edes, 2003.
  • Salvatore Marruncheddu, Bonorva nell'Ottocento, Macomer, Eurografica, 2003.
  • Giovanni Deriu, L'insediamento umano medioevale nella curatoria di "Costa de Addes" (Comuni di Bonorva e Semestene), Sassari, Magnum, 2000; Cagliari, Logus Mondi Interattivi, 2012.
  • Salvatore Mura, Bonorva, Ozieri, Il Torchietto, 1999.
  • Giovanni Deriu, schede "Bonorva" e "Rebeccu", in Studio sui centri storici medioevali del Meilogu, Bonorva, Comunità Montana N. 5, 1991.
  • Giovanni Deriu, Costa de Addes. Insediamentu medievale e paristòria de su re de Rebeccu, in LogoSardigna, Santu Gaine 2008, N. 2, pp. 17–18.
  • Comitato Maria Bambina, Bonorva: il cammino della memoria, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN233901910
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