Bonorva

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Bonorva
comune
Bonorva – Stemma Bonorva – Bandiera
Bonorva – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
Sindaco Massimo D'Agostino (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 40°25′N 8°46′E / 40.416667°N 8.766667°E40.416667; 8.766667 (Bonorva)Coordinate: 40°25′N 8°46′E / 40.416667°N 8.766667°E40.416667; 8.766667 (Bonorva)
Altitudine 508 m s.l.m.
Superficie 149,75 km²
Abitanti 3 430[1] (31-12-2016)
Densità 22,9 ab./km²
Frazioni Rebeccu
Comuni confinanti Bolotana (NU), Bono, Bottidda, Cossoine, Giave, Illorai, Ittireddu, Macomer (NU), Mores, Nughedu San Nicolò, Semestene, Torralba
Altre informazioni
Cod. postale 07012
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090013
Cod. catastale A978
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bonorvesi
Patrono santa Maria Bambina
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bonorva
Bonorva
Sito istituzionale
Su zichi, il pane tradizionale di Bonorva

Bonorva (Bonòrva in sardo) è un comune italiano di 3 430 abitanti della provincia di Sassari in Sardegna.

Denominata la Siena sarda,per la purezza della Lingua sarda logudorese che viene parlata nel paese.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Bonorva è situato nella regione storica del Logudoro e nella sub-regione del Meilogu, a circa 156 km a nord di Cagliari e a circa 47 km a sud-est di Sassari. Nel suo territorio si trova l'altopiano di Campeda.

Il territorio bonorvese presenta un profilo geometrico irregolare con variazioni altimetriche accentuate, che vanno dai 314 m.s.l.m ai 791 m.s.l.m.

Il centro abitato si trova lungo un pendio ripido a 509 m.s.l.m., che ha alle sue spalle l'Altopiano di Campeda e ai suoi piedi la fertile piana di Santa Lucia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il poleonimo deriva dal latino "Bonus Orbis" e significa "buona terra".

Il paese ha origine medievali,la sua fondazione è basata su varie leggende popolari.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Persone legate a Bonorva[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, che si distinguono per l'arte della tessitura, finalizzata alla produzione di tappeti e di arazzi, realizzati con telai orizzontali e caratterizzati da colori e da disegni ispirati sia dai modelli antichi sia dalle tendenze ed esigenze più moderne.[3]

Nella zona industriale sono presenti varie aziende operanti nel settore della produzione e lavorazione della plastica,nel settore dell'allumino e nel settore della produzione di materassi e nella produzione del pane tipico locale su Zichi.

In passato l'economia era basata sull'agricoltura,in particolar modo sulla produzione del Triticum nella fertile piana di Santa Lucia, a tal punto da venir denominata il granaio della Sardegna.

Sviluppati sono l'agricoltura e l'allevamento ovino, bovino e suino.

Il settore terziario si compone di una discreta rete distributiva e di servizi, tra i quali possiamo trovare quelli sociali come la casa di riposo, un poliambulatorio, una Banca di Sassari e un Banco di Sardegna,una posta ed infine la caserma della compagnia dell'Arma dei Carabinieri con adiacente gli alloggi.

Per quanto riguarda le scuole di tutti i gradi sono presenti un asilo nido,due scuola dell'infanzia, una scuola primaria,una scuola secondaria di primo grado, un liceo classico ed infine un istituto tecnico per l'agricoltura situato nella piana di Santa Lucia a circa 8 km dal centro abitato.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il collegamento del paese con il territorio circostante è garantito principalmente dalla SP 43, che permette inoltre di raggiungere il vicino tracciato della SS 131.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Bonorva.
La stazione ferroviaria di Bonorva

Bonorva è servita dal 1880 dalla omonima stazione ferroviaria: situata nella periferia sud-ovest del paese e lungo la Dorsale Sarda, è gestita da RFI ed è servita dai treni di Trenitalia.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha ospitato l'arrivo della prima tappa del Giro di Sardegna 2010 vinta da Francesco Gavazzi.

La locale squadra di calcio, A.S.D. Polisportiva Bonorva, è stata fondata nel 1960, e vanta come massima categoria raggiunta otto stagioni (la prima in Prima Categoria 1962/1963, l'ultima in Promozione 1970/1971) nel massimo livello regionale (di cui tre a girone unico). Nella stagione 2017-2018 partecipa al campionato della

promozione Sardegna

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Deriu - Salvatore Chessa, L'assetto territoriale dell'odierno Meilogu dal Basso Medioevo ai nostri giorni con particolare riferimento alle curatorie di Meilogu e Costa de Addes, in Meilogu, tomo I, Cargeghe, Documenta, 2011; Meilogu, tomo II, Cargeghe, Documenta, 2014.
  • Giovanni Deriu, schede "Cunzadu" e "Fraigas", in G. Deriu - S. Chessa, Semestene ed il suo territorio dal Basso Medioevo agli inizi dell'Epoca Contemporanea, Sassari, Edes, 2003.
  • Salvatore Marruncheddu, Bonorva nell'Ottocento, Macomer, Eurografica, 2003.
  • Giovanni Deriu, L'insediamento umano medioevale nella curatoria di "Costa de Addes" (Comuni di Bonorva e Semestene), Sassari, Magnum, 2000; Cagliari, Logus Mondi Interattivi, 2012.
  • Salvatore Mura, Bonorva, Ozieri, Il Torchietto, 1999.
  • Giovanni Deriu, schede "Bonorva" e "Rebeccu", in Studio sui centri storici medioevali del Meilogu, Bonorva, Comunità Montana N. 5, 1991.
  • Giovanni Deriu, Costa de Addes. Insediamentu medievale e paristòria de su re de Rebeccu, in LogoSardigna, Santu Gaine 2008, N. 2, pp. 17–18.
  • Comitato Maria Bambina, Bonorva: il cammino della memoria, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN233901910
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