Bonorva

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Bonorva
comune
Bonorva – Stemma Bonorva – Bandiera
Bonorva – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.png Sassari
Amministrazione
Sindaco Massimo D'Agostino (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 40°25′N 8°46′E / 40.416667°N 8.766667°E40.416667; 8.766667 (Bonorva)Coordinate: 40°25′N 8°46′E / 40.416667°N 8.766667°E40.416667; 8.766667 (Bonorva)
Altitudine 508 m s.l.m.
Superficie 149,75 km²
Abitanti 3 439[1] (31-07-2016)
Densità 22,96 ab./km²
Frazioni Rebeccu
Comuni confinanti Bolotana (NU), Bono, Bottidda, Cossoine, Giave, Illorai, Ittireddu, Macomer (NU), Mores, Nughedu San Nicolò, Semestene, Torralba
Altre informazioni
Cod. postale 07012
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090013
Cod. catastale A978
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bonorvesi
Patrono santa Maria Bambina
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bonorva
Bonorva
Bonorva – Mappa
Posizione del comune di Bonorva all'interno della provincia di Sassari
Sito istituzionale
Su zichi, il pane tradizionale di Bonorva

Bonorva (Bonòrva in sardo) è un comune italiano di 3.439 abitanti della provincia di Sassari in Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Bonorva è situato nella regione storica del Logudoro e nella sub-regione del Meilogu, a circa 150 km a nord di Cagliari e a circa 50 km a sud-est di Sassari. Nel suo territorio si trova l'altopiano di Campeda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il poleonimo deriva dal latino "Bonus Orbis" e significa "buona terra".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Persone legate a Bonorva[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, che si distinguono per l'arte della tessitura, finalizzata alla produzione di tappeti e di arazzi, realizzati con telai orizzontali e caratterizzati da colori e da disegni ispirati sia dai modelli antichi sia dalle tendenze ed esigenze più moderne.[3]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il collegamento del paese con il territorio circostante è garantito principalmente dalla SP 43, che permette inoltre di raggiungere il vicino tracciato della SS 131.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Bonorva.
La stazione ferroviaria di Bonorva

Bonorva è servita dal 1880 dalla omonima stazione ferroviaria: situata nella periferia sud-ovest del paese e lungo la Dorsale Sarda, è gestita da RFI ed è servita dai treni di Trenitalia.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha ospitato l'arrivo della prima tappa del Giro di Sardegna 2010 vinta da Francesco Gavazzi.

La locale squadra di calcio, A.S.D. Polisportiva Bonorva, è stata fondata nel 1960, e vanta come massima categoria raggiunta otto stagioni (la prima in Prima Categoria 1962/1963, l'ultima in Promozione 1970/1971) nel massimo livello regionale (di cui tre a girone unico). Nella stagione 2016-2017 partecipa al campionato sardo di Promozione (girone B).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Deriu - Salvatore Chessa, L'assetto territoriale dell'odierno Meilogu dal Basso Medioevo ai nostri giorni con particolare riferimento alle curatorie di Meilogu e Costa de Addes, in Meilogu, tomo I, Cargeghe, Documenta, 2011; Meilogu, tomo II, Cargeghe, Documenta, 2014.
  • Giovanni Deriu, schede "Cunzadu" e "Fraigas", in G. Deriu - S. Chessa, Semestene ed il suo territorio dal Basso Medioevo agli inizi dell'Epoca Contemporanea, Sassari, Edes, 2003.
  • Salvatore Marruncheddu, Bonorva nell'Ottocento, Macomer, Eurografica, 2003.
  • Giovanni Deriu, L'insediamento umano medioevale nella curatoria di "Costa de Addes" (Comuni di Bonorva e Semestene), Sassari, Magnum, 2000; Cagliari, Logus Mondi Interattivi, 2012.
  • Salvatore Mura, Bonorva, Ozieri, Il Torchietto, 1999.
  • Giovanni Deriu, schede "Bonorva" e "Rebeccu", in Studio sui centri storici medioevali del Meilogu, Bonorva, Comunità Montana N. 5, 1991.
  • Giovanni Deriu, Costa de Addes. Insediamentu medievale e paristòria de su re de Rebeccu, in LogoSardigna, Santu Gaine 2008, N. 2, pp. 17–18.
  • Comitato Maria Bambina, Bonorva: il cammino della memoria, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN233901910
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