Santa Maria Coghinas

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Santa Maria Coghinas
comune
(IT) Santa Maria Coghinas
(SDN) Cuzina
Santa Maria Coghinas – Stemma Santa Maria Coghinas – Bandiera
Santa Maria Coghinas – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
Sindaco Pietro Carbini (lista civica) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate 40°54′14″N 8°52′06″E / 40.903889°N 8.868333°E40.903889; 8.868333Coordinate: 40°54′14″N 8°52′06″E / 40.903889°N 8.868333°E40.903889; 8.868333
Altitudine 21 m s.l.m.
Superficie 22,97 km²
Abitanti 1 384[1] (28-2-2017)
Densità 60,25 ab./km²
Frazioni Buroni, La Scalitta, Longareddu, Isolana, La Multa Bianca
Comuni confinanti Bortigiadas, Bulzi, Perfugas, Sedini, Valledoria, Viddalba
Altre informazioni
Cod. postale 07030
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090087
Cod. catastale M284
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti coghinesi (cuzinesi)
Patrono Madonna delle Grazie
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Maria Coghinas
Santa Maria Coghinas
Santa Maria Coghinas – Mappa
Posizione del comune di Santa Maria Coghinas
nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Santa Maria Coghinas (Cuzina in gallurese[2]) è un comune italiano di 1 384[1] abitanti della provincia di Sassari in Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato sorge nella regione storica dell'Anglona, sulla riva occidentale del fiume Coghinas e ai piedi delle colline che delimitano la fertilissima valle alluvionale con una media di 2 m s.l.m.

Il castello di Casteldoria

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sua origine è attestata all'inizio di questo millennio nell'ambito del giudicato di Torres, inserita nella curatoria di Anglona, le sue più antiche testimonianze archeologiche sono il castello di Casteldoria e il tempio in stile romanico della chiesa della Madonna delle Grazie intitolata appunto alla Madonna delle Grazie.

Già parte del comune di Sedini nel 1960 entra a far parte del neoistituito comune sparso di Valledoria e nel 1983 diviene a sua volta comune autonomo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Vi si parla il gallurese: infatti nonostante faccia geograficamente parte della regione storica dell'Anglona, il dialetto parlato, nonché gli usi e costumi sono tipicamente galluresi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Stabilimento termale di Casteldoria

La principale attività economica è rappresentata dall'agricoltura intensiva, favorita dalla presenza di vaste pianure alluvionali. Di grande importanza sono inoltre le terme di Casteldoria: si tratta di sorgenti calde che sgorgano sul letto del fiume Coghinas, ad una temperatura di oltre 80 gradi. Sul sito è stato costruito, pochi anni fa, un centro termale dotato di albergo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1994 24 maggio 1998 Antonio Cossu "Eterogenea" Sindaco [4]
24 maggio 1998 26 maggio 2002 Francesco Pietro Paolo Pruneddu lista civica Sindaco [5]
26 maggio 2002 27 maggio 2007 Giovanna Bartolomea Oggiano lista civica Sindaco [6]
27 maggio 2007 10 giugno 2012 Giovanna Bartolomea Oggiano lista civica Sindaco [7]
10 giugno 2012 11 giugno 2017 Pietro Carbini lista civica "I Giovani e l'Esperienza Insieme" Sindaco [8]
11 giugno 2017 - Pietro Carbini lista civica "I Giovani e l'Esperienza" Sindaco [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 31 del 03.08.2010
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Comunali 12/06/1994, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  5. ^ Comunali 24/05/1998, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 26/05/2002, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 27/05/2007, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 10/06/2012, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 11/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sardegna