Santa Maria Coghinas

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Santa Maria Coghinas
comune
(IT) Santa Maria Coghinas
(SDN) Cuzìna
Santa Maria Coghinas – Stemma Santa Maria Coghinas – Bandiera
Santa Maria Coghinas – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoPietro Carbini (lista civica) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate40°54′14″N 8°52′06″E / 40.903889°N 8.868333°E40.903889; 8.868333
Altitudine21 m s.l.m.
Superficie22,97 km²
Abitanti1 371[1] (30-6-2019)
Densità59,69 ab./km²
FrazioniBuroni, La Scalitta, Longareddu, Isolana, La Multa Bianca
Comuni confinantiBortigiadas, Bulzi, Perfugas, Sedini, Valledoria, Viddalba
Altre informazioni
Cod. postale07030
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090087
Cod. catastaleM284
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Nome abitanti(IT) coghinesi
(SDN) cuzinesi
PatronoMadonna delle Grazie
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Maria Coghinas
Santa Maria Coghinas
Santa Maria Coghinas – Mappa
Posizione del comune di Santa Maria Coghinas
nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Santa Maria Coghinas (Cuzina in gallurese[3]) è un comune italiano di 1 371 abitanti[1] della provincia di Sassari in Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato sorge nella regione storica dell'Anglona, sulla riva occidentale del fiume Coghinas e ai piedi delle colline che delimitano la fertilissima valle alluvionale con una media di 2 m s.l.m.

Il castello di Casteldoria

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sua origine è attestata all'inizio di questo millennio nell'ambito del giudicato di Torres, inserita nella curatoria di Anglona, le sue più antiche testimonianze archeologiche sono il castello di Casteldoria e il tempio in stile romanico della chiesa della Madonna delle Grazie intitolata appunto alla Madonna delle Grazie.

Già parte del comune di Sedini, nel 1960 entra a far parte del neoistituito comune sparso di Valledoria e nel 1983 diviene a sua volta comune autonomo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Santa Maria Coghinas-Stemma.png
Santa Maria Coghinas-Gonfalone.png

«Inquartato: nel primo, di rosso, alla torre d'oro, finestrata di una, aperta, merlata di quattro; nel secondo, troncato d'oro e d'argento, all'aquila attraversante di nero, armata, membrata, linguata, rostrata e coronata di rosso; nel terzo, d'argento, all'albero sradicato al naturale, fustato di sette, tre in banda, uno in palo, tre in sbarra, dello stesso, fogliato di verde; nel quarto, fusato d'oro e di rosso.»

(Descrizione araldica dello stemma[4])

«Drappo di bianco, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto del colore del drappo, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento»

(Descrizione araldica del gonfalone[4])

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 1º agosto 2019.[5][4]

La torre si riferisce all'antico giudicato di Torres, che corrispondeva all’incirca all'attuale territorio della Provincia di Sassari; l'aquila nera su campo d'oro e d'argento è lo storico blasone dei Doria; l'albero è il simbolo del giudicato di Arborea; i fusi rossi e d'oro sono ripresi dallo stemma della famiglia Centelles di origine catalana che ebbe feudi in Spagna, in Sardegna, in Sicilia e nel Regno di Napoli.

Fino al 2019 il Comune utilizzava uno stemma concesso con D.P.R. del 7 aprile 2003: troncato semipartito: il primo, di verde, alle cinque stelle di otto raggi d'oro, poste due, una, due; il secondo, troncato d'oro e d'argento, all'aquila attraversante di nero, rostrata, membrata, armata, coronata all'antica, di rosso; il terzo, di azzurro, alle sette spighe di grano, impugnate, d'oro, legate di rosso.[6]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Vi si parla il gallurese: infatti nonostante faccia geograficamente parte della regione storica dell'Anglona, il dialetto parlato, nonché gli usi e costumi sono tipicamente galluresi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Stabilimento termale di Casteldoria

La principale attività economica è rappresentata dall'agricoltura intensiva, favorita dalla presenza di vaste pianure alluvionali. Di grande importanza sono inoltre le terme di Casteldoria: si tratta di sorgenti calde che sgorgano sul letto del fiume Coghinas, ad una temperatura di oltre 80 gradi. Sul sito è stato costruito, pochi anni fa, un centro termale dotato di albergo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1994 24 maggio 1998 Antonio Cossu "Eterogenea" Sindaco [8]
24 maggio 1998 26 maggio 2002 Francesco Pietro Paolo Pruneddu lista civica Sindaco [9]
26 maggio 2002 27 maggio 2007 Giovanna Bartolomea Oggiano lista civica Sindaco [10]
27 maggio 2007 10 giugno 2012 Giovanna Bartolomea Oggiano lista civica Sindaco [11]
10 giugno 2012 11 giugno 2017 Pietro Carbini lista civica "I Giovani e l'Esperienza Insieme" Sindaco [12]
11 giugno 2017 - Pietro Carbini lista civica "I Giovani e l'Esperienza" Sindaco [13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 31 del 03.08.2010[collegamento interrotto]
  4. ^ a b c Santa Maria Coghinas, su AraldicaCivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  5. ^ Santa Maria Coghinas (Sassari) D.P.R. 01.08.2019 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 12 ottobre 2021.
  6. ^ Santa Maria Coghinas (Sassari) D.P.R. 07.04.2003 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 12 ottobre 2021.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Comunali 12/06/1994, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 24/05/1998, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 26/05/2002, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 27/05/2007, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  12. ^ Comunali 10/06/2012, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  13. ^ Comunali 11/06/2016, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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