Bottidda

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Bottidda
comune
Bottidda – Stemma
Bottidda – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
Sindaco Daniele Secondo Cocco (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate 40°23′32″N 9°00′32″E / 40.392222°N 9.008889°E40.392222; 9.008889 (Bottidda)Coordinate: 40°23′32″N 9°00′32″E / 40.392222°N 9.008889°E40.392222; 9.008889 (Bottidda)
Altitudine 396 m s.l.m.
Superficie 33,71 km²
Abitanti 689[1] (30-4-2017)
Densità 20,44 ab./km²
Comuni confinanti Bono, Bonorva, Burgos, Esporlatu, Illorai, Orotelli (NU)
Altre informazioni
Cod. postale 07010
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090016
Cod. catastale B094
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bottiddesi
Patrono Beata Vergine del Rosario
Giorno festivo 7 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bottidda
Bottidda
Bottidda – Mappa
Posizione del comune di Bottidda nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Bottidda (Bòtidda in sardo) è un comune italiano di 689 abitanti della provincia di Sassari, che si trova a 396 metri sul livello del mare nella regione storica del Goceano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Bottidda è situato ai piedi del Monte Rasu e a ridosso del Colle "Sa Corona", il cui nome deriva da un nuraghe situato sulla sua sommità. Ha un territorio vasto circa 3300 ettari di cui 430 appartengono al demanio forestale e 220 a quello comunale.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Bottidda deriva dall'antica denominazione del villaggio, che in origine si chiamava Gocille, e, contrariamente a quanto qualcuno sostiene, non è sorto sulla collina di "su Pizzu" (non esiste nessuna traccia o testimonianza al riguardo) ma ha sempre avuto la sua attuale collocazione; da Gocille si sarebbe passati a Gotille, Botille, Botilla, Botidda, fino all'odierno Bottidda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio fu abitato fin dalla preistoria, come testimoniato dalla presenza di diversi nuraghi e da una tomba dei giganti.

Nel medioevo appartenne al Giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Monte Acuto. Alla caduta del giudicato (1259) passò prima ai Doria e poi ai Malaspina, e dopo la battaglia della Meloria (1284) passò sotto il controllo del Giudicato di Arborea, che inserì la zona nella contea del Goceano. Nel 1478, con la sconfitta di Leonardo Alagon nella battaglia di Macomer, tutti i territori superstiti dell'ex giudicato, riuniti nel Marchesato di Oristano, passarono agli aragonesi. Fu riscattato agli ultimi feudatari nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Molto suggestiva è l'area di Monte Rasu, non solo per le bellezze naturalistiche, ma anche per il convento francescano che vi sorge, il primo sorto nell'isola; secondo la tradizione, sarebbe stato fondato intorno al 1220 da Giovanni Parenti, discepolo di Francesco d'Assisi. Non sono invece rimaste tracce dell'altro convento francescano, costruito intorno al 1645 accanto alla chiesa di S. Maria degli Angeli, più nota come chiesa di S.Antonio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Bottidda, grazie alla sua naturale collocazione, gode di una disposizione ordinata dell'agglomerato urbano. Questo anche grazie alle numerose piazze circondate dal verde e abbellite da alcuni murales, realizzati da artisti sassaresi e locali.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In passato la popolazione era particolarmente dedita all'agricoltura, specie quella viticola, ma il forte calo demografico e le varie crisi che hanno investito le campagne hanno ridotto la produzione. Bottidda vive prevalentemente di pastorizia, inoltre una risorsa importante arriva dall'area forestale di Monte Pisanu e dalla località di "Su Pizzu", dove sorgono alcune strutture sportive per il tempo libero.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Nicolo Licheri liste civiche di centro-destra Sindaco [3]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Daniele Cocco lista civica Sindaco [4]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Daniele Secondo Cocco lista civica Sindaco [5]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Gavino Garau lista civica "Libertà e Progresso" Sindaco [6]
31 maggio 2015 - Daniele Secondo Cocco lista civica "Bottidda" Sindaco [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  4. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  5. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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