Telti

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Telti
comune
Telti – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
Sindaco Gian Franco Pinducciu (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 40°53′N 9°21′E / 40.883333°N 9.35°E40.883333; 9.35 (Telti)Coordinate: 40°53′N 9°21′E / 40.883333°N 9.35°E40.883333; 9.35 (Telti)
Altitudine 326 m s.l.m.
Superficie 83,25 km²
Abitanti 2 296[1] (30-11-2015)
Densità 27,58 ab./km²
Comuni confinanti Calangianus, Monti, Olbia, Sant'Antonio di Gallura
Altre informazioni
Cod. postale 07020
Prefisso 0789
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 104024
Cod. catastale L088
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti teltesi
Patrono santa Vittoria e santa Anatolia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Telti
Telti
Telti – Mappa
Posizione del comune di Telti nella ex provincia di Olbia-Tempio
Sito istituzionale

Telti (Tèlti in gallurese[2])[Chiarire la discordanza con la voce Toponimi della Sardegna] è un comune di 2.296 abitanti[1] della provincia di Sassari.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Telti si trova a circa 15 km nell'entroterra di Olbia, nella regione storico-geografica della Gallura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costume tradizionale di Telti

Situata nei luoghi in cui nacque la romana Tertium, dalla quale prende il nome, divenne paesotto romano di modesta entità, vivendo della luce riflessa dell'importante porto di Olbia. Successivamente, nel medioevo, fu completamente abbandonata a causa delle continue invasioni dei saraceni. Parte del comune di Tempio Pausania, si ricostruì attorno al 1700 grazie alla crescita di diversi stazzi circostanti, che nacquero a loro volta attorno alle due chiese esistenti di Santa Vittoria e Santa Anatolia. Infatti, durante il regno di Sardegna e Corsica, ci furono diverse discese di Corsi che sfuggivano alle persecuzioni dei genovesi. Queste popolazioni si stabilirono in un secondo momento quasi tutte a Tempio Pausania e nei territori limitrofi.

La Chiesa vaticana decise allora di costruire nelle cussorge della Gallura disabitata delle chiese campestri che avrebbero attirato le popolazioni e creato nuovi centri abitati, quali San Teodoro d'Oviddè, Santa Maria d'Arzachena, San Pasquale, San Pantaleo, Trinità, San Francesco d'Aglientu. Analogamente attorno a Santa Vittoria e Santa Anatolia nacque la Telti moderna. Nell'Ottocento si ricorda a Telti la presenza di uno dei più noti e sanguinari banditi che la Sardegna abbia mai conosciuto: Laicu Fresi Roglia. Diventato bandito per un'ingiustizia subita, riuscì diverse volte a sfuggire alle forze dell'ordine da cui era ricercato, finché morì a causa del tradimento di un suo conoscente che lo consegnò alla giustizia. Il suo corpo venne trovato semi bruciato in una spiaggia di Olbia. Nel Novecento Telti divenne un comune, ottenendo l'autonomia da Tempio Pausania nel 1963.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 131 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 71 3,20%

Persone legate a Telti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  2. ^ Toponimo ufficiale in lingua sarda ai sensi dell'articolo 10 della Legge n. 482 del 15.12.1999, adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 29 del 17.06.2010
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242755877
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