Telti

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Telti
comune
(ITSDN) Tèlti
Telti – Stemma
Telti – Veduta
La chiesa principale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoGian Franco Pinducciu (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate40°53′N 9°21′E / 40.883333°N 9.35°E40.883333; 9.35 (Telti)Coordinate: 40°53′N 9°21′E / 40.883333°N 9.35°E40.883333; 9.35 (Telti)
Altitudine326 m s.l.m.
Superficie83,25 km²
Abitanti2 304[1] (31-3-2018)
Densità27,68 ab./km²
FrazioniSu Canale (condivisa con i comuni di Monti, Loiri Porto San Paolo e Olbia)
Comuni confinantiCalangianus, Monti, Olbia, Sant'Antonio di Gallura
Altre informazioni
Cod. postale07020
Prefisso0789
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090080
Cod. catastaleL088
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(ITSDN) teltesi
Patronosanta Vittoria e santa Anatolia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Telti
Telti
Telti – Mappa
Posizione del comune di Telti
nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Telti è un comune di 2 304 abitanti[1] della provincia di Sassari.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Telti si trova a circa 15 km nell'entroterra di Olbia, nella regione storico-geografica della Gallura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Situata nei luoghi in cui nacque la romana Tertium, dalla quale prende il nome, divenne paesotto romano di modesta entità, vivendo della luce riflessa dell'importante porto di Olbia. Successivamente, nel medioevo, fu completamente abbandonata a causa delle continue scorrerie dei saraceni.

Parte del comune di Tempio Pausania, si ricostruì attorno al 1700 grazie alla crescita di diversi stazzi circostanti, che nacquero a loro volta attorno alle due chiese esistenti di Santa Vittoria e Santa Anatolia. Infatti, durante il regno di Sardegna e Corsica, ci furono diverse discese di Corsi che sfuggivano alle persecuzioni dei genovesi. Queste popolazioni si stabilirono in un secondo momento quasi tutte a Tempio Pausania e nei territori limitrofi.

La Chiesa vaticana decise allora di costruire nelle cussorge della Gallura disabitata delle chiese campestri che avrebbero attirato le popolazioni e creato nuovi centri abitati, quali San Teodoro d'Oviddè, Santa Maria d'Arzachena, San Pasquale, San Pantaleo, Trinità, San Francesco d'Aglientu. Analogamente attorno a Santa Vittoria e Santa Anatolia nacque la Telti moderna. Nell'Ottocento si ricorda a Telti la presenza di uno dei più noti e sanguinari banditi che la Sardegna abbia mai conosciuto: Laicu Fresi Roglia. Diventato bandito per un'ingiustizia subita, riuscì diverse volte a sfuggire alle forze dell'ordine da cui era ricercato, finché morì a causa del tradimento di un suo conoscente che lo consegnò alla giustizia. Il suo corpo venne trovato semi bruciato in una spiaggia di Olbia. Nel Novecento Telti divenne un comune, ottenendo l'autonomia da Tempio Pausania nel 1963.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Costume tradizionale di Telti

Il dialetto parlato a Telti è il gallurese.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 131 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 71 3,20%

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 27 aprile 1997 Bruno Salvatore Decandia centro Sindaco [3]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Gian Franco Pinducciu lista civica Sindaco [4]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Gian Franco Pinducciu lista civica Sindaco [5]
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Matteo Sanna lista civica Sindaco [6]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Gian Franco Pinducciu lista civica "Per Telti" Sindaco [7]
6 giugno 2016 - Gian Franco Pinducciu lista civica "Progetto Telti" Sindaco [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  4. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  5. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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