Foot Ball Club Calangianus 1905

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F.B.C. Calangianus 1905
Calcio Football pictogram.svg
Stemma F.B.C. Calangianus 1905.png
Giallorossi, La Squadra Manna, Caragnà
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Bandiera del Football Club Calangianus 1905.png Giallo, rosso
Simboli Scudo araldico rosso con croce gialla
Inno Giallorossi Alè Oh Oh
Marco Columbano
Dati societari
Città Calangianus
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Promozione Sardegna
Fondazione 1905
Presidente Italia Maria Giovanna Pola
Allenatore Italia Celestino Ciarolu
Stadio Signora Chiara
(2 461 posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club Calangianus 1905, meglio noto come Calangianus (IPA : [lu karaɲanj] Lu Caragnani in gallurese) è una società calcistica italiana con sede a Calangianus in provincia di Sassari.

Può vantare quasi 40 partecipazioni alla Serie D comprese tra il 1955 ed il 2009 (il miglior risultato è un secondo posto), ed è per questo la squadra sarda migliore per presenze in Serie D.[1][2] Inoltre è stata, fino alla stagione 2017/2018, assieme all'Olbia ed al Cagliari, l'unica società sarda a non essere mai retrocessa in alcuna categoria inferiore alla massima serie regionale.[3] Nata nel 1905, è tra le società calcistiche più antiche in Italia, nonché una delle principali in Sardegna per storia e titoli.[4][5]

Milita attualmente nel campionato di Promozione Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La prima partita di football riportata dalle cronache di Cagliari venne disputata nel 1902 fra un gruppo di studenti della città e una squadra di marinai genovesi. Tuttavia, i primi incontri di football di cui si ha notizia in Sardegna si svolsero a Calangianus alla fine dell'Ottocento, tra tecnici ed operai britannici chiamati alla realizzazione della linea ferroviaria Monti-Tempio.[6]

Stagione 1953/1954. Allo stadio Signora Chiara va in scena uno dei primi derby della storia tra Calangianus e Tempio, terminato 3-1 per i giallorossi.

Le due società che cominciarono l'attività calcistica nell'isola furono la Società Sportiva Ilva di La Maddalena e la Società per Educazione Fisica Torres di Sassari (1903), seguite dalle coetanee Società Ginnastica Tharros (che però istituì la sezione football nel 1938) e Società Sportiva Audax Calangianus (l'Olbia Calcio è in realtà nata il 12 gennaio 1906).[7][4]

Si hanno poche notizie del periodo che va dalla fondazione della società fino alla conclusione del periodo interbellico. Mera attività amichevole, interrotta oltretutto dal 1915 al 1918 a causa della prima guerra mondiale, vide la ripartenza ufficiale il 24 agosto 1924, data nella quale si tenne una gara tra S.S. Audax Calangianus e L.C. Terranovese, terminata 2-0 per gli olbiesi (fu per la squadra di Olbia il primo incontro ufficiale). La società prenderà momentaneamente il nome di Usla Calangianus, adottando il giallo ed il verde come colori sociali.[8]

Su Il Littoriale del 16 novembre 1928 si parla di una partita tra il Calangianus e la Turritana, valida per la Terza Divisione 1928-1929.[8][9]

Tra 1930 e 1932 la Società Sportiva Audax Calangianus, sotto il nome di Avanguardia Giovanile Fascista Calangianus, prende parte ai campionati U.L.I.C. del comitato di Terranova Pausania.[10]Segue ulteriore attività a livello regionale, culminata con l'iscrizione ed il successivo quinto posto nel Girone Nord della Terza Divisione 1933-1934.[9] L'Audax Calangianus sarà iscritta ai campionati ufficiali con la matricola FIGC 8470, conservata ancora oggi.[5]

Nel 1938, con l'assunzione del nome Gioventù Italiana del Littorio (G.I.L.) Calangianus, il sodalizio torna a prendere parte ai campionati ufficiali, a partire dall'iscrizione al campionato di Prima Divisione 1938-1939, concluso in quinta posizione. Fu lo scoppio della seconda guerra mondiale ad interrompere l'attività della compagine calangianese dal 1942 al 1945.

Il dopoguerra e la IV Serie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1945 Il G.I.L. Calangianus assume il primo nome Società Sportiva Audax Calangianus, riprendendo parte ai campionati ufficiali di Sardegna con l'immediata iscrizione alla Prima Divisione Sardegna 1945-1946, conclusa all'ottavo posto.

Foto risalente al campionato Interregionale 1983/1984. Curioso l'afflusso di automobili all'interno di un Signora Chiara ancor privo di copertura e manto erboso.

Nel campionato di Prima Divisione Sardegna 1946-1947, il 9 febbraio 1947, l'Audax Calangianus batté per 5 reti a 2 il Cagliari Calcio, che conquisterà la promozione in Serie B nello stesso anno.[11]Tale stagione, che i giallorossi conclusero al settimo posto, fu di grande rilevanza per il calcio sardo: trattasi del primo campionato nel quale, con l'iscrizione della neonata Unione Sportiva Tempio, si affrontarono le società più blasonate del calcio isolano: Cagliari, Torres, Ilva, Olbia, Nuorese, Calangianus, Tempio, Tharros e Carbonia. In corrispondenza alla continua militanza dell'Audax Calangianus in Prima Divisione (allora il principale campionato su base regionale), il tifo ebbe un incentivo notevole.[12]In questo periodo venne composto dal maestro locale Michele Columbano il primo inno del Calangianus, sui versi di Giovanni Scano. Il motivo parafrasa una canzonetta popolare in voga all'epoca, chiamata "La Romanina", ed è intitolato "Siamo Calangianesi".[4][12]

Il 6 marzo 1949, in una gara interna dell'Audax contro l'Associazione Sportiva Bacu Abis di Carbonia valida per la Prima Divisione Sardegna 1948-1949, il gremito pubblico del vecchio comunale Rinascita intitolato a Gaetano Mariotti si rese protagonista di un'invasione di campo alla quale seguì un'aggressione nei confronti dell'arbitro Casu, accusato di mancata neutralità nella direzione della gara. La Società Sportiva Audax Calangianus fu radiata dai ruoli federali ed esclusa dalla stagione in corso alla ventottesima giornata, a campionato quasi concluso, così come lo stadio Rinascita e diversi giocatori e dirigenti giallorossi.[13][14]

In seguito alla squalifica dell'Audax Calangianus nel 1949, lo stesso anno la società prese il nome di Unione Sportiva Calangianus e si iscrisse alla Prima Divisione 1949-1950 in quanto non fu liquidata. La squadra giocherà buona parte delle partite interne in campi periferici, in attesa del completamento dello Stadio Signora Chiara, inaugurato nel 1950.[12][4]

Scenografia della tribuna centrale del Signora Chiara in occasione della vittoria del campionato di Eccellenza Sardegna 2001/2002.

Dopo una serie di importanti piazzamenti che sancirono l'immediata rinascita della società, nel 1955 il Calangianus, guidato dal tecnico Di Francesco, vinse il campionato di Promozione regionale (nuova denominazione della Prima Divisione, adottata a partire dalla stagione 1952-1953), guadagnandosi la prima promozione in IV Serie. La militanza nella quarta serie nazionale, nella quale i giallorossi ebbero occasione per la prima volta di confrontarsi con realtà blasonate a livello nazionale come Perugia, Frosinone e Ternana, fu interrotta da quest'ultima in seguito allo spareggio del 31 maggio 1956 giocato a Civitavecchia e finito a reti inviolate, poi ripetuto a Roma il 10 giugno e terminato col risultato di 2 reti a 0 a favore delle Fere.[4][15]

Dopo due stagioni nel massimo campionato a livello regionale, nel 1959, in seguito alla vittoria nel proprio girone del Campionato Dilettanti, il Calangianus conquistò il diritto di partecipare alle qualificazioni interregionali ed alla disputa per l'assegnazione dello Scudetto dilettanti. Nei sedicesimi di finale i galluresi incontrarono i toscani dei G.S. Mobilieri Cascina, i quali si imposero per 6 reti a 0 in occasione della partita d'andata a Cascina: a poco servì la vittoria per 2-1 dei giallorossi a Calangianus, che vennero così eliminati dalla disputa. Il G.S. Mobilieri Cascina superò il turno e in seguito si aggiudicò il titolo nazionale.[16] L'anno successivo il Calangianus conquisterà nuovamente il titolo regionale, raggiungendo di diritto la promozione diretta nel campionato nazionale di Serie D. Tuttavia soccomberà nuovamente ai sedicesimi di finale, in occasione della disputa per lo scudetto dilettanti, contro la Finale Ligure.[4]

Il 29 ottobre 1961, durante la trasferta contro il Solvay Rosignano valida per il Girone B della Serie D 1961-1962, si verificarono tafferugli causati dal pubblico di casa nei quali, a match concluso, vennero coinvolti anche i giocatori delle due formazioni. Diversi calciatori del Calangianus furono arrestati per essere inveiti contro alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine. La notizia suscitò clamore nei quotidiani di rilievo nazionale.[17]

Nella stagione successiva, nel girone D della Serie D 1962-1963, il Calangianus sfiorò per la prima volta la promozione in Serie C, concludendo il campionato al terzo posto ad un punto da Tempio ed Empoli. Sarà lo stesso Empoli a vincere il campionato ed aggiudicarsi la Serie C dell'anno successivo. Seguiranno nove partecipazioni al medesimo campionato, tra le quali si annovera il cambio di girone della Serie D 1963-1964 (il trasferimento nel girone E permise ai giallorossi di affrontare in prima linea squadre come Avellino, Benevento e Juve Stabia).

Dagli anni 1970 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del campionato di Serie D 1971-1972, dopo 12 partecipazioni consecutive alla Serie D, il Calangianus si classificò sedicesimo e retrocedette in Promozione (allora il massimo livello regionale) a causa della differenza reti sfavorevole (5 reti subite in più) in confronto a quella del Sora, che vi riuscì a permanere.[4]

Semifinale play-off dell'Eccellenza Sardegna 2016/2017.

Dopo tre stagioni nel primo campionato regionale, nella stagione 1975-1976 il Calangianus allenato da Paolo Degortes ritornò in Serie D, vincendo nuovamente il titolo sardo.[18] Vi permarrà due stagioni, per poi retrocedere nella stagione 1977-1978 (i giallorossi si salvarono ma retrocedettero in seguito alla riammissione della Romulea) e risalire l'anno successivo, in seguito alla vittoria del titolo nello spareggio il Sant'Antioco per 1 rete a 0: era il 10 giugno 1979. L'Unione Sportiva Calangianus assunse, a partire dalla stagione consecutiva, l'attuale nome Football Club Calangianus 1905, permanendo 5 anni di fila nel campionato di Serie D, che al contempo prese la momentanea denominazione di campionato Interregionale. Breve parentesi in Promozione, con 12 conseguenti campionati di Serie D (Interregionale e CND) consecutivi, si ebbe tra il 1984 ed il 1986.[4]

In occasione degli interregionali 1986-1987 e 1987-1988, il Calangianus si avvicinò nuovamente alla promozione in Serie C2, concludendo entrambe le stagioni al terzo posto con quattro punti di differenza dalle prime classificate, rispettivamente Tempio ed Ilva, in quelli che furono due campionati di serie dilettantistica nazionale i quali annoverarono la presenza di sole squadre sarde nel girone di appartenenza. Ancora una volta, nella stagione 1995-1996, il Calangianus sfiorò la promozione in Serie C2, concludendo in seconda posizione il girone B (7 punti separarono i giallorossi dalla vincitrice Vogherese). Vincerà nello stesso anno il proprio girone per la disputa dello scudetto dilettanti, tuttavia non riuscendo a qualificarsi al triangolare di finale.[4]

Nella stagione 1997-1998 il Calangianus si classificò sedicesimo e retrocedette in Eccellenza (nuovo nome del massimo campionato a livello regionale), permanendovi per quattro stagioni, le quali culmineranno con la vittoria del titolo regionale nella stagione 2001/2002, con la conseguente promozione in Serie D. In occasione della vittoria del campionato venne composto da Marco Columbano l'attuale inno del Football Club Calangianus 1905, intitolato "Giallorossi Alè Oh Oh".[4][19]

In seguito alla stagione di Serie D 2002-2003, conclusa con un settimo posto, l'allora presidente Roberto Goveani (negli anni di attività molto attivo e stimato dal pubblico calangianese)[20] diede le dimissioni a maggio, appena il campionato si concluse, e mise in vendita la società ed il titolo.[21] Dopo un mese la società sarà presa in gestione da imprenditori calangianesi,[22][23] che tuttavia lasceranno la dirigenza a novembre 2006, evitando d'altronde il fallimento della società.[4][24]

Nella stagione 2003-2004 il Calangianus, arrivato 15° nel girone B della Serie D, giocherà e perderà 3-0 i play-out sul campo del Rodengo Saiano, il 31 maggio 2004. In seguito a vari ricorsi, il Calangianus sarà ripescato nel girone H della Serie D nazionale della stagione successiva,[25] che concluderà in nona posizione. Successivamente sono da annoverare altre quattro partecipazioni al campionato di Serie D, nelle quali i giallorossi trovarono la salvezza ai play-out ad andata e ritorno nelle stagioni 2006-2007 e 2007-2008 (risultati complessivi, rispettivamente, Calangianus 4-3 Renate e Calangianus 3-1 Guidonia Montecelio), con conseguente sedicesimo posto e retrocessione nella stagione 2008-2009.[4]

Il Calangianus, in seguito alla retrocessione nel 2009, milita definitivamente in Eccellenza, reduce di due salvezze ai play-out (con le quali ha mantenuto il record di non retrocessione al di sotto del massimo livello regionale). Rilevante è la stagione 2016-2017, nella quale i giallorossi hanno ottenuto un terzo posto con conseguente sconfitta in finale play-off per la promozione in Serie D, il massimo risultato conseguito dall'ultima stagione nel maggior campionato dilettantistico, in seguito mai più conquistato dai calangianesi.[26][4]

Tuttavia, alla fine di una stagione 2017/2018 (caratterizzata da ingenti problemi societari che hanno messo a repentaglio il titolo stesso del Calangianus), i giallorossi hanno concluso al 14º posto, guadagnandosi un posto ai play-out persi il 29 aprile 2018 a Monastir: trattasi della prima retrocessione al di sotto del massimo campionato regionale per il F.B.C. Calangianus, dopo 113 anni di storia calcistica.[27]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Foot Ball Club Calangianus 1905
  • 1905 - Fondazione della Società Sportiva Audax Calangianus.
  • 1906-1914 - Attività amichevole e tornei a carattere locale ed U.L.I.C.
  • 1915-1918 - Attività sospesa a causa della Prima Guerra Mondiale.
  • 1919 - La società assume il nome Usla Calangianus.
  • 1919-1928 - Attività amichevole, tornei a carattere locale ed U.L.I.C.
  • 1928-1929 - Partecipa alla Terza Divisione Sardegna.
  • 1930-1932 - Affiliato al comitato U.L.I.C. di Olbia col nome Avanguardia Giovanile Fascista Calangianus.
  • 1933-1934 - 5° nel girone unico della Terza Divisione Sardegna.
  • 1935-1937 - Attività amichevole
  • 1938 - La società assume il nome di G.I.L. Calangianus e si iscrive al campionato di Prima Divisione.
  • 1938-1939 - 5° nel girone B della Prima Divisione Sardegna.
  • 1939-1940 - Non iscritta alla Prima Divisione. Attività amichevole.
  • 1940-1941 - 8° nel girone unico della Prima Divisione Sardegna.
  • 1941-1942 - Non iscritta alla Prima Divisione. Attività amichevole.
  • 1942-1945 - Attività interrotta a causa della Seconda Guerra Mondiale.
  • 1945 - La società riassume il nome Società Sportiva Audax Calangianus e si iscrive al campionato di Prima Divisione.
  • 1945-1946 - 8° nel girone unico della Prima Divisione Sardegna.
  • 1946-1947 - 7° nel girone unico della Prima Divisione Sardegna.
  • 1947-1948 - 7° nel girone unico della Prima Divisione Sardegna.
  • 1948-1949 - 15° nel girone unico della Prima Divisione Sardegna. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Divisione Sardegna.[14]
  • 1949 - La società, in seguito all'esclusione dal campionato di Prima Divisione Sardegna 1948/1949, prende il nome di Unione Sportiva Calangianus e si iscrive al campionato di Prima Divisione.
  • 1949-1950 - 10° nel girone A della Prima Divisione Sardegna.

  • 1950-1951 - 6° nella Prima Divisione Sardegna.
  • 1951-1952 - 4° nella Prima Divisione Sardegna, rinominata "Promozione".
  • 1952-1953 - 6° nella Promozione Sardegna.
  • 1953-1954 - 3° nella Promozione Sardegna.
  • 1954-1955 - 1° nella Promozione Sardegna. Green Arrow Up.svg Promosso in IV Serie.
  • 1955-1956 - 15° nel girone F di IV Serie. Perde i play-out.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1956-1957 - 5° nel girone B della Promozione Sardegna, rinominata '"Campionato Dilettanti"'.
  • 1957-1958 - 4° nel Campionato Dilettanti Sardegna.
  • 1958-1959 - 1° nel Campionato Dilettanti Sardegna, rinominato "Prima Categoria". Perde i sedicesimi della fase finale interregionale.
  • 1959-1960 - 1° nella Prima Categoria Sardegna. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.. Perde la semifinale del CND.


  • 1970-1971 - 5° nel girone F della Serie D.
  • 1971-1972 - 16° nel girone F della Serie D.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione
  • 1972-1973 - 2° nella Promozione Sardegna.
  • 1973-1974 - 13° nella Promozione Sardegna.
  • 1974-1975 - 6° nella Promozione Sardegna.
  • 1975-1976 - 1° nella Promozione Sardegna.Green Arrow Up.svg Promozione in serie D.
  • 1976-1977 - 10° nel girone F della Serie D.
  • 1977-1978 - 15° nel girone F della Serie D.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1978-1979 1° nel girone B della Promozione Sardegna. Vince lo spareggio promozione.Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D
  • 1979 - La società prende il nome di Foot Ball Club Calangianus 1905 e prende parte di diritto alla Serie D.
  • 1979-1980 - 8° nel girone D della Serie D.

  • 1980-1981 - 18° nel girone D della Serie D, rinominata Campionato Interregionale.
  • 1981-1982 - 4° nel girone N del Campionato Interregionale.
  • 1982-1983 - 12° nel girone N del Campionato Interregionale.
  • 1983-1984 - 16° nel girone N del Campionato Interregionale.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1984-1985 - 4° nella Promozione Sardegna.
  • 1985-1986 - 2° nella Promozione Sardegna.Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1986-1987 - 3° nel girone N del Campionato Interregionale.
  • 1987-1988 - 3° nel girone N del Campionato Interregionale.
  • 1988-1989 - 10 nel girone H del Campionato Interregionale.
  • 1989-1990 - 9° nel girone H del Campionato Interregionale.

  • 1990-1991 - 6° nel girone H del Campionato Interregionale.
  • 1991-1992 - 12° nel girone F del Campionato Interregionale, rinominato "'Campionato Nazionale Dilettanti'".
  • 1992-1993 - 8° nel girone F del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-1994 - 7° nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 7° nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1995-1996 - 2° nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1996-1997 - 9° nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1997-1998 - 16° nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza
  • 1998-1999 - 5º posto nell'Eccellenza Sardegna.
  • 1999-2000 - 4º posto nell'Eccellenza Sardegna.

  • 2000-2001 - 3º posto nell'Eccellenza Sardegna.
  • 2001-2002 - 1º posto nell'Eccellenza Sardegna.Green Arrow Up.svg Promosso in serie D
  • 2002-2003 - 7º posto nel girone B della Serie D.
  • 2003-2004 - 15º posto nel girone B della Serie D. Perde i play-out.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
  • 2004 - Il F.B.C. Calangianus 1905 viene riammesso in Serie D ed inserito nel girone H.
  • 2004-2005 - 9° nel girone H della Serie D.
  • 2005 - L'F.B.C. Calangianus cambia denominazione in F.B.C. Calangianus S.S.D. e successivamente in A.S.D. F.B.C. Calangianus 1905.
  • 2005-2006 - 12° nel girone B della Serie D.
  • 2006-2007 - 16° nel girone B della Serie D. Vince i play-out.
  • 2007-2008 - 13° nel girone G della Serie D. Vince i play-out.
  • 2008-2009 - 18° nel girone G della Serie D.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
  • 2009-2010 - 12° nell'Eccellenza Sardegna.

  • 2010-2011 - 9° nell'Eccellenza Sardegna.
  • 2011-2012 - 6° nell'Eccellenza Sardegna.
  • 2012-2013 - 11° nell'Eccellenza Sardegna.
  • 2013-2014 - 13° nell'Eccellenza Sardegna. Vince i play-out.
  • 2014-2015 - 14° nell'Eccellenza Sardegna. Vince i play-out.
  • 2015-2016 - 8° nell'Eccellenza Sardegna.
  • 2016-2017 - 3° nell'Eccellenza Sardegna. Perde la finale play-off regionale.
  • 2017-2018 - 14° nell'Eccellenza Sardegna. Perde i play-out.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione
  • 2018-2019 - nel girone B della Promozione Sardegna.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori della maglia del Football Club Calangianus 1905 sono il rosso e il giallo, scelti in quanto colori rappresentanti dello stesso comune di Calangianus.[4]La società ha utilizzato, dal 1905 fino ad oggi, diversi colori di maglia dal comune giallo-rosso (spesso abbinato a bianco o nero) adottando, tra i tanti, il giallo e il verde a cavallo tra gli anni 20 e gli anni 30 del Novecento (poi ripreso negli ultimi anni 2000).[8]

Alcune delle maglie storiche del Calangianus:

Stemma F.B.C. Calangianus 1905.png Evoluzione storica
Periodo Colori Nome
1905-1919 Rosso.png SS Audax Calangianus
1919-1930 Giallo e Verde (Strisce).png Usla Calangianus
1930-1932 Giallo e Rosso (Strisce).png AGF Calangianus
1929-1943 GIL Calangianus
1945-1949 600px Giallo e Rosso (Strisce)2.png SS Audax Calangianus
1949-1979 US Calangianus 1905
1979-oggi Bandiera del Football Club Calangianus 1905.png FBC Calangianus 1905
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
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Pantaloncini
Calzettoni
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Maglietta
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Pantaloncini
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Maglietta
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Maglietta
Maglietta
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Pantaloncini
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Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Football Club Calangianus è composto da uno scudo in araldica con al centro una croce gialla, a completare il contorno del medesimo colore, su fondo rosso. Dall'alto al basso, in nero, le scritte in ordine FBC Calangianus 1905.[4]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio inno del Football Club Calangianus venne composto negli anni 70 da Michele Columbano sui versi dell'artista locale Giovanni Scano, ed è intitolato "Siamo Calangianesi". Segue la tonalità del famoso canto "La Romanina".Attualmente, l'inno del Calangianus è quello composto dall'artista locale Marco Columbano, nel 2002, in seguito alla vittoria del campionato di eccellenza e la successiva risalita in Serie D. Si intitola "Giallorossi Alè Oh Oh".[4][12]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Signora Chiara.
Lo Stadio Signora Chiara, il giorno dell'inaugurazione dopo l'ultimo restauro, il 17 marzo 2019.

Situava in via Guglielmo Marconi il primo impianto sportivo del Calangianus. Trattasi del campo sportivo Gaetano Mariotti, prima Limbara e ribattezzato Rinascita, radiato nel 1949 in seguito ad un grave pestaggio nei confronti di un direttore di gara.[14]

Il Football Club Calangianus 1905 disputa attualmente le sue partite interne presso lo Stadio Signora Chiara.[4]Lo stadio ha ospitato 39 stagioni di Serie D, succedendo il vecchio campo sportivo Gaetano Mariotti. Ha inoltre ospitato, tra le più rilevanti, una stagione del Budoni Calcio ed un incontro valido per la Serie C2 1983/1943, il 24 settembre 1983, tra Olbia ed Alessandria (il primo nella storia tra le due compagini).[28]

L'impianto, inaugurato nel 1950, ha una capienza totale di circa 2461 spettatori di cui 433 al coperto, presenta un terreno di gioco in erba sintetica ed è caratterizzato da una struttura lunga continua delle tribune, accorciate per metà nella curva di dimensioni maggiori al fine di far spazio a nuovi spogliatoi.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il campo sportivo Gesuino Mariotti è la seconda struttura calcistica di Calangianus. Edificato pressoché nel medesimo periodo del Signora Chiara, è il campo sportivo nel quale si tengono una parte delle sedute di allenamento della prima squadra. Trattasi inoltre del principale centro di allenamento e partite dell'intero settore giovanile. Tuttavia, il primo usufruttuario del centro è la A.S.D. Calangianese, seconda squadra del paese nata nel 1975 e militante, nella stagione 2017-2018, in Terza Categoria.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù Ultras Calangianus, semifinale playoff Eccellenza Sardegna, 23 aprile 2017

Il settore giovanile giallorosso prese nel 2001 il nome di Audax Calangianus (il quale fu la prima denominazione della società). Nonostante sia una realtà minore rispetto a quella delle società più blasonate della Sardegna (Cagliari, Torres, Olbia), il Calangianus è stato modello di organizzazione del settore giovanile e trampolino di lancio per calciatori e tecnici che successivamente ebbero modo di intraprendere carriera nei principali campionati italiani. Un esempio è rappresentato dal difensore Ivano Baldanzeddu.[29] Nell'anno 2013, il settore giovanile è stato chiuso.[30]

A partire dalla stagione 2016-2017, il settore giovanile è stato rifondato per ogni categoria.[31]

La squadra Juniores del Football Club Calangianus 1905 milita nel campionato provinciale.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del F.B.C. Calangianus 1905

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.B.C. Calangianus 1905

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1954-1955, 1975-1976, 1978-1979 (gir. B)
1958-1959
1959-1960
2001-2002
1965-1966

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Terzo posto: 1962-1963 (girone D)
Terzo posto: 1986-1987
Secondo posto: 1995-1996
Terzo posto: 2000-2001, 2016-2017
Finalista: 2016-2017
Semifinalista: 2016-2017

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
IV Serie 1 1955-1956 15
Serie D 14 1960-1961 1977-1978
Serie D 9 1979-1980 2008-2009 24
Campionato Interregionale 9 1981-1982 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 6 1992-1993 1997-1998

Regionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 11 1938-1939 1951-1952 39
Promozione 12 1952-1953 2018-2019
Campionato Dilettanti 2 1957-1958 1958-1959
Prima Categoria 1 1959-1960
Eccellenza 13 1998-1999 2017-2018
Terza Divisione[9] 1 1933-1934 1

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia Serie D 5 2002-2003 2008-2009 5

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Calangianus è la società sarda che ha avuto più presenze in Serie D, collezionando 39 stagioni. Inoltre risulta essere, assieme a Ragusa, Puteolana, Campobasso e Riccione, la quinta società italiana per presenze nel massimo livello dilettantistico.[1][2]
  • Il Calangianus, fino alla stagione 2017/2018, non è mai retrocesso sotto il massimo livello regionale. Infatti, i nomi di Prima Categoria e Promozione (oggi rispettivamente il secondo e il terzo campionato a livello regionale) sono stati utilizzati per nominare l'attuale Eccellenza. Si hanno eccezioni nella stagione 1939-1940 (mancata iscrizione) e nella stagione 1948-1949, nella quale la squadra venne squalificata dal campionato alla venticinquesima giornata. Ha mantenuto il primato in Gallura assieme all'Olbia.[3]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

In una foto degli anni '90, la curva dello stadio Signora Chiara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Paradossalmente alle potenzialità di una realtà piccola come Calangianus, il seguito dei tifosi calangianesi si è contraddistinto nell'isola: trattasi di una delle principali tifoserie storiche della Sardegna.[32]

Prima del 1987, data di fondazione del primo gruppo ultras della cittadina, sono stati diversi i club al seguito dei giallorossi, identificabili a partire dalla stagione 1955-1956, stagione che vide il Calangianus aggiudicarsi il titolo regionale. Il primo gruppo atto a sostenere la prima squadra della cittadina furono i Supporters, dal quale alcuni esponenti diedero vita al Club Brigate Giallorosse, predecessore del primo gruppo storico.[32] Il primo gruppo ultras organizzato furono le Brigate Giallorosse, nate nel 1987 ed autodefinite "orgoglio isolano".[33] Tale fazione non ha mai dato alcun segno di un effettivo schieramento politico, come avviene spesso nel mondo ultras. Il gruppo non ha mai dichiarato ufficialmente il proprio scioglimento, tuttavia non presenziando più alle partite casalinghe del Calangianus a partire dal 2010, a causa anche delle numerose diffide subite.[32]

A partire dalla stagione 2012-2013 la curva cominciò a ripopolarsi ed una definitiva riformazione avvenne in occasione della partita casalinga contro il Samassi, valida per i play-out del campionato 2013-2014. Nel corso della stagione successiva nacque la Gioventù Ultras Calangianus, la quale capeggia attualmente la curva calangianese.[32]

Gioventù Ultras Calangianus, inaugurazione del nuovo stadio Signora Chiara, 17 marzo 2019

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

L'intera tifoseria calangianese sostiene, dal 1987, una solida alleanza con la tifoseria di Olbia.[34][32][35][36] Inoltre, le Brigate Giallorosse hanno avuto rapporti di gemellaggio ora ridotti ad amicizie con Ivrea (fazione oggi sciolta) e Nuorese, mentre la Gioventù Ultras Calangianus sostiene una amicizia con la tifoseria del Lauras, già da prima in rapporti di amicizia con il gruppo storico. Ci sono state e ci sono amicizie con le sarde Cagliari,[37] Carbonia, Tharros e Ilvamaddalena,[32] a formare una fitta rete di alleanze a favore della squadra del capoluogo e contro la meno blasonata Torres. C'è stato un rapporto di amicizia con la tifoseria del Lecco.[32]

La rivalità più sentita e longeva dall'intera tifoseria calangianese è con i vicini tifosi del Tempio,[38] nata per campanilismo, protratta subito nel mondo ultras ed alimentata da gemellaggi contrapposti di calangianesi e tempiesi. Un'ulteriore inimicizia si verifica con gli ultras della Torres, anch'essa prevalentemente alimentata da gemellaggi, amicizie e rivalità contrapposte. Altre inimicizie degne di nota intercorrono o sono intercorse con i tifosi di Arzachena e Alghero.[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calangianus più presente in Serie D, su www.sardegnanelpallone.net. URL consultato il 4 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2016).
  2. ^ a b Calangianus linea verde per i 110 anni di storia, società rinnovata con gli under 30: il neo-presidente è Francesco Corongiu, in Diario Sportivo, 3 luglio 2015.
    «Se non è un record poco ci manca. Perché il Calangianus ha rinnovato l'intero gruppo dirigenziale dando spazio ad un insieme di ragazzi under 30 che ha accettato la sfida di guidare il club nel 110º anno dalla fondazione di uno dei più vecchi club sardi che può vantare quasi 40 partecipazioni alla serie D tra il 1955 ed il 2009.».
  3. ^ a b Risolta la crisi dell'FBC Calangianus Calcio, in Canale 48 Sardegna, 12 agosto 2017. URL consultato il 5 aprile 2018.
    «In paese dopo le dimissioni dell'ex presidenza, era seguito un consiglio comunale che aveva lo scopo di trovare soluzioni per ricomporre urgentemente la presidenza ad un club con 112 anni di storia e mai retrocesso dall'Eccellenza.».
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Gioventù Ultras Calangianus, La nostra squadra, su gioventuultrascalangianus.wordpress.com.
  5. ^ a b Antonio Serreli, Eccellenza, domani campionato al via, in L'Unione Sarda, 17 settembre 2016.
    «Centoundici anni di storia quelli del Calangianus che vanta la matricola numero Figc 8470, assegnata nel 1905.».
  6. ^ Il testo citato parla della storia calcistica dell'isola di Sardegna, affermando le prime notizie di incontri calcistici a Calangianus nel XIX secolo., su cagliaricalcio.net, 29 settembre 2014. URL consultato il 10 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2014).
    «Si hanno notizie di partite giocate a Calangianus, alla fine del XIX secolo, tra operai e tecnici inglesi chiamati alla realizzazione di una linea ferroviaria.».
  7. ^ Sebbene la data di fondazione della società viene identificata nel 1905 - senza tuttavia alcuna certezza-, la memoria giornalistica la colloca nel 1906. Secondo il quotidiano La Nuova Sardegna, la data esatta è il 12 gennaio 1906. Fra le righe del giornale, in tale data, si legge infatti che:

    «[...] s'è formata una società ginnastica che ha preso il nome di OLBIA [...] Ed i giovani sono accorsi numerosi ad iscriversi alla nuova società, e già l'Olbia conta circa cento soci.»

    Il 1905 - precisamente le ultime settimane dell'anno - sarebbe dunque la data nella quale l'atleta Egidio Serra sviluppò l'idea di fondare una nuova società sportiva; idea concretizzatasi poi nei primi mesi dell'anno successivo. Storia, http://www.olbiacalcio.com/.
  8. ^ a b c Turritano contro Calangianus, in Il Littorale, Anno II, nº 280, p. 2.
  9. ^ a b c Al tempo fu l'unico campionato organizzato in Sardegna
  10. ^ Federazione Italiana Giuoco Calcio, Annuario Italiano Giuoco Calcio 1932, vol. 4, Antica Tipografia Soliani, p. 419.
  11. ^ Pietro Zannoni, Addio a Giua, il più grande centravanti, in La Nuova Sardegna, 29 agosto 2015.
    «Di lui memorabile la tripletta al Cagliari, febbraio del 1947, che allora giocava nel campionato di Prima Divisione. Vinsero i giallorossi per 5-2. Ben tre ne segnò Giua, appunto. Anzi, come lui amava raccontare, l'arbitro gli annullò il più bello, giustificandosi, con lui in privato, che il Cagliari non poteva subire una sconfitta tanto pesante.».
  12. ^ a b c d Pietro Zannoni, A Calangianus dove, una volta, lo sport era di casa, in Calangianus, Oggi & Ieri, Anno XVI, N. 25, pp. 84-85.
  13. ^ Pietro Zannoni, Calangianus, l'addio a un grande atleta, in 5 aprile 2001, 10 aprile 2018.
    «...ma ecco che il 6 marzo 1949, in una gara con il Bacu Abis, ci fu un'invasione di campo con la folla impazzita. Allora l'intero paese seguiva le partite e in quel caos qualcuno tirò un bel calcio all'arbitro Casu. Molino, capitano della squadra, cercava di difenderlo, ma pagò amaramente. Tonino venne squalificato a vita, la società radiata, una brillante carriera interrotta.».
  14. ^ a b c Il Calangianus fu radiato dai ruoli federali, e le sue partite vennero interamente annullante alla giornata XXVIII della Prima Divisione Sardegna 1948-1949, in seguito ad un pestaggio ai danni del giudice di gara da parte della tifoseria di casa durante il match Audax Calangianus-Bacu Abis del 9 febbraio 1949, allo stadio Rinascita di Calangianus. La società non fu liquidata e, con nome diverso (Unione Sportiva Calangianus), prese parte alla massima serie regionale dell'anno successivo.
  15. ^ Redazione TernanaNews, Incontro con un ex-rossoverde: Veniero Maroli, in TernanaNews, 22 ottobre 2017. URL consultato il 10 aprile 2018.
    «Nella stagione 1955-’56 la Ternana al termine del campionato si piazzò quart’ultima, a pari merito del Calangianus. Per questo motivo si giocarono due spareggi-salvezza per determinare la quarta retrocessione (Ternana-Calangianus 0-0, a Civitavecchia, il 31-05-1956 e 2-0, a Roma, il 10-06-1955).».
  16. ^ Comune di Cascina, 50° anniversario della vittoria dello scudetto dilettanti Mobilieri Cascina, in Sito ufficiale Comune di Cascina, 10 aprile 2018.
    «Nella stagione del Campionato Italiano Dilettanti 1958-1959 la squadra cascinese, avendo vinto il proprio girone regionale, passò a giocare a livello nazionale: la prima partita di andata, giocata a Cacina contro la squadra del Calangianus (Sardegna), fu vinta per 6-0; quella di ritorno, invece, persa per 2-1.».
  17. ^ Leo Cattini, Due calciatori arrestati, in Stampa Sera, vol. 93, nº 257, 30 ottobre 1961, p. 4.
    «Alla fine della gara Solvay-Calangianus, due giocatori della squadra sarda hanno picchiato gli agenti. Denunciati per lesioni, oltraggio e resistenza alla forza pubblica.».
  18. ^ Pietro Zannoni, Ex-calciatore ucciso dalla Sla: Baldanzeddu ha lottato per 5 anni, in La Nuova Sardegna, 17 febbraio 2012.
    «Il roccioso terzino del Calangianus anni Settanta, padre di Ivano, che oggi gioca in serie B con la maglia della Juve Stabia, è rimasto nel cuore dei tifosi giallorossi dopo avere conquistato nel 1976 il titolo regionale dell'Eccellenza riportando il Calangianus in serie D.».
  19. ^ Mirco Diarena, Ternana, arriva Troianiello, in TuttOggi.info, 30 gennaio 2016.
    «...nella stagione 2001-2002 gioca nel campionato di Eccellenza, conquistando la promozione nel Campionato di serie D con il Calangianus collezionando 50 presenze.».
  20. ^ Pietro Zannoni, Grandi arrivi Calangianus, Goveani è scatenato, in La Nuova Sardegna, 8 luglio 2002.
    ««A Pula, quando mi sono girato verso la tribuna - dice - mi sono commosso nel veder tanti nostri tifosi. E con il calcio, come sta andando, con un po' di programmazione, chissà che il Calangianus non voli davvero in alto». I tifosi stravedono per lui e lui incalza: «Voglio vincere il campionato e salire in serie C. La campagna acquisti è già chiusa. Fra qualche giorno ci sarà nella penisola la firma di giocatori importanti».».
  21. ^ Pietro Zannoni, L'ha scampata bella il glorioso F.B.C. Calangianus!, in Calangianus, Oggi & Ieri 2004, Anno IX, N. 18 semestrale, pp. 70-71.
  22. ^ Pietro Zannoni, Davide Di Pellegrini, il presidente del Centenario: "Il mio secondo anno alla guida del F.B.C. Calangianus", in Calangianus, Oggi & Ieri 2005, Anno X, N. 19 semestrale, pp. 72-73.
  23. ^ Pietro Zannoni, La tenacia di un presidente fra lo scetticismo di tanti, in Calangianus, Oggi & Ieri 2005, Anno X, N. 19 semestrale, p. 71.
    «Riviviamo le vicende del ripescaggio nel girone H dell'interregionale.».
  24. ^ Pietro Zannoni, Calcio, si sono dimessi tutti i dirigenti, in La Nuova Sardegna, 11 novembre 2006.
    «Ora tutto dovrebbe essere più facile per trovare una soluzione alla crisi societaria del Football Club Calangianus. Tutti i dirigenti che in questi mesi hanno portato avanti la società, hanno confermato le dimissioni irrevocabili.».
  25. ^ Calangianus, oggi la Lega decide il girone, in La Nuova Sardegna, 10 settembre 2004.
    «Soltanto oggi il Calangianus conoscerà il girone nel quale dovrà disputare il campionato di serie D al quale è stato ammesso dopo la promozione della Pro Vasto in serie C2.».
  26. ^ Finale playoff di Eccellenza: Saiu porta il Budoni agli spareggi nazionali, il Calangianus lotta ma non basta, in Diario Sportivo, 1º maggio 2017.
    «Vince il Budoni ma onore al Calangianus che ha tenuto incerto l'esito della finale playoff fino alla fine, anche quando è stato costretto a giocare per metà ripresa con l'uomo in meno per l'espulsione di Chessa. Ha deciso la sfida un gol, a 5' dal termine, di Saiu che ha spinto in rete un diagonale di Mastio al termine di una veloce ripartenza dei biancocelesti. Perché la squadra di Sassu stava comunque attaccando alla ricerca della vittoria, l'unico risultato che poteva permettere il passaggio del turno. Complimenti al Budoni perché, pur con un minimo vantaggio di prevalere anche con il pareggio nei 120', ha cercato il successo sin dall'inizio con voglia, determinazione ed equilibrio perché di fronte aveva un avversario pericoloso che, più di tutti in stagione, non le ha permesso di esprimere con continuità il proprio gioco. Per il Budoni era una gara di fondamentale importanza perché già approdare negli spareggi nazionali può voler dire serie D visti gli alti punteggi che può mettere in campo il club di Filippo Fois. Per il Calangianus la certezza di essere tornata al vertice assoluto del calcio regionale sardo.».
  27. ^ Redazione C48, Calcio - Il Calangianus retrocede per la prima volta in 113 di storia, in Promozione. La Kosmoto Monastir ha vinto lo spareggio play-out per 4 a 0, in Canale 48 WebTV, 29 aprile 2018.
    «Rabbia e delusione a Calangianus. L'FBC Calangianus Calcio perde un primato del quale poteva andare orgoglioso: i giallorossi retrocedono per la prima volta in 113 anni di storia, nel campionato di Promozione.».
  28. ^ Olbia-Alessandria: per sei stagioni la frequentazione è stata intensa, in Museo Grigio - U.S. Alessandria, 20 ottobre 2016.
    «...la prima partita in Sardegna è anche la prima assoluta della sfida. Si gioca in campo neutro per l’indisponibilità del terreno di Olbia. La sede è Calangianus e il campo è intitolato alla “Signora Chiara”.».
  29. ^ Transfermarkt di Ivano Baldanzeddu, su transfermarkt.it.
  30. ^ Chiude la scuola calcio e dona il “corredo”, in La Nuova Sardegna, 30 agosto 2013.
    «Cossu aveva giocato anche da centravanti nel Calangianus, metà anni 70 in Eccellenza , poi in squadre di Promozione e Prima categoria. Era riuscito ad avere il patentino di allenatore fu tra i pochi calangianesi a sedersi sulla panchina giallorossa. Lo fece nella stagione 2009-2010: conseguì da novembre a marzo buoni risultati e pose le premesse per un’altra salvezza dei giallorossi. Allora lasciò la panchina per motivi di lavoro, oggi per lo stesso motivo chiude la sua Scuola Calcio Audax 2001.».
  31. ^ Pietro Zannoni, Calangianus, Sassu punta sulle giovani leve, in La Nuova Sardegna, 27 giugno 2016.
  32. ^ a b c d e f g h Gioventù Ultras Calangianus, La nostra storia, su gioventuultrascalangianus.wordpress.com.
  33. ^ Il Calangianus si avvicina alla capolista Ivrea Impresa dei galluresi che espugnano il campo più difficile con Pisani nel finale, in La Nuova Sardegna, 20 gennaio 2003.
    «Grande, grandissimo Calangianus, che espugna il campo della capolista e si conferma nelle zone nobili. Il bellissimo pomeriggio di sport era cominciato sotto i colori giallo-rossi dei colorati fumogeni dei circa settanta sostenitori sardi che accoglievano le squadre al loro ingresso in campo. Nel settore a loro destinato le "Brigate Giallorosse" esponevano gli striscioni dell'"Orgoglio Isolano" e "Buseddu un angelo dal cuore giallorosso".».
  34. ^ Olbia e Calangianus, gemellaggio. Nizzi corre, è un po' su di peso..., in La Nuova Sardegna, 3 febbraio 2003.
    «Da un po' di tempo, con gli ultrà dell'Olbia fanno tifo per i bianchi anche quelli del Calangianus: in curva c'erano una decina di sciarpe giallorosse. Alla faccia delle polemiche tra Olbia e Calangianus per l'uso del Signora Chiara: olbiesi e calangianesi, da galluresi veri, vanno nella stessa direzione.».
  35. ^ Ultras Lodigiani, Olbia-Lodigiani Play Out dell’01/06/2003, in Racconti di vita Ultrà, 14 giugno 2007.
    «Quello che notiamo, oltre alla curva Olbiese composta da poche unità, è la presenza di tutti i loro gemellati: Cagliari, Frosinone, Calangianus, Vogherese.».
  36. ^ Panoramica sulle principali tifoserie sarde - Politica, il male delle curve?, in Sa Domu, 8 novembre 2007.
    «...in tensione con i cugini dell’Olbia. Nella curva Gallurese, invece, esistono due gruppi storici, le "Brigate Bianche" e i "Boys", tutti legati in particolar modo alle "Brigate Giallorosse" di Calangianus e agli "Sconvolts e i Boys" della Nuorese.».
  37. ^ Claudio Freccia, Curva Ospiti | I tifosi del... Cagliari, in PianetaEmpoli.it, 17 dicembre 2016.
    «Reciproco rispetto: Sampdoria, Parma: con queste tifoserie, anche se non c’è più il gemellaggio o l’amicizia, è rimasto un buon feeling. Carbonia, Nuorese, Calangianus: prevalentemente in chiave anti-Torres.».
  38. ^ Rissa a Calangianus, ultrà del Tempio entrano nella curva sbagliata, in La Nuova Sardegna, 10 novembre 2012.
    «Il derby d’Eccellenza in Gallura è iniziato con scontri negli spalti. Un gruppo di tifosi tempiesi ha sbagliato ingresso, finendo in mezzo ai rivali del Calangianus. Alcuni sono rimasti contusi.».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Corriere Dello Sport, consultabile sul sito Emeroteca del C.O.N.I.
  • Annuario Italiano Giuoco del Calcio 1932, consultabile sul sito Emeroteca del C.O.N.I.
  • Il Littorale, consultabile sul sito Emeroteca del C.O.N.I.
  • Pietro Zannoni, Calangianus Oggi & Ieri (semestrale), Calangianus, 1995-2016.
  • Pietro Zannoni, Calangianus paese di Gallura: uno dei cento comuni della Piccola Grande Italia, Calangianus, Stampacolor, 1987, pp. 600.
  • Pietro Zannoni, Calangianus: storia di un Paese di Gallura, Calangianus, Pro Loco Calangianus, 1995, pp. 766.

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