Luogosanto

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Luogosanto
comune
Luogosanto – Stemma
Luogosanto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
Sindaco Agostino Piredda (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate 41°03′N 9°12′E / 41.05°N 9.2°E41.05; 9.2 (Luogosanto)Coordinate: 41°03′N 9°12′E / 41.05°N 9.2°E41.05; 9.2 (Luogosanto)
Altitudine 321 m s.l.m.
Superficie 135,07 km²
Abitanti 1 878[1] (31-08-2016)
Densità 13,9 ab./km²
Comuni confinanti Aglientu, Arzachena, Luras, Tempio Pausania
Altre informazioni
Cod. postale 07020
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090036
Cod. catastale E747
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti luogosantesi
Patrono Nostra Signora di Luogosanto
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Luogosanto
Luogosanto
Luogosanto – Mappa
Posizione del comune di Luogosanto
nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Luogosanto (Locusantu in gallurese, Logusantu in sardo[2]) è un comune italiano di 1 878 abitanti[1] della provincia di Sassari nella subregione storica della Gallura. È situato a 321 metri sul livello del mare, nel cuore della Gallura, ai piedi della collina di "Monti Ghjuanni". Fa parte dell'Unione dei Comuni "Alta Gallura".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita del centro risale al medioevo, ricostruito, come sostengono alcuni dai Francescani nel XIII secolo e a questo si dovrebbe il nome. Alla metà del XV secolo, il paese si spopolò e solo duecento anni dopo alcuni pastori iniziarono ad edificare i loro stazzi in queste terre. In questo periodo il paese fu interessato anche dalla grave piaga del banditismo e del contrabbando, trovandosi proprio nella rotta tra Tempio e Santa Teresa di Gallura, storico porto di traffici illeciti con la Corsica. Agli inizi del XX secolo le buone terre di questo paese iniziarono a dare i loro frutti, viticoltura e pastorizia erano i settori trainanti, per una rinascita che, nel 1947, rese l'autonomia comunale a Luogosanto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La porta Santa in bronzo della basilica di Luogosanto, opera dello scultore Luca Luchetti, aperta. I tre quadri raccontano la storia della chiesa stessa, legata al culto di Maria bambina e riferita ad una apparizione della stessa.
Chiesa San Trano

A Luogosanto si contano ben ventidue chiese (tra cui la chiesa di San Michele in loc. Canaili, ricadente topograficamente nel comune di Luras). Nell'eremo di San Trano furono rinvenute le reliquie dei santi anacoreti Nicola e Trano, che sarebbero vissuti nei pressi della chiesa. Il santuario si trova a sud, poco distante dal paese, sopra un rilievo granitico con vista panoramica sulle bocche di Bonifacio. Nella piccola grotta in cui vennero recuperate le ossa dei santi, custodita tra le mura della chiesa, è stato inserito un altare ricavato da un unico blocco di pietra.

La chiesa più importante del paese è la basilica di Nostra Signora di Luogosanto, edificata nel XIII secolo in forme romaniche alla quale papa Onorio III concesse il titolo di basilica minore, dopo alcuni secoli viene arricchita del privilegio della Porta santa, della quale si hanno notizie negli archivi parrocchiali a partire dal 1700. Fino agli anni settanta veniva murata, poi venne realizzata una porta in bronzo dallo scultore Luca Luchetti, che aperta ogni sette anni per un anno intero divenendo meta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli. Dal 1982, il 2 giugno, si svolge tutti gli anni un pellegrinaggio notturno a piedi da Calangianus alla basilica di Nostra Signora di Luogosanto, che coinvolge centinaia di fedeli. In direzione Arzachena si trova la chiesa di Santo Stefano.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

In direzione Arzachena sorge il castello di Balaiana, residenza estiva del giudice di Gallura, seppur gravemente danneggiato conserva intatti diversi ambienti. Nelle immediate vicinanze, ancora in ottime condizioni, è presente la chiesetta di San Leonardo che svolgeva la funzione di cappella.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Sulla strada per Arzachena, dopo pochi chilometri sulla sinistra, sorge invece il palazzo di Baldu, più verosimilmente abitazione di un governatore in quanto sprovvisto di fortificazioni.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto parlato a Luogosanto è il gallurese.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 72 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Luogosanto[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Rosario Fedele Azara liste civiche di centro-sinistra Sindaco [4]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Mario Scampuddu lista civica Sindaco [5]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Mario Scampuddu lista civica Sindaco [6]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Antonio Scampuddu lista civica "Luogosanto Viva" Sindaco [7]
31 maggio 2015 - Agostino Piredda lista civica "Tutti uniti per Luogosanto" Sindaco [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 365.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  5. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN249225356
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