Uri (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Uri
comune
(ITSC) Ùri
Uri – Stemma Uri – Bandiera
Uri – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoLucia Cirroni (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate40°38′20″N 8°29′17″E / 40.638889°N 8.488056°E40.638889; 8.488056 (Uri)Coordinate: 40°38′20″N 8°29′17″E / 40.638889°N 8.488056°E40.638889; 8.488056 (Uri)
Altitudine150 m s.l.m.
Superficie56,81 km²
Abitanti2 944[1] (30-11-2018)
Densità51,82 ab./km²
Comuni confinantiAlghero, Ittiri, Olmedo, Putifigari, Sassari, Usini
Altre informazioni
Cod. postale07040
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090076
Cod. catastaleL503
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) uresi
(SC) uresos
PatronoNostra Signora della Pazienza
Giorno festivo13 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Uri
Uri
Uri – Mappa
Posizione del comune di Uri
nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Uri (Uri in sardo) è un comune italiano di 2 944 abitanti[1] della provincia di Sassari in Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

È situato nella parte nord occidentale della Sardegna, a 150 metri sul livello del mare. Dista circa 13 km da Sassari e 18 da Alghero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime tracce della presenza umana nel territorio risalgono verosimilmente all'età nuragica (dal 1700 a.C. al II secolo d.C.)come testimoniato dalla presenza, nel centro del paese, del complesso nuragico di Santa Caterina.

Il centro continuò ad essere abitato anche durante il periodo romano. Con il declino dell'impero, la Sardegna e il territorio di Uri fu oggetto per diversi secoli di continue scorrerie barbariche: Vandali, Ostrogoti, Arabi. In seguito si costituirono quattro regni indipendenti, i Giudicati di: Torres, Arborea, Cagliari, Gallura; Uri fece parte del giudicato di Torres.

La prima fonte documentale che testimonia l'esistenza del villaggio di Uri o Urin è contenuta all'interno del Condaghe di San Pietro di Silki[2].

A seguito dello scisma nel 1054 tra la Chiesa cattolica e la Chiesa di Bisanzio, vi fu un riordinamento diocesano e Uri entrò nella Diocesi di Sassari. Verso la fine del XIII secolo il giudicato di Torres risultava diviso tra il giudicato di Arborea e le famiglie genovesi dei Doria e Malaspina, dopo diversi decenni di guerre con i catalano-aragonesi i Malaspina persero di controllo di questi territori lasciando i villaggi del logudoro completamente devastati dalle continue guerre e saccheggi. Nel 1366 il territorio di Coros di cui Uri (con Ittiri, Usini, Tissi e Ossi) faceva parte venne occupato dalle armate giudicali di Mariano IV giudice di Arborea e liberato dall'occupazione catalano-aragonese; nel 1376 un'epidemia di peste devastò il territorio già debilitato dalla continue guerre (la peste uccise anche Mariano IV). In seguito i catalano-aragonesi ripresero in mano il territorio e lo mantennero fino al 1479 anno che sancisce l'unione tra i due regni sotto la corona di Spagna. Nel 1541 formò una baronia insieme al paese di Ittiri, concessa al Bernardo Simon. Gli spagnoli regnarono fra alterne vicente per diversi secoli, fino al passaggio del Regno di Sardegna ai Savoia a seguito dei trattati di Londra e L'Aia nel 1718 e 1720. Nel 1770, in epoca sabauda, la baronia fu, sempre insieme ad Uri, trasformata in contea e data in feudo ai Ledà, ai quali fu riscattata nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Sa Pedra Longa

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Nostra Signora della Pazienza

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Funtana Manna, XVIII sec. (che ha subito diversi interventi di restauro ma ricostruita secondo la foggia originale alla fine degli anni novanta);
  • l'antico lavatoio "Su trogliu", 1910;
  • Le scuole pubbliche "Iscola Etza", 1913;

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Il lago Cuga[modifica | modifica wikitesto]

Il Cuga, che prende il suo nome dall'omonimo villaggio scomparso, è un lago di origine artificiale situato a nord-ovest nella provincia di Sassari. Nel fondo sono presenti alcuni resti archeologici, visibili quando il lago è nel periodo di secca, tra settembre e dicembre. In prossimità delle sue sponde si trovano:


- il nuraghe Peppe Gallu;
- il nuraghe Attentu;
- il nuraghe Su Cuttu;
- il nuraghe Sa Curdiola;
- il nuraghe Alzola sa Cudina;
- il nuraghe Bilianu Pinna;
- il nuraghe Pigalvedda;
- il nuraghe Chessedu.

Dal 2012, nel mese di agosto, si svolge il Kuga Festival, manifestazione che ha l'intento di promuovere e valorizzare il lago del Cuga attraverso l'organizzazione di manifestazioni culturali e sportive.

Nel lago è praticata l'attività di pesca sportiva.

Nuraghe Chessedu, normalmente sommerso dal lago Cuga, emerge solo quando il livello del lago si abbassa notevolmente a seguito di perdurante siccità.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata ad Uri è quella logudorese settentrionale.

Tradizioni e folklore[modifica | modifica wikitesto]

Costume tradizionale di Uri[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diverse fonti iconografiche che rappresentano uomini e donne che indossano il costume urese. L'abito tradizionale femminile è caratterizzato da una gonna nera (sa munnedda) con una balza in terziopelo, un grembiule in murè e da un copricapo (su mancaloru), di tulle o in seta, mantenuto da una cuffia in raso bianco o in broccato.

Altre parti del vestiario sono: sa pettiera (in seta), su corittu, di terziopelo fiorato ed ornato con varie applicazioni (le roselline), su pittigliu (rosa per le classi meno abbienti, ricamato a mano per le classi agiate), su bustu, ricamato su raso bianco con fili di seta e di oro o in broccato. Da ricordare per la preziosità è il pittiglio (l'unico in tutta la Sardegna ad essere ricamato) e il fiocco viola.

L'abito è anche molto ricco di gioielli: i bottoni che chiudono la camicia (sos buttones de pettorra), i bottoni in filigrana che chiudono su corittu, quattro in un braccio e quattro nell'altro, il medaglione d'oro, una collana di corallo e le orecchine (sas Pendinas) anch'esse in corallo.

L'abito tradizionale maschile è costituito da copricapo, camicia, gilet nero (Su Cossu), Sas Ragas (o in alternativa dei pantaloni in orbace), calzoni e ghette. Il copricapo, la berrita, è un cappello a berretto con forma di sacco, confezionato in panno nero o ancora in orbace.

Le tradizioni vengono mandate avanti dal Gruppo folk Santa Rughe, dal Gruppo folk Uri, che hanno cercato di scoprire i balli tipici del paese, tra cui sa moresa (ballo tipico e solo di Uri) e soprattutto di valorizzare il vero costume di Uri, e dall'Associazione Culturale Folkloristica Coro di Uri.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca comunale "Giovanni Maria Cherchi";
  • Biblioteca dell'Associazione Culturale Paulis "Giovanni Salaris".

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Campagne alla periferia dell'abitato

L'economia del paese si basa sull'agricoltura, sull'allevamento ovino sull'artigianato. Uri è un centro agricolo noto per la carcioficoltura, la viticoltura e l'olivicoltura. La cittadina fa parte delle "Città dell'olio".[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Antonio Risso Lista Civica "Tott'umpare" Sindaco [5]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Antonio Risso Lista Civica "Tott'umpare" Sindaco [6]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Francesco Sechi lista civica"Pro Uri cun impignu" Sindaco [7]
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Giovanni Antonio Biddau lista civica "Insieme per Uri" Sindaco [8]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Gennaro Galzerano lista civica "Cherimus" Sindaco [9]
6 giugno 2016 - Lucia Cirroni lista civica "Uri prima di tutto" Sindaco [10]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio del paese è l'Atletico Uri, che nella stagione 2018-19 milita nel campionato sardo di Eccellenza Regionale.

Attiva per quanto riguarda il karate la società Sport Più Uri, i cui atleti hanno preso parte anche a diversi campionati europei e nazionali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Giuseppe Sechi, Uri: un paese la sua storia, 2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Città dell'Olio
  5. ^ Comunali 06/06/1993, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN236573471 · WorldCat Identities (EN236573471
Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Sardegna