Laerru

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Laerru
comune
Laerru – Stemma Laerru – Bandiera
Laerru – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoPietro Moro (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate40°49′02″N 8°50′07″E / 40.817222°N 8.835278°E40.817222; 8.835278 (Laerru)Coordinate: 40°49′02″N 8°50′07″E / 40.817222°N 8.835278°E40.817222; 8.835278 (Laerru)
Altitudine165 m s.l.m.
Superficie19,85 km²
Abitanti902[1] (31-8-2017)
Densità45,44 ab./km²
Comuni confinantiBulzi, Martis, Nulvi, Perfugas, Sedini
Altre informazioni
Cod. postale07030
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090034
Cod. catastaleE401
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) laerresi
(SC) laerresos
Patronosanta Margherita
Giorno festivo20 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Laerru
Laerru
Laerru – Mappa
Posizione del comune di Laerru nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Laerru (Laèrru in sardo[2][3]) è un comune italiano di 902 abitanti della provincia di Sassari, della regione dell'Anglona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È un paese di origine antichissima che si trova nel cuore della regione storica dell'Anglona. Il nome, molto probabilmente, deriva dal latino alaternus, che significa alaterno, arbusto sempreverde tipico del luogo.

L'area fu abitata già nel paleolitico inferiore, in epoca prenuragica e nuragica e poi in epoca romana. Si trovano numerose testimonianze archeologiche risalenti a queste epoche, tra cui Dolmen, tombe dei giganti, domus de janas, nuraghi e tombe romane.

Nel medioevo fece parte del Giudicato di Torres, nella curatoria dell'Anglona. Alla caduta del giudicato (1259) passò ai Malaspina, ai Doria e successivamente (intorno al 1450) agli Aragonesi. Nel XVIII secolo il paese venne incorporato nel principato d'Anglona, sotto la signoria prima dei Pimentel e poi dei Tellez-Giron d'Alcantara, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Laerru è quella logudorese settentrionale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune è presente una stazione ferroviaria posta lungo la ferrovia Sassari-Tempio-Palau, linea utilizzata in questo tratto sino al 1997 per i servizi di trasporto pubblico e successivamente per esclusivi impieghi turistici legati al Trenino Verde.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Giuseppe Gavino Fraoni Centro Sindaco [5]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Giuseppe Gavino Fraoni lista civica Sindaco [6]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Francesco Fraoni lista civica Sindaco [7]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Pietro Moro lista civica "Tradizione e Innovazione" Sindaco [8]
31 maggio 2015 - Pietro Moro lista civica "Tradizione e Innovazione" Sindaco [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 35 del 02.09.2010[collegamento interrotto]
  3. ^ Storicamente anche Laìrru. AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 340.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Denise Fraoni, Raccontando Laerru, Cargeghe, Documenta Edizioni, 2007
  • Giuseppe Pulina, Edoardo Benetti. Il mondo fantastico di un cavaliere dell'Anglona, Sestu, Zonza, 2001
  • Giuseppe Pulina, Le voci del desiderio doloroso dei corsi e altri scritti di Francesco Domenico Falcucci, Sassari, Il rosello, 2002

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