Mara (Italia)

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Mara
comune
(ITSC) Màra
Mara – Stemma
Mara – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoSalvatore Ligios (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate40°24′35.65″N 8°38′13.1″E / 40.409902°N 8.636971°E40.409902; 8.636971 (Mara)Coordinate: 40°24′35.65″N 8°38′13.1″E / 40.409902°N 8.636971°E40.409902; 8.636971 (Mara)
Altitudine257 m s.l.m.
Superficie18,64 km²
Abitanti602[1] (30-9-2017)
Densità32,3 ab./km²
Comuni confinantiCossoine, Padria, Pozzomaggiore
Altre informazioni
Cod. postale07010
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090038
Cod. catastaleE902
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona D, 1 412 GG[2]
Nome abitanti(IT) maresi
(SC) maresos
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mara
Mara
Mara – Mappa
Posizione del comune di Mara
nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Mara (Mara in sardo[3]) è un comune italiano di 602 abitanti della provincia di Sassari, della regione del Meilogu. Dista circa 50 km sia da Alghero che da Sassari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area fu abitata già nel Neolitico per la presenza di alcuni resti umani e di animali rinvenuti nelle grotte di Filiestru e di Sa Ucca de Su Tintirriolu, che hanno portato alla connotazione della cosiddetta Cultura di Bonuighinu, sviluppatasi nell'età neolitica media. Il territorio fu abitato poi in epoca nuragica per la presenza sul territorio di alcuni nuraghi. L'abitato attuale sorse intorno al XIV secolo nei pressi del castello di Bonu Ighinu (detto anche di Bonvehì) costruito alla fine del XIII secolo dalla famiglia genovese dei Doria e venduto successivamente ai giudici di Arborea, e poi definitivamente ceduto da Eleonora d'Arborea agli aragonesi, che dopo alterne vicende lo smantellarono nel 1432 per ordine del re di Aragona Alfonso V il Magnanimo. Nel 1436 venne formata la baronia di Bonvehì, concessa in feudo dallo stesso re a Pietro Ferrer, e Mara vi fu incorporata. Il paese passò più tardi (1790) agli Amat, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale voluta dai Savoia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Grotte[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Mara è quella logudorese settentrionale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2016 in estate si svolge la sagra del vitello.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Giacomino Sale Sinistra Sindaco [5]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Angelo Sanna lista civica Sindaco [6]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Angelo Sanna lista civica Sindaco [7]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Angelo Sanna lista civica "Solidali per Mara" Sindaco [8]
31 maggio 2015 - Salvatore Ligios lista civica "Innovazione e Ripresa" Sindaco [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale N° 31 del 02.09.2010 Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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