Berchidda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la spiaggia di Siniscola in provincia di Nuoro, vedi Berchida.
Berchidda
comune
(IT) Berchidda
(SC) Belchidda
Berchidda – Stemma
Berchidda – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
Sindaco Andrea Nieddu (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate 40°47′N 9°10′E / 40.783333°N 9.166667°E40.783333; 9.166667Coordinate: 40°47′N 9°10′E / 40.783333°N 9.166667°E40.783333; 9.166667
Altitudine 290 m s.l.m.
Superficie 201,88 km²
Abitanti 2 768[1] (30-08-2016)
Densità 13,71 ab./km²
Comuni confinanti Alà dei Sardi, Calangianus, Monti, Oschiri, Tempio Pausania
Altre informazioni
Cod. postale 07022
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090009
Cod. catastale A789
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti berchiddesi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Berchidda
Berchidda
Berchidda – Mappa
Posizione del comune di Berchidda nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Berchidda (Belchidda in sardo, Bilchidda in gallurese) è un comune di 2 768 abitanti[1] della provincia di Sassari.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Berchidda sorge a 300 m sul livello del mare, ai piedi della catena del Limbara.

Il territorio comunale, lungo la vallata in direzione sud-est è attraversato dalla S.S. 597 e dalla ferrovia Cagliari-Olbia-Golfo Aranci. Tutto il territorio è ben collegato col centro abitato tramite diverse vie di comunicazione. Da nord, in senso orario, il territorio di Berchidda confina con i comuni di Tempio Pausania, Calangianus, Monti, Alà dei Sardi, Buddusò ed Oschiri.

La zona collinosa è piuttosto accidentata e la vallata, che dal lago artificiale del Coghinas risale fino alla stazione di Monti, è circondata a nord dalla catena montuosa del Limbara, che nel territorio di Berchidda raggiunge 1362 m con punta Sa Berritta (prende il nome dal tipico copricapo sardo Sa Berritta); a est e a sud, dalle colline che da Monti risalgono fino all'altopiano di Alà dei Sardi e Buddusò, raggiunge gli 822 m di altezza in punta Su Untulzu e i 694 m in Nodu Gioghidolzos.

Il territorio ha una superficie di 201,88 km². È caratterizzato da terreni e rocce di origine eruttiva del paleozoico.

La tipologia del rilievo della catena del Limbara, a nord del paese, è quella granitica, affascinante soprattutto per le rocce abilmente modellate dalla natura, per grossi massi scavati che formano vere e proprie grotte utilizzate in diverse epoche come sepolture, abitazioni e ricovero di animali.

Le condizioni climatiche sono quelle delle zone interne sarde, con temperature medie di 15°. Un'influenza importante sul clima è dato dal lago Coghinas che aumenta l'umidità di tutto il territorio, tanto che in alcune parti dell'anno si hanno fitte coltri di nebbia. Le precipitazioni sono concentrate nel periodo autunnale; spesso si verificano forti temporali che possono causare gravi danni alle colture.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcune ipotesi etimologiche il nome Berchidda deriverebbe dal nome latino Virgilla o dal diminutivo del fitonimo Quercus (Querquilla) che significherebbe "piccola quercia". La documentazione più antica del nome Berchidda risale al XIV secolo (Rationes Decimarum) con attestazioni come Berquilla o Vriquilla.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Area abitata fin dal Neolitico, per la presenza di numerose testimonianze (Dolmen , Domus de Janas, tombe dei giganti), fu abitato anche in epoca nuragica per la presenza di numerosi nuraghi. In epoca romana fu un importante snodo nella strada tra Olbia e Turris Libisonis (l'odierna Porto Torres) e luogo di commerci.

Appartenne al giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Monte Acuto. Nel XIV secolo passò alla curatoria di Costaval. Era un centro strategico del giudicato perché vi venne edificato il Castello di Monteacuto, di cui oggi si conservano dei ruderi; nel 1237 il castello venne ceduto dalla giudicessa Adelasia al papa Gregorio IX e dato in consegna al vescovo di Ampurias. Alla morte di Adelasia (1259) il castello e la villa passarono ai Doria e tramite questi al giudicato di Arborea. All'arrivo degli aragonesi in Sardegna la villa e il castello passarono più volte dagli aragonesi agli arborensi, per diventare una roccaforte arborense contro gli aragonesi. Alla sconfitta del giudicato (circa nel 1420) Berchidda passò definitivamente agli spagnoli, che ne fecero un feudo incorporato nel ducato di Monte Acuto sotto la signoria dei Centelles prima e poi dei Tellez-Giron, ai quali fu riscattata nel 1839.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Berchidda ha una lunga tradizione musicale, e ospita, sin dal 1988, il jazz festival Time in Jazz, il cui fondatore e organizzatore è il trombettista Paolo Fresu, nato e cresciuto a Berchidda, dove mosse i primi passi nel mondo della musica suonando nella banda musicale del paese[3], la "Bernardo Demuro", che vanta una storia ultrasecolare.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1995 a Berchidda viene stampato il bimestrale Piazza del Popolo, periodico di cultura e informazione. Esiste un'importante raccolta di 280 fotografie della prima metà del XX secolo[4].

Persone legate a Berchidda[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo abitato di Berchidda è raggiunto da due strade provinciali, la SP 62 e la SP 138; inoltre a sud del paese si sviluppano le strade statali 199, 597 e la nuova SS 729.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria di Berchidda
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Ferrovia Cagliari-Golfo Aranci, Stazione di Berchidda e Stazione di Mandras.

Ad alcuni chilometri a sud del paese si sviluppa la ferrovia Cagliari-Golfo Aranci, che serve anche la stazione di Berchidda, collegata al resto della rete RFI sarda dai convogli di Trenitalia. Nel territorio comunale era attiva anche la stazione di Mandras, poi dismessa.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è S.S. Berchidda che milita nel girone E sardo di 1ª Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 agosto 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Dalla "Biografia essenziale" del sito ufficiale dell'artista: http://www.paolofresu.it
  4. ^ In Berchidda, a cura di M. P. Casu, Milano, 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Meloni e Piero Modde, Il castello di Monteacuto, Ozieri, 1994.
  • Giuseppe Meloni, Vita quotidiana a Berchidda tra '700 e '800. Trascrizione e commento di una cronaca logudorese inedita, Sassari, 2004. ISBN 9788871383484.
  • Giuseppe Meloni, Emigrati sardi a New York ai primi del Novecento. I berchiddesi (ricerca d'archivio), Sassari, 2011. ISBN 9788860251787
  • In Berchidda a cura di Maria Paola Casu, Cargeghe-Milano, 2009. ISBN 9788895205816
  • Chentu 'eranos de sonos. Centenario Banda Musicale "Bernardo Demuro", a cura di Monda Apeddu e Antonio Rossi, Sassari, 2013.
  • Giuseppe Meloni, Una panchina in Piazza del Popolo. Non solo storia, Sassari, 2014. ISBN 9788860253187
  • Giuseppe Meloni, La famiglia Zanzu a Berchidda dal Settecento ad oggi, Sassari, 2016. ISBN 8860253837, 9788860253835

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN238151902
Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sardegna