Monteacuto (Sardegna)

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Monteacuto
subregione
Monteacuto – Veduta
Il monte che dà il nome alla regione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Provincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Territorio
Coordinate40°43′N 9°06′E / 40.716667°N 9.1°E40.716667; 9.1 (Monteacuto)Coordinate: 40°43′N 9°06′E / 40.716667°N 9.1°E40.716667; 9.1 (Monteacuto)
Superficie1 628,95 km²
Abitanti34 752
Densità21,33 ab./km²
ComuniAlà dei Sardi (SS), Berchidda (SS), Buddusò (SS), Monti (SS), Mores, Nughedu San Nicolò (SS), Oschiri (SS), Osidda (NU), Ozieri (SS), Padru (SS), Pattada (SS), Tula (SS)
Divisioni confinantiGallura, Baronie, Meilogu, Barbagia di Nuoro, Goceano, Meilogu, Sassarese, Anglona
Altre informazioni
Linguelogudorese, italiano
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Monteacuto – Localizzazione

Il Monteacuto è una regione storica della Sardegna di circa 35000 abitanti dai confini non ben delineati, gravitante intorno alla cittadina di Ozieri. Deve il suo appellativo alla "Encontrada Monteaguto", unità amministrativa del periodo spagnolo che prese a sua volta il nome dall'omonima collina, sita in territorio di Berchidda, che nel Medioevo fu sede di un importante castello, e fu usata fin dall'epoca della dominazione romana come punto di avvistamento e controllo delle schiatte ribelli dei Bàlari e dei Corsi, stanziali nei monti di Alà e in quelli del Limbara rispettivamente. Il suo territorio corrisponde in massima parte ai territori pianeggianti che a partire dal monte Santo, che segna il confine col Meilogu, arrivano fin quasi ad Olbia (isola amministrativa di Berchiddeddu), comprendendo la vallata a sud del Limbara. L'unica zona realmente montuosa è quella a Sud-Est, corrispondente pressappoco al territorio di Pattada col monte Lerno e all'altopiano di Buddusò.

Oggi il Monteacuto si trova economicamente e amministrativamente diviso in due zone il cui confine è segnato dal fiume Coghinas: l'una gravitante verso Sassari e l'altra verso Olbia-Tempio. In realtà anche storicamente la regione si trovava divisa tra Logudoro e Gallura, da intendersi però come antichi giudicati e non come regioni storiche, in quanto come ovvio, il Monteacuto rappresenta un ambito storico autonomo sia dal Logudoro che dalla Gallura.

Nel Monteacuto si parla il sardo comune nella sua variante logudorese, con alcune distinzioni fonetiche e lessicali minime tra la zona orientale e quella occidentale, con la zona di Buddusò e Alà dei Sardi da considerarsi come più arcaica e conservativa per quanto riguarda il lessico, forse per l'influenza della vicina Barbagia, mentre le parlate di Oschiri, Berchidda e Monti subiscono pesantemente l'influenza del sardo-corso della confinante Gallura.

Peraltro esistono delle isole linguistiche sardo-corse anche nel Monteacuto, che seppur da considerarsi facenti parte di quel già citato confine indefinito della regione storica, amministrativamente sono conglobate in municipi del Monteacuto. Si tratta di Su canale e le sue sub-frazioni di Monti, Biasì e Graniadorzu (Padru) e San Leonardo di Oschiri.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Meloni e Piero Modde, Il castello di Monteacuto, Ozieri, C.S.G Coop. Monte Littu, 1994, ISBN non esistente.
  • Salvatore Chessa, Le Dimore rurali in Sardegna, con particolare riferimento al Monteacuto, al Goceano, al Meilogu e alla Gallura, Cargeghe, Documenta, 2008, ISBN 9788895205298.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Il monte Lerno di Pattada innevato