Trinità d'Agultu e Vignola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Trinità d'Agultu e Vignola
comune
(IT) Trinità d'Agùltu e Vignòla
(SDN) La Trinitài e Vignòla
Trinità d'Agultu e Vignola – Stemma Trinità d'Agultu e Vignola – Bandiera
Trinità d'Agultu e Vignola – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoGiampiero Carta (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate40°59′08.69″N 8°54′51.06″E / 40.985746°N 8.914182°E40.985746; 8.914182 (Trinità d'Agultu e Vignola)Coordinate: 40°59′08.69″N 8°54′51.06″E / 40.985746°N 8.914182°E40.985746; 8.914182 (Trinità d'Agultu e Vignola)
Altitudine365 m s.l.m.
Superficie134[1] km²
Abitanti2 377[2] (30-6-2019)
Densità17,74 ab./km²
FrazioniCanneddi, Costa Paradiso, Falsaggiu, Greuli, Isola Rossa, La Scalitta, Lu Colbu, Paduledda, Tamburu, Tinnari
Comuni confinantiAggius, Aglientu, Badesi, Viddalba
Altre informazioni
Cod. postale07038
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090074
Cod. catastaleL428
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Nome abitanti(IT) trinitaesi
(SDN) trinitaièsi
Patronosantissima Trinità
Giorno festivoL'ottava domenica dopo Pasqua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trinità d'Agultu e Vignola
Trinità d'Agultu e Vignola
Trinità d'Agultu e Vignola – Mappa
Posizione del comune di Trinità d'Agultu e Vignola nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Trinità d'Agultu e Vignola (La Trinitai e Vignóla in gallurese) è un comune italiano di 2 377 abitanti[2] della provincia di Sassari in Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Istituito nel 1958 come comune indipendente, l'abitato principale di Trinità d'Agultu sorge a 365 m di altitudine e domina un ampio territorio che comprende un vasta regione marittima e lo rende una rinomata località di villeggiatura, soprattutto nel periodo estivo. A nord-est e a ridosso della costa vi è la regione di Vignola, di Costa Paradiso e la frazione di Lu Colbu. Fanno parte del territorio anche la spiaggia di Li Feruli, il borgo dell'Isola Rossa, la Marinedda, Canneddi e Tinnari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio la più antica traccia del passaggio dell'uomo è costituita da un'industria litica, attribuibile al mesolitico, rinvenuta in un riparo sotto roccia presso Porto Leccio.

Del periodo romano alcuni reperti ritrovati nel mare di Isola Rossa fanno ritenere che tale sito doveva costituire un punto d'appoggio per i naviganti e commercianti.

Nel 1926 durante i lavori di scavo per la costruzione della strada Aggius-Trinità, in località Lu Tuvu, presso la borgata rurale di Badas fu rinvenuto un paiolo contenente monete romane dell'epoca repubblicana. Gli operai del cantiere si divisero il malloppo e solo qualche tempo dopo l'archeologo Antonio Taramelli, venutone a conoscenza, riuscì a recuperarne una ventina, tutte databili dal 200 al 2 a.C.

Nel Medioevo, il territorio era compreso nelle Curatorie di Monte Carello e Vinyolas, appartenenti al Giudicato di Gallura.

Al XVI secolo risale la costruzione della torre costiera di avvistamento dell'Isola Rossa, per opera degli spagnoli.

La nascita del centro abitato di Trinità d'Agultu, formatosi attorno all'antica chiesa campestre, risale alla seconda metà dell'Ottocento. Fu popolato da famiglie provenienti dai vicini centri della Gallura interna (principalmente Tempio Pausania) e costiera (Santa Teresa Gallura) nonché dell'Anglona e dei vicini stazzi aggesi e bortigiadesi. Da rilevare anche una buona presenza di genovesi e toscani all'epoca stabilitisi in zona per la lavorazione del carbone vegetale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Santissima Trinità a Trinità d'Agultu

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nella piazza centrale del complesso urbano principale è presente la chiesa della Santissima Trinità che, secondo la tradizione locale, fu edificata all'inizio del Settecento e trasformata in parrocchia rurale nel 1813 da monsignor Stanislao Paradiso. Nel territorio di Trinità sono inoltre presenti diverse chiese campestri: San Pietro, San Giuseppe, Santa Maria di Vignola, San Giovanni, San Michele e Sant'Antonio. Nei dintorni del capoluogo vi sono i resti di due chiese medioevali: Sant'Orsola e Santa Barbara. Altri edifici di culto, di recente costruzione (fine sec. XX), sono la cappella della Natività di Maria (Paduledda) e quella di San Lorenzo (Isola Rossa).

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre dell'Isola Rossa
  • Punta Tinnari (in rovina)
  • Tamburu (ruderi)
  • La Marinedda (scarsi ruderi)
  • Edificio a monte dell'abitato di Trinità
  • Postazione di Santa Barbara (ruderi)

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista archeologico, è da segnalare una domus de janas, attribuibile al Neolitico recente, situata in località Conca di li Fati, nei pressi dell'Isola Rossa. Il periodo nuragico è rappresentato dai nuraghi di Bastianazzu e di Lu Naragheddu, attualmente ridotto a rudere, mentre il nuraghe Avru Mannu, spesso erroneamente chiamato Auru Mannu, non esiste più da diversi decenni.

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

Notevoli, dal punto di vista paesaggistico, le rocce di Costa Paradiso, modellate dal vento e dal mare in milioni di anni, e le spiagge di Li Feruli, la Spiaggia Longa dell'Isola Rossa, La Marinedda, Canneddi, Tinnari, Li Cossi e Cala Sarraìna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del paese

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto parlato a Trinità d'Agultu è prevalentemente il gallurese nella variante di Aggius. Nella zona di Vignola al confine con Aglientu vi è qualche traccia del gallurese di Tempio.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Isola Rossa[modifica | modifica wikitesto]

L'agglomerato costiero di Isola Rossa, così chiamato per il colore dell'isolotto omonimo che lo fronteggia a circa 400 metri dalla costa, conserva un borgo marinaro e una torre costiera cinquecentesca, retaggio del dominio spagnolo.

Costa Paradiso[modifica | modifica wikitesto]

Costa Paradiso nasce intorno alla fine del 1960 come lottizzazione privata gestita autonomamente, e oggi è una comunità situata tra il comune di Trinità d’Augultu e vignola, che rappresenta da tempo una delle località turistiche più conosciute del nord Sardegna; la comunità offre una grande quantità di abitazioni tra molteplici villette e appartamenti a schiera, vicino ai quali vengono offerti servizi per offrire al meglio ogni anno i turisti che hanno la possibilità di immergersi, in una grande macchia mediterranea che circonda le abitazioni. Sono inoltre presenti due centri principali nella comunità: piazzetta paradiso, e piazzetta Maya e dove sono presenti anche un servizio di guardia medica privata e di sorveglianza interna turnale.[5]

Spiagge limitrofe[modifica | modifica wikitesto]

Vicino a Costa Paradiso si trovano splendide spiagge solitarie e facilmente raggiungibili con la macchina a pochi passi dalla comunità. Queste spiagge caratteristiche offrono fondali unici che permettono di compiere avventure subacquee quotidiane andando alla scoperta di luoghi marini splendidi e ancora poco conosciuti. Nei dintorni di Costa Paradiso si trovano alcune delle spiagge più belle della zona nord-est della Sardegna e per raggiungerle basta uscire da Costa Paradiso proseguire verso Trinità d'Agultu o verso Santa Teresa di Gallura e si avrà la possibilità di raggiungere spiagge caratteristiche come ad esempio; cala li cossi, cala sarraina, naracu nieddu.

Li Còssi[modifica | modifica wikitesto]

Li Còssi è una spiaggia situata nel comprensorio di Costa Paradiso alla quale si accede tramite un sentiero percorribile in circa dieci minuti in mezzo a un meraviglioso panorama tra le rocce che si specchiano nel mare dai riflessi multicolori. Il fondale sabbioso e liscio e l’acqua cristallina permettono di svolgere attività di immersioni per i più esperti.[6]

Cala Sarraina[modifica | modifica wikitesto]

Cala Sarraina è una piccola ma suggestiva cala, vicino alla comunità di Costa Paradiso; per raggiungerla infatti basta percorrere la SP90 direzione Santa Teresa di Gallura e procedere per circa 10 kilometri fino a quando non si trovano le indicazioni per la spiaggia; la baia offre sabbia granitica e rocce rosate che la rendono unica nel suo genere, e che fanno

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dagli anni settanta è divenuto una ricercatissima meta balneare; famose le località turistiche di Cala Sarraina, Costa Paradiso, Isola Rossa, La Marinedda e Cala Rossa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Anna Muretti lista civica Sindaco [7]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Anna Muretti lista civica "Alleanza Democratica" Sindaco [8]
6 giugno 2016 - Giampiero Carta lista civica "Alleanza Democratica" Sindaco [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 12º censimento generale della popolazione, 25 ottobre 1981: Popolazione delle frazioni geografiche e delle località abitate dei comuni. [t. 1] Fascicoli regionali (20 v.). [t. 2] Italia, dati riassuntivi. Istituto centrale di statistica, 1985.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ costa paradiso, su costaparadisoedintorni.com. URL consultato il 29 aprile 2021 (archiviato il 29 aprile 2021).
  6. ^ cala li cossi, su sardegnaturismo.it. URL consultato il 29 aprile 2021 (archiviato il 29 aprile 2021).
  7. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017 (archiviato il 30 agosto 2017).
  8. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017 (archiviato il 30 agosto 2017).
  9. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017 (archiviato il 30 agosto 2017).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN140443313 · LCCN (ENnr99023939 · WorldCat Identities (ENlccn-nr99023939
Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Sardegna