Trinità d'Agultu e Vignola

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Trinità d'Agultu e Vignola
comune
Trinità d'Agultu e Vignola – Stemma Trinità d'Agultu e Vignola – Bandiera
Trinità d'Agultu e Vignola – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
Sindaco Giampiero Carta (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 40°59′08″N 8°54′51″E / 40.985556°N 8.914167°E40.985556; 8.914167 (Trinità d'Agultu e Vignola)Coordinate: 40°59′08″N 8°54′51″E / 40.985556°N 8.914167°E40.985556; 8.914167 (Trinità d'Agultu e Vignola)
Altitudine 365 m s.l.m.
Superficie 134[2] km²
Abitanti 2 208[3] (30-06-2015)
Densità 16,48 ab./km²
Frazioni Isola Rossa, La Scalitta, Lu Colbu, Paduledda, Vignola
Comuni confinanti Aggius, Aglientu, Badesi, Viddalba
Altre informazioni
Cod. postale 07038
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 104026
Cod. catastale L428
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti trinitaesi[1] (in gallurese: trinitaiesi)
Patrono Santissima Trinità
Giorno festivo L'ottava domenica dopo Pasqua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trinità d'Agultu e Vignola
Trinità d'Agultu e Vignola
Trinità d'Agultu e Vignola – Mappa
Posizione del comune di Trinità d'Agultu e Vignola nella ex provincia di Olbia-Tempio
Sito istituzionale

Trinità d'Agultu e Vignola (La Trinitai e Vignola in gallurese) è un comune italiano di 2.208 abitanti[3] della provincia di Sassari in Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

In precedenza parte del territorio di Aggius, e istituito nel 1958 come comune sparso, l'abitato principale di Trinità d'Agultu sorge a 365 m di altitudine e domina un ampio tratto di mare, mentre a nord-est e a ridosso della costa vi è la regione di Vignola, comprendente la località turistica di Costa Paradiso e la frazione di Lu Colbu.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio la più antica traccia del passaggio dell'uomo è costituita da un'industria litica, attribuibile al Mesolitico, rinvenuta in un riparo sotto roccia presso Porto Leccio.

Del periodo Romano alcuni reperti ritrovati nel mare di Isola Rossa fanno ritenere che tale sito doveva costituire un punto d'appoggio per i naviganti e commercianti.

Nel 1926 durante i lavori di scavo per la costruzione della strada Aggius-Trinità, in località Lu Tuvu, presso la borgata rurale di Badas fu rinvenuto un paiolo contenente monete romane dell'epoca repubblicana. Gli operai del cantiere si divisero il malloppo e solo qualche tempo dopo il Taramelli venutone a conoscenza riuscì a recuperarne una ventina tutte databili dal 200 al 2 a.C.

La nascita del centro abitato di Trinità d'Agultu, formatosi attorno ad una antica chiesa campestre, risale alla seconda metà dell'Ottocento. Fu principalmente popolato da famiglie provenienti dai vicini centri della Gallura interna come Tempio Pausania e Aggius nonché dai pastori degli stazzi vicini.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista archeologico, è da segnalare una domus de janas, attribuibile al Neolitico recente, situata in località Conca di li Fati, nei pressi dell'Isola Rossa. Il periodo nuragico è rappresentato dai nuraghi di Bastianazzu e di Lu Naragheddu, attualmente ridotto a rudere, mentre il nuraghe Avru Mannu, spesso erroneamente chiamato Auru Mannu, non esiste più da diversi decenni.

Chiesa della Santissima Trinità a Trinità d'Agultu

Nella piazza centrale del capoluogo è presente la chiesa della Santissima Trinità che, secondo la tradizione locale, fu edificata all'inizio del Settecento e trasformata in parrocchia rurale nel 1813 da Monsignor Stanislao Paradiso. Nel territorio di Trinità sono inoltre presenti diverse chiese campestri: San Pietro, San Giuseppe, Santa Maria di Vignola, San Giovanni, San Michele e Sant'Antonio. Nei dintorni del capoluogo vi sono i resti di due chiese medioevali: Sant'Orsola e Santa Barbara.

Notevoli, dal punto di vista paesaggistico, le rocce di Costa Paradiso, modellate dal vento e dal mare in milioni di anni, e le spiagge di Li Feruli, la Spiaggia Longa dell'Isola Rossa, La Marinedda, Tinnari, Li Cossi e Cala Sarraìna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Trinità d'Agultu e Vignola[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonello Branca (1935 - 2002) giornalista e regista cinematografico italiano
  • Elio de Cupis (1924 - 1944), partigiano, medaglia d'oro al Valor Militare della Resistenza alla memoria[5].
  • Angelo Sotgiu (Trinità d'Agultu 1946), cantante, membro del gruppo musicale italiano Ricchi e Poveri.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Isola Rossa (Trinità d'Agultu e Vignola)[modifica | modifica wikitesto]

L'agglomerato costiero di Isola Rossa, così chiamato per il colore dell'isolotto omonimo che lo fronteggia a circa 400 metri dalla costa, conserva un borgo marinaro e una torre costiera cinquecentesca, retaggio del dominio spagnolo.

Costa Paradiso[modifica | modifica wikitesto]

L'agglomerato di Costa Paradiso è caratterizzato da ampie coste rocciose, intervallate da calette di sabbia, per lo più accessibili via mare e dalla spiaggia di Li Cossi, raggiungibile a piedi dal villaggio di Costa Paradiso attraverso un sentiero.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dagli anni settanta è divenuto una ricercatissima meta balneare; famose le località turistiche di Cala Sarraina, Costa Paradiso, Isola Rossa, La Marinedda e Cala Rossa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trinita d'Agultu e Vignola Enciclopedia Treccani online
  2. ^ 12º censimento generale della popolazione, 25 ottobre 1981: Popolazione delle frazioni geografiche e delle località abitate dei comuni. [t. 1] Fascicoli regionali (20 v.). [t. 2] Italia, dati riassuntivi. Istituto centrale di statistica, 1985.
  3. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2015.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Elio de Cupis, su Anpi.it, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. URL consultato il 4 novembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN140443313
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