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Aggius

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Aggius
comune
(IT) Àggius
(SDN) Àggju
Aggius – Stemma
Aggius – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoNicola Muzzu (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate40°55′46.14″N 9°03′51.94″E / 40.929483°N 9.064429°E40.929483; 9.064429 (Aggius)Coordinate: 40°55′46.14″N 9°03′51.94″E / 40.929483°N 9.064429°E40.929483; 9.064429 (Aggius)
Altitudine514 m s.l.m.
Superficie86,31 km²
Abitanti1 480[1] (30-06-2017)
Densità17,15 ab./km²
FrazioniBonaita
Comuni confinantiAglientu, Bortigiadas, Tempio Pausania, Trinità d'Agultu e Vignola, Viddalba
Altre informazioni
Cod. postale07020
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090001
Cod. catastaleA069
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona D, 1 912 GG[2]
Nome abitanti(IT) aggesi
(SDN) aggjesi
Patronosanta Vittoria
Giorno festivo16 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aggius
Aggius
Aggius – Mappa
Posizione del comune di Aggius nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Aggius (Àggju in gallurese /'aɟːu/, Azos in sardo), è un comune di 1 480 abitanti[1] della provincia di Sassari, nella subregione storica della Gallura.

Sorge ai piedi di una cresta granitica a 514 metri sul livello del mare. Dista circa 74 km dal capoluogo di provincia. In seguito alla soppressione della provincia Olbia-Tempio, Aggius è entrato a far parte della provincia di Sassari.[3]

Esteso su un territorio abitato già in epoca preistorica, Aggius fu un'importante villa della curatoria di Gemini nel Giudicato di Gallura.Terminato il periodo Giudicale, il borgo fu conteso dalla famiglia Doria, dagli arborensi e dalla Repubblica di Pisa, la quale esercitò il controllo sull'area sino alla dominazione prima Aragonese e poi Spagnola. I moti di insurrezione della primavera dei popoli del 1848 investì anche Aggius, che divenne una repubblica autonoma per 48 ore.

Aggius è nota per la conservazione del borgo medievale, centro storico per il quale è stata riconosciuta tra i Borghi Autentici d'Italia e si è fregiata della bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome, attestato, a partire dal 1341, con le forme Alvargos, Abbarios, Albargos, Albergas ed Albergues, potrebbe derivare dal greco aghios (ossia "sacrosanto"), oppure dal latino agnus (ossia "agnello"). Potrebbe derivare anche dalla parola ajus, con significato di "senza diritto né legge", a sottolineare il carattere ribelle dei suoi originari abitanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si verifica la presenza dell'uomo nel territorio di Aggius già dall'epoca preistorica, come dimostrano le tracce ancora presenti in tutta l’area circostante il centro abitato: ripari sotto roccia, grotte, tafoni, nuraghi, domos de janas e conche sono ancora gli elementi di un paesaggio in cui il granito è il segno distintivo. Situa al confine tra Aggius e Tempio Pausania il nuraghe più antico di Gallura, il nuraghe Izzana.

Le origini dell'abitato sono antiche, ma il borgo fu edificato in età medioevale: appartenne al Giudicato di Gallura e fece parte della curatoria di Gemini, per poi passare agli Aragonesi e divenire un feudo in seguito ad una lunga contesa tra Doria, arborensi e pisani, fino a divenire un possedimento aragonese, periodo nel quale viene citato per la prima volta come Alvargos, Abbarios, Albargos, Albergas ed Albergues. Il nome Agios si incontra per la prima volta in una tabella fatta compilare dal re d'Aragona nel 1358. In seguito alla contesa con Arborea ed alla battaglia di Sanluri, gli aragonesi ne divennero assoluti signori, per arrivare alla dominazione spagnola, la quale ha condizionato notevolmente il dialetto, gli usi e i costumi della popolazione.

Aggius viene ricordato, nel XVI secolo, come centro di falsari, la cui zecca era situata nel monte Fraili, sulla catena di monti che sovrasta il borgo, il quale fu punto di ricovero dei banditi di tutto il territorio: perciò Aggius si fregia, tra i tanti, anche del titolo di "città del banditismo".

Nel secolo XVIII fu incorporato nel Marchesato di Gallura, feudo dei Fadriguez Fernandez, ai quali fu riscattato nel 1839, per poi finire in mano ai Savoia. Fu in questo periodo che Aggius insorse nella primavera dei popoli, nel 1848, diventando una repubblica autonoma per 48 ore. Per tutto l'Ottocento la cittadina fu dilaniata da aspre e numerose faide familiari, delle quali sono testimonianza i romanzi Notte Sarda di Pietro Casu ed Il muto Di Gallura. di Enrico Costa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

Monti di Aggius
Valle della Luna di Aggius (Piana dei Gran Sassi)
  • Piana dei Grandi Sassi, anche detta Valle della Luna (da non confondere con l'altra Valle della Luna presente nel nord della Sardegna), è una scenografica piana dalla quale emergono numerosi ed enormi massi di granito. Questi massi, risalenti alle glaciazioni del periodo quaternario, sono poi stati arrotondati e lavorati dall'erosione finendo per avere l'aspetto attuale.[4]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT la popolazione straniera residente al 31 dicembre 2010 era di 27 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco 17 1,04%

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto di Aggius è quello gallurese, con la specificità di alcune forme lessicali e dell'utilizzo fonetico della Z al posto della C palatale: (it. cielo, gall. celu, agg. zelu).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Da rimarcare la presenza ad Aggius di un rinomato coro, soprannominato dal D'Annunzio "Coro del galletto di Gallura" per via delle sue caratteristiche sonorità.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia poggia sul settore agricolo-pastorale (Aggius ricade nella zona di produzione del Vermentino di Gallura DOCG), sull'artigianato industriale, edilizia, falegnameria, carpenteria metallica, marmi e graniti, sui servizi, sul terziario e sull'artigianato artistico; quest'ultimo si distingue per l'arte della tessitura, finalizzata alla produzione di tappeti ed arazzi, realizzati con telai orizzontali e caratterizzati dalle grandi dimensioni, dalla prevalenza dei colori giallo, nero, rosso, viola, dai disegni geometrici ricorsivi, dalle figure ispirate ad elementi della natura.[6] [7][8]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La fermata di Aggius, posta alcuni chilometri a sud dell'abitato

Il comune è servito dalla fermata di Aggius, situata nel territorio comunale di Tempio Pausania e posta lungo la ferrovia Sassari-Tempio-Palau, linea utilizzata in questo tratto sino al 1997 per i servizi di trasporto pubblico e successivamente per esclusivi impieghi turistici legati al Trenino Verde.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Maddalena Vasa lista civica Sindaco [9]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Francesco Muntoni lista civica Sindaco [10]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Giovanni Francesco Muntoni lista civica Sindaco [11]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Giovanni Francesco Muntoni lista civica "Uniti per Aggius" Sindaco [12]
31 maggio 2015 - Nicola Muzzu lista civica "Uniti per Aggius" Sindaco [13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b dato ISTAT - Popolazione al 30 giugno 2017
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Articolo nel quale viene confermato, dalla Regione Sardegna, il nuovo assetto politico delle province., su www.regione.sardegna.it. URL consultato il 21 maggio 2017.
  4. ^ Sardegna, Volume 23 di Guida d'Italia del Touring Club Italiano. Touring Editore, 1984. ISBN 9788836500239 pagina 649
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.
  7. ^ Aggius, su mediterraneancraftsarchive.it. URL consultato l'11 giugno 2016.
  8. ^ Sardegna: 4 cose da sapere sui tappeti della Gallura, su turismo.it. URL consultato l'11 giugno 2016.
  9. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  12. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  13. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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