Ittiri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ittiri
comune
(IT) Ìttiri
(SC) Ìtiri Cannèdu
Ittiri – Stemma Ittiri – Bandiera
Ittiri – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoAntonio Sau (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate40°36′30″N 8°34′13″E / 40.608333°N 8.570278°E40.608333; 8.570278Coordinate: 40°36′30″N 8°34′13″E / 40.608333°N 8.570278°E40.608333; 8.570278
Altitudine400 m s.l.m.
Superficie111,46 km²
Abitanti8 541[1] (31-12-2017)
Densità76,63 ab./km²
Comuni confinantiBanari, Bessude, Florinas, Ossi, Putifigari, Thiesi, Uri, Usini, Villanova Monteleone
Altre informazioni
Cod. postale07044
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090033
Cod. catastaleE377
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) ittiresi
(SC) bitiresos
Patronosan Pietro in Vincoli
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ittiri
Ittiri
Ittiri – Mappa
Posizione del comune di Ittiri nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Ittiri (Ìtiri Cannèdu in sardo[2][3]) è un comune italiano di 8.541 abitanti della provincia di Sassari in Sardegna, nella regione storica del Coros nel Logudoro.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Ittiri è collocata su un altipiano a m. 450 sul livello del mare. Il territorio, formato da altipiani costituiti di rocce prevalentemente trachitiche e basaltiche, è accidentato, con andamento collinare e attraversato da vallate destinate alla coltivazione; i rilievi montuosi più consistenti sono: a nord est sulla linea per Bessude monte Torru (m. 622 ), monte Uppas (m 567) e verso Banari monte Jana (m. 552); a sud verso Villanova monte Unturzu (m. 558), monte Alas (m 517), punta S'Elighe Entosu (m. 522) e monte Lacusa (m. 503).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Ittiri, molto esposta alle correnti da ovest e nord ovest, è tipicamente mediterraneo, influenzato in parte dalla vicinanza con il mare e i tre bacini artificiali del Cuga, del Bidighinzu e del lago del Temo, con estati calde e inverni miti e umidi. Durante l'inverno è possibile assistere ad alcune nevicate soprattutto tra la fine di gennaio e i primi di febbraio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Ittiri si hanno diverse testimonianze del periodo prenuragico come le caratteristiche domus de janas. In età nuragica l'area era forse abitata dalla tribù dei Coracenses, citati da Tolomeo; a questa fase risalgono i numerosi nuraghi sparsi in tutta la zona[4].

Nel medioevo fece parte del giudicato di Torres, nella curatoria di Coros. Alla caduta del giudicato (1259) si trovò al centro delle lotte tra la famiglia genovese dei Doria, il giudicato di Arborea, passando con alterne vicende sotto l'autorità dell'una e dell'altra parte. Intorno al 1350 gli arborensi furono sconfitti dagli aragonesi, e passò sotto il dominio della corona d'Aragona. Nel 1376 un'epidemia di peste devastò il territorio già debilitato dalla continue guerre. Gli aragonesi nel 1541 unirono Ittiri ad Uri con cui formò una baronia, concessa a Bernardo Simon. Nel 1770, in epoca sabauda, la baronia fu, sempre insieme ad Uri, trasformata in contea e data in feudo ai Ledà, ai quali fu riscattata nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Al Comune di Ittiri, con decreto del Presidente della Repubblica del 24 Aprile 2000, è stato riconosciuto il titolo di città.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— Con decreto del 24 aprile 2000 il presidente della Repubblica ha conferito ad Ittiri il titolo istituzionale di città.
Domus Sa Figu

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristico è il centro storico dove son presenti diversi palazzi baronali in stile liberty/deco con particolari balconi e facciate di case abbellite dalla trachite ittirese; molte vie del centro sono ancora in lastricato ed in particolare la parte alta di via Cavour è in acciottolato.

Palazzo baronale Sussarellu
San Pietro
S'Arcu, centro storico
Ospedale G.A. Alivesi
Scuola San Giovanni Bosco
  • Complesso archeologico di Sa Figu.
  • Palazzo baronale Sussarellu
  • Necropoli di Ochila.
  • Necropoli e tomba di Musellos.
  • Abbazia cistercense di Santa Maria di Paulis.
  • Nuraghe Majore e nuraghe Monte Torru.
  • Fontana S'Abbadorzu.
  • Chiesa di San Francesco, ex convento francescano ed ex pretura restaurata ed adibita a biblioteca francescana.
  • Scuola elementare San Giovanni Bosco.
  • Parte antica dell'ospedale G. A. Alivesi.
  • Centro storico con caratteristiche facciate in stile Liberty.
  • Museo della radio "Mario Faedda", con annesso antico mulino.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono quattro chiese cittadine, di cui solo la prima costituisce parrocchia:

  • San Pietro in Vincoli a tre navate, del XIII secolo, è uno dei più importanti monumenti del centro abitato. La navata centrale è coperta da una volta a botte con lunette e sostenuta da sei grandi archi a tutto sesto, poggianti su pilastri a croce; le due navate laterali, più piccole, sono coperte da voltine in padiglione, sui cui lati si aprono nove cappelle non tutte simili tra di loro. la parte più antica è costituita dal coro. Nel 1881 per opera dell'architetto Salvatore Calvia di Mores, allievo dell'Antonelli, la facciata fu rifatta in stile classicheggiante, in trachite rossa con un portico e una tribuna. (festa: 29 giugno)
  • Ex convento di San Francesco (Cunventu) del 1610, sede dei frati minori. Nel 2013, andati via i frati, è diventato normale chiesa parrocchiale. (festa: 4 ottobre)
  • Nostra Signora di Monserrato (Nostra Segnora) del XVII secolo a suo tempo sede della congregazione di Monserrato; qui si concludono le processioni della settimana santa.
  • Nostra Signora del Carmelo (Nostra Segnora 'e su Carminu) ad unica navata absidata, con volta a botte, retta da tre arcate a sesto ribassato. Difficile individuare la data esatta della sua costruzione, ma molti elementi come i gradini del pulpito, la nicchia del coro ed alcuni capitelli riconducono a una datazione antica. (festa: 16 luglio)
  • Chiesa di Santa Croce (Santa Rughe), esisteva fino al 1935, dove ora sorge il municipio; la chiesa costituiva sul territorio urbano il centro di una croce avente agli estremi le altre quattro chiese citate.

Tra l'altro si aggiungono varie chiese campestri:

Sono inoltre presenti diverse chiese campestri ridotte allo stato di rudere. Molte altre sono invece scomparse.

Nuraghe Monte Torru

Nuraghi[modifica | modifica wikitesto]

  • nuraghe Vittore
  • nuraghe Brundette
  • nuraghe Sa Figu
  • nuraghe Chizzinieddu
  • nuraghe Sos Passizzos
  • nuraghe S'Elighe
  • nuraghe Majore
  • nuraghe Planu Codinas
  • nuraghe Luros
  • nuraghe Runara
  • nuraghe Torru
  • nuraghe Baddecca
  • nuraghe Abbarghente
  • nuraghe Crabione
  • nuraghe Runatolos
  • nuraghe Ena Ortu o Su Sassu
  • nuraghe Giundali
  • nuraghe Cunedda
  • nuraghe Tuvurunaghe
  • nuraghe Irventi
  • nuraghe Monte Callistro
  • nuraghe Camedda
  • nuraghe Fenujeda
  • nuraghe Pitti Altu
  • nuraghe Cirolo
  • nuraghe Frades Talas
  • nuraghe Sos Muros
  • nuraghe Ala Tennera
  • nuraghe Partibaris
  • nuraghe Cannedu
  • nuraghe Santu Tziprianu

In questo territorio vi sono diverse tombe dei giganti (tra cui quella di Sant'Ereno, del 3300 a.C.), il complesso archeologico di Sa Figu, la necropoli di Ochila, gli ipogei (coroneddos nella parlata locale) di Musellos e l'area archeologica di Runara.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2017 la popolazione straniera residente era di 139 persone, pari al 1,6% della popolazione totale. Le prime cinque nazionalità più rappresentate erano:[6]


Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Ittiri è quella logudorese settentrionale.

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

Ad Ittiri è presente l'Ospedale (Ospedale G.A. Alivesi) costruito alla fine del 1800 dal generale Alivesi. La parte storica dello stabile - caratteristica è la sua facciata realizzata in trachite rossa di Ittiri sapientemente lavorata da abili scalpellini ittiresi - ospita gli uffici dell'Asl, alcuni poliambulatori (diabetologia), il consultorio familiare e la cappella. La parte moderna (entrata in servizio negli anni '80) ospita i vari reparti: Lungodegenza, Chirurgia (inattivo dal 1996), Radiologia, Laboratorio Analisi e Pronto soccorso.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti un asilo nido, un asilo infantile e tre scuole materne, una ludoteca, tre sedi di scuole elementari, scuola media statale e fino a pochi anni fa era presente l'istituto professionale per l'agricoltura, ora adibito a sede di alcune associazioni cittadine, e impiegato come Scuola Civica di Musica. Altre strutture sono una biblioteca multimediale, un teatro con annesso un centro per le arti e lo spettacolo, un auditorium e un anfiteatro nei giardini pubblici.

Costume tradizionale
Costume di Ittiri

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Ittiritmi, Festival Internazionale di Musica Etnica e World Music (dal 1986), si svolgeva inizialmente a metà luglio, poi (dal 1991), nella prima metà di agosto. La rassegna è giunta nel 2015 alla 25ª edizione e ogni anno si esibiscono artisti di tutto il mondo. Da qualche anno, oltre alla musica, sono ospitate altre forme artistiche come teatro, letteratura e fotografia. La rassegna è organizzata dalla Pro Loco.
  • Ittiri Folk Festa (dal 1986), si svolge generalmente la terza settimana di luglio. Rassegna internazionale di canti musiche e danze popolari, sfilata nelle vie della città, mostra dell'antiquariato, esposizione e degustazione prodotti tipici locali. La rassegna è giunta nel 2017 alla 32ª edizione ed è organizzata dall'Associazione Folkloristica Ittiri Cannedu.
  • Prendas (gioielli) de Ittiri (dal 2006, fine marzo - primi di aprile), la fiera dei prodotti agroalimentari e dell'artigianato ittirese.
  • La biennale della trachite (dal 1994), dove le numerose sculture realizzate sono rimaste esposte nelle vie e piazze.
  • Rock 'n' wine, manifestazione che fonde una rassegna enologica regionale (circa 40 cantine ospiti) con la musica di rock-band emergenti del nord Sardegna, si svolge la prima settimana di luglio.
  • Cantigos de sos tres Res (dal 2003), una manifestazione itinerante, sulla falsariga di antiche tradizioni, si svolge nel periodo natalizio (ultimo sabato di dicembre) ed è curata dall'Associazione Culturale Boghes e Ammentos.
  • CantInCoro (dal 1989), Rassegna di Canti Tradizionali della Sardegna per Cori Sardi, organizzata dall'Associazione Folkloristica Culturale Coro di Ittiri, di solito si svolge il Sabato precedente il Natale.
  • "Concerto di Natale", (dal 2010), rassegna tradizionale e folkloristica adibita per canti della tradizione sarda (coro a polifonia a voci pari, tenore, cuncordu, e polifonia a voci miste) e della tradizione etnica mondiale, organizzata dall'associazione culturale polifonica Coro Santa Rughe di Ittiri, si svolge nel periodo natalizio il giorno dell'immacolata ossia l'8 di dicembre.
  • Carnevale estivo (dal 2013).
  • Field day Coros, raduno radioamatori (dal 2014 si svolge nel mese di Settembre presso il santuario di N.S di Coros).
  • Torneo Estivo di Pallavolo a Squadre Miste (dal 2007): il torneo più longevo in ambito provinciale, si svolge dal lunedì al venerdì, per tutto il mese di Giugno, richiamando atleti anche di alto livello ed amatori che si sfidano in due competizioni differenziate (un girone professionista ed uno amatoriale, tra loro indipendenti) ; è organizzato dai ragazzi dell'Ittiri Volley.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Attività principali sono la coltivazione del carciofo (varietà spinoso sardo), l'allevamento ovino con relativa produzione di formaggi sia industriale che familiare, l'olivicoltura con la produzione di olio extravergine d'oliva, cultivar bosana, che sta riscuotendo grandi successi in Italia e non solo (ci sono tre frantoi nel centro abitato e uno nella zona artigianale di Monte Coinzolu) e l'estrazione della trachite rossa, dalla quale molte abitazioni del paese sono decorate. Sono presenti una zona artigianale (Monte Coinzolu) e una zona industriale (Paulis). Tra le attività artigianali è rinomata quella tessile, che si distingue soprattutto per la produzione di tappeti.[7][8]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Trasporto automobilistico[modifica | modifica wikitesto]

L'ARST garantisce il collegamento da Ittiri a Sassari, Usini, Uri, Romana, Olmedo, Porto Torres Z.I., Alghero, Thiesi, Bonorva, Macomer e Abbasanta-Stazione FS.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Statale 127 bis collega Ittiri con Alghero.
  • Strada Statale 131 bis collega Ittiri con la Strada Statale 131 (km 24) attraversando Thiesi.
  • La SP 15m collega Ittiri con Sassari e, attraverso alcuni svincoli, ad Uri, Usini, Tissi, Ossi e Alghero.
  • La SP 28 bis collega Ittiri con la Strada Statale 292 attraversando Romana.
  • La SP 41 bis collega Ittiri con Banari e, attraverso uno svincolo con Florinas.
  • La SP 28 collega Ittiri con Usini ma ormai è solamente utilizzata dagli ittiresi per raggiungere i propri poderi.

Esistono poi due strade comunali che collegano la città a Villanova Monteleone e Putifigari.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

GIUGNO 1989 GIUGNO 1994 ANTONIO TILOCCA
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
"Eterogenea" Sindaco [9]
L'Ulivo Sindaco [10]
L'Ulivo Sindaco [11]
lista civica Sindaco [12]
lista civica "Unione Democratica" Sindaco [13]
lista civica "Io Partecipo!" Sindaco [14]

Ittiri fa parte del "Consorzio del Parco Grazia Deledda". Il progetto del Parco unisce i Comuni di Nuoro, Galtellì, Bitti, Ittiri, Orosei, Orune, Mara, Monteleone Rocca Doria, Romana e Villanova Monteleone. Questa particolare articolazione territoriale si fonda su una serie di fattori legati alla figura letteraria dell'autrice, al contesto storico-culturale sardo o al fattore Natura/Cultura nella Marca Sardegna.[non chiaro]

Ittiri faceva parte della Comunità Montana Osilo, abolita come le altre comunità montane sarde nel 2007. Ora fa parte dell'unione dei comuni del Coros che vede il comune di Ossi comune capofila. Il comune fa parte dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, è inoltre comune capofila di uno sportello unico per le attività produttive (SUAP) e di Laore Sportello Unico Territoriale (Sut) Coros di Ittiri, ex ERSAT. È presente una stazione Forestale e di Vigilanza Ambientale, una sede della Protezione Civile e l'AVIS. È comune capofila di 16 comuni per la realizzazione di un centro di conferimento e stoccaggio dei materiali da raccolta differenziata (potenzialità presunta 4.900 t/a) nella zona industriale di Paulis. È presente una sede del Lions Club, un centro di inserimento lavorativo, Centro IOL e uno sportello linguistico.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Strutture sportive[modifica | modifica wikitesto]

  • Stadio Comunale Vittorio Caria (Calcio);
  • Palazzetto dello sport (Polivalente).

Inoltre sono presenti altri due campi da calcio, di cui uno in erba sintetica ed uno in sabbia, tre campi da tennis (2 in green set), uno da calcetto, una palestra comunale e tre palestre nelle tre scuole elementari, un bocciofilo.

È presente un crossodromo comunale, circuito creato nel 1983 dall' A.I.S.M. Associazione Ittirese sport motoristici, che nel corso degli anni ha ospitato numerosissime gare automobilistiche e motociclistiche di vario livello, e dal 2015, grazie alla collaborazione con l'Aci e l'Associazione Arena group, prendendo la denominazione di Ittiri-Arena, ha ospitato delle prove speciali del campionato mondiale rally WRC. La pista di circa 2 km è stata modificata nel 2016 per ospitare la Ps1 Ittiri Arena Show il 9 Giugno 2016; l'impianto ha ospitato più di 16000 spettatori.

Società sportive[modifica | modifica wikitesto]

A Ittiri sono presenti diverse società sportive, alcune delle quali nel passato hanno raggiunto livelli di vertice nell'ambito regionale fra cui la polisportiva Ittiri, calcio, campionato F.I.G.C. provinciale, prima categoria (fondata nel 1965, colori sociali bianco e verde, ha in passato raggiunto la Serie D) e attività giovanile e l'Ittiri Volley che militava nel campionato FIPAV di serie C maschile (e che attualmente milita, anche, nel campionato regionale di serie D femminile). Molto seguito anche il settore Automobilistico, grazie all' A.I.S.M. sono 19 le edizioni della "Seredda-Ittiri", gara Nazionale di Slalom singolo in salita, gara famosa in tutta la Sardagna, disciplina di cui è Campione Regionale Aci Sport 2017 l'Ittirese Giovanni Cannoni. Sono anche presenti società di basket, tennis, karate, judo, danza.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Giunta Provinciale di Sassari, Comune delimitato di lingua sarda ai sensi dell'art.3 della Legge 482/1999 con Deliberazione della Giunta Provinciale di Sassari n. 33 del 29.06.2001 e n. 3 del 10.02.2005, in Deliberazione n.33 e n.3.
  3. ^ Consiglio Comunale di Ittiri, Toponimo adottato con delibera del consiglio comunale n.43 del 30.09.2010, in Delibera n.43.
  4. ^ Comune di Ittiri, Archeologia
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Cittadini Stranieri. Bilancio demografico anno 2016 e popolazione residente al 31 dicembre - Tutti i paesi di cittadinanza. Comune: Ittiri, su demo.istat.it. URL consultato il 13 giugno 2017.
  7. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.
  8. ^ Artigianato Sardegna - Tappeti, su madebysardinia.it. URL consultato il 19 giugno 2016.
  9. ^ Comunali 12/06/1994, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 24/05/1998, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 26/05/2002, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  12. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  13. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  14. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN246969149
Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sardegna