Torralba (Italia)

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Torralba
comune
Torralba – Stemma
Torralba – Veduta
Sulla sfondo il nuraghe di Santu Antine
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoVincenzo Dore (lista civica) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate40°31′N 8°46′E / 40.516667°N 8.766667°E40.516667; 8.766667 (Torralba)Coordinate: 40°31′N 8°46′E / 40.516667°N 8.766667°E40.516667; 8.766667 (Torralba)
Altitudine435 m s.l.m.
Superficie36,5 km²
Abitanti970[1] (28-2-2017)
Densità26,58 ab./km²
Comuni confinantiBonnanaro, Bonorva, Borutta, Cheremule, Giave, Mores
Altre informazioni
Cod. postale07048
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090073
Cod. catastaleL235
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantitorralbesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torralba
Torralba
Torralba – Mappa
Posizione del comune di Torralba
nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Torralba (Turalva o Turràlva in sardo)[senza fonte] è un comune italiano di 970 abitanti della provincia di Sassari, nell'antica regione del Meilogu.

Nel suo territorio si trova la famosa reggia nuragica di Santu Antine, la più alta e meglio conservata della Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Centro prevalentemente agricolo, Torralba sorge in una zona collinare circondata da vallate in una delle quali, si trova la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

In antichità chiamato anche Toralba, Toralva e Turralba il nome deriva probabilmente dal sostantivo e dall'aggettivo latino turris e alba quindi significherebbe "torre bianca".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio fu abitato fin dal Neolitico come testimoniano le numerose domus de janas che si trovano sotto l'altopiano di San Pietro di Sorres, ma il periodo di maggior rilevanza storica per Torralba si ha nell'età nuragica come è testimoniato dai più di trenta nuraghi e dalle oltre dieci tombe dei giganti che si trovano nel suo territorio e che son valse a Torralba l'appellativo di Valle dei Nuraghi[senza fonte]. Tra i nuraghi più importanti presenti nel territorio torralbese spiccano il nuraghe Oes e senza dubbio il complesso nuragico di nuraghe Santu Antine, uno dei più grandi in Sardegna, con la sua torre centrale alta 17 metri.

Il centro abitato di Torralba è menzionato per la prima volta in documento storico datato intorno al 1064-65. Il paese nel medioevo apparteneva alla curatoria del Meilogu, nel Giudicato di Torres e sorse intorno alla chiesa di Santa Maria. Fu in seguito possedimento dei Doria e del Regno di Arborea e nel 1420 passò definitivamente al regno di Sardegna.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Pietro Apostolo
  • Chiesa di Sant'Antonio

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 23 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 17 1,70%

Tomba dei giganti di Sa Pedra Covaccada, uno dei tanti monumenti archeologici presenti nel territorio di Torralba

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Torralba è quella logudorese settentrionale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Feste[modifica | modifica wikitesto]

La festa principale del paese è la festa dello Spirito Santo che si festeggia per quattro giorni e ha come giorno principale e conclusivo il lunedì successivo alla Pentecoste. Viene festeggiata nella chiesa campestre seicentesca dello Spirito Santo che dista 3 km dal centro abitato. Tradizione della festa è la caratteristica processione a cavallo che parte dalla chiesa della Spirito Santo e arriva fino al paese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Giancarlo Fiori DC Sindaco [4]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Salvatore Sanna lista civica Sindaco [5]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Salvatore Sanna lista civica Sindaco [6]
28 maggio 2006 27 maggio 2007 Salvatore Sanna lista civica Sindaco [7]
27 maggio 2007 10 giugno 2012 Giovanni Maria Uras lista civica Sindaco [8]
10 giugno 2012 11 giugno 2017 Giovanni Maria Uras lista civica "Insieme per Torralba" Sindaco [9]
11 giugno 2017 - Vincenzo Dore lista civica "Insieme per Torralba" Sindaco [10]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio del paese è l'A.S.D. Torralba, nata nel 2008, che nella stagione 2013-2014 disputa il campionato di Seconda Categoria sardo dopo aver conquistato la promozione nella stagione 2012/2013 con la vittoria del campionato di Terza Categoria Girone B.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  4. ^ Comunali 06/06/1993, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  5. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 27/05/2007, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 10/06/2012, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 11/06/2017, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Deriu, scheda "Torralba", in Studio sui centri storici medioevali del Meilogu, Bonorva, Comunità Montana N. 5, 1991, ora in L'insediamento umano medioevale nella curatoria di "Costa de Addes", Sassari, Magnum, 2000.
  • Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.
  • Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007.
  • G. Deriu - S. Chessa, La "Battaglia di Aidu de Turdu" (1347): ubicazione nell'odierna località torralbese denominata "Tulde", in Meilogu, Tomo II, Cargeghe, Documenta, 2014, pp. 131–35 + tav. 6 + rassegna fotografica.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN249432379
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