Bultei

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Bultei
comune
(IT) Bultei
(SC) Urtèi
Bultei – Stemma
Bultei – Bandiera
Bultei – Veduta
Bultei – Veduta
Bultei vista dall'alto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoDaniele Arca (lista civica) dal 26-10-2020
Territorio
Coordinate40°27′27″N 9°03′40″E / 40.4575°N 9.061111°E40.4575; 9.061111
Altitudine509 m s.l.m.
Superficie96,83 km²
Abitanti827[1] (30-9-2022)
Densità8,54 ab./km²
Comuni confinantiAnela, Benetutti, Bono, Nughedu San Nicolò, Pattada
Altre informazioni
Cod. postale07010
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090018
Cod. catastaleB264
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Nome abitanti(IT) bulteini
(SC) urteinos
PatronoMargherita di Antiochia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bultei
Bultei
Bultei – Mappa
Bultei – Mappa
Posizione del comune di Bultei nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Bultei (Urtei in sardo[3]) è un comune italiano di 827 abitanti della provincia di Sassari, situato nella regione storica del Goceano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non si conosce l'epoca esatta della fondazione di Bultei, neppure approssimativa. Ciò che è ormai accertato è che il territorio di Bultei fosse già abitato nell'età neolitica e nell'età del bronzo, e lo dimostrano i numerosi nuraghi e le tombe dei giganti sparsi nel suo territorio. Fino all'inizio del '900, rimanevano ancora visibili a nord del paese i resti di due antichi centri abitati, che si crede siano stati annientati da una terribile pestilenza verso la fine del medioevo.

I primi dati sul paese risalgono al 1388, ma per gli storici Bultei ha origine almeno due secoli prima.

Nel campo di Bultei, sorgeva pure il paese di Usolvìsi, che andò distrutto nel primo medioevo. Ad Usolvisi era presente un convento dei camaldolesi, ai quali il vescovo di Castro, nella seconda metà del XII secolo, cedette la vicina chiesa di San Saturnino con una forte rendita. È probabile che la fondazione dell'attuale Bultei sia di poco anteriore al mille.

Bultei fece prima parte della curatoria di Anela del giudicato di Torres, poi, sotto il giudicato d'Arborea venne incorporata nella contea del Goceano e diventò un feudo regio dopo la sconfitta del Marchese di Oristano a Macomer.

Il paese diede i natali a Francesco Bande, uno dei più importanti musicisti della storia della musica sarda.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone del comune di Bultei sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 27 novembre 2002.[4] Lo stemma si blasona:

«troncato: il primo, di azzurro, alla navicella votiva con protome cervina d'oro; il secondo, di rosso, alle due pecore d'argento, con la testa rivolta, riposanti sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

Nello stemma sono raffigurati: una navicella votiva con protome cervina in bronzo di epoca nuragica, rinvenuta nel 1949 nel territorio comunale ad Argiolas in località Bonotta[5] e conservata nel Museo archeologico nazionale di Cagliari[6]; e due pecore, simboli dell'allevamento di ovini che sta alla base dell'economia del paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti di epoca nuragica[modifica | modifica wikitesto]

  • Tomba dei giganti Sas Presones
  • Nuraghe Tilariga
  • Dolmen Su Coveccu

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Margherita
  • Chiesa di San Pietro
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate
  • Chiesa di San Sebastiano
  • Chiesa della Madonna dell'altura
  • Chiesa di San Saturnino di Usolvisi
  • Chiesa di San Francesco e Santa Chiara nel parco di Sa Fraigada
  • Chiesa Nostra Signora dell'altura, Sa Cresiedda
  • Chiesa della Madonna di Fatima nel complesso Foresta Fiorentini

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Altri luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Vasca termale libera Su Anzu zona San Saturnino
  • Calidarium delle terme romane della città di Lesa (presso lo stabilimento termale San Saturnino)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Abiti tradizionali femminili

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Bultei è quella logudorese centrale o comune.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Sebastiana Manca Centro Sindaco [8]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Andrea Mario Fenu liste civiche di centro-sinistra Sindaco [9]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Andrea Mario Fenu lista civica Sindaco [10]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Francesco Fois lista civica "Insieme per Bultei" Sindaco [11]
31 maggio 2015 26 ottobre 2020 Francesco Fois lista civica "Insieme per Bultei" Sindaco [12]
26 ottobre 2020 in carica Daniele Arca lista civica "Impegno comune per Bultei" Sindaco [13]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio del comune è l'Unione Sportiva Bultei 1970 che milita nel campionato di Prima Categoria. Nata nel 1970, è arrivata a partecipare al campionato sardo di Promozione per quattro stagioni dal 1994 al 1998.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2022.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 107, ISBN 88-11-30500-4.
  4. ^ Bultei, decreto 2002-11-27 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 24 luglio 2022.
  5. ^ Anna Depalmas, Le navicelle di bronzo della Sardegna nuragica, Cagliari, Ettore Gasperini De Orange, 2005, p. 341, ISBN 978-88-89438-09-1.
  6. ^ Navicella nuragica con protome cervina, uccelli e cani, su nurnet.net.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Comunali 23/04/1995, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 16/04/2000, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 08/05/2005, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 30/05/2010, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  12. ^ Comunali 31/05/2015, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  13. ^ Comunali 25/10/2020, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 25 gennaio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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