S.E.F. Torres 1903

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la squadra di calcio femminile di Sassari, vedi S.E.F. Torres 1903 (femminile).
S.E.F. Torres 1903
Calcio Football pictogram.svg
Stemmatorres.png
Turritani, Sassaresi, Rossoblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Quarti BluScuro con croce Bianca e Rosso con torre Bianca2.png Rosso e blu
Inno Fozza Torres
Trio Folk Latte Dolce
Dati societari
Città Sassari
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1903
Rifondazione 1991
Rifondazione 2006
Rifondazione 2008
Presidente Italia Domenico Capitani
Allenatore Italia Oscar Brevi
Stadio Vanni Sanna
(ca. 12 000[1][2] posti)
Sito web www.seftorrescalcio.it
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale)
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La S.E.F. (Società Educazione Fisica) Torres 1903 è una società calcistica italiana con sede nella città di Sassari ed è anche la più antica della Sardegna (venne fondata nel 1903). La massima categoria cui ha preso parte, per decine di stagioni, è stata la Serie C, e nel 2014-2015 milita in Lega Pro a seguito del ripescaggio avvenuto il 1º agosto 2014. È pertanto una delle due sole squadre sarde nei campionati professionistici italiani.

Dal giugno del 2014 ne fa parte anche la squadra femminile, che vanta nel suo palmarès 7 Scudetti e 8 Coppe Italia, essendo così la squadra più titolata d'Italia a livello femminile.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle società affiliate alla F.G.N.I. Il Torres compare nella sezione riferita al 19 aprile 1907

La Torres viene fondata nel 19 aprile 1903 come Società per l'educazione fisica Torres, denominazione mantenuta sino alla fine degli anni settanta, quando assume il nome di Torres Calcio. L'inizio dell'attività sportiva è datata 1º luglio. Il 20 settembre 1903 i torresini fanno il loro esordio pubblico, con un saggio ginnico che si tenne nel teatro Verdi. La società si segnala ben presto come una tra le più attive a livello regionale in varie discipline, riuscendo a riportare risultati di grande rilievo anche in campo nazionale. Per quanto riguarda il calcio, dopo otto anni di attività amatoriale, nel 1911 viene fondata una sezione apposita e, nello stesso anno, la Torres vince la prima edizione dei campionati sardi di foot-ball. Nella stagione 1930-1931 la prima partecipazione a un campionato regionale (con il Direttorio Regionale Laziale perché quello Sardo non può organizzarlo), seguita dalla immediata promozione in Prima divisione (la terza serie di allora). Nel campionato 1931-1932 i sassaresi, guidati dall'ungherese Ferenc Plemich, sfiorano la promozione in Serie B.

Il dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Con la chiamata alle armi in occasione del secondo conflitto mondiale, tutte le attività sportive si dovettero interrompere e molti atleti rossoblù partirono per il fronte. Ci vollero ben tre anni prima di rivedere a Sassari una partita ufficiale.

Foto di un giovane Vanni Sanna

Il 24 settembre 1944 un gruppo di ex calciatori ricostituì la squadra e, per gentile concessione della Commissione Alleata, i rossoblu giocarono contro gli avieri inglesi della R.A.F., inaugurando così la nuova stagione agonistica. La Torres vinse 4-3, reti di Chiappe, Moi, Arca e Mastino. Il salto di categoria arrivò nella stagione 1946-1947. Per festeggiare l'evento, arrivò all'Acquedotto la Juventus e, in quella partita, Giampiero Boniperti fece il suo esordio con la maglia bianconera. Nella stagione successiva la Torres si ritrovò nuovamente nei campionati regionali.

Dopo aver militato nei campionati regionali e nella IV Serie, al termine della stagione 1958-1959, la Torres raggiunge la Serie C. Merito in buona parte dell'allenatore Remo Galli e di Marzio Lepri, miglior bomber della storia rossoblù, che quell'anno realizza 24 reti.

Questa la formazione tipo del campionato di IV Serie 1958-1959: Mistroni, Bisiacchi, Colusso, Marchisio, Fogli, Milan, Sebastiani, Sabattini, Travison, Cadè, Lepri. Il 22 giugno 1967 la società ricevette dal CONI la Stella d'oro al merito sportivo. La Torres va ripetutamente all'assalto della Serie B, ma resta ininterrottamente in Serie C sino al campionato 1974-75, terminato con la retrocessione in Serie D e seguito da una immediata risalita che culminò con il primo posto in Serie D nel girone C nella stagione 1980-1981 dopo sei anni di dilettantismo.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Gianfranco Zola con la maglia della Torres alla fine degli anni ottanta

Nel 1980-1981 con la promozione in Serie C2, i turritani disputarono la divisione più volte da protagonista, finché il club viene rilevato da Bruno Rubattu che, dopo un primo campionato concluso al 7º posto, affida nel 1986-1987 la squadra a Lamberto Leonardi. Guidata dall'allenatore romano, ex giocatore di buon livello in Serie A, la Torres vince il campionato e conquista la promozione in Serie C1, trascinata dall'esperienza di Mario Piga, tornato in rossoblù dopo una brillante carriera ai massimi livelli, e l'astro nascente Gianfranco Zola. Questa la formazione tipo: Pinna, Tamponi, Poggi, Petrella, Cariola, Del Favero, Tolu, Zola, Galli, Piga, Ennas.

Al termine della stagione successiva si registra lo storico sorpasso nei confronti dei cugini del Cagliari, mentre nel campionato 1988-1989, la Torres raggiunge il quarto posto finale a un passo dalla Serie B.

Il primo fallimento e la rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990-1991 a seguito della retrocessione sul campo in Serie C2, arriva anche l'esclusione per inadempienze economiche. Nella stagione 1991-1992 la società viene iscritta al Campionato Interregionale e, pur conservando il titolo sportivo, la denominazione viene mutata in Polisportiva Sassari Torres. Dopo il 5º posto ottenuto sotto la presidenza di Corrado Sanna, nel 1992-1993 la Torres, rilevata dall'imprenditore edile Gianni Marrosu e allenata da Giuseppe "Eppe" Zolo, centra subito il ritorno tra i professionisti, grazie alla vittoria per 2-1 (reti di Antonio Podda e Renato Greco) nello spareggio con L'Aquila disputato allo stadio Flaminio di Roma davanti a oltre tremila tifosi torresini. Dopo molti campionati di Serie C2 e alcuni tentativi falliti di passaggi societari, nel 1999-2000 la Torres viene acquistata da un gruppo di imprenditori sassaresi che affida la presidenza a Leonardo Marras. La squadra, guidata ancora una volta da Leonardi, riconquista la promozione in Serie C1, grazie anche al contributo della punta greca Theofilos Karasavvidis proveniente dal Panionios fresco della conquista della Coppa di Grecia che realizza 19 reti in 32 partite. Tra i risultati più importanti, le vittorie interne per 3-0 contro Catania e Palermo e per 2-0 contro il Messina.

In origine esclusa dal campionato 2005-2006, la società guadagna l'iscrizione grazie a un'ordinanza[4] del giudice amministrativo e, guidata da Antonello Cuccureddu, riesce ad arrivare ai play-off per la promozione in Serie B ma viene sconfitta in semifinale dal Grosseto.

La seconda esclusione[modifica | modifica wikitesto]

Alla sconfitta segue l'esclusione dal campionato per il grave dissesto finanziario della società a causa dei debiti maturati sotto la gestione del presidente Rinaldo Carta. Nel campionato 2006-2007, con la nuova denominazione di Sassari Torres 1903 e sotto la presidenza dell'imprenditore sassarese Antonio Mascia, il club ottiene in extremis l'ammissione alla Serie C2 grazie al Lodo Petrucci. La squadra, costruita quasi interamente durante l'estate e in poche settimane, paga lo scotto della mancata preparazione precampionato e dell'inesperienza societaria, e dà vita a un torneo al di sotto delle aspettative, alternando buon gioco e vittorie a risultati sconfortanti, tanto da provocare l'esonero dell'allenatore Maurizio Costantini in aprile. La squadra chiude tuttavia la stagione conquistando la salvezza ed evitando i play-out. Nella stagione 2007-2008, sempre nel girone A della Serie C2, sotto la guida di Luciano Foschi, la Torres disputa un girone di andata concluso in testa alla classifica e con una sequenza-record di nove vittorie casalinghe consecutive; una crisi di risultati e una penalizzazione di otto punti per irregolarità amministrative della fallimentare gestione Mascia fanno precipitare la squadra in zona play-out, comunque evitati grazie alla classifica avulsa con Cuneo e Pavia.

La terza caduta[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2008 gli organi federali di controllo dispongono l'esclusione della società dalla Serie C2 ancora per ragioni finanziarie. Il ricorso al T.A.R. del Lazio contro questa decisione viene respinto, come pure quello al Consiglio di stato il 27 agosto. La Torres è condannata all'esclusione dai campionati professionistici e riparte così dal campionato di Promozione sardo, con una nuova società presieduta da Leonardo Marras, già sulla stessa poltrona nel 1999 e attuale patron della Torres Femminile. Per la guida tecnica è stato scelto l'ex bomber rossoblù Roberto Ennas. Amarcord anni ottanta anche nella denominazione sociale: torna la Torres Calcio.

La ripresa[modifica | modifica wikitesto]

In attesa del ritorno in campionati più consoni al proprio blasone, tra il 28 novembre e il 5 dicembre 2009, l'ultracentenaria storia della Torres è stata celebrata con una mostra di cimeli allestita dall'Associazione Memoria Storica Torresina e visitata da oltre mille persone.

Dopo il primo posto nel campionato di Promozione Sarda 2008-2009, sotto la guida di Roberto Ennas, la Torres ottiene la promozione in Eccellenza. Il 27 settembre 2010, la società esonera il tecnico per i cattivi risultati di inizio stagione[5] e nomina come nuovo allenatore Angelino Fiori[6].

Il 17 gennaio 2011, la società esonera Fiori[7]; il giorno dopo, sulla panchina della squadra, ritorna Ennas[8]. Il 27 febbraio 2011, dopo la sconfitta per 3-1 subita a Tortolì, Ennas si dimette dall'incarico[9]. La guida della squadra viene in seguito assegnata a Guglielmo Bacci, che ottiene il 2º posto in classifica e la conseguente partecipazione ai play off come testa di serie[10]. Battendo la Polisportiva Valledoria nella semifinale regionale play-off per 1-0 e il Fertilia per 2-1 nella finale, accede alla fase nazionale dei play-off. Nella semifinale della fase nazionale degli spareggi per la promozione in Serie D, la Torres incontra la squadra umbra del Trestina. Dopo aver pareggiato 1-1 all'andata in casa, perde 3-1 in trasferta e viene quindi eliminata[11].

Il campionato successivo, la dirigenza allestisce una squadra che, sotto la guida del tecnico Mauro Giorico, si rende protagonista di una stagione trionfale, durante la quale vengono conquistati tutti i trofei a livello regionale con numeri da record (28 vittorie su 34 partite disputate, 12 vittorie consecutive, 28 risultati utili consecutivi, 17 vittorie su 17 partite disputate in casa). Il 25 gennaio 2012 arriva il primo trofeo, la Coppa di Sardegna, con la vittoria per 2-1 sul Taloro Gavoi[12] campioni in carica del trofeo 2011[13].

Il 18 marzo 2012 battendo il Calangianus 1-0, la Torres ritorna in Serie D matematicamente con ben quattro giornate di anticipo. Infine, il 20 maggio 2012 i rossoblu chiudono la stagione aggiudicandosi anche la Supercoppa di Sardegna, imponendosi 2-1 sul Fonni.

Durante l'estate successiva, nonostante la trionfale annata, la squadra viene in buona parte rinnovata con elementi di buon livello provenienti da diverse squadre dell'isola e, tra la sorpresa generale, si attesta al comando della classifica del campionato di serie D per quasi tutta la stagione. Capocannoniere della squadra è Giuseppe Meloni, attaccante nuorese con trascorsi anche in Lega Pro, che mette a segno complessivamente 21 reti. Il 28 aprile 2013, pareggiando 4 a 4 con l'Hyria Nola e, contemporaneamente, con la Casertana che perde con la Torre Neapolis, ritorna in Seconda Divisione.

L'11 giugno 2013, in un'assemblea pubblica, il presidente Lorenzoni denuncia che l'iscrizione al campionato di Lega Pro Seconda Divisione è a rischio, a causa della difficoltà ad ottenere dalle banche la fidejussione necessaria. Dopo una settimana, in un'analoga drammatica riunione coi tifosi, il Presidente rassegna le dimissioni e chiede uno sforzo alla città e alle istituzioni, per la ricerca di almeno 200 mila Euro necessari per offrire sufficienti garanzie agli istituti di credito.

Il 19 giugno 2013, un comitato di tifosi annuncia l'operazione Fundraising, una raccolta spontanea di fondi da destinare interamente alla società rossoblù, il cui garante è l'avvocato sassarese Umberto Carboni, il quale si occupa di raccogliere e custodire i denari ricevuti. L'operazione ha un discreto successo, ed in una settimana si riescono a raccogliere circa 110.000 €.

Il 27 giugno, a pochissime ore dall'annuncio dell'interessamento di una nuova cordata alla società, le quote della Sef Torres passano ufficialmente nelle mani dell'imprenditore laziale Domenico Capitani, che diventa di fatto il nuovo proprietario della squadra sassarese. Lo affianca il nuovo socio sardo Antonio Filippo Salaris.

Il campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2013/2014 inizia in modo disastroso, con tre sconfitte su quattro partite casalinghe, contro Cuneo, Forlì e Santarcangelo di Romagna, nelle quali la squadra incassa complessivamente 9 reti. Per tale ragione, ed anche a seguito della contestazione della tifoseria, il 15 ottobre 2013 la società esonera il mister Salvo Fulvio D'Adderio e lo sostituisce col laziale Marco Cari.

La squadra viene completamente rinnovata durante il mercato invernale e compie una rimonta verso le prime 8 posizioni che garantirebbero la permanenza nella C unica, ma ha un calo nelle ultime partite e si piazza al 12º posto che le assicura comunque la partecipazione ai play-out. Nella doppia sfida contro il Forlì vince 1-0 nella gara di andata ma perde 0-3 al ritorno in Romagna. Il 25 maggio 2014 arriva la retrocessione sul campo in Serie D che non accadeva dalla stagione 1990/1991, cioè da 23 anni; poi, il 1º agosto 2014 la società viene ripescata nella nuova Lega Pro unica.

Nella stagione 2014-2015, la Torres ottiene la salvezza con due giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato, assicurandosi la permanenza nel campionato di Lega Pro.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della S.E.F. Torres 1903
  • 1903 - Fondazione della Società per l'Educazione Fisica Torres che disputa il 14 aprile il suo primo incontro di calcio contro l'Amsicora di Cagliari[14].
  • 1903–1907 - Disputa campionati e tornei regionali.
  • 1907 - Il 19 aprile la società si affilia alla Federazione Ginnastica d'Italia.
  • 1907–1930 - Disputa campionati e tornei regionali.

  • 1930-1931 - 3ª in Seconda Divisione Lazio. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione dopo essere stata ammessa alle Finali Sud.
  • 1931-1932 - 5ª nel girone E di Prima Divisione.
  • 1932-1933 - 13ª nel girone G di Prima Divisione. Retrocessa in Seconda Divisione e successivamente ripescata.
  • 1933-1934 - 10ª nel girone F di Prima Divisione.
  • 1934-1935 - Ritirata alla 13ª giornata dal girone F di Prima Divisione.
  • 1935-1939 - Attività amichevoli.
  • 1939-1940 - 5ª nel girone C di Prima Divisione Sardegna.

  • 1940-1941 - 6ª nel girone unico del Direttorio XVIII Zona (Sardegna) di Prima Divisione.
  • 1941-1942 - 4ª nel girone unico del Direttorio XVIII Zona (Sardegna) di Prima Divisione.
  • 1942-1943 - 3ª nel girone unico di Prima Divisione Sardegna.
  • 1943-1944 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1944-1945 - 3ª nel girone A del Torneo Misto Sardo[15].
  • 1945-1946 - 3ª nel Campionato Sardo di Prima Divisione.
  • 1946-1947 - 4ª nel Campionato Sardo di Prima Divisione. Ammessa in Serie C per idoneità finanziaria.
  • 1947-1948 - 14ª nel girone P di Lega Interreg. Centro di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1948-1949 - 3ª nel girone unico di Prima Divisione Sarda.
  • 1949-1950 - 1ª nel girone A di Prima Divisione Sardegna. Perde gli spareggi promozione.

  • 1950-1951 - 1ª nel girone unico di Prima Divisione Sardegna. Green Arrow Up.svg Promossa in Promozione.
  • 1951-1952 - 3ª nel girone I di Lega Interreg. Centro di Promozione. Ammessa in IV Serie.
  • 1952-1953 - 6ª nel girone F di IV Serie.
  • 1953-1954 - 2ª nel girone G di IV Serie.
  • 1954-1955 - 2ª nel girone F di IV Serie.
  • 1955-1956 - 4ª nel girone F di IV Serie.
  • 1956-1957 - 12ª nel girone F di IV Serie. Ammessa in Seconda Categoria del Campionato Interregionale.
  • 1957-1958 - 2ª nel girone F di Seconda Categoria del Campionato Interregionale.
  • 1958-1959 - 1ª nel girone F del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1959-1960 - 7ª nel girone B di Serie C.


Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1982 - Cambia denominazione in Torres Calcio S.r.l.
  • 1982-1983 - 3ª nel girone A di Serie C2.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1988 - Cambia denominazione in Torres Calcio S.p.a.
  • 1988-1989 - 4ª nel girone B di Serie C1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
 ? di Coppa Italia Serie C.

Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1991 - La Torres Calcio Spa (matricola 52630) viene esclusa dal campionato di Serie C2 per inadempienze finanziarie. Cambia denominazione in Pol. Torres Calcio S.p.a. (matricola 52630) e riparte dal Campionato Interregionale.
  • 1991-1992 - 5ª nel girone F del Campionato Interregionale.
'Vince la Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale)
Finalista di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1992 - Cambia denominazione in Pol. Sassari Torres S.r.l.
  • 1992-1993 - 1ª nel girone F del Campionato Nazionale Dilettanti. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C2 dopo aver vinto lo spareggio con L'Aquila.
Partecipa allo Scudetto Dilettanti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.

Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2005 - La Pol. Sassari Torres Srl viene esclusa dal campionato di Serie C1 per inadempienze nei gradi inferiori di giudizio e viene successivamente riammessa dal Consiglio di Stato. Cambia denominazione in Pol. Sassari Torres S.p.a.
  • 2005-2006 - 3ª nel girone B di Serie C1. Perde la semifinale play-off col Grosseto.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2006 - Esclusa dalla Serie C1 per gravi inadempienze finanziarie. La nuova società Sassari Torres 1903 S.r.l. riparte grazie al Lodo Petrucci dalla Serie C2.
  • 2006-2007 - 12ª nel girone A di Serie C2.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 2008 - La Sassari Torres 1903 Srl viene esclusa dal nuovo campionato di Lega Pro Seconda Divisione per gravi inadempienze economiche e perde tutti i ricorsi. Viene ammessa dalla FIGC in soprannumero al campionato di Promozione con la denominazione della società femminile A.S.D. Torres Calcio.[16]
  • 2008-2009 - 1ª nel girone B di Promozione Sardegna. Green Arrow Up.svg Promossa in Eccellenza.
  • 2009-2010 - 10ª nel girone unico di Eccellenza Sardegna.
  • 2010 - Una nuova società viene costituita[17] staccandola dall'A.S.D. Torres Calcio: l'A.S.D. S.E.F. Torres 1903 con matricola FIGC 932205[18].

  • 2010-2011 - 2ª nel girone unico di Eccellenza Sardegna. Perde la semifinale dei play-off nazionali con il Trestina.
  • 2011-2012 - 1ª nel girone unico di Eccellenza Sardegna. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2012 - Cambia denominazione in S.S.D. S.E.F. Torres 1903.
  • 2012-2013 - 1ª nel girone G di Serie D. Green Arrow Up.svg Promossa in Lega Pro Seconda Divisione.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Triangolare 3 della Poule scudetto.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Sedicesimi di Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali ufficiali della società sono il rosso e il blu. Vennero scelti in seguito ad un sondaggio dai soci fondatori, che, cercando un abito di gala, ne misero in esposizione tre in un noto negozio cittadino. A riscuotere un gran successo fu una giacca blu a doppio petto con risvolti rossi.[19]

La classica divisa della Torres è cosiddetta a quarti rossoblu: rossa a destra e blu a sinistra, con le maniche generalmente invertite, ossia rossa a sinistra e blu a destra. Sul lato sinistro, in corrispondenza del cuore, è presente lo stemma della squadra che per lungo tempo è rappresentato semplicemente da uno scudo bianco con i quattro mori simbolo della Sardegna.[20] Raramente, questo storico abbinamento, ha subito delle variazioni. Nella stagione 1977-1978, le due parti della divisa sono state separate in diagonale.[20]

Negli anni ottanta, la divisa ha spesso assunto una tonalità unica, o rossa o blu, con rifiniture dell'opposto colore sulle spalle e sopra il cuore. Altra casacca utilizzata al tempo, a righe verticali rossoblu.[20]

Particolare la divisa utilizzata nel campionato di Serie C2 1997-1998, blu con una banda verticale rossa che attraversa il centro della maglia, bordata di bianco.[20] Questa divisa ricorda il classico abbinamento utilizzato dalla società francese del Paris Saint-Germain.

La classica seconda divisa è bianca con rifiniture rossoblu. I calciatori hanno anche indossato nel corso degli anni divise bianche con banda diagonale od orizzontale rossoblu.[20]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1972-73
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1976-77
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1977-78
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1978-79
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1980-81
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1982-83
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1984-85
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1986-87


Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1987-88
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1991-92
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1992-94
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1996-97
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1997-98
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1999-00
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2003-09
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009 ad oggi

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma adottato a partire dagli anni cinquanta è il medesimo della città di Sassari, con due torri e due croci inquartate, di colore bianco con sfondo rispettivamente rosso e blu. In precedenza erano stati utilizzati diversi simboli.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale della società è intitolato "Fozza Torres". Il brano, composto dal trio folk Latte Dolce, è in lingua turritana. Un inno storico della società, fu musicato il 20 settembre 1903 da Mario Aroca, sui versi del poeta sassarese Barore Scanu, e si intitola "Inno della Torres".[21]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Vanni Sanna.
L'antica Piazza d'armi sassarese.

All'epoca della fondazione della Torres, Sassari non disponeva di un campo da gioco che potesse ospitare partite di calcio.[22] Il primo terreno, denominato di li pudreddi, fu arrangiato tra via Amendola e via Porcellana.[22]

Il primo campo da gioco vero e proprio fu adibito, proprio come all'epoca accadde in molte altre città, nella Piazza d'armi.[22] Tuttavia, a causa del sempre più crescente pubblico che seguiva le sorti della squadra torresina, la società fu costretta ad acquistare un terreno di circa 5 ettari nei pressi dell'acquedotto comunale.[22] Il nuovo stadio, di proprietà della società, fu inaugurato il 31 maggio del 1922 alla presenza del principe Umberto.[22]

Nel 1974, lo società fu costretta a cedere lo stadio "Acquedotto" al comune.[22] L'impianto fu rinominato ed intitolato all'ex calciatore Vanni Sanna nel 2001,[23] e ad oggi può contenere circa 12 000 spettatori, ridotti a poco meno di 4 000.[1]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[24]

Stemmatorres.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Domenico Capitani - Presidente e Amministratore unico
Area organizzativa
  • Italia Manolo Patalano - Direttore generale
  • Italia Luca Dessena - resp. organizzativo
  • Italia Carlo De Cesaro - relazioni istituzionali
  • Italia Rita Marras - Segreteria
  • Italia Bruno Mazzini - Team manager
  • Italia Fabio Macciocu - Delegato sicurezza
  • Italia Massimo Deriu - Addetto all'arbitro
  • Italia Bruno Pala - magazziniere
  • Italia Angelo Cassano - magazziniere
Area comunicazione
  • Italia Giulia Bardanzellu - Responsabile area comunicazione
  • Italia Alessandro Sanna - Fotografo ufficiale/Web e social
  • Italia Carlo Delogu - Web e social
Area sanitaria
  • Italia Gianluca Delrio - res. area riabilitativa
  • Italia Giacomo Porcu - fisioterapista

Area tecnica

  • Italia Oscar Brevi - allenatore
  • Italia Mario Pompili - allenatore femminile

[modifica | modifica wikitesto]

Stemmatorres.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1903-1978 Non presente
  • 1978-1979 Ennerre
  • 1982-1983 Non presente
  • 1984-1985 Puma
  • 1986-1993 Ennerre
  • 1993-1994 ABM
  • 1996-1997 California
  • 1997-1999 Sportika
  • 1999-2000 Legea
  • 2001-2005 A-Line
  • 2005-2006 Erreà
  • 2006-2007 A-Line
  • 2007-2011 Garman
  • 2011-2012 Maps
  • 2012-2013 Eye Sportware
  • 2013-oggi Givova
Stemmatorres.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1903-1980 Non presente
  • 1980-1981 Armando Muzzu
  • 1982-1983 DuePi concessionaria, Kronenbourg
  • 1984-1985 Forst
  • 1986-2002 Alimenti Sardi
  • 2002-2006 Terra Sarda
  • 2006-2008 Inversol
  • 2008-2010 Televideocom
  • 2010-2011 Simec
  • 2011-2012 Teikos
  • 2012-2013 Ideal Sistem
  • 2013-oggi Sardegna


Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

La Torres partecipa con le proprie formazioni giovanili ai campionati nazionali Berretti, Allievi e Giovanissimi, ed ai campionati regionali con formazioni Allievi, Giovanissimi e Under 16 femminile.[25] Inoltre dispone di una scuola calcio di fanno parte le categoria Esordienti e Pulcini.[25]

La Torres nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Articolo di giornale pubblicato il giorno successivo dell'amichevole fra l'Internacional e la Torres.

Il 26 marzo del 1975, la Torres affronta allo stadio Acquedotto la blasonata squadra dell'Internacional di Porto Alegre, militante nel massimo campionato brasiliano, che stava completando il proprio tour di amichevoli in giro per la Sardegna.[26] La formazione carioca all'epoca contava in rosa cinque nazionali brasiliani, più il futuro fuoriclasse Paulo Roberto Falcão. La partita si concluse col risultato di tre reti a zero per l'Internacional e la Torres, a fine stagione, retrocedette fra i dilettanti.[26]

Nell'ottobre 2014, è stato presentato in prima assoluta al Teatro Verdi di Sassari il primo documentario realizzato sulla Torres dal titolo "Brevi storie sulla Torres", prodotto e diretto dal regista sassarese Giuseppe Garau, che racconta la nascita della società sportiva e la storia di tre gloriosi personaggi del passato Marzio Lepri, Gavino Matta e Tonino Siddi, attraverso la voce del giornalista Andrea Sini e di parenti degli stessi campioni.[27] L'8 dicembre 2014 a Milano, il documentario vince il più importante riconoscimento al cinema sportivo: la Guirlande d'Honneur nelle finali mondiali della Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale.[28]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori della S.E.F. Torres 1903
Stemmatorres.png
Allenatori
Stemmatorres.png
Presidenti
  • 19??-1939 Italia Cavalier Diez
  • 1939-1944 Italia Antonino Diana
  • 1945-1946 Italia Aldo Berlinguer
  • 1946-1947 Italia Sebastiano Pani
  • 1947-1949 Italia Giuseppe Tomè
  • 1950-19?? Italia Tonino Maccari
  • 19??-19?? Italia Nino Costa
  • 19??-1969 Italia Cenzo Simon
  • 1969-1971 Italia Giovanni Benassi
  • 1971-1972 Italia Giuseppe Olla
  • 1972-1973 Italia Mario Salinas
  • 1973-1974 Italia Federico Allasio (Commissario straordinario)
  • 1974-19?? Italia Gianuario Pinna
  • 19??-19?? Italia Franco Masala
  • 19??-1981 Italia Bastianino Vanacore
  • 1981-1982 Italia Bruno Rubattu, Italia Silverio Multineddu e Italia Piero Mele
  • 1982-1986 Italia Antonello Lorenzoni
  • 1986-1991 Italia Bruno Rubattu
  • 1991-1992 Italia Corrado Sanna
  • 1992-1995 Italia Gianni Marrosu
  • 1995-1996 Italia Giovanni Gasperoni
  • 1996-1999 Italia Gianni Marrosu
  • 1999-2000 Italia Leonardo Marras
  • 2000-2005 Italia Rinaldo Carta
  • 2005-2006 Italia Edoardo Tusacciu
  • 2006-2008 Italia Antonio Mascia
  • 2008-2010 Italia Leonardo Marras
  • 2010-2013 Italia Antonello Lorenzoni
  • 2013-oggi Italia Domenico Capitani


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.E.F. Torres 1903

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1991-1992

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1986-1987 (girone A), 1999-2000 (girone B)
1958-1959 (girone F)
1971-1972 (girone F), 1980-1981 (girone D), 2012-2013 (girone G)
1992-1993 (girone F)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Coppa Eccellenza Sardegna: 1
2011-2012
  • Supercoppa Sardegna: 1
2011-2012
1976-1977, 1977-1978
1949-1950 (girone Lazio)
1950-1951 (girone Sardegna)
2011-2012 (girone Sardegna)
2008-2009 (girone Sardegna)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record della S.E.F. Torres 1903.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 4 1931-1932 1934-1935 30
Serie C 15 1947-1948 1974-1975
Serie C1 10 1987-1988 2005-2006
Lega Pro 1 2014-2015
Promozione 1 1951-1952 28
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale 2 1957-1958 1958-1959
Serie D 4 1971-1972 1978-1979
Serie C2 15 1981-1982 2007-2008
Lega Pro Seconda Divisione 1 2013-2014
Campionato Interregionale 1 1991-1992 6
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1992-1993
Serie D 4 1978-1979 2012-2013

La Torres assomma 64 stagioni nei campionati nazionali delle FIGC: sono 4 le leghe professionistiche valide ai fini della tradizione sportiva cittadina e 6 quelle dilettantistiche.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio delle attività sportive della Torres è datato 1º luglio 1903, quando alla neonata società sarda venne assegnata la palestra comunale.[22] La prima partita invece, fu disputata nell'anno della sua fondazione, nonostante fonti riconducano il primo match nei primi anni dieci, precisamente il 14 aprile del 1903, contro l'Amsicora di Cagliari.[22]

Nonostante la varie vittorie collezionate nelle altre discipline dalla polisportiva Torres, il primo successo in un torneo calcistico avvenne nel 1912, ben nove anni dopo la fondazione della società.[19] Il 22 luglio si giocò a La Maddalena la finale per uno dei tornei regionali che si disputavano all'epoca, che i rossoblu vinsero per tre reti a una contro la formazione della Regia Marina.[19]

Tra il 1978 ed il 1980, la Torres riuscì a mantenere inviolato il proprio terreno casalingo.[29] Questa serie positiva, sviluppatasi nell'arco di due anni e otto mesi, durò ben 43 partite.[29] Il 16 aprile del 1978, il Calangianus vinse di misura sui torresini, che da allora collezionarono 27 vittorie e 16 pareggi.[29] La serie terminò con la sconfitta per una rete a zero contro il Carbonia, del 14 dicembre 1980.[29]

La peggior serie negativa dei rossoblu avvenne durante il campionato di Serie C1 1989-1990.[29] I torresini, a partire dalla sconfitta col Giarre rimediata alla prima giornata, rimasero a secco di vittorie per sette mesi, nei quali nel frattempo collezionarono 16 pareggi e 10 sconfitte.[29] Il successo che pose fine a questo trend negativo fu un netto cinque a zero contro il Brindisi.[29] Nonostante a fine campionato i sardi avessero totalizzato solo quattro vittorie, si salvarono con un solo punto di vantaggio sulle dirette concorrenti.[29] La peggior serie negativa avvenne invece durante la stagione 1972-1973, quando i torresini non vinsero per sedici partite, totalizzando 9 pareggi e 7 sconfitte.[29] La serie ebbe inizio con la sconfitta rimediata contro il Giulianova, e terminò dopo quattro mesi con la vittoria sul Livorno.[29] Anche in questo caso, a fine campionato i rossoblu si salvarono con un solo punto di vantaggio sull'inseguitrice Viterbese.[29]

L'avversario fronteggiato nel maggior numero di occasioni dalla Torres nei campionati nazionali è il Rimini, con 20 precedenti.[19] Seguono a quota 19 la Lucchese, il Perugia, il Prato e il Civitavecchia.[19] La squadra sarda affrontata in più occasioni è l'Olbia, con 18 incontri.[19] La Toscana è stata invece la regione nella quale la Torres ha disputato più trasferte, 223.[19] Segue il Lazio, con 187, mentre all'ultimo posto si colloca la Basilicata, con solo una partita affrontata dai torresini in terra lucana.[19] La Torres è infatti una delle poche formazioni italiane ad aver giocato in tutte le regioni d'Italia.[22]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il primo vero allenatore della Torres fu il magiaro Ferenc Plemich, ex calciatore militante nella Triestina allenata dal Nereo Rocco, ingaggiato nel 1931 dal presidente dell'epoca, il Cavalier Diez.[22] Egli importò in città i fondamenti del gioco del calcio e la sua tattica, ma soprattutto introdusse il Metodo, sistema di gioco ideato da Vittorio Pozzo, molto praticato all'epoca.[22] Prima di allora, alla guida della squadra torresina si alternarono ex calciatori con discrete capacità tecniche.[22]

Il primo e finora unico portiere ad aver segnato in maglia rossoblu è Salvatore Pinna.[19] Il curioso evento accadde il 27 settembre 1998, durante una partita del campionato di Serie C2 contro la Vis Pesaro.[19] Sul punteggio di parità, al novantatreesimo minuto un lunghissimo rinvio dell'estremo difensore torresino, rimbalzando nell'area avversario, scavalcò il portiere marchigiano Boccafogli, regalando alla Torres la vittoria.[19]

PaoloMorosi1.jpg MarzioLepri.jpg
Paolo Morosi e Marzio Lepri, i due recordemen rossoblu, rispettivamente con più presenze e reti.

Paolo Morosi detiene il record di presenze con la maglia della Torres: 322 gare, disputate dalla stagione 1964-1965 a quella 1973-1974.[30] Il giocatore ad aver siglato più reti è invece Marzio Lepri, che ha messo a segno 122 reti in 301 partite a partire dalla stagione 1954-1955 fino alla stagione 1963-1964.[30] Egli detiene inoltre un altro record: è anche il miglior cannoniere della Torres in una stagione, grazie a 24 reti messe a segno in 31 partite in una delle nove stagioni in rossoblu.[30]

Aggiornato alla stagione 2013-2014.

Stemmatorres.png
Record di presenze
Stemmatorres.png
Record di reti


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo dei Panthers nei primi anni ottanta.

Il movimento ultras a Sassari nasce a metà degli anni settanta.[31] Il primo gruppo vero e proprio sono gli "Ultras Cappuccini", che prendono il nome dal loro quartiere di provenienza.[31] Dopo qualche anno, precisamente nel 1979, nasce il secondo gruppo ultras del panorama torresino: i "Panthers".[31] La Torres vince il proprio girone del campionato di Serie D 1980-1981, e conseguentemente alla promozione fra i professionisti, il neonato gruppo comincia a seguire in trasferta la formazione rossoblu, nonostante i lunghi tempi di percorrenza che richiedeva il viaggio in nave ai tempi.[31]

La curva torresina negli anni ottanta.

Nel corso della stagione 1982-1983, nascono ben due gruppi: i "Supporters" e gli "Indians".[31] Entrambi formati da giovani ragazzi, i primi saranno destinati a scomparire dopo appena tre stagioni, mentre i secondi, in seguito alla manifestata intenzione dei Panthers di lasciare, prenderanno in mano le redini della curva torresina a partire dalla stagione 1985-1986, che guideranno per molti altri anni a seguire.[31] Nella stagione seguente nasce il gruppo dei "Warriors", che tuttavia a fine campionato scompare dal panorama ultras sassarese.[31]

Nel 1988 nascono i "Total Kaos", che scompariranno solamente due anni dopo, mentre l'anno successivo sarà la volta dei "Teddy Boys", ma soprattutto della "Nuova Guardia", gruppo che, insieme agli Indians, sarà destinato a lasciare un'impronta importante nel panorama del tifo torresino.[31] Con l'avvento degli anni novanta, i Teddy Boys cambiano la propria denominazione in "Alta tensione", tuttavia, causa lo scarso ricambio generazionale, si scioglieranno poco dopo.[31]

Nel corso del campionato 1993-1994 nasce la "Brigata Sassari", che si scioglierà due stagioni dopo. Nella stagione successiva, il tentativo di ricostituzione dei Panthers crea degli accesi problemi all'interno della curva, così che a partire dal 1995 i gruppi presenti in curva sono solo due: gli Indians e la Nuova Guardia.[31] Tre anni dopo, nel 1998, nascono tuttavia due nuovi gruppi: gli "Ultras" e gli "Autonomi".[31]

Durante la stagione 2012-2013, gli Ultras si sciolgono a causa di problemi interni al gruppo. La Nuova Guardia rimane così l'unico gruppo organizzato presente in curva.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi

Nessun gemellaggio ufficiale per scelta della curva.

Amicizie
Rivalità

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: S.E.F. Torres 1903 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[42]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Marco Costantino
Italia P Daniele Scarsella
Italia P Andrea Testa
Italia D Ramzi Aya
Italia D Claudio Cafiero
Italia D Giacomo Ligorio
Italia D Domenico Marchetti
Italia D Vincenzo Migliaccio (Capitano)
Italia D Filippo Minarini
Italia D Marco Schiavino
Senegal C Bertrand Yves Baraye
Italia C Mirko Bigazzi
Italia C Davide Bottone
N. Ruolo Giocatore 600px Quarti BluScuro con croce Bianca e Rosso con torre Bianca2.png
Italia C Stefano Cerniglia
Italia C Federico Cerone
Italia C Thomas Funari
Italia C Davide Madeddu
Italia C Pasquale Maiorino
Italia C Carmine Marinaro
Italia C Davide Petermann
Italia A Riccardo Barbuti
Italia A Matteo Colombi
Italia A Gerardo Rubino
Italia A Luigi Scotto

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[24][43]

Stemmatorres.png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Italia Adrasto di Puccio - Direttore sportivo
  • Italia Bruno Mazzini - Team assistant
  • Italia Cristian Bucchi - Allenatore
  • Italia Mirko Savini - Vice allenatore
  • Italia Alessandro Quarta - Preparatore portieri
  • Italia Carlo Pescosolido - Preparatore atletico
  • Italia Bruno Pala - Magazziniere
  • Italia Angelo Cassano - Magazziniere
Area sanitaria
  • Italia Eliana Fois - Responsabile sanitario
  • Italia Guido Piredda - Medico sociale
  • Italia Gianluca Del Rio - Responsabile fisioterapista
  • Italia Giacomo Porcu - Fisioterapista

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b STADIO, http://www.seftorrescalcio.it/. URL consultato il 2 marzo 2015.
  2. ^ Di cui circa 4 000 agibili.
  3. ^ Squadra più titolata d'Italia (ultima riga)..
  4. ^ Ordinanza 3865/2005 (DOC), Consiglio di Stato, 9 agosto 2005. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  5. ^ Esonerato il tecnico Roberto Ennas, TorresCalcio.it
  6. ^ Angelino Fiori è il nuovo tecnico della Torres, TorresCalcio.it
  7. ^ Torres: esonerato anche Angelino Fiori, Alguer.it
  8. ^ Roberto Ennas nuovamente alla guida della Torres, TorresCalcio.it
  9. ^ Torres sconfitta 3-1 a Tortolì, ora è terza, TorresCalcio.it
  10. ^ Si riparte da Bacci, TorresCalcio.it
  11. ^ Oggi a Città di Castello: Trestina - TORRES 3-1 (finale), TorresCalcio.it
  12. ^ Antonello Lai, La Coppa Italia nelle mani della Torres 1903, Taloro Gavoi cade a testa alta, Ufficio Stampa LND. URL consultato l'11/01/2015.
  13. ^ Fabio Ledda, Festa grande per il Taloro campione della Coppa Italia, L'Unione Sarda, 20/05/2011. URL consultato l'11/01/2015.
  14. ^ Delunas-Fontanelli, pag. 35.
  15. ^ A campionati sospesi e non validi per i normali passaggi di categoria il Comitato Regionale Sardo organizzò un torneo al quale presero parte le società calcistiche di qualsiasi categoria e divisione (sia della Sezione Propaganda che della FIGC).
  16. ^ Delibera della Presidenza Federale e dalla Presidenza della L.N.D. Comitato Regionale Sardegna, comunicato ufficiale n. 11 dell'11 settembre 2008.
  17. ^ Divisione Calcio Femminile della L.N.D., comunicato n. 9 del 2 agosto 2010.
  18. ^ Coniservizi.it, registro delle società sportive.
  19. ^ a b c d e f g h i j k l Non tutti sanno che... [2ª puntata], http://www.torres1903.com/. URL consultato il 2 marzo 2015.
  20. ^ a b c d e Maglie, http://amst1903.it/. URL consultato il 3 marzo 2015.
  21. ^ L'inno storico, http://web.tiscali.it/aletorres/. URL consultato il 3 marzo 2015.
  22. ^ a b c d e f g h i j k l Non tutti sanno che... [1ª puntata], http://www.torres1903.com/. URL consultato il 2 marzo 2015.
  23. ^ Quando lo sceicco era povero ma bello, http://nanniboi.com/, 14 giugno 2012. URL consultato il 9 marzo 2014.
  24. ^ a b ORGANIGRAMMA, http://www.seftorrescalcio.it/. URL consultato il 2 marzo 2015.
  25. ^ a b Organigramma giovanili, http://www.seftorrescalcio.it/. URL consultato il 3 marzo 2015.
  26. ^ a b L'amichevole con i brasiliani dove giocava anche Falcao, http://www.torres1903.com/, 18 aprile 2006. URL consultato il 3 marzo 2015.
  27. ^ “Brevi storie sulla Torres”, il docu-film in gara al David, http://lanuovasardegna.gelocal.it/, 15 ottobre 2014. URL consultato il 3 marzo 2015.
  28. ^ Al film sulla Torres la Ghirlanda d’onore, http://lanuovasardegna.gelocal.it/, 10 dicembre 2014. URL consultato il 3 marzo 2015.
  29. ^ a b c d e f g h i j k Non tutti sanno che... [3ª puntata], http://www.torres1903.com/. URL consultato il 3 marzo 2015.
  30. ^ a b c Super Statistica rossoblù, http://www.torres1903.com/. URL consultato il 2 marzo 2015.
  31. ^ a b c d e f g h i j k Storia del tifo a Sassari., http://www.cittadellaspezia.com/, 23 ottobre 2003. URL consultato il 3 marzo 2015.
  32. ^ a b c d e f g Tifoserie sarde
  33. ^ a b c d Tifonet
  34. ^ Gubbio Supporters
  35. ^ Tifoserie liguri
  36. ^ Tifoseria Pescara
  37. ^ Scontri Rimini
  38. ^ Scontri Varese
  39. ^ Scontri Grosseto
  40. ^ Scontri Termoli
  41. ^ Scontri Olbia
  42. ^ ROSA, http://www.seftorrescalcio.it/. URL consultato il 2 marzo 2015.
  43. ^ STAFF, http://www.seftorrescalcio.it/. URL consultato il 2 marzo 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Corrado Delunas e Carlo Fontanelli, 1903-2003 Torres ti amo - 100 anni di calcio a Sassari, Empoli (FI), Geo Edizioni Srl, 2003.
  • Andrea Sini, Con il nome di Torres in core, Sassari, Edes, 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]