Associazione Calcio Cuneo 1905

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AC Cuneo 1905
Calcio Football pictogram.svg
Cuneostemma.png
Biancorossi, Aquile
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px background HEX-FC0000 White cross.svg Rosso, bianco
Simboli Aquila
Inno Cuneo Cuneo
Chiriaco
Dati societari
Città Cuneo
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato nessuno
Fondazione 1905
Rifondazione1930
Rifondazione1972
Scioglimento2019
Presidente Italia Maurizio Pezzoli (curatore fallimentare)[1]
Stadio Fratelli Paschiero
(3 060 posti)
Sito web www.cuneocalcio.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Scudetto Serie D
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Calcio Cuneo 1905 s.r.l. in liquidazione, comunemente nota come Cuneo, è stata una società calcistica italiana con sede nella città di Cuneo.

Fondata nel 1905 come sezione della polisportiva Unione Sportiva Alta Italia, si è successivamente evoluta in club autonomo, mutando ripetutamente denominazione e forma socio-amministrativa. Fatte salve le interruzioni di attività in periodo bellico e una breve militanza in seno all'ULIC, dal 1914 è affiliata alla FIGC. In termini di tradizione sportiva è il maggior sodalizio della provincia d'appartenenza.

Dal punto di vista storico, il Cuneo vanta quale maggior successo la partecipazione alla Serie B-C Alta Italia 1945-1946, all'epoca costituente il secondo livello del campionato italiano di calcio; ha inoltre preso parte al “campionato di guerra” nel 1944. Non è però mai riuscito a raggiungere la Serie A o la Serie B a girone unico, trascorrendo gran parte della propria esistenza tra la terza serie e le divisioni dilettantistiche. Nel suo palmarès annovera uno scudetto dilettanti e una vittoria nel Torneo Popolare ULIC.

Dopo la retrocessione nella stagione 2018-2019 dalla Serie C, non si è iscritta nella stagione successiva alla Serie D ed è successivamente fallita.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L’avvento del calcio a Cuneo[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 1898 la giunta comunale di Cuneo, nel quadro di un complessivo processo di ampliamento e diversificazione delle discipline ginnico-sportive insegnate nelle scuole cittadine, acquistò da una ditta inglese due palloni per il gioco del foot-ball, concedendole in uso agli scolari affinché si impratichissero al nuovo sport[2].

Un mese dopo, il civico Comitato di Educazione Fisica si occupò di approntare un primo campo da gioco in piazza d’Armi e di ingaggiare un allenatore proveniente da Torino, al quale vennero affidate due squadre: esse erano composte da scolari, membri del predetto Comitato e operai. In questo modo il 24 aprile si poté disputare la prima partita nella storia del calcio cuneese[2].

Dalla prima società alle guerre mondiali[modifica | modifica wikitesto]

L'attività calcistica a Cuneo rimase ancora per qualche anno estemporanea e amatoriale: la prima vera squadra a carattere agonistico nacque nel 1905 per iniziativa dell'Unione Sportiva Alta Italia, fondata un anno prima come club di ciclismo e poi rapidamente trasformatasi in polisportiva. Suoi colori sociali erano il bianco e il nero[2].

Nel febbraio del 1906 la squadra di calcio dell'Alta Italia disputò la sua prima partita regolamentare, battendo per 3-0 in amichevole la Jolanda Margherita di Saluzzo, quindi nove mesi dopo partecipò al suo primo campionato in ambito provinciale[2].

Il campo di piazza d'Armi si rivelò ben presto insufficiente per le necessità agonistiche, sicché nel 1910 la giunta comunale autorizzò la realizzazione di un più ampio terreno da gioco regolamentare in piazza della Cavalleria (poi piazza Regina Elena e infine piazza Martiri della Libertà), che venne infine ultimato e completato il 21 settembre 1913.

Nel 1914 l'Alta Italia formalizzò l'affiliazione alla FIGC, con susseguente iscrizione al I girone piemontese di Promozione: l'ormai imminente adesione dell'Italia alla prima guerra mondiale tuttavia causò la defezione di gran parte dei giocatori, sicché già il 1º aprile 1915 la società fu costretta a ritirarsi dal campionato[2]. Nel tentativo di superare le difficoltà l'Alta Italia si fuse con la concittadina polisportiva La Rola, dando origine all'Unione Sportiva Cuneese, ma ciò non bastò a consolidare la situazione: l'assemblea sociale del 21 giugno 1915 non poté far altro che prendere atto dell'insufficienza dell'organico, deliberando pertanto la totale sospensione delle attività a tempo indeterminato[2].

A guerra conclusa la società si riorganizzò: il 16 agosto 1919 le attività ripresero sotto l'originaria denominazione di Alta Italia. In tale frangente ebbe però luogo una scissione, giacché un gruppo di giocatori scelse di procedere in modo autonomo con un proprio club, per il quale venne riutilizzato il nome della Cuneese[2].

In un primo tempo la rifondata Alta Italia scelse di affiliarsi all'Unione Libera Italiana del Calcio e il 2 luglio 1922 vinse a Milano la prima edizione del Torneo Popolare organizzato tra squadre "liberiste" (così erano soprannominati gli affiliati all'ULIC); nelle due stagioni successive ri-concorse alla medesima competizione, piazzandosi in sequenza terza e seconda[2].

Nel 1924 l'Alta Italia rientrò nei ranghi della FIGC, che la inserì nel campionato piemontese di Quarta Divisione (quinto livello del calcio italiano): vincendolo immediatamente (nel 1924-1925) i bianconeri cuneesi iniziarono a scalare le categorie, arrivando già nel 1927 a militare in Seconda Divisione (terzo livello)[2].

Sempre nel 1927 la pratica sportiva cittadina venne riunificata su sollecito delle autorità fasciste: l'Alta Italia, la Cuneese e la polisportiva Vigor vennero pertanto fuse nella Polisportiva La Fedelissima Cuneese. L'esperimento ebbe però vita breve: nel giro di tre anni i debiti accumulati divennero tanto esorbitanti da spingere la Fedelissima a ritirarsi alla 17ª giornata del girone A della Seconda Divisione Nord 1929-1930[2].

Furono quindi nuovamente le autorità fasciste locali a farsi carico di ripianare il passivo e ricostituire il club, che venne rifondato con il nome di Cuneo Sportiva e re-iscritto alla Seconda Divisione; in tale occasione le tinte sociali vennero aggiornate sostituendo al nero il rosso, onde conformarle all'emblema araldico della città. Nel 1933 la squadra venne posta sotto l'egida dell'Opera Nazionale Dopolavoro e ciò fece da preludio a una serie di cambi di denominazione: in principio si scelse Cuneo Sportiva - O.N.D., poi rapidamente trasformata in Dopolavoro Comunale – Cuneo Sportiva (a seguito della fusione col Dopolavoro Sportivo cittadino) e infine in Dopolavoro Cuneo (a seguito dell'assemblea sociale del 19 ottobre 1934)[2].

Già nel 1934 alla squadra fu offerta la possibilità di partecipare alla Prima Divisione, ma ciò non poté tradursi in pratica a causa dell'inadeguatezza strutturale del campo sportivo di piazza Regina Elena, che era ancora a carattere non permanente; si provvide pertanto a cantierizzare un nuovo stadio in muratura poco fuori dal centro cittadino, che venne ultimato e consegnato il 28 ottobre 1935[2].

Dopo alcune stagioni in Prima Divisione, nel 1938 la società (che un anno prima era ridivenuta Cuneo Sportiva) fu ammessa per la prima volta alla Serie C a completamento degli organici: per l'occasione la ragione sociale mutò in Associazione Calcio Cuneo[2].

Dopo alcune stagioni, nel 1941-1942 il Cuneo vinse il proprio girone di Serie C con 50 punti e 93 gol fatti e 17 subiti, sopravanzando Biellese, Pro Vercelli e Asti. La promozione in Serie B venne messa in palio ai playoff contro il Palermo: dopo un pareggio all'andata per 1-1, la gara di ritorno, giocata in terra siciliana davanti a circa 10 000 spettatori, premiò i palermitani, che beneficiarono di un calcio di rigore per fissare il risultato sull'1-0. A nulla valsero le proteste del Cuneo, che lamentò la mancata concessione di due penalty a proprio favore, pagando inoltre la defezione per infortunio di alcuni dei suoi tesserati più talentuosi[2].

Dopo un'ulteriore annata di militanza in Serie C, gli eventi legati alla partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale scombinarono le gerarchie calcistiche italiane, portando il Cuneo a concorrere alla Divisione Nazionale 1944 (anche noto come campionato "di guerra" dell'Alta Italia), organizzato dalla sezione settentrionale della FIGC, sottoposte al commissariamento delle autorità della Repubblica Sociale Italiana[2]. Sebbene non pienamente riconosciuto come tale a posteriori, tale raggruppamento risultava essere de facto il massimo livello del calcio italiano. Il club biancorosso, inquadrato nel girone piemontese-ligure (insieme tra le altre a Juventus, Torino, Genova 1893, Alessandria, Novara e Liguria), si rivelò l’anello debole, terminando all’ultimo posto in classifica, con una sola vittoria e diciassette sconfitte. Di lì a poco l’inasprirsi del conflitto mondiale obbligò infine la società a interrompere completamente le attività a decorrere dal 1º giugno 1944[2].

Dal secondo dopoguerra all'inizio del Terzo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Allorché la liberazione dell'Italia settentrionale dal nazifascismo si fece imminente, gli sportivi cuneesi ripresero l'iniziativa e il 21 gennaio 1945 si riunirono per rifondare la società, alla cui testa venne eletto un commissario straordinario. Il mese seguente venne nominato e insediato il consiglio direttivo, unitamente al nuovo presidente e a tutte le varie cariche sociali[2].

Dopo il 25 aprile il corpo dirigente della ricostruenda Cuneo Sportiva, d'accordo con le nuove autorità civiche, provvide a redigere un nuovo statuto sociale, poi entrato in vigore in data 29 giugno. La ripresa effettiva delle attività (non solo calcistiche) si ebbe il successivo 4 luglio. La Federcalcio, prendendo a riferimento il terzo posto ottenuto nella Serie C 1942-1943, inserì il "nuovo Cuneo" nel campionato misto di Serie B-C Alta Italia, costituente il secondo livello dei campionati nazionali[2]. Ancora una volta però si dovette registrare una scissione, in quanto un gruppo di soci non aveva aderito alla rifondazione e aveva costituito un club autonomo, recuperando l'antico nome di U.S. Alta Italia: lo strappo si ricucì poi nel 1948[2].

La categoria ottenuta non venne però mantenuta: retrocesso immediatamente, il Cuneo prese quindi parte a due edizioni della Serie C, per poi essere ulteriormente declassato nel torneo interregionale di Promozione[2].

Il 15 settembre 1950 il sodalizio si fuse con il concittadino Velo club O.R.A. (attivo anche nel ciclismo, nell'atletica leggera e nel pallone elastico) e mutò pertanto denominazione in Associazione Sportiva Cuneo – O.R.A,. L'incorporazione portò in dote anche la prima sponsorizzazione a beneficio della società, in quanto la società agricola O.R.A. confermò il proprio supporto ed espresse il nuovo presidente[2].

L'esperienza fu però di breve durata ed ebbe termine già nel 1951, con susseguente passaggio al nome Associazione Calcio Cuneo Sportiva, che al termine della stagione 1951–1952 riuscì a salire nella nuova IV serie, militandovi poi fino al 1956. Seguirono poi due annate nel Campionato Interregionale - Prima Categoria[2].

La società a stretto giro ebbe però una crisi economica che ne comportò il temporaneo commissariamento, risolto il quale si tentò di ampliare la base d'approvvigionamento finanziario: il 21 luglio 1959 la ragione sociale venne modificata in Cuneo Sportiva e le venne affiancata la società Finanziaria Cuneo Sportiva, che provvide a lanciare una sottoscrizione pubblica di azioni. Nel mentre il presidente della FIGC Artemio Franchi aveva concesso ai biancorossi, in quanto squadra di un capoluogo di provincia, di iscriversi alla nuova Serie D semiprofessionistica per l'annata 1959-1960[2].

Due anni dopo il Cuneo retrocedette in Prima Categoria, militandovi poi fino al 1963–1964; seguì poi un nuovo periodo in Serie D, concluso col penultimo posto nel campionato 1970–1971 e la discesa in Promozione (le gerarchie calcistiche italiane erano state frattanto riformate). A quel punto il consiglio d'amministrazione si dimise in blocco e la società passò in regime di autogestione, sotto la direzione dapprima del collegio sindacale, quindi - a decorrere da dicembre 1971 - da una cooperativa composta dagli stessi giocatori[2].

Meno di un anno dopo l'assemblea sociale del 29 luglio 1972 venne disertata dalla maggioranza assoluta dei soci, rendendo impossibile la nomina di un nuovo collegio direttivo: il collegio sindacale decise pertanto di mettere la Cuneo Sportiva in liquidazione e di svincolare i giocatori[2].

La tradizione sportiva biancorossa venne così rilevata da un nuovo soggetto societario, l’Associazione Calcio Cuneo, alla quale venne accordato il permesso di ripartire dal campionato regionale di Promozione 1972–1973. La Serie D fu quindi riconquistata nel 1975, per poi essere nuovamente perduta nel luglio 1978: le difficoltà economiche costringono il Cuneo a rinunciare al semiprofessionismo e a ripartire (con un nuovo assetto azionario) dalla Promozione[2].

I riassetti societari si susseguirono a ritmo serrato: nel luglio 1980 il Cuneo si accordò col concittadino Football Club Olympic per addivenire alla fusione, dalla quale nacque il Cuneo Calcio 80, che già nel 1981 venne ammesso all'Interregionale (nuovo nome della Serie D) a completamento degli organici. Nel 1988-1989 i biancorossi vinsero il loro girone, ottenendo la promozione in Serie C2[2].

Ripristinato il nome Cuneo Sportiva, la squadra partecipò alla quarta serie professioistica per tre anni: la retrocessione nel Campionato Nazionale Dilettanti (nuovo nome dell'Interregionale) si concretizzò nel 1993, seguita nel 1995 da un ulteriore declassamento in Eccellenza, dopo che già l'anno prima la categoria era stata mantenuta previo ripescaggio; situazione questa creatasi a causa di una partenza disastrosa e tale da vedere la squadra in fondo alla classifica con allenatore Agostino Alzani, poi sostituito alla nona giornata da Luigi Cichero, che recuperò almeno la posizione per ottenere il medesimo [2].

Risaliti nella massima serie dilettantistica (poi ridenominata Serie D) al termine dell'annata 1996-1997, i biancorossi vi si stabilizzarono per sette anni: il ritorno in Serie C2 si verificò al termine dell'annata 2004-2005, ove la squadra (la cui ragione sociale nel 1998 era divenuta Associazione Calcio Cuneo 1905) primeggiò nel proprio girone[2]. Trascinatore biancorosso di questi anni fu l'attaccante Franco Lerda, capocannoniere assoluto della squadra con 84 reti.

Il ritorno in Serie C2 coincise con il passaggio della società nelle mani dell'ex atleta e imprenditore Franco Arese, fondatore e titolare della filiale italiana dell'Asics, che garantì al Cuneo una solidità sociale e patrimoniale senza precedenti. Al tecnico Daniele Fortunato venne pertanto messa a disposizione una rosa d'alto livello, che si propose fin da subito come pretendente per un ulteriore salto di categoria: il prolungato duello al vertice con il Venezia premiò però infine gli arancioneroverdi, mentre i piemontesi (giunti secondi) terminarono la loro corsa con la sconfitta ai playoff contro il Carpenedolo.

Il buon risultato conseguito fece sì che nella stagione successiva il Cuneo partecipasse alla Coppa Italia: sorteggiati al primo turno contro il Cagliari (militante in Serie A), i piemontesi seppero reggere il campo e persero solo a seguito di un rigore trasformato da David Suazo. Nella stessa annata il Cuneo raggiunse la finale di Coppa Italia Serie C contro il Foggia, che tuttavia superò i biancorossi nella finale di ritorno giocata in Puglia. Non altrettanto buono fu il rendimento in campionato, ove a cospetto di una campagna acquisti estiva d'alto profilo (culminata nell'ingaggio di Andrea Fabbrini dal Vicenza) il Cuneo stazionò nella bassa classifica: ciò finì per costare la panchina a Fortunato, al quale subentrò dapprima il vice Danilo Bianco e infine Bruno Cavallo, che riuscì infine a ottenere la salvezza all'ultima giornata della stagione regolare.

In vista della stagione 2007-2008 Franco Arese lasciò la presidenza a Gabriele Tirletti, mantenendo tuttavia il controllo del club. La rosa biancorossa venne sensibilmente riallestita e in panchina fu chiamato Enrico Bortolas, al debutto in Serie C. L'annata si rivelò all'insegna degli alti e bassi e terminò con la retrocessione in Serie D, a seguito della sconfitta nei playout contro la Valenzana. L'insuccesso accelerò il disimpegno di Arese, che nei mesi estivi cedette il pacchetto azionario del Cuneo alla cordata composta dagli imprenditori Marco Rosso e Furio Morano[3].

Con organigramma societario, staff tecnico e rosa integralmente rifondati, il Cuneo targato Rosso-Morano approcciò con difficoltà il campionato 2008-2009: il tecnico Giancarlo Corradini riuscì però a controllare la situazione e infine a conseguire la salvezza con quattro giornate di anticipo sulla conclusione della stagione regolare.

Per il campionato 2009-2010 il Cuneo scelse di affidarsi all'allenatore Vittorio Zaino, reduce da una positiva esperienza alla guida del Busca nelle divisioni inferiori piemontesi. La scelta tuttavia non pagò, in quanto dopo le prime 5 partite i biancorossi avevano all'attivo solo due punti: la dirigenza pertanto lo rimpiazzò con Danilo Bianco, che guidò la squadra a una tranquilla salvezza, grazie all'11º posto nella classifica finale.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2010 Furio Morano lascia la carica di vicepresidente: gli subentra transitoriamente il figlio Marzio[4], dopodiché di lì a poco Marco Rosso si ritrova unico titolare della proprietà del club.

Il pre-campionato 2010-2011 vede la società operare un'importante campagna acquisti: arrivano a vestire il biancorosso molti giocatori aventi esperienze significative in terza serie, tra i quali il rientrante Matteo Longhi ed Enrico Fantini. Nonostante ciò la squadra fatica a rendere in modo adeguato: la dirigenza decide quindi di esonerare il tecnico Bianco e di richiamare al suo posto l'esperto Salvatore Jacolino (che aveva già guidato il Cuneo per pochi mesi undici anni prima). La scelta si rivela azzeccata e rivitalizza il Cuneo, che si issa in testa alla classifica del girone. Il 17 aprile 2011, grazie alla vittoria interna per 4-1 sul Santhià, i biancorossi si aggiudicano la promozione in Lega Pro Seconda Divisione. A stagione regolare conclusa arriva inoltre il successo di maggior prestigio: l'11 giugno il Cuneo supera il Perugia nella finale scudetto, laureandosi campione d'Italia dei dilettanti.

In vista del campionato 2011-2012 la società ingaggia il direttore generale Massimo Bava e chiama in panchina il tecnico Ezio Rossi: la rosa viene in gran parte riconfermata e integrata dagli innesti di Massimiliano Varricchio, Marco Cristini, Luca Carretto e Andrea Gentile. Sin dalle prime partite il Cuneo riesce a collocarsi nelle posizioni di vertice del proprio girone, mostrando un buon affiatamento di squadra. Il mercato invernale registra l'ingresso del portiere Francesco Rossi dall'Atalanta, di Marco Arcari dalla Cremonese e di Carlo Emanuele Ferrario dal Monza. Il buon momento del Cuneo prosegue anche nel girone di ritorno, sicché la squadra biancorossa termina al terzo posto il proprio raggruppamento, mancando di un solo punto la promozione diretta in Lega Pro Prima Divisione e accedendo ai playoff per il salto di categoria. Vinta la semifinale contro il Rimini con un pareggio in trasferta e una vittoria per 1-0 in casa, il Cuneo affronta in finale la Virtus Entella: dopo aver pareggiato all'andata in terra ligure per 1-1, i biancorossi vincono il ritorno in casa per 5-2 e si garantiscono così l'accesso in Lega Pro Prima Divisione.

Per la stagione 2012-2013 vengono rinnovati subito i contratti di Fantini, Lodi, Cristini, Garavelli, Sentinelli, Longhi, Carretto; viene poi confermato l'ingaggio dei giovani di maggior talento, ai quali si aggiungono alcuni prodotti dei settori giovanili di società di Serie A e un paio di elementi di categoria superiore come Marco Martini (reduce dalla promozione in Serie B con la maglia della Pro Vercelli), Ciro Danucci (precedentemente in serie cadetta con la maglia della Juve Stabia), Filippo Scaglia, Omar Torri e Simone Loria. Alla guida della squadra è riconfermato il tecnico Ezio Rossi.

La squadra, dopo un positivo girone d'andata terminato ad una sola lunghezza dai play off promozione, si rende protagonista di un ritorno difficoltoso che la porta a concludere il campionato 2012-2013 in quattordicesima posizione e a disputare i play-out per la salvezza contro la Reggiana. Il confronto vede le due squadre pareggiare all'andata allo stadio Giglio Città del Tricolore (1-1), quindi i biancorossi perdono il ritorno per 0-1 in casa, retrocedendo così in Lega Pro Seconda Divisione.

A luglio 2013 la società ingaggia come collaboratore tecnico l'ex calciatore professionista Fabio Artico ed esonera l'allenatore Ezio Rossi, al quale subentra Andrea Sottil. Vengono innestati in rosa giocatori di valore per la categoria, quali Jacopo Fanucchi, Zaccaria Hamlili e Matteo D'Alessandro, più alcuni giovani interessanti come il portiere Francesco Anacoura e il regista difensivo Giammarco Falasca. Sebbene la squadra riesca a tenersi fuori dalla zona retrocessione, nel gennaio 2014 la dirigenza decide di esonerare Sottil e di richiamare Ezio Rossi; contestualmente la rosa viene rinforzata con gli arrivi di Angelo Siniscalchi, Cristiano Camillucci, Michele Rinaldi, Fabio Lauria e Guido Gomez. Nel girone di ritorno, nonostante una serie positiva di 20 punti nelle ultime 10 giornate, la squadra non riesce ad evitare i play-out contro il Delta Porto Tolle, che poi vince entrambe le sfide per 1-2 e 1-0 e rimanda il Cuneo in Serie D.

Il 20 giugno 2014 la società decide di affidare la prima squadra al tecnico Riccardo Milani, proveniente dai quadri giovanili biancorossi, coadiuvato dal nuovo direttore sportivo Oscar Becchio (che successivamente diventa amministratore delegato e legale rappresentante del Cuneo). In vista della stagione 2014-2015 la squadra viene notevolmente rinnovata e rinforzata con gli acquisti di Luca Carretto (già protagonista in biancorosso ai tempi della Serie C2) e del brasiliano Carlos Clay França: obiettivo dichiarato è una pronta risalita nei professionisti. L'avvio in campionato non è però dei migliori, sicché il 27 ottobre Milani viene sollevato dall'incarico e sostituito da Salvatore Jacolino, che ancora una volta riesce a imprimere un cambio di marcia alla squadra, portandola a vincere il girone A e a conquistare la promozione nella nuova Lega Pro unica.

La stagione 2015-2016 vede tuttavia il Cuneo nuovamente in difficoltà: dopo un buon girone d'andata, concluso in una posizione di media classifica, nei turni di ritorno la squadra inanella una lunga serie di risultati negativi. L'esonero di Jacolino in favore di Fabio Fraschetti non riesce a evitare ai biancorossi un 16º posto nel girone A e la successiva retrocessione in virtù della sconfitta nei play-out salvezza contro il Mantova (pareggio a reti inviolate all'andata in casa e sconfitta esterna per 1-0 al ritorno in trasferta).

La fiducia al tecnico Fabio Fraschetti viene inizialmente riconfermata anche per la stagione 2016-2017: l'avvio del Cuneo nel girone A di Serie D è tuttavia stentato, sicché dopo nove giornate in panchina viene richiamato Salvatore Jacolino. La scelta sortisce l'effetto sperato: il Cuneo inizia ad accumulare risultati utili e incassa una sola sconfitta nel resto della stagione regolare, arrivando infine alla vittoria del proprio girone e al ritorno diretto tra i "pro". In chiusura di stagione i biancorossi disputano la poule per lo scudetto Serie D, venendo eliminati nel triangolare di apertura a seguito della doppia sconfitta contro Mestre e Monza.

Terminati gli impegni agonistici, nell'estate 2017 la società risolve consensualmente il rapporto di collaborazione con l'allenatore Jacolino e ingaggia in sua sostituzione Massimo Gardano, che nel biennio 2016-2017 aveva guidato il Gozzano al quinto posto in classifica e poi fino alla vittoria dei play-off nel girone A di Serie D. E dalla rosa che ha vinto la Serie D vengono mantenuti molti giocatori, integrati con alcuni innesti di livello analogo[5].

L'esperienza di Gardano sulla panchina della Granda termina però già il 29 novembre, giacché lo scarso rendimento della squadra nel primo girone di Serie C gli costa l'esonero in favore di William Viali. Il cambio di guida tecnica porta nell'immediato a due vittorie casalinghe di prestigio (contro Siena e Piacenza), ma non sortisce l'effetto di allontanare il Cuneo (che paga in particolare il peggior attacco del proprio raggruppamento, con sole 24 reti segnate) dalla bassa classifica. Nonostante alcune ulteriori vittorie contro squadre blasonate (in trasferta col Livorno e in casa con la Viterbese Castrense) la stagione regolare viene conclusa al penultimo posto con 32 punti guadagnati. La salvezza passa quindi dai play-out contro il Follonica Gavorrano, giunto terzultimo e dunque avvantaggiato dal fattore campo e in caso di pareggio nelle reti segnate; il confronto premia però il Cuneo, che vince l'andata in casa per 1-0 e pareggia per 0-0 il ritorno in quel di Grosseto, assicurandosi (a 71 anni di distanza dall'ultimo risultato analogo) la permanenza nel terzo livello calcistico italiano.

2018-2019[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 giugno 2018 il patron Marco Rosso, che da tempo paventava la cessione della società, lascia la maggioranza azionaria nelle mani di Roberto Lamanna, procuratore sportivo ed ex dirigente dell'Alessandria, figlio del politico e dirigente sportivo Alfio Lamanna[6], senza tuttavia un significativo rimpasto nell'organigramma, le cui figure chiave (in primis l'amministratore delegato Oscar Becchio) vengono riconfermate[7]. Alla presidenza viene invece indicato Emiliano Nitti,[8] mentre il nuovo direttore sportivo Sergio Borgo (subentrato a Valter Vercellone) rinnova praticamente in toto la rosa con l'innesto di molti giovani e di alcuni elementi di esperienza maggiore (tra i quali spicca Fabiano Santacroce, che assume la fascia di capitano); dell'organico artefice della salvezza rimangono solo Andrea Cristini, Luca Bertoldi e Matteo Maresca.

Pur se assemblata in ritardo[9] e con un budget dichiaratamente molto ridotto rispetto alla media delle altre squadre di categoria[10], la squadra, affidata al tecnico Cristiano Scazzola, riesce a rivelarsi competitiva nell'ambito del girone A di terza serie: forti in particolare di un ottimo rendimento difensivo, i biancorossi riescono a cogliere buone serie di risultati utili e a stazionare nella medio-alta classifica[11]. Nel contempo emergono tuttavia crescenti criticità a livello societario. Già a luglio, nella fase del passaggio di consegne tra Rosso e Lamanna (coinciso con un mese circa di sostanziale silenzio stampa) la Covisoc rigetta l'istanza del Cuneo per l'ammissione alla Serie C 2018-2019, adducendo a motivo inadempienze formali ed economiche[12]; l'attenzione della commissione di vigilanza si concentra in particolare sulla fideiussione da 350 000 euro necessaria per perfezionare la propria iscrizione, in quanto il club della Granda (insieme ad altri dieci sodalizi di pari livello) l'aveva ottenuta mediante una società finanziaria esclusa dall'albo di settore della Banca d'Italia e dunque non abilitata alla funzione[13]. Anche a seguito della presentazione di ulteriori garanzie[14], circa una settimana dopo la FIGC invalida però la decisione, giudicando idonea la documentazione presentata dal club biancorosso, che può dunque iscriversi regolarmente alla terza serie[15].

Le problematiche emergono nella loro interezza dal 31 ottobre, allorché il tribunale della Federcalcio commina al Cuneo tre punti di penalità nel campionato in corso, adducendo a motivo ritardi nei pagamenti[16]; a stagione in corso inoltre vari esponenti dei quadri tecnici del settore giovanile biancorosso (alcuni dei quali ingaggiati da pochi mesi) si dimettono o vengono sollevati dai propri incarichi con motivazioni opache o lamentando l'impossibilità di lavorare adeguatamente[17][18].

Anche la stessa governance societaria appare incerta[18]: Lamanna, inizialmente indicato come intermediario di una cordata impenditoriale internazionale[19], diviene poi l'effettivo intestatario delle quote di maggioranza del Cuneo, mentre i due proposti presidenti si defilano.[20][21][22]. Nitti è invece costretto a rinunciare alla presidenza in virtù del suo rapporto di assistente legale della società[23]; de facto il legale rappresentante del Cuneo resta quindi il longevo amministratore delegato Oscar Becchio[24].

L'11 dicembre 2018 la società viene ulteriormente deferita al Tribunale Federale per il persistere dei ritardi nei pagamenti di stipendi e contributi di luglio e agosto 2018[25] che costano ulteriori 4 punti di penalizzazione[24]; il 7 gennaio 2019, la Corte d'Appello della FIGC invalida inoltre definitivamente la fideiussione presentata dal club per perfezionare l'iscrizione alla Serie C, ingiungendo l'adduzione di una nuova garanzia di pari valore entro i successivi 10 giorni[26]: il Cuneo provvede pertanto ad agevolare documenti relativi a una nuova "fideiussione a garanzia di obbligazioni", affermando di aver ottenuto due polizze assicurative omologate[27], ma il 18 gennaio la Lega Italiana Calcio Professionistico rende nota la non conformità di quanto prodotto dai biancorossi, che rimangono pertanto "scoperti"[28] e vengono nuovamente rimessi alla giustizia sportiva[29].

Ulteriori 16 punti irrogati tra il 18 e 26 febbraio per la non avvenuta sostituzione della fideiussione (con annessa multa di 350 000 euro) e il mancato pagamento dei contributi fanno quindi sprofondare la squadra in piena zona play-out[30].

Il 27 febbraio la società rompe parzialmente il silenzio stampa, dichiarando di aver "saldato ogni pendenza" (solo sforando i termini fissati) e addebitando le problematiche insorte a un proprio "errore di comunicazione".[31]. Seguono poi ulteriori penalizzazioni (alcune delle quali vengono poi revocate), che portano il totale delle lunghezze dedotte a 21. Il 5 marzo Roberto Lamanna addebita la situazione creatasi alla defezione di tutti i partner che, a suo dire, avrebbero dovuto affiancarlo nella gestione della società[32].

Gli uomini di Scazzola (che a metà febbraio chiede apertamente un intervento terzo a supporto della società[33]) riescono comunque a mantenere un buon livello di rendimento; dal canto proprio, il calciomercato invernale registra alcuni movimenti in entrata e uscita, che non vanno però a intaccare il valore medio della squadra.[34] Ciò però non è sufficiente per ottenere la salvezza diretta: i biancorossi finiscono infatti ai play-out contro la Lucchese; il doppio confronto si risolve in due vittorie rossonere, che sanciscono la retrocessione in Serie D della squadra della Granda[35].

Nei mesi successivi il Cuneo diventa di fatto quiescente: a dispetto degli appelli di tifosi e istituzioni a intervenire per risolvere l'impasse, la società non presenta entro il termine del 13 luglio i documenti e le garanzie per iscriversi alla stagione 2019-2020 della Serie D[36]. Il fallimento societario viene infine decretato dal tribunale di Cuneo il successivo 3 dicembre[1].

A seguito dell'ufficializzazione della cessata attività, nell'estate 2019 alcuni soggetti già legati all'ambito biancorosso fondano ex novo una società denominata Associazione Sportiva Dilettantistica Cuneo Football Club, che iscrivendosi alla Terza Categoria (ultimo livello del calcio italiano) si propone in via informale di dare continuità all'interrotta tradizione sportiva cuneese.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Calcio Cuneo 1905
  • 1905 - La polisportiva Unione Sportiva Alta Italia, istituita sul finire del 1904, costituisce la propria sezione calcistica.

  • 1905-1914 - Attività a livello locale.
  • 1914 - L'U.S. Alta Italia si affilia alla F.I.G.C. e si iscrive alla Promozione.
  • 1914-1915 - Partecipa al I gruppo piemontese della Promozione.
  • 1915 - L'U.S. Alta Italia si fonde con la Polisportiva La Rola e cambia denominazione in Unione Sportiva Cuneese.
  • 1915-1919 - Attività sospesa per la concomitante prima guerra mondiale.
  • 1919 - Il club viene ricostituito come U.S. Alta Italia e si affilia all'U.L.I.C.; l'U.S. Cuneese riparte come club autonomo.

  • 1919-1921 - Attività incerta nei tornei U.L.I.C.
  • 1921-1922 - Vince il Torneo Popolare U.L.I.C.
  • 1922-1923 - 3° nel Torneo Popolare U.L.I.C.
  • 1923-1924 - 2° nel Torneo Popolare U.L.I.C.
  • 1924 - L'U.S. Alta Italia passa alla F.I.G.C. e si iscrive alla Quarta Divisione.
  • 1924-1925 - 1º nel campionato di Quarta Divisione Piemontese. Promosso in Terza Divisione.
  • 1925-1926 - 4º nel girone C della Terza Divisione Piemontese.
  • 1926-1927 - 1º nel girone D della Terza Divisione Piemontese. 3º nel girone finale Nord A. Promosso in Seconda Divisione.
  • 1927 - Le autorità fasciste cittadine impongono la fusione tra U.S. Alta Italia, Polisportiva Vigor e U.S. Cuneese: nasce la Polisportiva La Fedelissima Cuneese.
  • 1927-1928 - 10º nel girone Nord A della Seconda Divisione.
  • 1928-1929 - 5º nel girone Nord B della Seconda Divisione.
  • 1929-1930 - La squadra si ritira dal girone Nord A della Seconda Divisione alla 17ª giornata per problemi finanziari.

  • 1930 - Le autorità fasciste cittadine pagano i debiti della defunta Polisportiva La Fedelissima Cuneese e la rifondano sotto il nome di Cuneo Sportiva, re-iscrivendola alla Seconda Divisione.
  • 1930-1931 - 10º nel girone A della Seconda Divisione Piemontese.
  • 1931-1932 - 6º nel girone B della Seconda Divisione Piemontese.
  • 1932-1933 - 7º nel girone B della Seconda Divisione Piemontese.
  • 1933 - La Cuneo Sportiva viene avocata all'Opera Nazionale Dopolavoro e diviene Cuneo Sportiva - O.N.D.
  • 1933-1934 - 1º nel girone unico della Seconda Divisione Piemontese. Perde gli spareggi per le finali-promozione.
  • 1934 - La Cuneo Sportiva - O.N.D. incorpora il Dopolavoro Sportivo cittadino e diviene dapprima Dopolavoro Comunale – Cuneo Sportiva e infine Dopolavoro Cuneo.
  • 1934-1935 - 3º nel girone unico della Seconda Divisione Piemontese. Ammesso nel nuovo campionato di Prima Divisione.
  • 1935-1936 - 10º nel girone unico della Prima Divisione Piemontese.
  • 1936-1937 - 4º nel girone B della Prima Divisione Piemontese.
  • 1937 - Il Dopolavoro Cuneo muta denominazione in Cuneo Sportiva.
  • 1937-1938 - 3º nel girone C della Prima Divisione Piemontese. Ammesso in Serie C a completamento organici.
  • 1938 - La Cuneo Sportiva, divenuta club di sola pratica calcistica, cambia denominazione in Associazione Calcio Cuneo.
  • 1938-1939 - 12º nel girone D della Serie C.
Qualificazioni di Coppa Italia.

Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1941-1942 - 1º nel girone D della Serie C. 4º nel girone finale B.
  • 1942-1943 - 3º nel girone E della Serie C.
  • 1943-1944 - 10° nel campionato I Zona Piemonte-Liguria di Divisione Nazionale.
  • 1944-1945 - Attività sospesa per la concomitante seconda guerra mondiale.
  • 1945 - Ripresa delle attività agonistiche con la nuova denominazione Cuneo Sportiva. Un gruppo di soci si scinde e rifonda l'Unione Sportiva Alta Italia.
  • 1945-1946 - 12º nel girone A della Serie B-C Alta Italia. Retrocesso in Serie C.
  • 1946-1947 - 4º nel girone B della Lega Interreg. Nord di Serie C.
  • 1947-1948 - 9º nel girone A della Lega Interreg. Nord di Serie C. Retrocesso in Promozione.
  • 1948 - L'U.S. Alta Italia riconfluisce nella Cuneo Sportiva.
  • 1948-1949 - 13º nel girone B della Promozione (Lega Interreg. Nord).
  • 1949-1950 - 6º nel girone E della Promozione (Lega Interreg. Nord).

  • 1950 - La Cuneo Sportiva si fonde con la polisportiva Velo club O.R.A. e muta denominazione in Associazione Sportiva Cuneo – O.R.A.
  • 1950-1951 - 8º nel girone E della Promozione (Lega Interreg. Nord).
  • 1951 - L'Associazione Sportiva Cuneo – O.R.A. cambia denominazione in Associazione Calcio Cuneo Sportiva.
  • 1951-1952 - 3º nel girone F della Promozione (Lega Interreg. Nord). Ammesso nella nuova IV Serie.
  • 1952-1953 - 8º nel girone D della IV Serie.
  • 1953-1954 - 4º nel girone A della IV Serie.
  • 1954-1955 - 11º nel girone A della IV Serie.
  • 1955-1956 - 3º nel girone A della IV Serie.
  • 1956-1957 - 3º nel girone A della IV Serie. Ammesso nel Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1957-1958 - 16º nel girone A del Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1958-1959 - 14º nel girone A del Campionato Interregionale. Retrocesso nel Campionato Dilettanti dopo aver perso lo spareggio-retrocessione e successivamente ammesso nella nuova Serie D dal presidente F.I.G.C. Artemio Franchi, in quanto squadra di un capoluogo di provincia.
  • 1959 - L'A.C. Cuneo Sportiva cambia denominazione in Cuneo Sportiva.
  • 1959-1960 - 9º nel girone A della Serie D.

  • 1960-1961 - 16º nel girone A della Serie D. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1961-1962 - 6º nel girone B della Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1962-1963 - 6º nel girone B della Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1963-1964 - 1º nel girone B della Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta. Promosso in Serie D.
  • 1964-1965 - 9º nel girone A della Serie D.
  • 1965-1966 - 3º nel girone A della Serie D.
  • 1966-1967 - 14º nel girone A della Serie D.
  • 1967-1968 - 10º nel girone A della Serie D.
  • 1968-1969 - 15º nel girone A della Serie D.
  • 1969-1970 - 15º nel girone A della Serie D.

  • 1970-1971 - 17º nel girone A della Serie D. Retrocesso in Promozione.
  • 1971-1972 - 11º nel girone B della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1972 - La Cuneo Sportiva non riesce a rinnovare il proprio consiglio d'amministrazione e viene posta in liquidazione, facendo subentrare la nuova Associazione Calcio Cuneo, che mantiene la categoria acquisita.
  • 1972-1973 - 3º nel girone B della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1973-1974 - 6º nel girone B della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1974-1975 - 1º nel girone B della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta. Promosso in Serie D.
  • 1975-1976 - 5º nel girone A della Serie D.
  • 1976-1977 - 10º nel girone A della Serie D.
  • 1977-1978 - 14º nel girone A della Serie D.
  • 1978 - L'A.C. Cuneo rinuncia ad iscriversi alla Serie D e ottiene l'autorizzazione dalla Lega Nazionale Dilettanti per ripartire dal campionato di Promozione.
  • 1978-1979 - 6º nel girone B della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1979-1980 - 2º nel girone B della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.

  • 1980 - L'A.C. Cuneo si fonde con il concittadino Football Club Olympic e cambia denominazione in Cuneo Calcio 80.
  • 1980-1981 - 4º nel girone B della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta. Ammesso nel Campionato Interregionale a completamento organici.
  • 1981-1982 - 10º nel girone A del Campionato Interregionale.
Terzo turno della Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
  • 1982-1983 - 13º nel girone A del Campionato Interregionale.
Terzo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
  • 1983-1984 - 4º nel girone A del Campionato Interregionale.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
  • 1984-1985 - 7º nel girone A del Campionato Interregionale.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
  • 1985-1986 - 11º nel girone A del Campionato Interregionale.
Terzo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
  • 1986-1987 - 5º nel girone A del Campionato Interregionale.
Non qualificato per la Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
  • 1987-1988 - 3º nel girone A del Campionato Interregionale.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
  • 1988-1989 - 1º nel girone A del Campionato Interregionale. Promosso in Serie C2.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
  • 1989 - Il Cuneo Calcio 80 cambia denominazione in Cuneo Sportiva.
  • 1989-1990 - 8º nel girone A della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.)
  • 1993-1994 - 16º nel girone A del C.N.D. Retrocesso in Eccellenza e successivamente riammesso a completamento organici.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.)
  • 1994-1995 - 15º nel girone A del C.N.D. Retrocesso in Eccellenza dopo aver perso lo spareggio.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.)
  • 1995-1996 - 3º nel girone B dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1996-1997 - 1º nel girone B dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Promosso nel C.N.D.
  • 1997-1998 - 3º nel girone A del C.N.D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.)
  • 1998 - La Cuneo Sportiva cambia denominazione in Associazione Calcio Cuneo 1905.
  • 1998-1999 - 6º nel girone A del C.N.D. Ammesso nella nuova Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.)
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 3º nel girone A della Serie D. Vince i play-off nazionali.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2004-2005 - 1º nel girone A della Serie D. Promosso in Serie C2.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia Serie C.
  • 2007-2008 - 14º nel girone A della Serie C2. Retrocesso in Serie D dopo aver perso i play-out.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

  • 2010-2011 - 1º nel girone A della Serie D. Promosso in Lega Pro Seconda Divisione.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
Vince lo Scudetto Serie D (1º titolo).
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Fase a gironi della Poule Scudetto.
  • 2015-2016 - 16º nel girone A della Lega Pro. Retrocesso in Serie D dopo aver perso i play-out.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Fase a gironi della Poule Scudetto.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2018-2019 - 18° nel girone A della Serie C. Retrocesso in Serie D dopo aver perso i play-out.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2019 - L'A.C. Cuneo 1905 rinuncia ad iscriversi alla Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Dopo circa un quarto di secolo (tra il 1905 e il 1930) trascorso giocando in divise palate bianco-nere[37], il Cuneo ha adottato stabilmente le tinte bianco-rosse, mutuate dal gonfalone comunale della città[2]. Generalmente il rosso tende a prevalere sulle maglie interne, mentre il bianco è la tinta dominante delle casacche da trasferta.

Dal punto di vista storico, la maglia casalinga ha adottato nel corso del tempo varie soluzioni stilistiche: tra le più frequenti vi è il template palato, con strisce verticali bicolori più o meno larghe[38][39]. Non mancano tuttavia design più originali: tra fine XX secolo e inizio Terzo millennio lo sponsor tecnico Asics propose - tra le altre - una maglia completamente rossa con sottili fasce bianche centrali[40] e una con un largo palo centrale rosso e fianchi bianchi (del tutto analoga a quella storicamente adottata dall'Ajax)[41]. Degna di nota è la soluzione "identitaria" proposta da Legea negli anni 2010: una maglia rossa decorata frontalmente da una croce bianca a tutto campo, un design mutuato dall'emblema araldico cuneese[42].

Le maglie esterne, all'opposto, si declinano di norma su una tonalità dominante di bianco, relegando il rosso alle rifiniture e alle personalizzazioni (numeri e scritte). Non sono tuttavia mancati esperimenti cromatici peculiari, quale la casacca verde in uso per l'annata 2013-2014[43].

Il blu navy è invece la tinta connontante in via prioritaria le terze divise, laddove previste dai contratti di sponsorizzazione[44]: altri colori adottati allo scopo sono stati poi il verde nel biennio 2015-2016[42] e il giallo-oro nel 2013-2014[43].

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo del club, presente già nel 1905 sul primo stendardo sociale dell'U.S. Alta Italia, è l'aquila reale, una tra le specie faunistiche peculiari del vicino parco naturale delle Alpi Marittime.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stendardo originario dell'U.S. Alta Italia recava in primo piano una ruota di bicicletta incorniciante lo stemma della città di Cuneo (troncato: sopra di rosso alla croce d'argento, sotto fasciato d'argento e di rosso) ghermita da un’aquila reale con le ali spiegate, sormontata da una stella a cinque punte. In secondo piano appariva la bandiera del Regno d'Italia[2].

Attorno al 1940 entrò in uso uno scudetto partito: a sinistra era presente la ragione sociale (a lettere stampatelle nere disposte verticalmente su campo argenteo), a destra una versione semplificata dello stemma comunale, libero da orpelli araldici[2].

Il disegno adottato nel 1998, a seguito dell'assunzione della denominazione A.C. Cuneo 1905, è costituito da un ancile troncato bianco e rosso, con al centro il già citato stemma comunale in versione semplificata, sormontato da un'aquila dorata e da una stella a cinque punte. In capo all'ovale è riportata la denominazione societaria, a caratteri stampatelli rossi, mentre al di sotto dello scudo appare l'anno di fondazione del club, a cifre arabe bianche.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale della squadra è Cuneo Cuneo, scritto da Chiriaco.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Fratelli Paschiero.
Interno dello stadio Fratelli Paschiero.

Il primo campo calcistico della città di Cuneo venne ricavato nel 1898 in piazza d'Armi, sullo spazio ove poi sorgerà lo sferisterio comunale[2].

Col progredire del livello della pratica esso finì per rivelarsi inadeguato, sicché nel 1910 il comune di Cuneo mise a disposizione circa 8000 in piazza della Cavalleria (poi piazza Regina Elena e infine piazza Martiri della Libertà) alla società Alta Italia, che provvide ad approntare un nuovo terreno di gioco, inaugurato il 21 settembre 1913.

Tra gli anni 1920 e 1930 vennero aggiunte delle tribunette amovibili in legno, ma allorché il Cuneo fu in condizione di puntare alla Prima Divisione il problema dell'insufficienza strutturale si ripresentò[2]: il campo era infatti a carattere non permanente e quando non vi si giocava era una comune piazza pubblica, aperta al traffico pedonale e veicolare[37].

Fu così che ci si risolse ad edificare un vero stadio permanente: il 28 ottobre 1935 in località Torre Bonada (allora al di fuori del centro abitato) venne inaugurato il nuovo campo polisportivo comunale, battezzato stadio Littorio e quindi reintitolato nel secondo dopoguerra ai fratelli Aldo e Riccardo Paschiero (calciatori cuneesi caduti durante il conflitto del 1940-1945)[2].

Più volte ristrutturato ed ampliato nel corso dei decenni, lo stadio Fratelli Paschiero è capace di 3.060 spettatori e ospita al suo interno anche gli uffici amministrativi della società[45]. Tra la fine del XX secolo e l'inizio del XXI se n'è ripetutamente ipotizzata la dismissione, senza però che il proposito sia mai stato tradotto in pratica.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Gli allenamenti delle squadre societarie si svolgono in larga parte presso il centro sportivo Parco della Gioventù[46], ubicato a Cuneo in via Porta Mondovì, sulle sponde del torrente Gesso. La struttura dispone di due campi di calcio regolamentari, uno in erba naturale e uno in erba sintetica, più uno a otto giocatori, con annesse tribunette e impianto di illuminazione, nonché di una palestra attrezzata e di alcuni spogliatoi[47].

Ad uso del settore giovanile vi sono altresì il campo in erba sintetica Bisalta, nella frazione di San Rocco Castagnaretta, e il campo sportivo comunale della limitrofa Verzuolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

L'organigramma societario del Cuneo in carica al 10 novembre 2018[48][49]:

Cuneostemma.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Roberto Lamanna - Proprietario
  • Italia Oscar Becchio - Amministratore delegato e legale rappresentante
  • Italia Federico Peano - Segretario generale
  • Italia Simone Sivieri - Direttore generale
  • Italia Sergio Borgo - Direttore sportivo
  • Italia Carla Tecco - Amministrazione
  • Italia Franca Ghiazza - Responsabile eventi e pubbliche relazioni
  • Rep. Ceca Tomáš Skuhravý - Club manager
  • Italia Arianna Dalmasso - Coordinatore team manager
  • non conosciuta carica vacante - Responsabile ufficio stampa e comunicazione
  • Perù Benjamin Contoy Nieto - Responsabile strutture
  • Italia Mauro Amanzi - Direttore generale settore giovanile
  • non conosciuta carica vacante - Responsabile settore giovanile
  • Italia Roberto Basso - Responsabile attività di base
  • Italia Armando Giraudo - Referente tornei
  • Italia Paolo Quirico - Coordinatore area scouting
  • Italia Paolo Peano - Responsabile sicurezza e logistica
  • Italia Federico Peano - Rapporti con la tifoseria
  • Italia Giuseppe Mora - Addetto agli arbitri
  • Italia Francesco Doglio - Fotografo ufficiale

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Cuneostemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Cuneostemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • fino al 1950 non presente
  • 1950-1951 O.R.A.
  • 1951-1981 non presente
  • anni 1980 Dis Gros Center
  • anni 1980-1998 ?
  • 1998-2008 Karim
  • 2008-2012 La Casalinda
  • 2012-2013 Clinica Odontoiatrica Salzano e Tirone, Pier H2O Depuratori, La Casalinda
  • 2013-2014 Clinica Odontoiatrica Salzano e Tirone
  • 2014-2015 La Casalinda
  • 2015-2016 La Casalinda, poi anche Santero 9-5-8
  • 2016-2017 La Casalinda
  • 2017-2018 ELPE
  • 2018-2019 Il Podio Sport (solo maglia esterna)

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile cuneese ha ottenuto discreti risultati a livello Berretti, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali: nel 2012 i biancorossi hanno raggiunto la finale scudetto del campionato Berretti contro il Frosinone.

Nelle giovanili biancorosse militò in gioventù anche il futuro scrittore e giornalista Giorgio Bocca, la cui casa di famiglia si trovava in piazza Regina Elena, dinnanzi al vecchio campo sportivo cittadino. Con la maglia cuneese Bocca disputò anche un campionato (la Serie C 1938-1939) in prima squadra[50].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.C. Cuneo 1905
Cuneostemma.png
Allenatori
Cuneostemma.png
Presidenti
  • 1905-1915 ...
  • 1915-1919 Inattivo
  • 1919-1938 ...
  • 1938-1940 Italia Giovanni Dutto
  • 1940-1943 Italia Mattia Locatelli
  • 1943-1944 ...
  • 1944-1945 Inattivo
  • 1945-1989 ...
  • 1989-2005 Italia Mario Sanino
  • 2005-2007 Italia Franco Arese
  • 2007-2008 Italia Gabriele Tirletti
  • 2008-2018 Italia Marco Rosso
  • 2018 Italia Emiliano Nitti (non formalizzato)[23]
  • 2018-2019 Italia Oscar Becchio (amministratore unico)[23]
  • 2019- Italia Maurizio Pezzoli (curatore fallimentare)

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.C. Cuneo 1905

Contributo alle Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

L'unico giocatore del Cuneo ad aver militato in una selezione nazionale fu Elio Marabotto, che nel marzo 1984 venne convocato nella nazionale olimpica di calcio dell'Italia e successivamente disputò una partita amichevole contro l'omologa squadra dell'Algeria[2].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2010-2011

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1941-1942 (girone D)
1988-1989 (girone A), 2004-2005 (girone A), 2010-2011 (girone A), 2014-2015 (girone A), 2016-2017 (girone A)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1996-1997 (girone B)
1974-1975 (girone B)
1963-1964 (girone B)
1933-1934
1926-1927 (girone D)
1924-1925

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

terzo posto: 2011-2012 (girone A)
secondo posto: 2005-2006 (girone A)
terzo posto: 1940-1941 (girone D), 1942-1943 (girone E)
  • IV Serie/Campionato Interregionale/Campionato Nazionale Dilettanti/Serie D:
secondo posto: 2002-2003 (girone A)
terzo posto: 1955-1956 (girone A), 1956-1957 (girone A), 1965-1966 (girone A), 1987-1988 (girone A), 1997-1998 (girone A), 2003-2004 (girone A)
terzo posto: 1995-1996 (girone B)
secondo posto: 1979-1980 (girone B)
terzo posto: 1972-1973 (girone B)
terzo posto: 1937-1938 (girone B)
terzo posto: 1934-1935
Finalista: 2006-2007
Semifinalista: 2004-2005

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Stella d'argento al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'argento al merito sportivo
«Di iniziativa del CONI»
— Roma, 1985

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B-C Alta Italia 1 1945-1946 1
Seconda Divisione 2 1927-1928 1928-1929 13
Serie C 9 1938-1939 2018-2019
Lega Pro Prima Divisione 1 2012-2013
Lega Pro 1 2015-2016
Seconda Divisione 1 1929-1930 33
Promozione 4 1948-1949 1951-1952
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - Prima Categoria 1 1957-1958
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 14 1959-1960 2016-2017
Serie C2 6 1989-1990 2004-2005
Lega Pro Seconda Divisione 2 2011-2012 2013-2014
Campionato Interregionale 8 1981-1982 1988-1989 22
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1992-1993 1998-1999
Serie D 9 1999-2000 2010-2011

Sono state disputate inoltre due stagioni a metà anni 1990 in Eccellenza, il 6º livello dell'epoca e a carattere regionale.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Cuneostemma.png
Record di presenze
  • 324 Italia Carlo Berti (1964-1980)
  • 202 Italia Marco Garavelli (2005-2013)
  • 150 Italia Matteo Longhi (2005-2013)
  • 129 Italia Franco Lerda (1998-2002)
Cuneostemma.png
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima e più longeva realtà federativa tra i tifosi del Cuneo è il Club biancorosso, fondato il 30 dicembre 1964 come associazione e subito riconosciuto ufficialmente dalla società calcistica nella veste di "trait d'union" col proprio pubblico[2][51]. Negli anni 1980 gli si affiancano ulteriori gruppuscoli, identificati da nomi quali Dragons o Boys, a loro volta di stampo prettamente moderato.

Nel 1986 una scissione in seno al Club biancorosso dà vita al primo gruppo di matrice ultras, che nel corso degli anni successivi si identifica con varie denominazioni (quali Nightmare, N.A.B. e Gioventù Biancorossa). Nel 1991 gli si affianca il gruppo Irriducibili, che poi si riuniscono al collettivo "madre" nel 1996 sotto la sigla generica Ultras Cuneo (abbreviata U.CN.[52] o CN.86[53])[54]. Nel 2005, a seguito della scomparsa del giovane tifoso Francesco Di Stasi, viene coniata la denominazione Curva Vasco (dal soprannome del ragazzo defunto), nella quale tende a riconoscersi tutta la tifoseria radicale cuneese[55].

Al III millennio i collettivi cuneesi (sia ultras che moderati) si articolano altresì sotto le sigle RDT-Ragazzi della Torcida[56], Fedelissimi Cuneo e Orgoglio Cuneese[57].

In occasione delle partite interne i gruppi moderati prendono usualmente posto in tribuna Matteotti, mentre gli ultras (dacché tale settore è stato costruito) si sistemano in curva nord[56].

Il pubblico al seguito dei biancorossi si dichiara politicamente non schierato ed è (complice la presenza in città di altre squadre sportive più blasonate e seguite, quali ad esempio quelle di pallavolo e pallapugno/pallone elastico) costantemente di ridotte dimensioni: le presenze medie allo stadio Fratelli Paschiero (struttura di per sé incapace di accogliere grandi volumi di spettatori) gravitano attorno al migliaio di unità[57], riducendosi all'ordine delle decine nelle trasferte[58].

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Piemonte.

I tifosi cuneesi considerano rivali i collettivi al seguito di Albese, Asti, Bra, Casale, Giana Erminio[59][60], Savona, Saviglianese e Virtus Entella; tendono poi a considerare "sentite" in senso lato tutte le gare contro altre squadre piemontesi, in particolare Novara e Pro Vercelli.

Rapporti amichevoli o rispettosi sono invece attestati con i supporters di Novese, Aosta e Albenga[54].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dopo mesi di agonia è arrivata la parola fine: il Cuneo Calcio 1905 è fallito - cuneodice.it, 4 dic 2019
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak La storia di Antonio Tranchero - cuneocalcio.it, archiviato su archive.org il 15 ago 2008
  3. ^ L'imprenditore Marco Rosso è il nuovo Presidente del Cuneo - cuneocalcio.it, 8 lug 2008
  4. ^ Marzio Morano è il nuovo vice presidente - cuneocalcio.it, 7 lug 2010
  5. ^ PAGELLONI 2018 – QUI CUNEO: un anno luminoso ed i tanti timori per il 2019 - ideawebtv.it, 28 dic 2018
  6. ^ Cedute le quote societarie a Roberto Lamanna - cuneocalcio.it, 30 giu 2018
  7. ^ Serie C - Cuneo, il ds Vercellone: "Partiamo in ritardo ma lavoreremo tutti insieme per il bene del Cuneo" - campioni.cn, 5 lug 2018
  8. ^ Cuneo, si riparte. Roberto Lamanna al termine del CdA: "Nasce una società che vogliamo forte e coesa, ora la squadra..." - campioni.cn, 18 lug 2018
  9. ^ “Il Cuneo calcio pensa a uno stadio ecosostenibile da 7-8 mila posti” - La Stampa, 23 lug 2018
  10. ^ Cuneo, patron Lamanna: "Primo stadio eco-sostenibile al mondo e salvezza..." - gianlucadimarzio.it, 23 ott 2018
  11. ^ Serie C - 9, 8, 6: ecco il terno sulla ruota di Cuneo. Per i biancorossi numeri da fare invidia a mezza Italia... - campioni.cn, 26 nov 2018
  12. ^ Calcio, Serie C - Incubo Cuneo? La Covisoc avrebbe espresso un parere negativo sull'iscrizione al campionato - campioni.cn, 13 lug 2018
  13. ^ La Finworld, i ricorsi e lo 'strano caso' della fideiussione del Cuneo Calcio - cuneodice.it, 20 ott 2018
  14. ^ Comunicato societario - cuneocalcio.it, 28 set 2018
  15. ^ Serie C: ricorso ok, Cuneo ammesso al campionato 18\19 - campioni.cn, 20 lug 2018
  16. ^ Violazioni COVISOC: ecco la stangata, Cuneo penalizzato di 3 punti - ideawebtv.it, 31 ott 2018
  17. ^ Calcio giovanile – Cuneo, saluta Valmori: “Cambiate le strategie, ma ringrazio la società” - ideawebtv.it, 17 ott 2018
  18. ^ a b Quella del Cuneo Calcio è davvero 'una favola'? - cuneodice.it, 30 nov 2018
  19. ^ Cuneo, club da Rosso alla cordata Lamanna: Pavarese verso il ruolo di Ds - tuttomercatoweb.com, 1° lug 2018
  20. ^ "Marco Santarelli non è uomo del Cuneo Calcio" - cuneodice.it, 10 nov 2018
  21. ^ Massese, Fulvio Monachesi: «Fino ad oggi il Progetto Sportivo non era compito mio» - voceapuana.com, 5 dic 2018
  22. ^ Caos Massese, Monachesi restituisce la proprietà ai tifosi - voceapuana.com, 14 dic 2018
  23. ^ a b c Cuneo 1905: aiutate il soldato Marco Rosso - cuneo24, 27 apr 2019
  24. ^ a b Cuneo Calcio, eccone un'altra: 4 punti di penalizzazione per i ritardi nei versamenti di stipendi e contributi - cuneodice.it, 28 gen 2019
  25. ^ Serie C, Cuneo e Reggina deferite per inadempimenti COVISOC - tuttomercatoweb.com, 11 dic 2018
  26. ^ Caso Finworld, rigettato il ricorso del Ac Cuneo 1905: dieci giorni per evitare multa e penalizzazione - ideawebtv.it, 7 gen 2019
  27. ^ Bocciata la fideiussione del Cuneo - La Stampa, 18 gen 2019
  28. ^ COMUNICATO SOSTITUZIONE FINWORLD - lega-pro.com, 18 gen 2019
  29. ^ Cuneo calcio, arriva un altro deferimento - laguida.it, 30 gen 2019
  30. ^ Caos Serie C: ufficiali le maxi multe e penalizzazioni per Cuneo, Pro Piacenza, Lucchese e Matera - campioni.cn, 18 feb 2019
  31. ^ La società Cuneo calcio torna a parlare, ma la versione di Borgo non convince - cuneodice.it, 27 feb 2019
  32. ^ Pres Cuneo: "Chiedo scusa a tutti, ma mi sono trovato da solo" - tuttomercatoweb.com, 5 mar 2019
  33. ^ Serie C – Cuneo, l’appello di Scazzola a Marco Rosso: “So quanto ama questa squadra, torni a darci una mano” (VIDEO) - ideawebtv.it, 12 feb 2019
  34. ^ Comunicato ufficiale - cuneocalcio.it, 1 feb 2019
  35. ^ Calcio serie C, penalizzazione decisiva: Cuneo perde con la Lucchese ed è condannato alla retrocessione, su LaStampa.it. URL consultato il 26 maggio 2019.
  36. ^ Il Cuneo Calcio non farà la Serie D, su lastampa.it.
  37. ^ a b Addio a Giorgio Bocca - cuneocalcio.it, 26 dic 2011
  38. ^ Il Nuovo Cuneo Calcio: una società più solida e organizzata fa una squadra vincente - campioni.cn, 18 lug 2011
  39. ^ Maglia Cuneo 2012-2013 - TMW, 14 set 2012
  40. ^ Casacca Asics rossa (JPG), su i.ebayimg.com (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2017).
  41. ^ Casacca Asics stile Ajax (JPG), su i.ebayimg.com (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2017).
  42. ^ a b Tutti i colori della Lega Pro girone A - Zona Maglie, 2 nov 2015
  43. ^ a b Aquile biancorosse, il Cuneo Calcio in foto - Sky Sport, 13 apr 2014
  44. ^ Casacca Asics blu (JPG), su i.ebayimg.com (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2017).
  45. ^ Stadio Archiviato il 7 febbraio 2013 in Internet Archive..
  46. ^ Serie C - Cuneo, raduno al Parco della Gioventù. Alle 18 la presentazione di mister Scazzola - campioni.cn, 23 lug 2018
  47. ^ Campo sintetico Parco della Gioventù valle - comune.cuneo.it
  48. ^ Organigramma, cuneocalcio.it. URL consultato il 1° novembre 2015.
  49. ^ Cuneo, si riparte. Roberto Lamanna al termine del CdA: "Nasce una società che vogliamo forte e coesa, ora la squadra..." (VIDEO), campioni.cn. URL consultato il 18 luglio 2018.
  50. ^ Dal tricolore a Giorgio Bocca: 10 cose da sapere sul Cuneo Archiviato il 17 agosto 2018 in Internet Archive. - Sky Sport, 14 apr 2014
  51. ^ Il Club Biancorosso si aggiudica il Natale Biancorosso - cuneocalcio.it, 12 gen 2011
  52. ^ Tifosi del Cuneo con striscione U.CN. (JPG), su i55.tinypic.com. URL consultato il 10 novembre 2018 (archiviato il 10 novembre 2018).
  53. ^ Cuneo in Lega Pro, gli ultras della Curva Vasco: "No alla Tessera del Tifoso" - campioni.cn, 13 mag 2011
  54. ^ a b Dai Dragons agli Ultrà - Supertifo
  55. ^ Cuneo multato per ingiurie ad arbitro defunto, ci scrive un tifoso: “Referto vergognoso ed inconcepibile” - ideawebtv.it, 18 nov 2015
  56. ^ a b Cuneo Calcio - I tifosi della curva contro gli steward del 'Paschiero': "Controlli intollerabili su striscioni e bandiere. La società prenda posizione" - ideawebtv.it, 7 dic 2013
  57. ^ a b Cuneo Calcio: conquistata la salvezza, ora l'obiettivo è conquistare i tifosi - cuneodice.it, 30 mag 2018
  58. ^ Serie C: una ventina di tifosi del Cuneo al “Franchi” di Siena - ideawebtv.it, 21 apr 2018
  59. ^ Aggressione nel post partita di Giana Erminio-Cuneo, tuttotritiumgiana.com, 20 settembre 2015. URL consultato il 29 settembre 2015.
  60. ^ Individuati gli autori di insulti razzisti allo stadio contro un volontario della Misericordia, La Stampa, 9 febbraio 2016. URL consultato il 15 febbraio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Gualtiero, con Antonio Tranchero, Da cent'anni nel pallone - Una storia in biancorosso, Madonna dell'Olmo, Edizioni Agami, 1998.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]