L.R. Vicenza Virtus

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L.R. Vicenza Virtus
Calcio Football pictogram.svg
Logo LR Vicenza Virtus (2018).png
Biancorossi, Lane, La nobile provinciale, Berici
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rosso e Bianco (strisce).png Bianco e rosso
Simboli Gatto, V, "R" del Lanerossi
Inno Vicenza cuore biancorosso
Manuel Negrin (musica) e Luca Menti (voce)
Dati societari
Città Vicenza
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1902
Rifondazione2018
Proprietario Italia Renzo Rosso
Presidente Italia Stefano Rosso
Allenatore Italia Giovanni Colella
Stadio Romeo Menti
(omologati 13 173 posti)
Sito web www.lrvicenza.net
Palmarès
Coppa Italia Coppa Italia Lega Pro
Titoli nazionali 3 Campionati di Serie B
Trofei nazionali 1 Coppe Italia
1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il L.R. Vicenza Virtus S.p.A., acronimo di Lanerossi Vicenza Virtus,[1] è una società calcistica italiana con sede nella città di Vicenza. Già Associazione del Calcio in Vicenza (spesso siglato ACIVI) dal 1902, Lanerossi Vicenza dal 1953 e Vicenza Calcio dal 1990 al 2018, è la più antica squadra del Veneto,[2][3][4] fondata ufficialmente il 9 marzo 1902 da un gruppo di vicentini guidati dall'allora preside del liceo Lioy, Tito Buy,[5] e dal professore di educazione fisica, Antonio Libero Scarpa.

È fra i club italiani che hanno giocato il maggior numero di campionati di Serie A: 30 di cui 20 consecutivi fra il 1955 e il 1975; l'undici vicentino occupa il 19º posto nella tradizione sportiva dei club che hanno giocato in A e al 17º posto nella classifica perpetua, ed è stato inserito dall'International Federation of Football History & Statistics tra le 15 migliori formazioni italiane del XX secolo. Fra i più rilevanti piazzamenti della squadra ci sono due secondi posti in massima serie: la finalissima per il titolo del 1910-1911, e la piazza d'onore nella stagione 1977-1978; quest'ultimo, il miglior risultato assoluto di una neopromossa nella massima categoria italiana. Il Vicenza annovera nel suo palmarès, come apice, la Coppa Italia del 1996-1997. Nelle competizioni europee vanta invece come miglior risultato la semifinale di Coppa delle Coppe raggiunta nel 1997-1998. Uno dei maggiori culmini storici della squadra biancorossa avvenne il 24 novembre 1996, quando alla 10ª giornata il Vicenza fu capolista solitario in vetta alla classifica della Serie A 1996-1997.[6][7] Precedentemente, nella Serie A 1963-1964, il Vicenza rimase al primo posto in classifica in coabitazione per tre partite consecutive, dalla 7ª alla 9ª giornata.[8][9] Infine, a livello giovanile i veneti si fregiano di due vittorie consecutive nel Torneo di Viareggio nel 1954 e nel 1955. L'ultima apparizione del Vicenza in Serie A è risalente alla stagione 2000-2001.

La squadra gioca le sue partite casalinghe allo stadio Romeo Menti; i colori sociali sono il bianco e il rosso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Vicenza Calcio.
Domenica 9 marzo 1902: prende in via la storia calcistica del Vicenza, composta all'epoca da giocatori rigorosamente locali.

Il Vicenza, fondato nel 1902 dal professor Tito Buy, è una delle più antiche società di calcio italiane. In particolare la formazione del primo consiglio direttivo avvenne il 9 marzo[10]. Il debutto della squadra vicentina avvenne in un incontro amichevole del 18 maggio 1903, nel campionato Provinciale per Scuole; in quel torneo, vinto proprio dai berici, questi affrontarono il Cordellina, il Baggio e lo Schio. L'esordio ufficiale risale al campionato 1910-11: l'Acivi (come venne chiamato il Vicenza per i primi cinquant'anni, dall'acronimo della denominazione ufficiale di allora Associazione del Calcio in Vicenza) inaugurò il 12 febbraio 1911 il nuovo campo di Borgo Casale con una larga vittoria sul Bologna e a marzo terminò a punteggio pieno il girone Veneto-Emiliano, qualificandosi alla finale per il titolo. Tuttavia dovette soccombere, sia in trasferta che in casa, alla Pro Vercelli nei suoi anni d'oro[10].

Formazione del Vicenza il 23 novembre 1913, durante la vittoriosa sfida (4-0) contro l'Hellas Verona.

Negli anni precedenti alla prima guerra mondiale prese parte in più occasioni alle finali nazionali dell'Italia settentrionale, che si disputavano in un girone fra le vincenti dei gruppi regionali. Il Vicenza incontrò così varie volte il Bologna, la Juventus, il Milan, l'Inter, affermandosi fra le migliori squadre italiane.

Il Vicenza inizia gli anni 1920 gareggiando nella Prima Categoria divisa in vari gironi regionali. Nel 1921-22 si aggregò allo scisma delle grandi squadre, andando a disputare il campionato della C.C.I.: terminò ultimo nel girone A e doveva retrocedere in Seconda Divisione. All'attuazione del Compromesso Colombo affrontò lo spareggio di qualificazione che perse contro il Derthona lasciando così la massima divisione nazionale. Nella stagione 1924-25 il Vicenza vinse il girone eliminatorio di Seconda Divisione dopo spareggi con Udinese e Olympia Fiume ma venne poi squalificato e declassato all'ultimo posto per le posizioni irregolari degli ungheresi Holwart e Molnar[11]; comunque non venne retrocesso perché la Federazione lo ripescò. Impreparato di fronte alle trasformazioni che avviavano il calcio italiano verso il professionismo, si fece travolgere dalle varie ristrutturazioni dei tornei, fino a ritrovarsi nel 1929 ad essere precipitato al quarto livello della piramide calcistica nazionale.

Gli anni 1930 furono però gli anni della riscossa biancorossa, dopo un decennio da dimenticare. Nel 1932-1933 la squadra venne promossa in Serie B, dove vi rimase per due stagioni, per poi provare più e più volte la nuova promozione fra i cadetti. In quel periodo i biancorossi sfornano talenti del calibro dei fratelli Umberto e soprattutto Romeo Menti, capitan "Neno" Rossi, Bruno Camolese, Luigi Chiodi, Giovanni Costa, mentre s'avviava sul viale del tramonto la stella di Piero Spinato, ancora oggi il giocatore che ha segnato più reti con la maglia del Vicenza[11]. Nell'annata 1939-1940 arrivò la promozione in Serie B con un netto vantaggio sulla seconda. L'8 settembre 1935 era frattanto stato inaugurato il nuovo stadio lungo il Bacchiglione, abbandonando definitivamente il campo di Borgo Casale. Nella partita inaugurale contro gli ungheresi del Saroksar esordì l'appena sedicenne Romeo Menti, il giocatore a cui, per un curioso gioco del destino, lo stesso stadio sarebbe stato intitolato nel 1949 dopo la scomparsa nella tragedia di Superga.[12]

All'inizio degli anni 1940 il Vicenza conquistò la massima divisione nazionale, grazie anche ad una linea mediana passata alla storia come una delle migliori dell'epoca e formata da Osvaldo Fattori (poi all'Inter), Alfonso Santagiuliana (che giocò anche nel Grande Torino) e Luigi Abeni, la cui carriera fu stroncata dalla malattia.

Serie A 1942-1943: l'undici berico in Juventus-Vicenza 2-6.

La Serie A 1942-1943 si concluse con una storica salvezza, conquistata all'ultima giornata sconfiggendo per 6-2 la Juventus a Torino nel giorno di Pasqua del 1943. Dopo l'8 settembre partecipò al girone Veneto del campionato di Guerra del 1944, rinunciando però alle finali nazionali. Dopo la seconda guerra mondiale, il Vicenza tornò a giocare in Serie A, dopo il campionato misto del 1946. Nella Serie A 1946-1947, tornato il campionato a girone unico, il Vicenza si piazzò sorprendentemente al quinto posto, dove vi emerse come miglior marcatore della squadra il vicentino Bruno Quaresima. Tuttavia seguito alla retrocessione l'anno seguente all'ultimo posto (che rimane l'unica volta nella storia biancorossa che il Vicenza ha chiuso il campionato da fanalino di coda). Nel 1949 il Vicenza sfiorò l'immediato ritorno in Serie A, sfumato per un punto. Seguirono poi alcuni campionati di Serie B conclusi a metà classifica, caratterizzati da problemi economici.

Il 26 giugno 1953 accadde un evento che cambierà la storia della società vicentina per molti decenni: la vecchia Acivi fu acquistata dal colosso laniero di Schio, la Lanerossi, fondata nel XIX secolo da Alessandro Rossi. Non si tratta del primo caso di sponsorizzazione calcistica in Italia, all'epoca ancora vietata (anche se siamo molto vicini a ciò), ma invece di un cosiddetto abbinamento, cioè una vera e propria acquisizione: la società calcistica divenne una costola dell'azienda tessile, portandone anche il nome e il simbolo – la "R" – sulle maglie (le sponsorizzazioni saranno permesse solo all'inizio degli anni 1980). Il logo rimase sulle maglie biancorosse fino alla stagione 1988-1989, anche se l'azienda non contribuiva economicamente più dagli inizi del decennio.

Luís Vinício e Giulio Savoini, bandiere del Lanerossi Vicenza nel ventennio d'oro dei venti anni consecutivi in Serie A fra il 1955 e il 1975.

L'iniezione di fiducia e soprattutto di denaro liquido permise di allestire una squadra che ben presto, dopo una stagione di assestamento, tornò nel 1955 in Serie A dopo sette anni di attesa, con l'allenatore Aldo Campatelli e le reti di Enrico Motta. Al ritorno in massima serie il Vicenza conquistò una sorprendente salvezza con un nono posto. Ai fasti della prima squadra si aggiunsero quelli della formazione primavera, che nel 1954 e nel 1955 conquistò due volte consecutivamente il torneo di Viareggio. Dalla squadra del Viareggio uscirono giocatori del calibro di Azeglio Vicini, Sergio Campana, Renzo Cappellaro, Mario David, Mirko Pavinato, Luigi Menti e molti altri che in seguito vestirono la maglia biancorossa in Serie A. Nella seconda metà degli anni cinquanta, il reparto offensivo venne rafforzato con l'innestito di due sudamericani, dapprima Américo Murolo e nella stagione successiva Francisco Lojacono, oltre al vicentino Renzo Cappellaro.

A cavallo fra i due decenni il Vicenza conquistò salvezze e piazzamenti come due settimi posti consecutivi, e nel 1960-1961 l'allenatore Roberto Lerici (già giocatore biancorosso degli anni 1950, vinse il premio del Seminatore d'oro come miglior allenatore stagionale. Il Lanerossi mantenne le sue caratteristiche di provinciale, attenta ai bilanci, che valorizza i giovani, siano prodotti dal vivaio o provenienti da altre squadre, mantenendo un nucleo forte di giocatori sempre più "bandiere", accogliendo di tanto in tanto grandi giocatori a fine carriera.

Giovan Battista Fabbri e Paolo Rossi, rispettivamente allenatore e attaccante del Lanerossi nella seconda metà degli anni 1970.

Nel 1962 arrivò il centravanti brasiliano trentenne Luís Vinício, che diede ulteriore lustro alla squadra. Nella Serie A 1963-1964 il Vicenza si issò al primo posto in classifica in coabitazione per tre partite consecutive, dalla 7ª alla 9ª giornata, conquistando al termine del campionato il sesto posto. Luis Vinicio nella stagione 1965-1966, nel suo anno di grazia, conquistò la classifica cannoniere con 25 reti (si dovranno aspettare 26 anni perché un giocatore di Serie A segni tanto: sarà Marco van Basten nel 1991-1992), il Lanerossi giunse quinto.

A grandi risultati seguono però anni in cui la salvezza era risicata, spesso all'ultima giornata. Fra le salvezze risicate, storica quella del 1972-1973, in cui il Lanerossi sembrava ormai spacciato, ma con tre vittorie nelle ultime tre giornate riuscì a risalire la china fino ad uno spareggio con l'Atalanta, sconfitta su autogol. Tuttavia la fortuna abbandonò il Lanerossi nel 1975, quando al ventesimo campionato consecutivo di Serie A, retrocesse in Serie B.

Dopo un'opaca stagione 1975-1976 in cui rischiò addirittura di retrocedere il Serie C, il Lanerossi si presentò con poche speranze a quella 1976-1977. Tuttavia il nuovo tecnico, Giovan Battista Fabbri ebbe una intuizione: trasformò il giovane Paolo Rossi da ala destra dalle scarse prospettive in un eccellente centravanti, portando il Vicenza alla promozione in Serie A. Dopo un inizio titubante, la formazione biancorossa si dimostrò travolgente, grazie ai gol di Rossi, la sicurezza del libero Giorgio Carrera, le giocate di Franco Cerilli e Giancarlo Salvi, la diga di Mario Guidetti a centrocampo, l'inarrestabile Roberto Filippi.

Il Real Vicenza della stagione 1977-1978, neopromosso e secondo classificato in Serie A.

Solo la Juventus poté fare meglio: tuttavia, se si escludono le prime cinque giornate, i biancorossi conquistarono più punti di tutti, nonché la simpatia di tutta Italia. La squadra chiuse il campionato al 2º posto, preceduta solo dalla Juventus ed approdando di diritto alla Coppa UEFA: rimane tuttora il miglior risultato assoluto di una neopromossa nella storia della massima serie italiana. Paolo Rossi divenne il nuovo fenomeno del calcio italiano, a dicembre 1977 fu convocato in nazionale. A fine stagione vinse il titolo di capocannoniere surclassando tutti gli altri attaccanti italiani con le sue 24 reti, un bottino considerevole per i campionati a 16 squadre, e venne convocato per i mondiali argentini dove diventerà Pablito, segnando anche 3 reti e mettendosi in ulteriore luce. L'estate 1978 fu il momento delle celebri buste, con cui il presidente del Lanerossi Giussy Farina tentò di strapparlo alla Juventus comproprietaria del giocatore. Le cifre messe in gioco furono le più grandi dell'epoca: il presidente vicentino mise sul piatto della bilancia 2 miliardi, 612 milioni e 510 000 lire contro gli appena 875 milioni dai bianconeri.[13] L'operazione Rossi comportò un notevole sforzo finanziario per le casse biancorosse, e i grandi progetti di Farina finirono nel peggiore dei modi. Il Lanerossi incappò in un'annata balorda, quella che sembrava la salvezza fu compromessa in modo incredibile arrivando ad una retrocessione che nessuno avrebbe pronosticato. Il Vicenza esordì nella Coppa UEFA 1978-1979 contro il Dukla Praga: sconfitti nella gara di andata in Cecoslovacchia, i veneti si trovarono al ritorno privi di Rossi infortunato, non andando oltre l'1-1 dopo aver sbagliato con Callioni un rigore potenzialmente decisivo, uscendo al primo turno. Il Lanerossi si ritrovò in Serie B e, due anni dopo, addirittura in C1. Magra consolazione fu la conquista della Coppa Italia di Serie C del 1981-1982.

Un giovane Roberto Baggio con la maglia biancorossa nel campionato 1984-1985.

Il 16 giugno 1985, con la giovane stella Roberto Baggio assente per un precedente infortunio, e con allenatore Bruno Giorgi sul campo neutro del "Franchi" di Firenze il Vicenza tornò in Serie B nello spareggio promozione contro il Piacenza e l'anno dopo arrivò terzo, anche se la CAF annullò la promozione nella massima divisione per uno scandalo scommesse. Il colpo fu forte, tanto che si ritornò in Serie C1. Nella stagione 1989-1990, il Lanerossi rischiò di retrocedere addirittura in Serie C2. Questa travagliata annata fu susseguita da tre allenatori in panchina: Romano Fogli, Sergio Gasparin e Giulio Savoini. Il 7 giugno 1990, il Vicenza guidato dalla bandiera Giulio Savoini si salvò sul campo neutro del "Mazza" di Ferrara nello spareggio salvezza contro il Prato, con il sostegno di un esodo di tifosi biancorossi che invasero la città estense.

Nell'estate 1990 la società cambiò nome dando l'addio al Lanerossi e alla sua "R": la società rilevata l'anno prima da Pieraldo Dalle Carbonare, divenne Vicenza Calcio. L'inizio non fu dei migliori: nel 1990-1991 venne esonerato il tecnico Giuseppe Caramanno e subentrò Antonio Pasinato ma neanche lui riuscì a riportare il Vicenza in Serie B, obiettivo raggiunto due stagioni dopo con Renzo Ulivieri. Nel 1993-1994, l'allenatore toscano, pur senza grandi attaccanti, riuscì a salvare il Vicenza con un gioco corale che sarà la caratteristica di tutto quel periodo della società berica. Anche il suo successore, Francesco Guidolin, adottò una strategia volta a mettere in risalto le doti del gruppo e l'azione di tutta la squadra più che quella dei singoli giocatori. L'anno successivo le prestazioni del capitano Giovanni Lopez, il terzino Gilberto D'Ignazio Pulpito e il mediano Domenico Di Carlo riportarono il Vicenza in massima serie, dove finì nono.

Giovedì 29 maggio 1997: la festa per la conquista della Coppa Italia 1996-1997.

Addirittura meglio l'anno successivo, quello della consacrazione: in campionato il Vicenza è capace di togliersi grandi soddisfazioni come le tre memorabili vittorie ai danni della Juventus, dell'Inter e del Milan. Dopo aver conquistato per qualche giorno il primo posto il 24 novembre 1996 grazie alla doppietta di Gabriele Ambrosetti nella vittoria contro la Reggiana, il Vicenza superò una dopo l'altra le sue avversarie in Coppa Italia. Nei sedicesimi i gol di Maurizio Rossi e Giovanni Cornacchini sconfissero la Lucchese, negli ottavi quelli di Fabio Viviani e dello stesso Cornacchini il Genoa, nei quarti la rete in trasferta di Gabriele Ambrosetti fece uscire il Milan, in semifinale le reti di Roberto Murgita e del solito Cornacchini eliminarono il Bologna e infine si arrivò alla finale col Napoli. All'andata al San Paolo i biancorossi cedettero per 1-0, ma al ritorno, il 29 maggio 1997 Giampiero Maini pareggiò subito i conti. Si arrivò ai tempi supplementari e fu Maurizio Rossi ad entrare nella storia del Vicenza segnando un gol a due minuti dalla fine, seguito due minuti più tardi dal 3-0 di Alessandro Iannuzzi, che assegnarono al Vicenza il più importante trofeo della sua storia.

Marcelo Otero, miglior goleador del Vicenza nella Serie A degli anni 1990; qui fotografato in Fiorentina-Vicenza 2-4 dell'8 settembre 1996, partita dove mise a segno una storica quaterna.

Nell'estate 1997 la società britannica ENIC (finanziaria nel campo del petrolio) rilevò la maggior parte delle quote azionarie del club biancorosso. Il Vicenza divenne la prima squadra italiana ad avere una proprietà straniera[14]. Il Vicenza detentore della coccarda tricolore si guadagnò inoltre il diritto di giocare, il 23 agosto 1997 allo stadio delle Alpi di Torino, la finale di Supercoppa italiana poi persa, contro la Juventus.

Nella stagione 1997-1998, dopo l'ottavo posto dell'anno prima, il Vicenza si salvò senza patemi, ma si lasciò un po' andare in campionato, mentre in Coppa delle Coppe arrivò in semifinale col Chelsea dopo numerosi successi grazie ai gol del suo bomber Pasquale Luiso, alla fine capocannoniere della manifestazione con otto marcature, inflitte a tutte le quattro squadre europee affrontate. Nei sedicesimi con tre reti messe a segno il Vicenza riuscì ad eliminare i polacchi del Legia Varsavia, negli ottavi con cinque marcature segnate sconfisse gli ucraini dello Shakhtar Donetsk e nei quarti con addirittura nove gol realizzati estromise gli olandesi del Roda Kerkrade, approdando in semifinale. Dopo la vittoria all'andata con i blues, (1-0 marcatura di Lamberto Zauli) al ritorno a Londra i biancorossi si portarono prima sullo 0-1 con Pasquale Luiso, poi si videro annullare un altro gol di Luiso per fuorigioco inesistente, quindi dovettero subire il ritorno del Chelsea che si portò prima sul 2-1 per poi ottenere il gol qualificazione nel finale (3-1) andando a privare il Vicenza della qualificazione alla finale di Stoccolma contro lo Stoccarda che sembrava ormai sicura.

La formazione biancorossa in Vicenza-Legia Varsavia 2-0 del 18 settembre 1997, all'esordio nella Coppa delle Coppe 1997-1998.

L'anno successivo corrisponde ad una retrocessione seguita però subito da una promozione grazie alla vittoria del campionato di Serie B 1999-2000. Con il tecnico Edoardo Reja in panchina e grazie ad un ottimo attacco in cui si distinguono Gianni Comandini (poi ceduto al Milan), il solito Pasquale Luiso e il giovane Christian Bucchi; la squadra guadagna la promozione con due giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. Dura solo un anno la permanenza in Serie A. La stagione 2000-2001 si conclude con la retrocessione in Serie B per i veneti.

Nel dicembre 2004 avviene il ritorno della società in mano di imprenditori locali, e la nomina a presidente di Sergio Cassingena, a seguito dell'acquisto del pacchetto azionario dalla società britannica ENIC. Da questo momento la storia del Vicenza vede un decennio in Serie B fatto di salvezze all'ultima giornata di campionato, tre retrocessioni sul campo di cui due (2005 e 2012) graziate da riammissioni a causa di illeciti sportivi di altre squadre, decennio culminato nel 2013 con la definitiva retrocessione nella terza serie, e con la società in gravi condizioni finanziarie[15]. In Serie C il Vicenza è allenato dall'indimenticato ex biancorosso Giovanni Lopez. Al termine del campionato il Vicenza disputa i play-off contro il Savona, perdendo ai rigori. Nonostante ciò il 29 agosto 2014 il Vicenza viene ripescato in Serie B in sostituzione del fallito Siena[16][17]. A ottobre viene esonerato l'allenatore Lopez[18] sostituito da Pasquale Marino,[19] la squadra si risolleva terminando il campionato al terzo posto, accedendo ai play-off per la Serie A, persi in semifinale contro il Pescara. Nel 2017 la squadra biancorossa (nel frattempo rilevata da una nuova cordata di impreditori vicentini) retrocede in Serie C, fatto che acuisce ulteriormente la crisi economica del club. Dichiarato fallito e messo all'asta, il Vicenza rischia addirittura la retrocessione in quarta serie ma riesce a salvarsi il 26 maggio 2018, in Romagna nel doppio spareggio salvezza contro il Santarcangelo.

A campionato concluso il patron della Diesel Renzo Rosso, acquista il ramo sportivo dell'azienda biancorossa per ottenerne palmares e stemma, cambia la denominazione del Bassano Virtus 55 Soccer Team (altra squadra di sua proprietà), in L.R. Vicenza Virtus S.p.A., trasferendo la sede sociale da Bassano del Grappa a Vicenza e ponendosi dunque come erede della storica tradizione calcistica cittadina (la matricola federale della società rimane quella del Bassano).[20][21]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del L.R. Vicenza Virtus


  • 1920-1921 – 3º nel girone B della sezione veneta della Prima Categoria. Al termine del campionato, secessiona aderendo alla C.C.I..
  • 1921-1922 – 12º nel girone A della Lega Nord di Prima Divisione C.C.I.. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Divisione dopo aver perso lo spareggio contro il Derthona. A fine campionato, integra l'Unione Sportiva Studentesca Vicentina al club.
  • 1922-1923 – 7º nel girone E Nord della Seconda Divisione Nord. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Terza Divisione dopo aver perso lo spareggio.
  • 1923-1924 – 1º nel girone C Veneto della Terza Divisione. 1º nel girone finale dopo aver vinto lo spareggio. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Divisione.
  • 1924-1925 – 1º nel girone D Nord ella Seconda Divisione dopo aver vinto gli spareggi. Viene punito per i tesseramenti irregolari degli ungheresi Horváth e Molnár, e relegato all'ultimo posto con conseguente retrocessione. Successivamente, la società addiviene ad un compromesso con la FIGC che lo reintegra in organico in soprannumero.
  • 1925-1926 – 9º nel girone D Nord della Seconda Divisione. Relegato nel nuovo Direttorio Divisioni Inferiori Nord per riforma dei campionati.
  • 1926-1927 – 3º nel girone C Nord della Seconda Divisione.
Terzo turno di Coppa Italia.

Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1939-1940 – 1º nel girone A della Serie C. 1° nel girone finale B. Promosso in Serie B.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Terzo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 1967 – Cambia denominazione in Società Sportiva Lanerossi Vicenza.
  • 1967-1968 – 12º in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.[25]
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale della Coppa Mitropa.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi della Coppa Mitropa.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa UEFA.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Vince la Coppa Italia di Serie C (1º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C.
  • 1984-1985 – 2º nel girone A della Serie C1. Promosso in Serie B dopo aver vinto lo spareggio.
Ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C.
  • 1985-1986 – 3º in Serie B. Inizialmente promosso in Serie A, subisce la revoca della promozione per illecito sportivo sanzionato dalla C.A.F.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C.

  • 1990 – La società cambia la denominazione in Vicenza Calcio.
  • 1990-1991 – 10º nel girone A della Serie C1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia di Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Finalista di Supercoppa italiana.
Semifinalista di Coppa delle Coppe UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 2004-2005 – 17º in Serie B. Retrocesso in Serie C1 dopo aver perso i play-out e successivamente reintegrato.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Quarto turno di Coppa Italia.
  • 2011-2012 – 19º in Serie B. Retrocesso in Lega Pro Prima Divisione dopo aver perso i play-out e successivamente reintegrato a seguito della retrocessione d'ufficio del Lecce per lo scandalo del calcioscommesse.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 2013-2014 – 5º nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Perde i quarti di finale dei play-off ma viene successivamente ripescato in Serie B a completamento organici.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 2017-2018 – 18º nel girone B della Serie C. Salvo dopo aver vinto i play-out.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno in Coppa Italia.
in Coppa Italia Serie C.

Denominazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1902-1908 600px White background Red crossed and striped HEX-E21300.svg Associazione Del Calcio In Vicenza (ACIVI)
  • 1908-1928 600px White background Red crossed and striped HEX-E21300.svg Associazione Del Calcio Di Vicenza (ACIVI) (L'ACIVI assorbe l'Olympia, altro club vicentino, 4 dicembre 1908)[22]
  • 1928-1932 600px White background Red crossed and striped HEX-E21300.svg Associazione Calcio Vicenza (ACIVI) (L'ACIVI assorbe il Circolo Cotonificio Rossi, altro club vicentino, 1928)[23]
  • 1932-1945 600px Rosso e Bianco (strisce).png Associazione Fascista Calcio Vicenza (La denominazione "Associazione Fascista Calcio Vicenza" fu imposta da Benito Mussolini come tributo al suo partito, come per molte altre squadre di calcio o discipline sportive)[24]
  • 1945-1953 600px Rosso e Bianco (strisce).png Associazione Calcio Vicenza
  • 1953-1967 Bianco e Rosso (Strisce) con R dorata.png Associazione Calcio Lanerossi Vicenza
  • 1967-1990 Bianco e Rosso (Strisce) con R dorata.png Società Sportiva Lanerossi Vicenza S.p.A.
  • 1990-2018 600px V Bianca e Rossa.png Vicenza Calcio S.p.A. 1902
  • 2018- attuale 600px Rosso e Bianco (strisce).png L.R. Vicenza Virtus S.p.A.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal 1902, i colori sociali del Vicenza sono il bianco e il rosso, le stesse tinte comunali della città veneta. La divisa utilizzata dalla squadra nelle sue partite casalinghe è tradizionalmente costituita da una maglia palata, a strisce verticali biancorosse, abbinata a pantaloncini e calzettoni bianchi, questi ultimi con risvolto rosso.

Nel corso della storia del club, l'uniforme vicentina ha subito varie modifiche. Inizialmente era sostanzialmente una camicia a righe verticali molto strette, con calzettoni rossi. Tra gli anni venti e trenta, oltre alla maglia palata, erano in uso anche delle casacche bianche con fascia orizzontale rossa al centro del petto, o al contrario rosse con fascia centrale bianca, assieme a pantaloncini rossi; la fascia verrà eliminata nel decennio successivo, lasciando la divisa completamente bianca. Alla ripresa nel secondo dopoguerra, i vicentini sfoggiarono spesso delle strisce verticali bianche e rosse dall'ampia larghezza rispetto a quelle d'inizio Novecento. Tra le annate 1963-64 e 1966-67 c'è stato poi il ritorno a una maglia dai pali molto fitti; nell'ultima stagione è stata indossata anche una maglia bianca con sbarra diagonale rossa. Dagli anni settanta, le strisce verticali tornano a una larghezza standard. Con la fine del decennio, inoltre, il Lanificio Rossi cominciò a fornire come seconde e terze maglie modelli con colori sgargianti, tra cui il verde, l'azzurro, il blu e il giallo, molto semplici e minimali, marchiate solo dalla classica "R" dell'azienda affissa sul petto.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

Gli inizi
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Anni 1920-1930
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Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni 1930-1940
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni 1940-1960
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni 1960-1970
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni 1970-oggi

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1902, anno di fondazione, alla stagione 1952-1953, il club utilizzò come simbolo uno scudo svizzero partito a sinistra con una croce bianca in campo rosso (mutuata dallo stemma araldico della città di Vicenza), a destra palato in bianco e rosso. La fascia cuspidale, su fondo bianco, recava la dicitura A.C. VICENZA 1902 a lettere stampatelle rosse.

Nella stagione 1953-1954 subentrò un ancile troncato: nel campo superiore, su fondo bianco, s'inscriveva la ragione sociale LANEROSSI A.C. VICENZA (a lettere stampatelle auree), mentre nel campo inferiore, su fondo palato di bianco e rosso con la celebre "R" annodata posta su uno sfondo a righe bianco-rosso. La "R" usata fino alla stagione 1989-1990 ricomparve nella stagione 2001-2002 per il centenario della società, ed è tornata stabilmente sulle maglie del Vicenza dalla stagione 2006-07.

Il simbolo adottato dalla società tra il 1990 e il 2018 era composto da una "V" bianca e rossa, sormontata dalla scritta VICENZA CALCIO 1902. La croce sulla parte sinistra della "V" richiama la croce presente sullo stemma della città di Vicenza. Questo stemma era stato realizzato dall'artista vicentino Antonio Vedù.

Lo stemma attuale deriva invece dalla ridenominazione societaria del 2018 che ha portato ad un nuovo logo composto dalla celebre R annodata di colore rosso inserita in un cerchio aperto con all'interno la scritta L.R. VICENZA e 1902.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale riconosciuto dalla società è Vicenza cuore biancorosso, inno composto dal deejay Manuel Negrin nel 2012 e cantato da Luca Menti. Il titolo è stato scelto tramite un sondaggio sul sito ufficiale del Vicenza Calcio. Viene fatto ascoltare durante l'entrata in campo dei calciatori biancorossi allo stadio Menti e al termine delle partite.

Oltre a questo ci sono diverse altre canzoni:

  • Inno biancorosso, inno della tifoseria, principale e storico. È il più antico e risale ai primi anni sessanta. Venne realizzato su richiesta della proprietà del Lanerossi che, dopo essere stata la prima azienda italiana ad acquistare una squadra di calcio di Serie A, voleva lasciare un ulteriore segno nella storia calcistica vicentina. Questo inno si canta tuttora allo stadio (seppur con alcuni goliardici adattamenti operati dai tifosi);
  • Grande Vicenza 1902-1992 90 anni, inno composto nel 1992 in occasione dei 90 anni di storia compiuti dal Vicenza;
  • Cuore biancorosso, inno inciso a scopi benefici cantato nel 1997 dall'allenatore Francesco Guidolin e dai calciatori biancorossi, per celebrare la vittoria della Coppa Italia 1996-1997;
  • Forza Vicenza avanti Vicenza forza Vicenza campione Vicenza, inno composto in anni recenti dall'argentino tifoso biancorosso Miguel Angel Regalado;

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Il Vicenza ha una propria mascotte ufficiale: Gatton Gattoni. La sua storia parte nel campionato di Serie B 1994-1995 quando un'agenzia pubblicitaria vicentina decise di creare un'immagine da associare alla squadra di calcio: si pensò di scegliere un personaggio fumettistico che sapesse riassumere un'immagine rappresentativa per i vicentini insieme a fiducia e sostegno per i colori biancorossi.

Venne scelto un gatto personificato in un giocatore con tanto di maglietta del Vicenza. A fine campionato il Vicenza venne promosso in Serie A e per questo Gatton Gattoni divenne subito il portafortuna della squadra e dei tifosi. Se inizialmente l'agenzia scelse di dare alla mascotte una veste esclusivamente cartacea (appariva sul giornale della squadra e sui volantini dei tifosi) e cartellonistica, si arrivò infine alla realizzazione di una mascotte alta due metri e mezzo che a ogni partita intratteneva gli spettatori passeggiando per il campo da gioco; Gatton Gattoni scese fisicamente in campo il 12 maggio 1996, durante l’ultima partita di campionato, giorno in cui il Vicenza pareggiò in casa 2-2 contro la Sampdoria. Poco tempo dopo in ogni iniziativa del Vicenza Calcio si richiedeva la presenza della mascotte ufficiale. La "passeggiata" del pupazzo continua ancora adesso prima di ogni partita disputata al "Menti".

Gatton Gattoni oggi è anche una linea dei prodotti di merchandising del Vicenza Calcio. La sua popolarità nel mondo del calcio è ormai nazionale oltre a essere stato il primo esempio di mascotte ufficiale di una società di serie A.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Romeo Menti.
La partita con il record storico di spettatori al "Menti", con 31 023 presenze, fu L.R. Vicenza-Juventus del 22 gennaio 1978 (0-0).

La squadra gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Romeo Menti, da sempre di proprietà comunale.

Lo stadio fu costruito nel 1935 e chiamato Campo Sportivo del Littorio, in linea con le influenze fasciste dell'epoca. Inaugurato in occasione della festa patronale dell'8 settembre con la partita tra Vicenza e gli ungheresi del Saroksar (squadra di Budapest), venne danneggiato dai bombardamenti, ristrutturato in pochi mesi (con l'eliminazione della pista di atletica) e ridenominato, nel 1946 in Comunale.

Dopo la tragedia di Superga in cui perse la vita il calciatore vicentino Romeo Menti il comune decise, nel 1949, di dedicare l'impianto sportivo a lui.

Ha subito diverse ristrutturazioni ed adeguamenti nel corso degli anni. È un tipico stadio "all'inglese", con tribune e gradinate molto vicine al campo.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Centro Tecnico Piermario Morosini.
Piermario Morosini, il calciatore scomparso a cui è stato intitolato il Centro Tecnico del club.

Dal 2006 la società dispone di un moderno Centro Tecnico, situato ad Isola Vicentina. La struttura si sviluppa su un'area complessiva di 65 000  e si divide in due unità simmetriche, una riservata alla Prima Squadra con spogliatoi, magazzino, sale mediche, palestra e annessi uffici dirigenziali, sale riunioni e una sala conferenze, ed una dedicata al Settore Giovanile con i medesimi servizi, oltre ad una grande palestra regolamentare per il lavoro all'interno e i maggiori eventi. All'esterno la superficie si struttura in 5 campi per gli allenamenti, di cui 4 in erba e uno ulteriore in terra battuta.

Dopo la prematura scomparsa, la società ha deciso di intitolare il Centro Tecnico a Piermario Morosini[26] (già calciatore del Vicenza per tre stagioni).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Il L.R. Vicenza Virtus è una società per azioni; dal 29 maggio 2018 è di proprietà della OTB Group di Breganze, holding dell'imprenditore Renzo Rosso.

Organigramma societario
(in fase di definizione)

Area gestionale

  • Presidente: Stefano Rosso
  • Direttore generale: Paolo Bedin
  • Segretario generale:
  • Controllo di gestione e finanza:
  • Amministrazione e biglietteria:
  • Segreteria di direzione:
  • Responsabile marketing:
  • Responsabile ufficio stampa: Sara Vivian
  • Delegato alla sicurezza:
  • Delegato rapporti con i tifosi (SLO):
  • Logistica:
Cronologia assetto societario
  • 1902-1953 Italia Proprietà condivisa tra i giocatori
  • 1953-1989 Italia Proprietà Lanerossi Spa
  • 1989-1997 Italia Proprietà Dalle Carbonare
  • 1997-2004 Regno Unito Proprietà ENIC Plc
  • 2004-2016 Italia Proprietà Finalfa Srl
  • 2016-2017 Italia Proprietà Vi.Fin. Spa
  • 2018-attuale Italia Proprietà Only The Brave Group Spa

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Di seguito l'elenco dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali.[27]

Cronologia sponsor ufficiali
Cronologia sponsor tecnici

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile della società è molto articolato e si suddivide in 4 ambiti:

  • Attività agonistica, che raggruppa le squadre che partecipano ai campionati Primavera o Berretti, allievi U17 e U16 e giovanissimi U15, U14 e U13;
  • Attività di base, che raggruppa le squadre degli esordienti e pulcini;
  • Scuola calcio, che raggruppa i primi calci (7-8 anni) e i "piccoli amici" (5-6 anni)
  • Vicenza Academy, ovvero l'affiliazione di quasi 40 società calcistiche venete al Vicenza Calcio con lo scopo di valorizzarne i giovani talenti anche attraverso osservatori (ciascuno osservatore con una propria zona di lavoro anche extra regionale).

Le squadre giovanili si allenano a Vicenza negli impianti di via Gagliardotti, Stanga, Saviabona, San Pio X, Bertesinella e Pomari mentre a Bassano negli impianti di Cartigliano, Centro Giovanile e Sporting.
Negli ultimi anni diversi ex giocatori biancorossi a fine carriera hanno deciso di seguire i diversi ambiti del settore giovanile.

Organigramma settore giovanile

Organigramma

  • Responsabile di settore: Michele Nicolin
  • Dirigente: Giuseppe Fipponi
  • Dirigente: Giuseppe Sammarco
  • Dirigente: Lino Broglio

Area tecnica attività agonistica

  • Allenatore Primavera/Beretti: Guido Belardinelli
    • Collaboratore tecnico: Toto Rondon
    • Preparatore atletico: Paolo Guderzo
    • Allenatore portieri: Mirco Muraro e Carlo Gelmetti
  • Allenatore Allievi Nazionali Under 17: Lorenzo Simeoni
  • Allenatore Allievi Sperimentali Under 16: Gabriele Stevanin
  • Allenatore Giovanissimi Nazionali Under 15: Diego Bistore
  • Allenatore Giovanissimi Sperimentali Under 14: Pierantonio Isoldi
  • Allenatore Giovanissimi Regionali Professionisti Under 13: Tommy Dal Santo

La Nobile Provinciale[modifica | modifica wikitesto]

Logo Nobile Provinciale SC.png
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Nobile Provinciale.

Il 25 aprile 2012 prende il via l'iniziativa della società cooperativa Nobile Provinciale, con l'intento di creare un azionariato popolare per acquistare il Vicenza Calcio. Il nome deriva dall'appellativo che era stato coniato ai tempi del Lanerossi per identificare la squadra vicentina, capace di tener testa alle grandi squadre del calcio italiano. La Nobile Provinciale è patrocinata dal Comune e dalla provincia di Vicenza.

Il Vicenza nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Elena Sofia Ricci e Ugo Tognazzi nella tribuna dello Stadio Romeo Menti durante le riprese del film del 1987 Ultimo minuto.

Il Vicenza, essendo uno dei club italiani che hanno disputato il maggior numero di campionati di Serie A, è presente in varie opere della cultura italiana; sia in ambito cinematografico che in quello musicale, svariando anche nel ludico dei videogiochi. Tito Buy, fondatore nel 1902 e primo presidente del Vicenza, è bisnonno dell'attrice Margherita Buy.[28][29]

Nel 1987, nel film Ultimo minuto[30][31][32] diretto da Pupi Avati, e interpretato da Ugo Tognazzi, Elena Sofia Ricci, Marco Leonardi e Diego Abatantuono; il Vicenza, lo Stadio Romeo Menti e la tifoseria della Curva Sud sono accreditati nei titoli di coda.[33] In questa pellicola sia l'interno e l'esterno dello stadio berico vennero utilizzati come location per girare le riprese. I colori biancorossi della squadra protagonista del film e alcune caratteristiche ricollegano al Vicenza, emblema della classica squadra di provincia del calcio nazionale di quegli anni. Le riprese della curva vicentina vennero effettuate il 26 aprile 1987 durante la partita Vicenza-Cesena[34] Lo stadio è riconoscibile anche per la presenza dei striscioni biancorossi degli ultrà berici e del cartellone pubblicitario Pal Zileri collocato sopra al centro della Curva Sud.

L'attore Carlo Verdone ha citato il Lanerossi Vicenza in alcuni suoi film;[35] mentre l'attore Luca Zingaretti, simpatizzante biancorosso, nell'aprile 2013 si allenò al Centro Tecnico Piermario Morosini assieme ai calciatori del Vicenza.[36][37]

Nell'aprile 2018 l'attore Rocco Siffredi ha rivelato di essere tifoso del Lanerossi Vicenza[38][39] dall'età di 8 anni, postando successivamente su vari social network[40][41] una sua foto da bambino con la maglia biancorossa.[42][43][44]

L'album Calciatori Panini della stagione 1995-1996[45] utilizzò come copertina la foto del vicentino Gustavo Mendez mentre gareggia in velocità con George Weah nella gara Vicenza-Milan del 22 ottobre 1995.[46]

Il videogioco PC Calcio 5.0 della stagione 1996-1997[47][48] ha come copertina globale la foto del capitano biancorosso Giovanni Lopez alle prese con il bianconero Christian Vieri scattata durante la partita Juventus-Vicenza del 1º marzo 1997.[49][50]

Il gruppo musicale punk rock vicentino Derozer ha scritto la canzone Fedeli alla tribù in onore della trasferta del club berico allo Stamford Bridge di Londra contro il Chelsea nella semifinale di ritorno della Coppa delle Coppe 1997-1998.[51]

Inoltre, sempre nell'ambito musicale, al Vicenza è dedicata una canzone del 2018 della cantante Francesca Michielin, ispirata alla retrocessione nella serie cadetta nel 2001 della squadra biancorossa.[52][53][54]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Vicenza Calcio
Paolo Rossi e l'allenatore G.B. Fabbri, tra i maggiori artefici del cosiddetto Real Vicenza che sfiorò lo scudetto della stagione 1977-1978.

Sono 75 gli allenatori che dal 1902 hanno assunto la guida tecnica del Vicenza.[55] Tra le loro nazionalità prevale quella italiana.

Il primo allenatore della storia biancorossa fu il professore Antonio Libero Scarpa, il quale guidò la squadra berica dal 1902 al 1908; sempre in quel periodo, dal 1903 al 1908 fu inoltre presidente del Vicenza.

Francesco Guidolin, l'allenatore del Vicenza che conquistò la Coppa Italia 1996-1997.

A vantare il mandato tecnico più lungo è tuttora il vicentino Giulio Fasolo, rimasto alla guida della squadra per 10 stagioni di cui 7 consecutive, dal 1908-1909 al 1914-1915, ed in seguito all'attività sospesa tra il 1915 e il 1919 per l'esposizione in prima linea del territorio berico sul fronte della prima guerra mondiale, fu nuovamente allenatore dal 1919-1920 al 1921-1922. Giulio Fasolo fu allenatore quando la squadra berica sfiorò lo scudetto della stagione 1910-1911.

Negli anni venti e trenta, furono parecchi gli allenatori stranieri della squadra berica. Il primo allenatore straniero della storia biancorossa fu l'austriaco Franz Sedlacek, il quale guidò la squadra nella stagione 1922-1923.

Tra gli allenatori stranieri, quelli che vantano il maggior numero di presenze sulla panchina biancorossa sono gli ungheresi Wilmas Wilhelm e Imre Janos Bekey e l'uruguaiano Hector Puricelli.

Un allenatore che ha segnato la storia biancorossa è stato G.B. Fabbri. Tecnico del Vicenza dal 1976 al 1979, fu alla guida della squadra berica che sfiorò lo scudetto della stagione 1977-1978. Il tecnico emiliano ebbe l'intuizione di spostare Paolo Rossi da ala destra a centravanti prolifico.[56]

Francesco Guidolin allenò il Vicenza dal 1994 al 1998, vincendo la Coppa Italia 1996-1997, e raggiungendo la semifinale della Coppa delle Coppe 1997-1998. Negli anni a Vicenza predilesse normalmente il 4-4-2,[57] mentre in alcune partite delicate, giocate sulla tattica difensiva, optò per il 4-5-1 e il 5-4-1.[58]

Durante la guida di Edoardo Reja, al termine della stagione 1999-2000, la squadra berica conseguì l'ultima promozione in Serie A.

Sono stati sia calciatori che allenatori del Vicenza (in ordine cronologico): Giulio Fasolo, Aldo Casalini, Wilmas Wilhelm, Eraldo Bedendo, Pietro Spinato, Umberto Menti, Roberto Lerici, Antonio Pin, Chinesinho, Giulio Savoini, Ernesto Galli, Fabio Viviani, Giancarlo Camolese, Massimo Beghetto, Manlio Zanini, Alessandro Dal Canto, Giovanni Lopez e Nicola Zanini.

Di seguito la lista degli allenatori dall'anno di fondazione a oggi.[59][60]

Allenatori

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Presidenti del Vicenza Calcio
I fondatori del Vicenza: Tito Buy (seduto al centro) e Antonio Libero Scarpa (alla sua sinistra), rispettivamente primo e secondo presidente della squadra biancorossa.

Il Vicenza ha avuto svariati presidenti illustri e dalle personalità assai spiccate sin dalle origini, parecchi dei quali membri dell'aristocrazia vicentina.

La squadra fu fondata dal patriota e garibaldino Tito Buy,[61] primo presidente nel 1902, assieme al presidente onorario, il conte e deputato Felice Piovene.[62]

Il generale e politico Augusto Bucchia fu presidente quando la squadra berica sfiorò lo scudetto della stagione 1910-1911.[63]

Felice Piovene (a sinistra) e Augusto Bucchia (a destra), presidenti biancorossi agli albori della squadra berica.

Negli anni successivi altre personalità spiccate furono l'ingegnere Virginio Tonini, il mecenate e marchese Antonio Roi (negli anni venti, trenta e quaranta), il conte e notaio Tommaso Valmarana (negli anni trenta e cinquanta), il nobile Ludovico Thiene (a cavallo tra gli anni quaranta e cinquanta), l'accademico Franco Barbieri, il nobile e grande ufficiale Rodolfo Gavazzi (proprietario del colosso laniero Lanerossi), il politico Delio Giacometti e l'accademico e storico Virgilio Marzot.[64]

Giuseppe Farina è il presidente della squadra biancorossa che sfiorò lo scudetto della stagione 1977-1978. La sua è stata la presidenza più duratura della storia del club, rimanendo in carica alla guida del Vicenza per dodici anni, dal 1968 al 1980.

Pieraldo Dalle Carbonare fu presidente negli anni ottanta e novanta nella risalita dalla Serie C alla Serie A, periodo culminato con la conquista della Coppa Italia 1996-1997.[65][66]

Sotto la presidenza del fondatore di Pal Zileri, l'imprenditore Aronne Miola, al termine della stagione 1999-2000,i biancorossi ottenero l'ultima promozione in Serie A.

Di seguito la lista dei presidenti dall'anno di fondazione a oggi.[67][68]

Presidenti

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Vicenza Calcio

Tra i giocatori che hanno vestito la maglia biancorossa, il Vicenza ha lanciato nel mondo del calcio due campioni che hanno vinto il Pallone d'oro, Paolo Rossi e Roberto Baggio; ha inoltre avviato alla Serie A il campione del mondo Luca Toni.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Lopez, capitano del Vicenza negli anni 90.

Il Vicenza e le nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Mario David con la maglia del L.R. Vicenza, in Serie A, negli anni cinquanta. Fu il primo calciatore biancorosso a giocare con la Nazionale.

Di seguito i giocatori nella rosa del Vicenza che hanno giocato con la Nazionale maggiore; il debutto e il numero di presenze quando indossavano la maglia biancorossa.

Giocatore Data Partita debutto Risultato Presenze Gol
Mario David 23 marzo 1958 Austria AustriaItalia Italia 3 – 2 1 0
Giorgio Puia 11 novembre 1962 Austria AustriaItalia Italia 1 – 2 2 0
Paolo Rossi 21 dicembre 1977 Belgio BelgioItalia Italia 0 – 1 14 7
Giampiero Maini 4 agosto 1997 Italia ItaliaInghilterra Inghilterra 0 – 2 1 0

Di seguito i giocatori nella rosa del Vicenza che hanno giocato con la Nazionale Under-23; il debutto e il numero di presenze quando indossavano la maglia biancorossa.

Giocatore Data Partita debutto Risultato Presenze Gol
Alessandro Iannuzzi 19 giugno 1997 Italia ItaliaAlbania Albania 4 – 0 1 1

Di seguito i giocatori nella rosa del Vicenza che hanno giocato con la Nazionale Under-21; il debutto e il numero di presenze quando indossavano la maglia biancorossa.

Giocatore Data Partita debutto Risultato Presenze Gol
Nevio Scala 1º novembre 1969 Italia Italia Under-21Ungheria Ungheria Under-21 2 – 1 1 0
Oscar Damiani 19 novembre 1969 Paesi Bassi Paesi Bassi Under-21Italia Italia Under-21 2 – 0 3 0
Andrea Cisco 6 dicembre 1970 Polonia Polonia Under-21Italia Italia Under-21 2 – 0 1 0
Paolo Rossi 16 novembre 1976 Italia Italia Under-21Francia Francia Under-21 4 – 0 10 5
Massimo Briaschi 20 settembre 1978 Spagna Spagna Under-21Italia Italia Under-21 0 – 1 3 0
Francesco Cozza 22 febbraio 1995 Italia Italia Under-21Estonia Estonia Under-21 1 – 0 1 0
Alessandro Pistone 5 ottobre 1995 Croazia Croazia Under-21Italia Italia Under-21 2 – 2 1 0
Luigi Sartor 3 ottobre 1996 Francia Francia Under-21Italia Italia Under-21 0 – 1 6 0
Massimo Ambrosini 10 settembre 1997 Georgia Georgia Under-21Italia Italia Under-21 2 – 0 4 0
Francesco Coco 10 settembre 1997 Georgia Georgia Under-21Italia Italia Under-21 2 – 0 1 0
Roberto Baronio 25 marzo 1998 Malta Malta Under-21Italia Italia Under-21 0 – 1 1 1
Fabio Firmani 25 marzo 1998 Malta Malta Under-21Italia Italia Under-21 0 – 1 7 1
Gianni Comandini 8 settembre 1999 Italia Italia Under-21Danimarca Danimarca Under-21 3 – 1 8 2
Gennaro Scarlato 31 marzo 1999 Italia Italia Under-21Bielorussia Bielorussia Under-21 4 – 1 3 1
Christian Maggio 20 agosto 2002 Italia Italia Under-21Germania Germania Under-21 0 – 2 2 0
Davide Biondini 11 maggio 2004 Italia Italia Under-21Polonia Polonia Under-21 3 – 1 2 0
Simone Padoin 15 agosto 2006 Italia Italia Under-21Croazia Croazia Under-21 0 – 0 7 0
Gabriele Paonessa 12 dicembre 2006 Italia Italia Under-21Lussemburgo Lussemburgo Under-21 2 – 0 2 1
Piermario Morosini 21 agosto 2007 Italia Italia Under-21Francia Francia Under-21 2 – 1 16 0
Davide Bottone 18 novembre 2008 Germania Germania Under-21Italia Italia Under-21 1 – 0 2 0
Davide Brivio 12 agosto 2009 Russia Russia Under-21Italia Italia Under-21 3 – 2 2 0
Francesco Signori 12 agosto 2009 Russia Russia Under-21Italia Italia Under-21 3 – 2 1 0
Gianvito Misuraca 17 novembre 2010 Italia Italia Under-21Turchia Turchia Under-21 2 – 1 4[76] 0

Di seguito i giocatori nella rosa del Vicenza che hanno giocato con la Nazionale olimpica; l'Olimpiade e il numero di presenze quando indossavano la maglia biancorossa.

Giocatore Olimpiade Presenze Gol
Massimo Briaschi Olimpiadi di Mosca 1980 1 0
Luigi Sartor Olimpiadi di Atlanta 1996 1 0

Di seguito i giocatori stranieri convocati nelle rispettive nazionali maggiori durante la militanza nel Vicenza.

Nazionale Giocatore Periodo[77]
Argentina Argentina Francisco Lojacono 1956
Brasile Brasile Bruno Siciliano 1960
Paesi Bassi Paesi Bassi Piet Kruiver 1961-1962
San Marino San Marino Claudio Maiani 1986
Svezia Svezia Joachim Björklund 1995-1996
Uruguay Uruguay Marcelo Otero 1995-1999
Gustavo Méndez 1995-1999
Sierra Leone Sierra Leone Mohamed Kallon 2000-2001
Croazia Croazia Stjepan Tomas 2000-2002
Paraguay Paraguay Julio González 2001-2004
Togo Togo Mohamed Kader 2002
Australia Australia Paul Okon 2003
Venezuela Venezuela Massimo Margiotta 2004-2005
Uzbekistan Uzbekistan Ilyos Zeytullayev 2007
Ungheria Ungheria Zsolt Laczkó 2012-2013
Bulgaria Bulgaria Valeri Bojinov 2013
Nuova Zelanda Nuova Zelanda Jesse Edge 2014
Montenegro Montenegro Filip Raičević 2016

Maglie ritirate[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati ritirati i seguenti numeri di maglia:

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentato il palmarès della società. Si tiene conto esclusivamente di competizioni e tornei ufficiali.[83]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Semifinali: 1997-1998
Finale: 1910-1911
Semifinali: 1909
Secondo posto: 1977-1978
Finale: 1997
Secondo posto: 1941-1942
Terzo posto: 1948-1949; 1985-1986;[85] 1994-1995; 2014-2015

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Vicenza Calcio.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 7 1910-1911 1920-1921 37
Serie A 30 1942-1943 2000-2001
Seconda Divisione 3 1922-1923 1925-1926 38
Serie B 35 1933-1934 2016-2017
Seconda Divisione 3 1926-1927 1928-1929 24
Prima Divisione 3 1930-1931 1932-1933
Serie C 7 1935-1936 2018-2019
Serie C1 10 1981-1982 1992-1993
Lega Pro Prima Divisione 1 2013-2014
Seconda Divisione 1 1929-1930 1

In 96 stagioni sportive dall'esordio a livello nazionale l'11 giugno 1911, compresi 6 tornei di Prima Categoria Nazionale e Prima Divisione e Divisione Nazionale (A), 3 tornei di Seconda Divisione (B), e 3 tornei del Direttorio Inferiore Nord di terzo livello (C) e 1 di quarto livello (D). Sono escluse dal computo le 4 annate in cui il Vicenza disputò unicamente campionati regionali.

Partecipazione alle competizioni UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Competizione UEFA Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa delle Coppe 1 1997-1998 2
Coppa UEFA / Europa League 1 1978-1979

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i record all time in partite di campionato.

  • Vittoria più larga in casa:
12-1 vs. Monfalcone (1938-1939)
  • Vittoria più larga in trasferta:
1-10 vs. MATER (1939-1940)
  • Sconfitta più larga in casa:
0-6 vs. Novara (1921-1922)
  • Sconfitta più larga in trasferta:
16-0 vs. Inter (Prima Categoria 1914-1915)
  • Maggior numero di reti segnate:
12-1 vs. Monfalcone (1938-1939)

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito le top 10 dei primatisti di presenze e reti in campionato, più eventuali play-off.[86][87]

Record di presenze
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria del Vicenza Calcio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Coreografia della Curva Sud in Vicenza-Roma 2-1 del 14 aprile 1996.

Il Vicenza ha numerosi tifosi sia in Italia che all'estero.[88][89] Nel novembre del 1975 nascono i primi 2 gruppi di tifoseria organizzata a Vicenza: Ultras e I Marines,[90] che risiedevano in Curva Sud ed avevano entrambi un teschio come simbolo, anche se il primo striscione a comparire in gradinata fu Sanguinari Curva Sud con l'acronimo di S.C.S.[91] Oltre a questi due gruppi, altre frange di tifo organizzato furono i Vigilantes (nati nel 1978), gruppo principale e storico della Curva Sud, sciolti il 1º settembre 2012, dopo 34 anni di presenza.[92] Il simbolo dei Vigilantes era una testa incappucciata, detto boia,[90] con due mannaie incrociate sullo sfondo. Oltre ai Vigilantes, gli altri tre gruppi storici della Curva Sud furono il Fabio Group, la Caneva Berica e i Kapovolti. Il Fabio Group, avente come simbolo il tao,[90] fu fondato nel 1990 in memoria della morte del tifoso dei Vigilantes Fabio Cucco. La Caneva Berica fondata nel 1990 aveva come simbolo una damigiana di vino[93] mentre i Kapovolti fondati nel 1993, avevano come logo un volto di un uomo ubriaco con la lingua fuori molto simile al mostro di Frankenstein.[93] Fino alla stagione 1997-1998 i tifosi del Fabio Group e dei Kapovolti risiedevano in Curva Sud; poi dalla stagione 1998-1999 si stabilirono entrambi in Curva Nord.[91] Nel 2004 dallo scioglimento di questi due gruppi ne nacque la Curva Nord Vicenza (C.N.VI) e poi trasferitisi nei Distinti a seguito delle norme sui tifosi ospiti ai quali fu riservata la Curva Nord.[91]

I 10.000 vicentini sull'argine del Canale Camuzzoni, provenienti dalla stazione ferroviaria, in cammino verso il Bentegodi, nel derby del Veneto della stagione 1996-1997.

A Vicenza a cavallo tra la seconda metà degli anni ottanta e la prima metà degli anni novanta, avvenne anche un'esperienza di curva federata,[94] con un patto speciale di unione e collaborazione reciproca. Gli esponenti della Curva Sud decisero di fondare il D.U.C.S. (Direttivo Ultrà Curva Sud),[91][95] anche detto C.U.C.S. (Commando Ultrà Curva Sud),[96] con il compito di mediare fra tutti i gruppi presenti in Gradinata Sud per mettersi d'accordo nell'organizzazione delle coreografie, delle trasferte in treno e a stabilire comportamenti di collaborazione e unità tra i vari gruppi, onde evitare litigi, tafferugli e momenti tesi tra di essi. Nella seconda metà degli anni ottanta, in particolari situazioni, il D.U.C.S. era riunito sotto il nome dello striscione Vecchia Guardia.[97] La Vecchia Guardia era un gruppo nato dagli stessi fondatori dei Vigilantes,[98] il cui striscione veniva posizionato al centro della Curva Sud[99] dagli stessi Vigilantes, utilizzato in momenti delicati per la sorte del Vicenza, come nelle due stagioni biancorosse più sofferte, 1988-1989 e 1989-1990, quando il Vicenza rischiò di retrocedere in C2 entrambe le volte.

Gli oltre diecimila tifosi biancorossi[100] in Verona-Vicenza del 17 novembre 1996.

Tra i gruppi presenti oggi vi sono: CSD Vicenza (Contrà San Domenico, prende il nome dall'omonimo quartiere cittadino dove era ubicata la sede dei Vigilantes), Old Fans, No T.d.T., Zona Mucchio, IX MARZO MCMII, Le Prime Uve Biancorosse, Lanerossi Vicenza Crew 1902, South Terrace Vicenza, 9 marzo, Lonigo , Gioventù Villana e molti altri.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Gli ultras del Vicenza hanno un forte gemellaggio con la tifoseria del Pescara: è questo il primo gemellaggio della storia tra due tifoserie ultras e risale al 9 gennaio 1977[101][102]. La tifoseria vicentina è gemellata[103] poi con Ravenna[104][105][106][107][108], Cremonese[109], Udinese[110] e Reggiana[111]; ha amicizie con Metz[91][112][113], Roda Kerkrade[114][115][116][117] (amicizia nata nelle partite d'andata e ritorno disputate contro gli olandesi in Coppa delle Coppe) e Messina (quest'ultima per effetto del gemellaggio tra i messinesi con i pescaresi).

Coreografia della Curva Sud in Vicenza-Hellas Verona del 6 aprile 1997.

La rivalità più accesa è quella con il Verona[118][119]. La sfida tra Vicenza e Verona, per antonomasia il "derby del Veneto", costituisce la maggiore rivalità calcistica della regione, oltre ad esserne il confronto più sentito. Biancorossi e gialloblù sono infatti i due club veneti più antichi e vincenti. Dagli anni 1970 fino ai primi anni 1990 l'inimicizia verso i tifosi scaligeri non era solo campanilistica ma anche politica.[91][93]

Un'altra storica rivalità con gravi scontri e disordini è quella con il Napoli:[120][121][122][123][124] questo rapporto da sempre antagonistico tra le due tifoserie, venne accentuato ancor di più nella metà degli anni 1990, durante le partite casalinghe al Menti, con incidenti dentro e fuori dallo stadio berico avvenuti nel marzo 1996[125] e nel gennaio[120][126] e maggio 1997;[121][122][123] oltre ai violenti episodi verificatisi nella doppia finale di Coppa Italia dello stesso anno: all'andata al San Paolo con lancio di razzi, bombe carta e arredo bagno,[91][124] mentre al ritorno con l'accoltellamento di un supporter vicentino da parte di tifosi partenopei.[91][121][122][123]

Coreografia della Curva Sud in Vicenza-Milan 2-0 del 25 maggio 1997.

Oltre a Verona e Napoli, a causa dei numerosi scontri avvenuti tra le opposte fazioni nel corso degli "anni d'oro" del tifo organizzato in Italia, vi sono poi altre principali rivalità storiche[103] a rischio di incidenti con Bologna[127][128][129][130], Atalanta[131], Brescia[132][133], Triestina[134], Venezia[91] e SPAL[91].

Sono pessimi anche i rapporti con i sostenitori delle tre big del calcio italiano: Juventus[91][135][136] (i legami di odio con la tifoseria juventina si rafforzarono ancor di più nel febbraio e ottobre 1996, quando ebbero luogo notevoli scintille tra i Vigilantes Vicenza e il gruppo ultras bianconero Fighters), Milan[91][137] (al Menti nell'aprile 1999 si verificarono incidenti quando i supporters rossoneri giunti a Vicenza, intonarono cori irridenti inneggianti alla futura retrocessione dei biancorossi in Serie B) e Inter[103][138][139] (rivali da sempre, accentuata anche dal gemellaggio che univa la tifoseria gialloblu e nerazzurra).[91][140]

A livello internazionale l'unica rivalità degna di nota è quella con gli ultras del Chelsea,[141][142][143][144] risalente al 1998 durante la doppia semifinale di Coppa delle Coppe disputata contro gli inglesi (quando un gran numero di sostenitori del Verona era presente nello stadio vicentino insieme ai tifosi londinesi).

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: L.R. Vicenza Virtus 2018-2019.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 29 luglio 2018.

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Mirko Albertazzi
2 Italia D Davide Bianchi
4 Italia D Matthias Solerio
5 Italia D Nicola Bizzotto
6 Italia C Loris Zonta
7 Italia C Gianluca Laurenti
8 Italia C Nicolò Bianchi
10 Italia A Stefano Giacomelli
11 Italia C Alberto Tronco
13 Italia D Nicola Pasini
14 Italia A Leonardo Zarpellon
16 Italia A Pietro Montagner
N. Ruolo Giocatore
17 Italia C Stefano Salvi
18 Italia A Andrea Bianco
19 Italia Nicola Parolin
20 Italia D Tommaso Bortot
21 Italia D Andrea Bonetto
22 Italia P Matteo Grandi
23 Italia A Tommy Maistrello
24 Italia D Filippo Stevanin
26 Kosovo A Ardit Gashi
27 Italia D Cristian Andreoni
28 Italia A Alessio Curcio

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff aggiornato al 13 luglio 2018.

Staff area tecnica

Area tecnico sportiva

  • Direttore sportivo: Werner Seber
  • Allenatore: Giovanni Colella
  • Allenatore in 2ª: Moreno Greco
  • Allenatore portieri: Marco Zuccher
  • Preparatore atletico: Alessandro Dal Monte
  • Team Manager: Renato Schena

Area tecnico sanitaria

  • Responsabile sanitario: Dr. Mario Cionfoli
  • Medico sociale: Dr. Diego Ave
  • Fisioterapista: Dr. Felice Zuin
  • Fisioterapista: Dr. Giacomo Toniolo
  • Infermiere: Massimo Toniolo

Area tecnica magazzino

  • Magazzino: Ermanno Zanolla
  • Magazzino: Ivana Spallino

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  34. ^ L.R.Vicenza-Cesena Curva Sud 1987, Red White Vicenza.
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  37. ^ Calcio, Vicenza: l'attore Luca Zingaretti si allena con la squadra, La Repubblica.
  38. ^ Rocco Siffredi durante il provino: «Forza Lanerossi, fan da sempre», Il Giornale di Vicenza, 7 aprile 2018.
  39. ^ VIDEO - Rocco Siffredi rivela nel provino: "Tifo Vicenza da quando ero piccolo", Il Romanista, 8 aprile 2018.
  40. ^ Grande "Lanerossi Vicenza"!, su facebook.com, 7 aprile 2018.
  41. ^ Forza "Lanerossi Vicenza", su instagram.com, 7 aprile 2018.
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  43. ^ Lane: Rocco Siffredi, su vicenzapiu.com, 11 aprile 2018.
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  45. ^ Album Calciatori Panini Stagione 1995/1996, su collectibles.panini.it.
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  47. ^ Perché PC Calcio 5.0 è stato il gioco più bello della mia gioventù, su rikynova.blogspot.com.
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  76. ^ 5 (1) se si considera l'amichevole non ufficiale disputata il 19 gennaio 2011 contro la squadra svizzera del Bellinzona.
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  130. ^ Sebastiano Vernazza, Vicenza Bologna: nebbia fitta, in La Gazzetta dello Sport, 31 gennaio 1997.
  131. ^ Giancarla Ghisi, Atalanta e Vicenza pareggiano una partita rovinata dai tifosi vicentini: arrestato il colpevole, in Corriere della Sera, 19 febbraio 2001, p. 38 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2015).
  132. ^ Sergio Tavola, Brescia-Vicenza, vincono solo gli ultrà, in Corriere della Sera, 29 novembre 1999, p. 42 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2015).
  133. ^ Brescia, follia ultrà: agguato ai tifosi del Vicenza, ferito un 12enne, su si24.it, 29 aprile 2015.
  134. ^ Denunciati sette ultras della Triestina, in Il Piccolo, 26 aprile 2004.
  135. ^ Luca Ancetti, TG, TVA Vicenza, 5 febbraio 1996.
  136. ^ Luca Ancetti, TG, TVA Vicenza, 14 ottobre 1996.
  137. ^ Elisa Santucci, TG, TVA Vicenza, 26 aprile 1999.
  138. ^ Il Giornale di Vicenza, 22 gennaio 1996.
  139. ^ Il Giornale di Vicenza, 9 dicembre 1996.
  140. ^ Luca Ancetti, Il sacco nero, Montecchio Maggiore, Inedita Veneta, 1999.
  141. ^ A Vicenza è già allarme hooligans per l'alleanza tra Chelsea e Verona, in Corriere della Sera, 1º aprile 1998, p. 42 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2015).
  142. ^ Elisa Santucci, TG, TVA Vicenza, 3 aprile 1998.
  143. ^ Fabio Bianchi, Alberta Mantovani e Giancarlo Galavotti, Guidolin è già a Londra, in La Gazzetta dello Sport, 3 aprile 1998.
  144. ^ Fabio Bianchi, Alberta Mantovani, Giancarlo Galavotti e Paolo Condò, Luiso-Vialli, l'Europa è Vicenza, in La Gazzetta dello Sport, 2 aprile 1998.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • AA.VV., L'ACIVI: L'Associazione Calcio Vicenza, Vicenza, Edizione La Tifoidea, 1930.
  • Francesco Severo Baldisseri, Giuseppe Guarini, Arturo Zucchermaglio, Storia dell'Associazione Calcio Vicenza 1902-1933, Vicenza, Tipografia Brunello, 1933.
  • Antonio Berto, La nobile provinciale - Vicenza, 1978.
  • Pino Dato, Storia del Vicenza - Dedalus.
  • Gian Battista Fabbri, Gibì una vita di bel calcio – Bacchilega Editore, Imola (BO), 2006.
  • Stefano Ferrio, Il secolo biancorosso - Cento anni di Vicenza Calcio, San Martino Buon Albergo (VR), Società Editrice Athesis in collaborazione con Il Giornale di Vicenza, 2002.
  • Andrea Peretto, Prefazione di Luca Ancetti, Vita da Ultrà – Casa editrice Inedita Veneta, Vicenza, 1999, 128 pagine.
  • Luca Ancetti, Il sacco nero – Casa editrice Inedita Veneta, Montecchio Maggiore (VI), 1999.
  • Gradinata Sud 1968-1987 – Vicenza, 2006, 320 pagine.
  • Sergio Vignoni - Gianni Grazioli, Almanacco illustrato Vicenza Calcio – Vicenza, 2018, 155 pagine.
  • Tranquillo Cortiana, L'urlo del Menti – Casa editrice Cierre Grafica, Vicenza, 2015.
  • Luisa Nicoli, Vicenza biancorossa – Berica Editrice, Arzignano (VI), 2015.
  • Anna Belloni, Le due divise - Storia dell'Associazione Calcio Vicenza 1902-1919 e dei giocatori caduti durante la Grande Guerra, Vicenza, Cooperativa Tipografica degli Operai S.r.l., dicembre 2016, pp. 488, ISBN 978-88-98569-45-8.

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