András Kuttik

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András Kuttik
Kuttik a Perugia nei primi anni trenta
Kuttik a Perugia nei primi anni trenta
Nazionalità Ungheria Ungheria
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centromediano)
Ritirato 1928 - giocatore
1962 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1918-1924 Flag of None.svg 33 FC Budapest  ? (?)
1924-1925 Pro Patria Pro Patria  ? (?)
1925-1926 Legnano Legnano 20 (0)
1926-1927 Pro Patria Pro Patria  ? (?)
1927-1928 Legnano Legnano  ? (?)
Carriera da allenatore
1926-1927 Pro Patria Pro Patria
1927-1928 Legnano Legnano
1929-1932 Verona Verona
1932-1934 Cagliari Cagliari
1934-1935 Reggina Reggina[1][2]
1935-1936 Bari Bari
1936-1937 L'Aquila L'Aquila
1937-1939 ACIVI Vicenza ACIVI Vicenza
1939-1940 Bari Bari
1940 Torino Torino
1940-1941 Lucchese Libertas Lucchese Libertas
1941-1942 Bari Bari
1942-1943 Torino Torino
1946-1948 Bari Bari
1948-1949 Cosenza Cosenza
1949-1950 Foggia Foggia
1950-1951 Cesena Cesena
1951-1952 600px Rosso e Bianco (strisce).png Guadalajara
1952-1953 Cosenza Cosenza
1959-1960 Besiktas Beşiktaş
1960-1961 Goztepe Göztepe
1961-1962 Besiktas Beşiktaş
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

András Kuttik, o, a seconda delle fonti, Kutik (Budapest, 23 maggio 1896Agno, 2 gennaio 1970), è stato un calciatore e allenatore di calcio ungherese.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Giocò nei ruoli di centromediano e mezzala nel 33 F.C. Budapest prima di trasferirsi in Italia, dove vestì le maglie di Pro Patria e Legnano[3][4]. Nel campionato di Prima Divisione 1926-1927, svolgendo il doppio incarico di giocatore e allenatore, guidò la Pro Patria alla storica promozione in Divisione Nazionale[5], prima di trasferirsi al Legnano nella stagione successiva sempre come giocatore e allenatore[6].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver allenato il Verona in Serie B dal 1929 al 1932[7], il Cagliari in Serie B, la Reggina in Prima Divisione ed il Bari di cui fu allenatore in diversi campionati[8], allenò l'Aquila nel 1936-37 per riorganizzare una squadra ferita dall'incidente ferroviario di Contigliano, nel quale morì il suo predecessore Attilio Buratti mentre la squadra stava partendo per giocare la partita Verona-L'Aquila.

Allenò quindi la Lucchese nella stagione 1940-1941; nel 1941-1942 allenò il Bari nel girone di andata del campionato di Serie B, mentre nel girone di ritorno fu chiamato a sostituire Tony Cargnelli alla guida del Torino, dove introdusse la tattica del Sistema contribuendo a porre le basi del Grande Torino. Nel 1942-1943 si dimise dopo la tredicesima giornata di campionato e fu sostituito da Antonio Janni, con la squadra che al termine della stagione conquistò il suo secondo scudetto e la Coppa Italia, prima squadra italiana a vincere nella stessa stagione le due competizioni.

Nella stagione 1949-1950 allenò il Foggia ma venne esonerato il 30 ottobre e sostituito da Vincenzo Marsico; tornò sulla panchina rossonera il 28 novembre, per poi essere sostituito nuovamente da Marsico il 16 marzo.

All'inizio della stagione 1951-1952 andò ad allenare in Messico il Guadalajara[9].

Nel 1959-1960 guidò il Beşiktaş alla vittoria del Campionato turco.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Pro Patria: 1926-1927
Perugia: 1931-1932
Bari: 1941-1942
Torino: 1942-1943
Torino: 1942-1943
Besiktas: 1959-1960

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giusva Branca, Reggina (1914-2008). La storia, Reggio Calabria, Laruffa, 2008
  2. ^ Secondo Solobari.it e Biancorossidentro.interfree.it nel 1934-35 subentrò alla guida del Bari alla sesta giornata
  3. ^ Gli anni venti Bustocco.it
  4. ^ Gli stranieri e la Pro Patria, una storia lunga 90 anni Varesenews.it
  5. ^ Il campionato 1926-27 Bustocco.it
  6. ^ Il campionato 1927-28 Bustocco.it
  7. ^ Allenatori gialloblu Hellastory.net
  8. ^ Scheda allenatore Solobari.it
  9. ^ Corriere dello Sport di venerdì 10 agosto 1951 pag. 5 in "Kutik lascia l'Italia".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pino Autunno, Foggia una squadra, una città, 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]