Banca Popolare di Vicenza

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Banca Popolare di Vicenza
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Banca popolare
Borse valori in attesa di quotazione
Fondazione 1866 a Vicenza
Sede principale via btg. Framarin 18,
Vicenza
Filiali Banca Nuova e FarBanca
Persone chiave
Settore gruppi bancari
Margine d'intermed. Green Arrow Up.svg 540,4 milioni di (2014)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 408,3 milioni di (2014)
Utile netto Red Arrow Down.svg - 497,1 milioni di (2014)
Dipendenti circa 5000 dipendenti e 482 sportelli (2016)
Slogan «Tradizione e futuro»
Sito web www.popolarevicenza.it

La Banca Popolare di Vicenza è un istituto bancario con sede a Vicenza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 1866 come prima banca vicentina e prima banca popolare nel Veneto. Per più di un secolo rimane radicata esclusivamente nel territorio cittadino.

A partire dagli anni 80 del '900 inizia un'importante politica di sviluppo dell'istituto, prima con l'acquisizione di alcune banche locali vicentine (Banca Popolare Agricola di Lonigo nel 1985, Popolare di Thiene nel 1988, Popolare dei Sette Comuni-Asiago nel 1991) poi con l'apertura di filiali nel Nord Ovest e nel Nord Est, assorbendo altre banche (Banca Popolare di Venezia nel 1994, Popolare di Castelfranco Veneto e Popolare di Trieste nel 1996, Popolare della Provincia di Belluno nel 1997, Popolare Piva di Valdobbiadene e Popolare Udinese nel 1998), dando vita al Gruppo Banca Popolare di Vicenza.

Nel 1998 la Banca Popolare di Vicenza entra a far parte, insieme al Banco Bilbao Vizcaya Argentaria e all'INA, del nucleo degli azionisti di riferimento di Banca Nazionale del Lavoro (BNL).

L'acquisizione di Banca Nuova e CariPrato[modifica | modifica wikitesto]

Nel biennio 2000/2002 è stato avviato un complesso ridisegno dell'istituto. Dal restyling di logo e marchio (che passa da Banca Popolare Vicentina a quello attuale) si arriva al "Progetto Centro-Sud" con l'acquisizione di Banca Nuova (sede a Palermo) e Banca del Popolo di Trapani che vengono fuse in Banca Nuova. L'Istituto è presente in tutti i principali centri di Sicilia e Calabria con più di 100 filiali.

Nel 2002 entra a far parte del gruppo BPVi anche la CariPrato.

Il gruppo taglia il traguardo dei 500 sportelli ai quali vengono aggiunti 30 sportelli acquisiti dall'Antonveneta in Sicilia.

Nel 2007 acquisisce da UBI Banca 61 sportelli nel bresciano e nel bergamasco[1].

Il 2 novembre 2008 il palazzo che ospita "BPVi Formazione" di via Cengio in città (il centro di formazione per i dipendenti dell'istituto) è stato oggetto di un attentato estremista verificatosi intorno alle sei di mattina che, vista la giornata e l'ora, non ha causato vittime. Una pentola a pressione con tre bombole da campeggio collegate con cavi, un tubo con polvere da sparo e alcune bottiglie infiammabili innescate dalla diavolina sono state collocate davanti all'ingresso dello stabile e fatte esplodere. L'attentato (rimasto senza rivendicazione) ha causato danni per alcune decine di migliaia di euro.

Il 1º gennaio 2011 il gruppo incorpora completamente la CariPrato. Nello stesso anno l'istituto apre due sedi di rappresentanza: la prima a Milano, in via Turati 12 (nei pressi del palazzo della Borsa Italiana), e la seconda a Roma, in piazza Venezia (di fronte all'Altare della Patria); inizia, inoltre, la prima campagna pubblicitaria televisiva su scala nazionale.

Inoltre la banca è presente nell'azionariato della Banca della Nuova Terra (19,61%)[2]

Inchiesta giudiziaria del 2015 e la trasformazione in S.p.A.[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 settembre 2015 vengono effettuate perquisizioni da parte della GdF.[3][4][5] Le indagini riguardano il periodo precedente al dicembre 2014, cioè prima che la vigilanza sulla banca Popolare di Vicenza passasse dalla Banca d'Italia alla Bce e che quest'ultima intervenisse imponendo una drastica pulizia nei conti che ha comportato svalutazioni e perdite per miliardi di euro.

Risultano indagati per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza il presidente Gianni Zonin e l'ex direttore generale Samuele Sorato.

L'amministratore delegato Francesco Iorio ha varato un nuovo piano industriale che punta ad un ritorno all'utile nel 2016, con la chiusura di 150 filiali "improduttive", l'eliminazione di tutte le partecipazioni non profittevoli (eccetto la partecipazione in Cattolica assicurazioni, ritenuta strategica), l'aumento di capitale in aprile 2016 e, subito dopo, la quotazione in Borsa.

Il 23 novembre 2015 il presidente Zonin rassegna le sue dimissioni dopo quasi 20 anni alla guida della banca. Al suo posto viene nominato l'imprenditore vicentino e vicepresidente di Confindustria, Stefano Dolcetta.

Il 5 marzo 2016 più di 11 mila soci della banca si sono riuniti in assemblea per votare la trasformazione in società per azioni, l'aumento di capitale e la quotazione in Borsa. Tutte le tre delibere sono state approvate, non senza polemiche e contestazioni.

La struttura della banca[modifica | modifica wikitesto]

La banca conta oggi 482 filiali (più 93 della controllata Banca Nuova) distribuite così:

(Dato aggiornato a Gennaio 2016)

Regioni Filiali
Veneto 218
Lombardia 75
Toscana 75
Friuli Venezia Giulia 57
Lazio 24
Emilia-Romagna 16
Liguria 5
Piemonte 3
Puglia 2
Trentino 2
Umbria 2
Abruzzo 1
Campania 1
Marche 1

La presidenza e la direzione generale dell'istituto è nella "zona banche" di Vicenza in via Battaglione Framarin. La sede storica è situata in Corso Palladio presso il palladiano Palazzo Thiene.

La banca è articolata in 5 direzioni regionali: direzione regionale Lombardia-Liguria e Piemonte (sede a Milano), direzione regionale Veneto occidentale (sede a Vicenza), direzione regionale Veneto orientale (sede a Treviso), direzione regionale Toscana (sede a Prato), direzione regionale Centro Sud Italia (sede a Roma).

Logo Banca Popolare di Vicenza.png
Cariche sociali

in carica per il triennio 2014-2016

  • Presidente: Stefano Dolcetta Capuzzo[6]
  • Vice Presidente:Marino Breganze
  • Vice Presidente: Andrea Monorchio
  • Direttore generale e consigliere delegato: Francesco Iorio
  • Consigliere e Segretario del CdA: Giorgio Tibaldo
  • Consigliere: Paolo Angius
  • Consigliere: Alessandro Bianchi
  • Consigliere: Giorgio Colutta
  • Consigliere: Vittorio Domenichelli
  • Consigliere: Giovanni Fantoni
  • Consigliere: Maria Carla Macola
  • Consigliere: Matteo Marzotto
  • Consigliere: Alessandro Pansa
  • Consigliere: Maurizio Stella
  • Consigliere: Nicola Tognana
  • Consigliere: Giuseppe Zigliotto
  • Consigliere: Roberto Zuccato

La banca e il territorio[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La Banca Popolare di Vicenza è proprietaria di due importanti palazzi:

  • Palazzo Thiene a Vicenza: fa parte dei palazzi vicentini Patrimonio Mondiale dall'Unesco. Aperto al pubblico dopo un complesso restauro, nel 1999 è stato inoltre insignito del Premio Europa Nostra patrocinato dalla Comunità Europea. Edificato nella metà del '500 da Andrea Palladio, ospita al suo interno in esposizione permanente la Pinacoteca con la collezione d'arte antica della Banca, la collezione di Arturo Martini, il piccolo museo dedicato a Remondini e l'unica collezione completa al mondo visibile al pubblico di Oselle dogali veneziane.
  • Palazzo degli Alberti a Prato: è stato sede storica della Cassa di Risparmio di Prato. Il Palazzo risale al XIII secolo come testimoniano i loggiati e le aperture. Ospita attualmente nella Galleria d'Arte la collezione d'arte raccolta da Cariprato tra cui tre dipinti: la Madonna col Bambino di Filippo Lippi, il Crocifisso con cimitero ebraico di Giovanni Bellini e la Coronazione di spine del Caravaggio. Nel 2013 è emerso che queste opere, prestate due anni prima per una mostra temporanea a Vicenza, non saranno restituite a Prato. Contro tale decisione e contro la minaccia di ulteriori spoliamenti della galleria pratese si sono mobilitate la cittadinaza e le autorità della città toscana[7].

Film[modifica | modifica wikitesto]

Da alcuni anni la banca collabora con le case cinematografiche finanziando le nuove pellicole avvalendosi dello strumento del tax credit[8]; tra i film co-prodotti dall'istituto ci sono:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

In campo calcistico l'istituto è sponsor ufficiale del Vicenza Calcio, della prima squadra del Real Vicenza, top sponsor dell'Udinese Calcio e sponsor amministrativo del Palermo Calcio (attraverso Banca Nuova).

Nel rugby è sponsor del Rugby Vicenza, del Rugby Rovigo, i Rugby Club I Cavalieri di Prato e del Petrarca Padova.

Nel basket è sponsor della Pallacanestro Vicenza e, nel settore giovanile, della Scuola Basket Reggio Emilia e la Pallacanestro Reggiana.

Nell'ambito podistico l'Istituto sostiene gare quali la StraVicenza e la Maratonina di Udine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Banche del Gruppo Ubi Banca approvano la cessione di 61 sportelli a Banca Popolare di Vicenza
  2. ^ Azionariato - Banca della Nuova Terra, bancanuovaterra.it. URL consultato il 25 aprile 2014.
  3. ^ Perquisizioni nella Banca Popolare di Vicenza, indagato presidente Zonin. URL consultato il 22 settembre 2015.
  4. ^ Guardia di finanza alla Popolare di Vicenza. Indagato Zonin. URL consultato il 22 settembre 2015.
  5. ^ Popolare di Vicenza, inchiesta della Procura dopo anni di denunce ma nessuna sanzione da Bankitalia, su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 22 settembre 2015.
  6. ^ eletto il 24 novembre 2015 a seguito delle dimissioni dell'ex presidente Gianni Zonin
  7. ^ I quadri contesi
  8. ^ Tax Credit Produzione, cinema.beniculturali.it. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  9. ^ La Popolare di Vicenza entra nel cinema, corrieredelveneto.corriere.it. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  10. ^ La felicità, finalmente Pieraccioni la scopre così fra tepore di casa e musica, ilgiornaledivicenza.it. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  11. ^ Commedia "seria" di Verdone solidale con i padri separati, ilgiornaledivicenza.it. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  12. ^ Banca Popolare di Vicenza: produttore associato del film "La Grande Bellezza", popolarevicenza.it. URL consultato il 3 marzo 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]