Governo Gentiloni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Governo Gentiloni
Paolo Gentiloni governo.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni
(PD)
Coalizione PD, MDP, AP, PSI, CI, Demo.S, CD
con l'appoggio esterno di:
SVP, PATT, SA, UV, IdV
Legislatura XVII legislatura
Giuramento 12 dicembre 2016
Left arrow.svg Renzi
Paolo Gentiloni riceve la campanella da Matteo Renzi, suo predecessore, durante il passaggio delle consegne

Il Governo Gentiloni è il sessantaquattresimo esecutivo della Repubblica Italiana, il terzo della XVII legislatura. Il governo è entrato in carica il 12 dicembre 2016.[1]

Paolo Gentiloni ha ricevuto, l'11 dicembre 2016, l'incarico di formare un nuovo governo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella,[2] quattro giorni dopo le dimissioni rassegnate dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in seguito al risultato del referendum costituzionale del 4 dicembre, che aveva respinto il progetto di revisione costituzionale promosso dal governo Renzi stesso. Gentiloni ha sciolto positivamente la riserva il giorno seguente, proponendo al presidente della Repubblica la lista dei ministri e giurando la sera stessa.

Il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera dei deputati il 13 dicembre 2016 con 368 voti favorevoli e 105 contrari.[3] Il giorno seguente ha poi ottenuto la fiducia anche al Senato della Repubblica, con 169 voti favorevoli e 99 contrari.[4]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Gentiloni con Sergio Mattarella
Governo Gentiloni con Sergio Mattarella

Appartenenza politica[modifica | modifica wikitesto]

L'appartenenza politica dei membri del Governo e dei sottosegretari di Stato si può così riassumere:

Provenienza geografica[modifica | modifica wikitesto]

Dettagli per regione: 5 ministri provengono dal Lazio più il presidente, 4 dall'Emilia-Romagna, 2 dalla Liguria, 2 dalla Lombardia, 2 dalla Sicilia, 1 dalla Calabria e 1 dal Piemonte e 1 dalla Toscana.

Appoggio parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[5] Seggi
Partito Democratico
Democratici e Progressisti
Area Popolare (NCD-CpE)
Civici e Innovatori[6]
Dem. Solidale - Centro Democratico
Minoranze linguistiche
PSI - Liberali per l'Italia
Altri[7]
Totale maggioranza
284
39
26
16
14
6
3
7
392
Movimento 5 Stelle
Forza Italia
Lega Nord - Noi con Salvini
ALA - Scelta Civica - MAIE
Sinistra Italiana
Conservatori e Riformisti
Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale
Alternativa Libera
UDC
Fare! - PRI
Altri[8]
Totale opposizione
91
50
19
16
13
11
11
5
4
3
14
239
Totale 630
Senato della Repubblica[5] Seggi
Partito Democratico[9]
Area Popolare (NCD-CpE)
Per le Autonomie - PSI - MAIE[10]
Democratici e Progressisti
Italia dei Valori
Insieme per l'Italia
Liguria Civica
La Puglia in Più
Altri[11]
Totale maggioranza
99
27
18
14
3
2
1
1
7
168
Forza Italia
Movimento 5 Stelle
ALA - Scelta Civica
Lega Nord e Autonomie
Grandi Autonomie e Libertà[12]
Conservatori e Riformisti
Sinistra Italiana
UDC
Fare!
Federazione dei Verdi
Movimento X
Altri[13]
Totale opposizione
42
35
16
12
11
10
8
4
3
1
1
6
152
Totale 320

Il Governo gode dell'appoggio dei seguenti partiti o gruppi presenti in Parlamento:


Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Gentiloni (PD)

Sottosegretari alla presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Maria Elena Boschi (PD), segretario del Consiglio dei ministri e delega al programma di Governo e pari opportunità
Sandro Gozi (PD), con delega alle politiche europee

Ministri senza portafoglio[modifica | modifica wikitesto]

Rapporti con il Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Anna Finocchiaro (PD)
Sottosegretari Luciano Pizzetti (PD)

Maria Teresa Amici (PD)

Semplificazione e pubblica amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Maria Anna Madia (PD)
Sottosegretari Angelo Rughetti (PD)

Affari regionali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Enrico Costa (AP; in precedenza NCD), con delega alla Famiglia
Sottosegretari Gianclaudio Bressa (PD)

Coesione territoriale e mezzogiorno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Claudio De Vincenti (PD)

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Luca Lotti (PD), con delega all'informazione, all'editoria e anniversari di interesse nazionali

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Affari esteri e cooperazione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Angelino Alfano (AP; in precedenza NCD)
Viceministro Mario Giro (Demo.S.)
Sottosegretari Vincenzo Amendola (PD)
Benedetto della Vedova (Indipendente)

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Marco Minniti (PD)
Viceministro Filippo Bubbico (MDP; in precedenza PD)
Sottosegretari Gianpiero Bocci (PD)
Domenico Manzione (Indipendente)

Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Andrea Orlando (PD)
Sottosegretari Federica Chiavaroli (AP; in precedenza NCD)
Cosimo Maria Ferri (Indipendente)
Gennaro Migliore (PD)

Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Roberta Pinotti (PD)
Sottosegretari Gioacchino Alfano (AP; in precedenza NCD)
Domenico Rossi (CD)

Economia e finanze[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Pier Carlo Padoan (Indipendente)
Viceministri Luigi Casero (AP; in precedenza NCD)
Enrico Morando (PD)
Sottosegretari Pier Paolo Baretta (PD)
Paola de Micheli (PD)

Sviluppo economico[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Carlo Calenda (PD)
Viceministro Teresa Bellanova (PD), con delega all'Energia, il sistema industriale e la competitività del sistema produttivo
Sottosegretari Antonio Gentile (AP; in precedenza NCD), con delega alle PMI, l'artigianato, i consumatori e la concorrenza
Antonello Giacomelli (PD), con delega alle Comunicazioni
Ivan Scalfarotto (PD), con delega al commercio internazionale

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Graziano Delrio (PD)
Viceministro Riccardo Nencini (PSI)
Sottosegretari Umberto del Basso de Caro (PD)
Simona Vicari (AP; in precedenza NCD)

Politiche agricole, alimentari e forestali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Maurizio Martina (PD)
Viceministro Andrea Olivero (Demo.S.)
Sottosegretari Giuseppe Castiglione (AP; in precedenza NCD)

Ambiente e tutela del territorio e del mare[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Gian Luca Galletti (CpE)
Sottosegretari Barbara Degani (AP; in precedenza NCD)
Silvia Velo (PD)

Lavoro e politiche sociali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giuliano Poletti (PD), con delega alle politiche giovanili, servizio civile nazionale e integrazione.
Sottosegretari Franca Biondelli (PD) con delega alle politiche sociali e l'inclusione, l'immigrazione e l'integrazione, ammortizzatori sociali e incentivi all'occupazione.
Luigi Bobba (PD) con delega al terzo settore, le formazioni sociali e la responsabilita' sociale delle imprese, politiche formative e orientamento.
Massimo Cassano (AP; in precedenza NCD) con delega alle politiche previdenziali e assicurative, alla tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Istruzione, università e ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Valeria Fedeli (PD)
Sottosegretari Vito De Filippo (PD)
Angela d'Onghia (Indipendente)
Gabriele Toccafondi (AP; in precedenza NCD)

Beni e attività culturali e turismo[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Dario Franceschini (PD)
Sottosegretari Dorina Bianchi (AP; in precedenza NCD), con delega al turismo
Ilaria Borletti Buitoni (PD), con delega alla qualita' e tutela del paesaggio
Antimo Cesaro (CI), con delega ai rapporti istituzionali in materia di beni e attivita' culturali con le Regioni e EE LL.

Salute[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Beatrice Lorenzin (AP; in precedenza NCD)
Sottosegretario Davide Faraone (PD)

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

2016[modifica | modifica wikitesto]

Dicembre[modifica | modifica wikitesto]

Primo Consiglio dei Ministri del Governo Gentiloni
  • 7 dicembre – In seguito all'esito del Referendum costituzionale del 2016, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi rassegna le dimissioni proprie e dell'esecutivo da lui presieduto.
  • 11 dicembre – Dopo aver svolto le consultazioni con le delegazioni dei vari partiti e dei gruppi parlamentari, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella assegna l'incarico di formare un nuovo Governo a Paolo Gentiloni, incarico che quest'ultimo accetta con riserva, come da prassi costituzionale.
  • 12 dicembre – Il presidente del Consiglio incaricato nel pomeriggio si reca al Quirinale per sciogliere la riserva e comunicare al capo dello Stato la lista dei ministri; il Governo Gentiloni presta giuramento nelle mani del presidente Mattarella alle ore 20. Dopo la cerimonia della campanella l'ex premier Matteo Renzi lascia Palazzo Chigi e si svolge la prima riunione del nuovo Consiglio dei ministri, durante la quale Maria Elena Boschi è nominata segretario del Consiglio.
  • 13 dicembre – Il Governo ottiene la fiducia alla Camera dei deputati con 368 voti favorevoli e 105 contrari. Movimento 5 Stelle, Lega Nord, ALA e Scelta Civica abbandonano l'aula al momento del voto, mentre i deputati di Fratelli d'Italia protestano contro il Governo esponendo cartelli con la scritta "Al voto ora!"[14]
  • 14 dicembre – Il Governo ottiene la fiducia al Senato della Repubblica con 169 voti favorevoli e 99 contrari. Lega Nord e ALA abbandonano l'aula al momento del voto.[15] Il CdM approva, in esame preliminare, cinque decreti legislativi per l'attuazione di direttive europee riguardanti: la lotta alla corruzione settore privato; la gestione collettiva dei diritti d’autore, dei diritti connessi e la concessione di licenze multi-territoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online; la comparabilità delle spese e accesso al conto di pagamento; lo scambio automatico obbligatorio di informazioni fiscali; e la qualità della benzina, del combustibile diesel e la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Il CdM approva, in esame definitivo, due decreti legislativi: il primo su proposta del Premier Gentiloni e del Ministro Lorenzin riguarda l'attuazione della direttiva europea in merito a determinate prescrizioni tecniche relative alla codifica di tessuti e cellule umani, mentre il secondo su proposta del Premier Gentiloni e del Ministro Delrio riguarda l'attuazione della direttiva europea in merito la realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi.[16][16]
  • 16 dicembre – Il Ministro Franceschini presenta in CdM il Piano Strategico del Turismo per gli anni 2017-2022. Il CdM delibera lo stato d’emergenza nelle province di Cuneo, Torino, Imperia e Savona in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 23, 24 e 25 novembre 2016.[17]
  • 20 dicembre – L'Unione di Centro passa all'opposizione.[18]
  • 23 dicembre – Il Governo vara un decreto-legge contenente misure in favore del Sud Italia. Viene anche approvato il decreto cosiddetto "Salva Risparmio", che istituisce un fondo atto a salvare gli istituti bancari in difficoltà; immediata beneficiaria della creazione del fondo è la banca Monte dei Paschi di Siena. Questo attira le critiche da parte dell'opposizione in particolare dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che annuncia una manifestazione contro il Governo.[19][20][21]
  • 29 dicembre – Il Governo vara il decreto "Milleproroghe"[22] e nomina quarantuno sottosegretari che completano la squadra di governo prestando in serata giuramento nelle mani del premier Paolo Gentiloni. Il CdM inoltre stabilisce lo scioglimento del comune di Marano per infiltrazioni mafiose e la proroga del commissariamento del Municipio Roma X.[23]

2017[modifica | modifica wikitesto]

Gennaio[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 gennaio - Si conclude la fase transitoria di assorbimento all'interno dell'Arma dei Carabinieri delle funzioni e del personale del Corpo forestale dello Stato con il suo scioglimento.
  • 9 gennaio - Il ministro Marco Minniti si reca in Libia dove avvia le trattative con il presidente Fayez al-Sarraj e il governo locale per un nuovo accordo sulla crisi migranti e sui rimpatri. Riaperta l'ambasciata italiana a Tripoli.[24]
  • 13 gennaio - Il ministro Beatrice Lorenzin annuncia che il premier Gentiloni ha firmato l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) che non avveniva in maniera uniforme da quindici anni.[25][26]
  • 14 gennaio - Il Consiglio dei Ministri nomina i viceministri, approva tre decreti legislativi per l'entrata in vigore delle unioni civili[27] e dà il via libera ad otto delle nove deleghe della Buona scuola[28][29].
  • 25 gennaio - Il premier Gentiloni riferisce in Senato sulla situazione dell'emergenza del centro Italia per le ultime forti nevicate e scosse di terremoto.[30]
  • 27 gennaio - Il CdM delibera lo scioglimento per infiltrazioni mafiose il comune di Scafati.[31]
  • 28 gennaio - Manifestazione contro il Governo, organizzata da Fratelli d'Italia, cui partecipano Lega Nord e alcuni membri di Forza Italia. Si chiedono immediate elezioni.

Febbraio[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 febbraio - Il ministro Pier Carlo Padoan comunica che, come risposta a una lettera della Commissione europea, il governo non procederà ad alcuna manovra economica correttiva dei conti pubblici.
  • 2 febbraio - Il premier Gentiloni incontra il presidente libico Fayez al-Sarraj, per discutere sulla crisi relativa ai migranti. Firmano un accordo che ha l'obbiettivo di ridurre il flusso migratorio proveniente dall'Africa settentrionale. Il Consiglio dei Ministri approva il nuovo decreto per l'emergenza terremoto che prevede anche l'affidamento di poteri straordinari ai sindaci delle zone terremotate e l'esenzione dal pagamento dell'Irpef per le vittime.[32][33]
  • 3 febbraio - Vertice europeo a Malta - al quale partecipa il premier Gentiloni - sui flussi migratori che hanno coinvolto vari stati dell'Unione europea, in particolare l'Italia, e su quali politiche comuni da avviare.
  • 4 febbraio - Il premier Gentiloni e il neo-Presidente statunitense Donald Trump si contattano telefonicamente discutendo sulla lotta comune al terrorismo, sul prossimo vertice G7 di Taormina e sul futuro della Nato.
  • 6 febbraio - Il governo, in risposta alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, si dichiara contrario al ricorso presentato da Silvio Berlusconi, relativamente alla sua non-candidabilitá, per effetto della Legge Severino.
  • 7 febbraio - Viene approvata dal Senato (156 sì, 41 no, 57 astenuti) la riforma della Protezione Civile.
  • 8 febbraio - Per l'approvazione del decreto salva risparmio il governo fa per la prima volta uso della questione di fiducia, che viene approvata con 157 sì e 108 no. La Camera approva il decreto sul mezzogiorno con 236 sì, 38 no e 77 astenuti.
  • 9 febbraio - Tramite lettera, 40 senatori del Partito Democratico annunciano pieno sostegno al governo e dichiarano di voler attendere il termine naturale della legislatura, prima di recarsi alle urne.
  • 10 febbraio - Il CdM con decreto aumenta i poteri di ordinanza dei sindaci che potranno accordarsi con il Ministero dell'Interno sui problemi dell'immigrazione.[34] Il decreto traccia anche nuove linee guida sulle politiche immigratorie, con la creazione di nuovi centri permanenti per il rimpatrio dei migranti.[34] Il CdM vara il primo decreto attuativo sulla riforma del terzo settore e del servizio civile nazionale del precedente governo.[35][36] Il CdM delibera inoltre la dichiarazione dello stato di emergenza, a causa di eventi meteorologici nel territorio del Comune di Licata in provincia di Agrigento.
  • 16 febbraio - Approvato in via definitiva dalla Camera (287 sì, 173 no, 3 astenuti) e convertito in legge il decreto "Salva Risparmio".
  • 17 febbraio - Il CdM, su proposta del Ministro Madia, approva due decreti legislativi sulla riforma della pubblica amministrazione riguardanti i licenziamenti disciplinari e la riorganizzazione delle società a partecipazione pubblica. Approva anche il decreto che prevede la costituzione del Comitato Italiano Paralimpico in Ente autonomo di diritto pubblico, scorporato dal CONI, da cui rimarrà finanziariamente dipendente; a vigilare sul nuovo Ente sarà la Presidenza del Consiglio dei Ministri.[37] Su proposta del Ministro Galletti, sono approvati in via definitiva dal CdM due decreti legislativi in materia di inquinamento acustico, al fine di armonizzare la normativa italiana alla relativa disciplina dell'Unione europea. Approvati dal governo il Piano Strategico del Turismo, per gli anni 2017-2022, una bozza per la modifica correttiva del Codice degli Appalti e un nuovo regolamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla sua riorganizzazione, dopo l'istituzione nel 2015 dell'Ispettorato nazionale del lavoro e dell'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL). Il CdM decreta lo scioglimento, per infiltrazioni mafiose, dei consigli comunali di Parabita e di Mazzarà Sant’Andrea.[38]
  • 18 febbraio - Il Premier Gentiloni firma a Cagliari il patto fra Presidenza del Consiglio e Comune di Cagliari, per il Bando delle Periferie.[39]
  • 19 febbraio - L'ex premier Matteo Renzi formalizza le sue dimissioni da segretario del PD, aprendo la fase congressuale del PD.
  • 22 febbraio - Il Senato approva definitivamente la conversione del decreto legge 29 dicembre 2016 n. 243 che prevede misure straordinarie per il Mezzogiorno e approva, in via definitiva la legge che equipara beni materiali e immateriali patrimonio dell’Unesco attraverso le modifiche alla "legge 20 febbraio 2006, n.77, concernenti la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale”.
  • 23 febbraio - Il CdM, su proposta del ministro Madia, approva in esame preliminare cinque decreti legislativi contenenti disposizioni di attuazione della riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124) riguardanti il "Testo unico del pubblico impiego", la valutazione della performance dei dipendenti pubblici, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le Forze di polizia, e il "Documento unico di proprietà degli autoveicoli". Il CdM, su proposta del Ministro Pinotti, approva in esame preliminare un decreto sul riordino del personale delle forze armate. Il CdM, su proposta del premier Gentiloni e del ministro Padoan, approva in esame preliminare due decreti legislativi con disposizioni in materia di antiriciclaggio e disciplinano l'attività dei "compro oro". Il CdM approva in via preliminare un decreto per la modifica del Codice degli Appalti. Il CdM decreta l'estensione alle province di Alessandria e di Asti dello stato d'emergenza, già dichiarato per i Comuni lungo i fiumi Tanaro e Bormida delle province di Cuneo e di Torino, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici nei giorni dal 21 al 25 novembre 2016.[40]
  • 24 febbraio - Il premir Gentiloni si reca nei luoghi colpiti dal terremoto del 24 agosto, per visitare le costruzioni provvisorie consegnate agli sfollati.
  • 27 febbraio - Il premier Gentiloni incontra a Milano il sindaco Beppe Sala e il governatore lombardo Roberto Maroni. Temi dell'incontroː sicurezza, riqualificazione delle periferie e possibilità di trasferire a Milano gli uffici dell'Ema. Il premier visita gli uffici della Microsoft e la fondazione Feltrinelli.
  • 28 febbraio - La Camera approva in via definitiva, con 255 pareri favorevoli e 113 contrari, il ddl Gelli in materia di responsabilità penale e civile dei medici. La Camera dà il via libera definitivo e unanime, con 418 voti, alla istituzione della "Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie", fissata il 21 marzo.

Marzo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 marzo - Il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker contatta telefonicamente il premier Gentiloni sul summit dei 25 anni dai Trattati di Roma che si terrà a Roma il 25 marzo.
  • 2 marzo - Il premier Gentiloni incontra a Palazzo Chigi il primo ministro di Malta Joseph Muscat. Temi dell'incontroː l'immigrazione, la crescita economica e l'attuale situazione dell'Unione europea. Il Movimento 5 Stelle, durante una conferenza alla Camera, chiede al ministro Anna Finocchiaro che il premier Gentiloni riferisca al Parlamento sulla vicenda Consip, che ha visto indagato anche il ministro Luca Lotti, contro cui il M5S deposita una mozione di sfiducia.
  • 3 marzo - Assegnata al ministro Poletti la delega alle politiche giovanili.
  • 6 marzo - Il premier Gentiloni firma un accordo con vari sindaci delle città d'Italia, con il quale il governo si impegna a stanziare denaro per la riqualificazione delle periferie.[41]
  • 7 marzo - Il premier Gentiloni si reca a Parigi, per partecipare a un vertice a quattro con il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Francois Hollande. La Camera approva in via definitiva, con 304 voti favorevoli, 38 contrari e 107 astenuti, la legge delega per il riordino del sistema nazionale della Protezione Civile.
  • 8 marzo - Il Consiglio europeo comunica di non ritenere corretta la gestione dei rimpatri forzati avviati dal governo. Il premier Gentiloni risponde, invitando l'UE a contribuire alla risoluzione del problema.
  • 9 marzo - Il Senato approva in via definitiva, con 138 sì, 71 no e 21 astenuti, il ddl povertà che introduce il reddito di inclusione.
  • 10 marzo - Il premier Gentiloni incontra la cancelliera tedesca Merkel. Il CdM su proposta del Presidente Gentiloni e del Ministro Lotti approva, in esame preliminare, un decreto legislativo che prevede la revisione della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Il CdM ratifica la convenzione europea relativa alla costruzione di un impianto laser a elettroni liberi a raggi X fatta ad Amburgo il 30 novembre 2009. Il CdM rinnova le concessioni su tutto il territorio nazionale della Rai. Il CdM su proposta del Premier Gentiloni approva lo statuto della Fondazione Italia Sociale, istituita dalla legge delega di riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e della disciplina del Servizio civile universale. Il CdM delibera lo stanziamento di ulteriori 70 milioni di euro per far fronte alla situazione d'emergenza in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.[42]
  • 13 marzo - Il Movimento Democratico e Progressista presenta in Senato una mozione di censura contro il Ministro dello Sport Luca Lotti.
  • 14 marzo - Il CdM sceglie il 28 maggio come data per il referendum su Voucher e Codice degli Appalti.[43]
  • 15 marzo - Il Senato approva con voto di fiducia (156 sì, 121 no e 1 astenuto) la riforma del processo penale. In serata viene respinta (52 sì, 161 no e 2 astenuti) la mozione di sfiducia del M5S al Ministro Lotti.
  • 16 marzo - Il CdM, su proposta del Premier Gentiloni, del Ministro Poletti e del Ministro Delrio, approva un decreto legge volto a sopprimere l'istituto del lavoro accessorio (c.d. voucher) e a modificare la disciplina sulla responsabilità solidale in materia di appalti. Con questo decreto non si svolgerà il Referendum, convocato appena 2 giorni prima.[44]
  • 18 marzo - Il ministro Padoan partecipa ad una conferenza del G20, al quale partecipano i vari Ministri dell'Economia. Il Nuovo Centrodestra, terzo partito di Governo, si scioglie e al suo posto viene fondato dal Ministro Alfano Alternativa Popolare.
  • 24 marzo - Il CdM, su proposta del Premier Gentiloni e del Ministro Padoan, approva un decreto legge sulla proroga dei termini relativi alla rottamazione delle cartelle esattoriali, termini prorogati al 21 aprile. Il CdM, su proposta del Premier Gentiloni e del Ministro Lotti, approva, in esame preliminare, due decreti leggi riguardanti la ridefinizione della disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici ed il regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali. Il CdM, su proposta del Ministro Alfano, approva un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica francese relativo all'attuazione di un servizio di autostrada ferroviaria (AFA) tra l’Italia e la Francia, fatto a Lussemburgo il 9 ottobre 2009. Il CdM decreta lo scioglimento, per infiltrazioni mafiose, il comune di Lavagna.[45]
  • 25 marzo - Si celebrano a Roma i 60 anni dai Trattati di Roma, che istituirono la C.E.E., alla presenza di 27 fra capi di stato e di governo stranieri.[46][47]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cerimonia di giuramento del Governo Gentiloni, in Presidenza della Repubblica, 12 dicembre 2016. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  2. ^ Presidenza della Repubblica, Il Presidente Mattarella ha conferito l'incarico all'onorevole Paolo Gentiloni, su quirinale.it. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  3. ^ XVII LEGISLATURA - Resoconto stenografico dell'Assemblea - Seduta n. 713 di martedì 13 dicembre 2016
  4. ^ Antonella De Gregorio, Gentiloni incassa la fiducia al Senato: 169 sì, 99 contrari, in Corriere della Sera, 14 dicembre 2016. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  5. ^ a b Composizione al 15 dicembre 2016.
  6. ^ Escluso il deputato Vargiu all'opposizione.
  7. ^ Sei deputati del gruppo misto non iscritti ad alcuna componente più la deputata Bueno del gruppo misto componente USEI
  8. ^ Sei deputati del gruppo misto non iscritti ad alcuna componente, quattro deputati del gruppo misto appartenenti a Possibile, più tre deputati del gruppo misto componente IDEA e il deputato Vargiu di Civici e Innovatori.
  9. ^ Il presidente Grasso per prassi non vota.
  10. ^ Escluso il senatore Zin all'opposizione.
  11. ^ Senatori D'Onghia, Naccarato e Villari del GAL e quattro senatori del gruppo misto non iscritti ad alcuna componente.
  12. ^ Esclusi i senatori D'Onghia, Naccarato e Villari in maggioranza.
  13. ^ Cinque senatori del gruppo misto non iscritti ad alcuna componente più Zin di PA - PSI - MAIE.
  14. ^ Katia Riccardi, Governo, Gentiloni ha la fiducia della Camera, in la Repubblica, 13 dicembre 2016. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  15. ^ Governo Gentiloni, fiducia al Senato con 169 "sì". Come Renzi alla "prima" a Palazzo Madama, in Repubblica.it, 14 dicembre 2016. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  16. ^ a b Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 2, in www.governo.it, 14 dicembre 2016. URL consultato il 18 marzo 2017.
  17. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 3, in www.governo.it, 16 dicembre 2016. URL consultato il 18 marzo 2017.
  18. ^ Governo: Cesa, da Udc opposizione responsabile, in UDC Italia, 20 dicembre 2016. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  19. ^ Banche, il governo vara il fondo da 20 miliardi: salva Mps, in La Repubblica, 23 dicembre 2016. URL consultato il 23 dicembre 2016.
  20. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 5, in www.governo.it, 23 dicembre 2016. URL consultato il 18 marzo 2017.
  21. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 6, in www.governo.it, 23 dicembre 2016. URL consultato il 18 marzo 2017.
  22. ^ Cosa c'è nel "Milleproroghe" del 2017, su Il Post, 1° gennaio 2017. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  23. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.7, in www.governo.it, 29 dicembre 2016. URL consultato il 18 marzo 2017.
  24. ^ Immigrati, Minniti in Libia: primo passo per nuova cooperazione, in rainews. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  25. ^ Ministro Lorenzin dopo la firma dei nuovi Lea: "Vaccini gratis e senza ticket", su Il Fatto Quotidiano, 13 gennaio 2017. URL consultato il 07 febbraio 2017.
  26. ^ Lea, ecco tutte le novità dei "livelli essenziali di assistenza pubblica", in Repubblica.it, 13 gennaio 2017. URL consultato il 07 febbraio 2017.
  27. ^ Unioni civili, approvati tre decreti sulle iscrizioni. "Completato l'iter della legge", su Il Fatto Quotidiano, 14 gennaio 2017. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  28. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 8, in www.governo.it, 14 gennaio 2017. URL consultato il 14 gennaio 2017.
  29. ^ Primaria senza bocciature, addio al Tfa e alla prova Invalsi alle medie. Il governo va avanti con la Buona Scuola, su Il Fatto Quotidiano, 14 gennaio 2017. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  30. ^ Maltempo e terremoto: Gentiloni riferisce in Aula | “Condizioni eccezionali hanno creato l’emergenza” | Si24, si24.it. URL consultato il 07 febbraio 2017.
  31. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 10, in www.governo.it, 27 gennaio 2017. URL consultato il 18 marzo 2017.
  32. ^ Terremoto Centro Italia, l'impotenza dei sindaci: 'Poteri straordinari? Sarebbe ora', su Il Fatto Quotidiano, 29 gennaio 2017. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  33. ^ Terremoto, terzo decreto: cassa integrazione prorogata e Irpef sospesa per tutti i residenti nei Comuni colpiti, su Il Fatto Quotidiano, 02 febbraio 2017. URL consultato il 07 febbraio 2017.
  34. ^ a b Migranti, Gentiloni presenta le nuove misure: "Trasparenza, asilo più veloce e rimpatri facili". Minniti: "Addio ai Cie", su Il Fatto Quotidiano, 10 febbraio 2017. URL consultato l'11 febbraio 2017.
  35. ^ Servizio civile diventa universale ma a orario ridotto. È il primo decreto attuativo della riforma del terzo settore, su Il Fatto Quotidiano, 11 febbraio 2017. URL consultato l'11 febbraio 2017.
  36. ^ Il servizio civile universale è legge dello Stato, in Vita, 10 febbraio 2017. URL consultato l'11 febbraio 2017.
  37. ^ Relazione CIP (PDF), governo.it.
  38. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 13, in www.governo.it, 17 febbraio 2017. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  39. ^ Gentiloni a Cagliari firma patto per le periferie - Sardegna, in ANSA.it, 17 febbraio 2017. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  40. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 14, in www.governo.it, 23 febbraio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  41. ^ Periferie arrivano fondi governo. De Magistris: "In estate giù Vele Scampia" - Politica, in ANSA.it, 06 marzo 2017. URL consultato l'08 marzo 2017.
  42. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 16, in www.governo.it, 10 marzo 2017. URL consultato il 10 marzo 2017.
  43. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 17, in www.governo.it, 14 marzo 2017. URL consultato il 14 marzo 2017.
  44. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.18, in www.governo.it, 17 marzo 2017. URL consultato il 18 marzo 2017.
  45. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.20, in www.governo.it, 24 marzo 2017. URL consultato il 24 marzo 2017.
  46. ^ Trattati Roma, i 27 leader europei hanno firmato. Juncker: "Solo uniti saremo all'altezza delle sfide del mondo", su Il Fatto Quotidiano, 25 marzo 2017. URL consultato il 25 marzo 2017.
  47. ^ Trattati Roma: allerta su infiltrati nei cortei, attenzione a folle. Spazio aereo chiuso - Cronaca, in ANSA.it, 23 marzo 2017. URL consultato il 25 marzo 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]