Governo Cossiga II

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Governo Cossiga II
Cossiga Francesco.jpg
StatoItalia Italia
Presidente del ConsiglioFrancesco Cossiga
(DC)
CoalizioneDC, PSI, PRI
LegislaturaVIII Legislatura
Giuramento4 aprile 1980
Dimissioni28 settembre 1980
Governo successivoForlani
18 ottobre 1980
Left arrow.svg Cossiga I Forlani Right arrow.svg

Il Governo Cossiga II fu il trentasettesimo governo della Repubblica Italiana, il secondo dell'VIII legislatura.

Il governo rimase in carica dal 4 aprile 1980[1][2][3] al 18 ottobre 1980[4] per un totale di 197 giorni, ovvero 6 mesi e 14 giorni.

Cadde per il rigetto della Legge finanziaria del 1980 da parte del Parlamento a scrutinio segreto.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati Seggi
Democrazia Cristiana
Partito Socialista Italiano
Partito Repubblicano Italiano
Südtiroler Volkspartei
Union Valdôtaine
Totale Maggioranza
262
62
17
4
1
346
Partito Comunista Italiano
Movimento Sociale Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Radicale
Partito Liberale Italiano
PdUP per il comunismo
Totale Opposizione
201
30
20
18
9
6
284
Totale 630
Senato della Repubblica Seggi
Democrazia Cristiana
Partito Socialista Italiano
Partito Repubblicano Italiano
Südtiroler Volkspartei
Union Valdôtaine
Totale Maggioranza
138
32
6
3
1
180
Partito Comunista Italiano
Movimento Sociale Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Radicale
Partito Liberale Italiano
Totale Opposizione
109
13
9
2
2
135
Totale 315

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Cossiga (DC)

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Piergiorgio Bressani (DC)

Ministeri senza portafoglio[modifica | modifica wikitesto]

Affari regionali Vincenzo Russo (DC)
Coordinamento iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica Vincenzo Balzamo (PSI)
Coordinamento delle politiche comunitarie Vincenzo Scotti (DC)
Funzione pubblica Massimo Severo Giannini (PSI)
Interventi straordinari nel Mezzogiorno Nicola Capria (PSI)
Rapporti col Parlamento Remo Gaspari (DC)

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Affari esteri[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Emilio Colombo (DC)
Sottosegretari Libero Della Briotta (PSI), Aristide Gunnella (PRI), Giuseppe Zamberletti (DC)

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Virginio Rognoni (DC)
Sottosegretari Marino Corder (DC), Angelo Maria Sanza (DC), Giuseppe Di Vagno (PSI)

Grazia e Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Tommaso Morlino (DC)
Sottosegretari Giuseppe Gargani (DC), Domenico Raffaello Lombardi (DC), Francesco Spinelli (PSI)

Bilancio e Programmazione Economica[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giorgio La Malfa (PRI)
Sottosegretari Lucio Gustavo Abis (DC)

Finanze[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Franco Reviglio (PSI)
Sottosegretari Giuseppe Azzaro (DC), Francesco Colucci (PSI), Mauro Ianniello

Tesoro[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Filippo Maria Pandolfi (DC)
Sottosegretari Carlo Fracanzani (DC), Rodolfo Tambroni Armaroli (DC), Angelo Tiraboschi (PSI), Claudio Venanzetti (PRI), Calogero Pumilia (DC) (dall'11/04/1980)

Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Lelio Lagorio (PSI)
Sottosegretari Pasquale Bandiera, Amerigo Petrucci (DC), Bartolomeo Ciccardini (DC)

Pubblica Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Adolfo Sarti (DC)
Sottosegretari Baldassare Armato (DC), Antonino Drago (DC), Franca Falcucci (DC), Claudio Lenoci (PSI)

Lavori Pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Francesco Compagna (PRI)
Sottosegretari Giovanni Angelo Fontana (DC), Francesco Fossa (PSI), Luigi Giglia (DC)

Agricoltura e Foreste[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giovanni Marcora (DC)
Sottosegretari Fabio Fabbri (PSI), Ferruccio Pisoni (DC)

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Rino Formica (PSI)
Sottosegretari Antonio Caldoro (PSI), Giuseppe Miroglio, Vitale Robaldo

Poste e Telecomunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Clelio Darida (DC)
Sottosegretari Giorgio Bogi (PRI), Pino Leccisi (DC), Gaspare Saladino (PSI)

Industria, Commercio e Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Antonio Bisaglia (DC)
Sottosegretari Maria Magnani Noya (PSI), Giacomo Samuele Mazzoli (DC), Vito Napoli (DC)

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Aldo Aniasi (PSI)
Sottosegretari Amleto Monsellato (PSI), Bruno Orsini (DC)

Commercio con l'Estero[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Enrico Manca (PSI)
Sottosegretari Delio Giacometti, Roberto Palleschi (PSI)

Marina Mercantile[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Nicola Signorello (DC)
Sottosegretari Giovanni Nonne (PSI)

Partecipazioni Statali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Gianni De Michelis (PSI)
Sottosegretari Giuseppe Antonio Dal Maso, Giuseppe Tocco (PSI)

Lavoro e Previdenza Sociale[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Franco Foschi (DC)
Sottosegretari Mario Campagnoli (DC), Calogero Pumilia (DC), (fino all'11/04/1980), Francesco Quattrone (DC), Sisinio Zito (PSI)

Beni Culturali e Ambientali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Oddo Biasini (PRI)
Sottosegretari Rolando Picchioni (DC)

Turismo e Spettacolo[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Bernardo D'Arezzo (DC)
Sottosegretari Mario Gargano, Enrico Quaranta (PSI)

Suddivisione dei partiti nel governo[modifica | modifica wikitesto]

    • Presidenza del Consiglio dei Ministri: DC
    • DC: 14 ministri, 28 sottosegretari;
    • PSI: 9 ministri, 14 sottosegretari;
    • PRI: 3 ministri, 3 sottosegretari;
    • Indipendenti: 1 sottosegretario (Sinistra Indipendente)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Presidenza del Consiglio dei Ministri. Comunicato, in "Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana", "Serie generale", n. 100, 11 aprile 1980, pp. 3235-3236.
  2. ^ Nel governo tre ministri in più (PDF), in l'Unità, 5 aprile 1980 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  3. ^ Antonio Padellaro, Hanno giurato in ventotto al Quirinale <<vecchi>> è debuttanti, promossi e no, in Corriere della Sera, 5 aprile 1980.
  4. ^ Forlani (PDF), in l'Unità, 19 ottobre 1980 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).

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