Governo De Gasperi VI

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Governo De Gasperi VI
AlcideDeGasperi.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi
(Democrazia Cristiana)
Coalizione DC, PSLI, PRI
Legislatura I Legislatura
Giuramento 28 gennaio 1950
Dimissioni 16 luglio 1951
Governo successivo De Gasperi VII
26 luglio 1951
Left arrow.svg De Gasperi V De Gasperi VII Right arrow.svg

Il Governo De Gasperi VI è stato il quinto governo della Repubblica Italiana, il secondo della I legislatura.

È rimasto in carica dal 28 gennaio 1950[1] al 26 luglio 1951[2] per un totale di 545 giorni, ovvero 1 anno, 5 mesi e 29 giorni.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei Deputati Seggi
Democrazia Cristiana
Unità Socialista
Partito Repubblicano Italiano
Südtiroler Volkspartei
Totale Maggioranza
305
33
9
3
350
Fronte Democratico Popolare
Blocco Nazionale
Partito Nazionale Monarchico
Movimento Sociale Italiano
Partito dei Contadini d'Italia
Partito Sardo d'Azione
Totale Opposizione
183
19
14
6
1
1
224
Totale 574
Senato della Repubblica Seggi
Democrazia Cristiana
Unità Socialista
Partito Repubblicano Italiano
Südtiroler Volkspartei
Totale Maggioranza
131
10
6
2
149
Fronte Democratico Popolare
Blocco Nazionale
Indipendenti
Partito Nazionale Monarchico
Movimento Sociale Italiano
Partito Sardo d'Azione
Totale Opposizione
72
7
4
3
1
1
88
Totale 237

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Alcide De Gasperi

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Giulio Andreotti, Edoardo Martino

Ministeri senza portafoglio[modifica | modifica wikitesto]

Pietro Campilli, Ugo La Malfa, Raffaele Petrilli

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Affari esteri[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Carlo Sforza
Sottosegretari Giuseppe Brusasca, Francesco Maria Dominedò

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Mario Scelba
Sottosegretari Teodoro Bubbio

Africa Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Alcide De Gasperi, ad interim

Grazia e Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 10 al 23 marzo 1951 incaricato di esercitare le funzioni del Presidente del Consiglio e Ministro ad interim dell'Africa italiana in assenza di De Gasperi.

Ministro Attilio Piccioni
Sottosegretari Egidio Tosato

Bilancio[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giuseppe Pella, ad interim
Sottosegretari Silvio Gava

Finanze[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Ezio Vanoni
Sottosegretari Edgardo Castelli, Ferdinando Casardi

Tesoro[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giuseppe Pella
Sottosegretari Piero Malvestiti, Domenico Chiaramello (fino al 05/04/51), Ennio Avanzini, Tiziano Tessitori (dal 19/04/51)

Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Randolfo Pacciardi
Sottosegretari Giovanni Bovetti, Enrico Malintoppi, Nicola Vaccaro

Pubblica Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Guido Gonella
Sottosegretari Carlo Vischia, Virginio Bertinelli (fino al 05/04/51)

Lavori Pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Salvatore Aldisio
Sottosegretari Ludovico Camangi

Agricoltura e Foreste[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Antonio Segni
Sottosegretari Emilio Canevari, Emilio Colombo

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Ludovico D'Aragona fino al 05/04/51
Pietro Campilli dal 05/04/51
Sottosegretari Bernardo Mattarella, Emilio Battista

Poste e Telecomunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giuseppe Spataro
Sottosegretari Giuseppe Galati

Industria e Commercio[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giuseppe Togni
Sottosegretari Vinicio Ziino, Edoardo Di Giovanni (fino al 05/04/51)

Commercio con l'Estero[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Ivan Matteo Lombardo fino al 05/04/51
Ugo La Malfa dal 05/04/51
Sottosegretari Edoardo Clerici

Marina Mercantile[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Alberto Simonini fino al 05/04/51
Raffaele Petrilli dal 05/04/51
Sottosegretari Fernando Tambroni

Lavoro e Previdenza Sociale[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Achille Marazza
Sottosegretari Leopoldo Rubinacci, Vittorio Pertusio (fino al 01/02/50)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lungo colloquio Pella-De Gasperi, in "Nuova Stampa Sera", 28 gennaio 1950, p. 1.
  2. ^ La visita al Quirinale, in "La Nuova Stampa", 27 luglio 1951, p. 1.

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