Governo Spadolini II

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Governo Spadolini II
Spadolini.jpg
StatoItalia Italia
Presidente del ConsiglioGiovanni Spadolini
(PRI)
CoalizioneDC, PSI, PSDI, PRI, PLI
LegislaturaVIII Legislatura
Giuramento23 agosto 1982
Dimissioni13 novembre 1982
Governo successivoFanfani V
2 dicembre 1982
Left arrow.svg Spadolini I Fanfani V Right arrow.svg

Il Governo Spadolini II fu il quarantesimo governo della Repubblica Italiana, il quinto dell'VIII legislatura.

Nominati i ministri il 23 agosto 1982[1], il governo rimase in carica da tale data[2] al 2 dicembre 1982, per un totale di 100 giorni, ovvero 3 mesi e 8 giorni; si tratta quindi del governo di più breve durata tra quelli che hanno inizialmente ricevuto il voto di fiducia nella storia della Repubblica.

Questo governo è anche noto con il nome di "governo fotocopia", perché ebbe esattamente lo stesso organico di quello precedente, con l'eccezione di Vittorio Olcese come sottosegretario alla Presidenza, in sostituzione di Francesco Compagna che era nel frattempo deceduto.

L'esecutivo cadde a causa della cosiddetta "lite delle comari", ossia uno scontro politico tra i ministri Andreatta e Formica, che coinvolse anche i rispettivi partiti.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei Deputati Seggi
Democrazia Cristiana
Partito Socialista Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Repubblicano Italiano
Partito Liberale Italiano
Südtiroler Volkspartei
Union Valdôtaine
Totale Maggioranza
262
62
20
17
9
4
1
375
Partito Comunista Italiano
Movimento Sociale Italiano
Partito Radicale
PdUP per il comunismo
Totale Opposizione
201
30
18
6
255
Totale 630
Senato della Repubblica Seggi
Democrazia Cristiana
Partito Socialista Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Repubblicano Italiano
Südtiroler Volkspartei
Partito Liberale Italiano
Union Valdôtaine
Totale Maggioranza
138
32
9
6
3
2
1
191
Partito Comunista Italiano
Movimento Sociale Italiano
Partito Radicale
Totale Opposizione
109
13
2
124
Totale 315

Composizione del governo:

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Spadolini (PRI)

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Vittorio Olcese (PRI, segretario del Consiglio dei ministri), Francesco Quattrone (DC, funzione pubblica), Salvatore Urso (DC, interventi nel mezzogiorno)

Ministeri senza portafoglio[modifica | modifica wikitesto]

Affari regionali Aldo Aniasi (PSI)
Coordinamento iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica Giancarlo Tesini (DC)
Coordinamento delle politiche comunitarie Lucio Gustavo Abis (DC)
Coordinamento della protezione civile Giuseppe Zamberletti (DC)
Funzione pubblica Dante Schietroma (PSDI)
Interventi straordinari nel Mezzogiorno Claudio Signorile (PSI)
Rapporti col Parlamento Luciano Radi (DC)

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Affari esteri[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Emilio Colombo (DC)
Sottosegretari Bruno Corti (PSDI), Raffaele Costa (PLI), Mario Fioret (DC), Roberto Palleschi (PSI)

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Virginio Rognoni (DC)
Sottosegretari Marino Corder (DC), Angelo Maria Sanza (DC), Francesco Spinelli (PSI)

Grazia e Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Clelio Darida (DC)
Sottosegretari Giuseppe Gargani (DC), Domenico Raffaello Lombardi (DC), Gaetano Scamarcio (PSI)

Bilancio e Programmazione Economica[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giorgio La Malfa (PRI)
Sottosegretari Emilio Rubbi (DC)

Finanze[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Rino Formica (PSI)
Sottosegretari Giuseppe Amadei (PSDI), Francesco Colucci (PSI), Paolo Enrico Moro (DC), Rodolfo Tambroni Armaroli (DC)

Tesoro[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Beniamino Andreatta (DC)
Sottosegretari Carlo Fracanzani (DC), Giuseppe Pisanu (DC), Eugenio Tarabini (DC), Angelo Tiraboschi (PSI), Claudio Venanzetti (PRI)

Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Lelio Lagorio (PSI)
Sottosegretari Bartolomeo Ciccardini (DC), Martino Scovacricchi (PSDI), Amerigo Petrucci (DC)

Pubblica Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Guido Bodrato (DC)
Sottosegretari Antonino Drago (DC), Franca Falcucci (DC), Giuseppe Fassino (PLI), Sisinio Zito (PSI)

Lavori Pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Franco Nicolazzi (PSDI)
Sottosegretari Mario Casalinuovo (PSI), Giorgio Santuz (DC)

Agricoltura e Foreste[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giuseppe Bartolomei (DC)
Sottosegretari Mario Campagnoli (DC), Fabio Fabbri (PSI)

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Vincenzo Balzamo (PSI)
Sottosegretari Antonio Caldoro (PSI), Dino Riva (PSDI), Elio Tiriolo (DC)

Poste e Telecomunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Remo Gaspari (DC)
Sottosegretari Giorgio Bogi (PRI), Pino Leccisi (DC), Gaspare Saladino (PSI)

Industria, Commercio e Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giovanni Marcora (DC)
Sottosegretari Giovanni Angelo Fontana (DC), Enrico Novellini (PSI), Francesco Rebecchini (DC)

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Renato Altissimo (PLI)
Sottosegretari Maria Magnani Noya (PSI), Bruno Orsini (DC)

Commercio con l'Estero[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Nicola Capria (PSI)
Sottosegretari Baldassarre Armato (DC), Enrico Rizzi (PSDI)

Marina Mercantile[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Calogero Mannino (DC)
Sottosegretari Giovanni Nonne (PSI), Francesco Patriarca (DC)

Partecipazioni Statali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Gianni De Michelis (PSI)
Sottosegretari Silvestro Ferrari (DC), Delio Giacometti (DC)

Lavoro e Previdenza Sociale[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Michele Di Giesi (PSDI)
Sottosegretari Mario Costa (DC), Angelo Gaetano Cresco (PSI), Mario Gargano (DC), Piergiovanni Malvestio (DC)

Beni Culturali e Ambientali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Vincenzo Scotti (DC)
Sottosegretari Pietro Mezzapesa (DC)

Turismo e Spettacolo[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Nicola Signorello (DC)
Sottosegretari Enrico Quaranta (PSI)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunicato concernente la formazione del Governo, in "Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana", "Serie generale", n. 236, 27 agosto 1982, pp. 6102-6103.
  2. ^ Non hanno cambiato niente (PDF), in l'Unità, 24 agosto 1982.

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