Governo Amato II

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Governo Amato II
Giuliano Amato 20 September 2007.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del Consiglio Giuliano Amato
(indipendente)
Coalizione DS, PPI, Dem, UDEUR, PdCI, Verdi, RI, SDI
Legislatura XIII Legislatura
Giuramento 25 aprile 2000
Dimissioni 31 maggio 2001
Governo successivo Berlusconi II
11 giugno 2001

Il Governo Amato II fu il cinquantaseiesimo governo della Repubblica Italiana, il quarto e ultimo della XIII legislatura. Rimase in carica dal 25 aprile 2000 all'11 giugno 2001, per un totale di 412 giorni, ovvero 1 anno, 1 mese e 17 giorni.

Ottenne la fiducia alla Camera dei deputati il 28 aprile 2000 con 319 voti favorevoli e 298 contrari[1].

Ottenne la fiducia al Senato della Repubblica il 3 maggio 2000 con 179 voti favorevoli, 112 contrari e 2 astenuti[2].

Diede le dimissioni il 31 maggio 2001, perché era terminata la legislatura[3].

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[4] Seggi
Democratici di Sinistra
Popolari per Prodi
Unione Democratici per l'Europa
I Democratici
Comunisti Italiani
Federazione dei Verdi
Socialisti Democratici Italiani
Rinnovamento Italiano
Minoranze linguistiche
Patto Segni
FLDR
Altri[5]
Totale Maggioranza
165
57
20
20
20
13
8
6
5
4
4
27
349
Forza Italia
Alleanza Nazionale
Lega Nord
Rifondazione Comunista
Centro Cristiano Democratico
Cristiani Democratici Uniti
Totale Opposizione
112
91
46
14
12
6
281
Totale 630
Senato della Repubblica[6] Seggi
Democratici di Sinistra
Partito Popolare Italiano
Federazione dei Verdi
Unione Democratici per l'Europa
Rinnovamento Italiano
Comunisti Italiani
I Democratici
Socialisti Democratici Italiani
Unione per la Repubblica
Minoranze linguistiche
Unione Popolare Democratica
Partito Sardo d'Azione
Lega delle Regioni
Lista Pannella
Altri[7]
Totale Maggioranza
102
29
14
12
6
6
5
3
3
3
1
1
1
1
9
196
Alleanza Nazionale
Forza Italia
Lega Nord
Centro Cristiano Democratico
Autonomisti e Federalisti
Rifondazione Comunista
Liga Veneta Repubblica
Cristiani Democratici Uniti
Fiamma Tricolore
Totale Opposizione
42
42
18
11
7
3
1
1
1
126
Totale 324

Composizione del governo:

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Giuliano Amato (Indipendente)

Segretario del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Enrico Micheli (PPI)

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Gianclaudio Bressa (PPI), Raffaele Cananzi (PPI), Vannino Chiti (DS), Dario Franceschini (PPI), Elena Montecchi (DS)

Ministri senza portafoglio[modifica | modifica wikitesto]

Affari regionali[modifica | modifica wikitesto]

Funzione pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Pari opportunità[modifica | modifica wikitesto]

Politiche comunitarie[modifica | modifica wikitesto]

Riforme istituzionali[modifica | modifica wikitesto]

Rapporti con il Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Solidarietà sociale[modifica | modifica wikitesto]

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Affari esteri[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Lamberto Dini (RI)
Sottosegretari Franco Danieli (Dem), Umberto Ranieri (DS), Rino Serri (DS), Ugo Intini (SDI)

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Enzo Bianco (Dem)
Sottosegretari Aniello Di Nardo (Dem), Massimo Brutti (DS), Gian Franco Schietroma (SDI), Severino Lavagnini (PPI)

Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Piero Fassino (DS)
Sottosegretari Franco Corleone (FdV), Marianna Li Calzi (RI), Rocco Maggi (Dem)

Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Vincenzo Visco (DS)
Sottosegretari Dino Piero Giarda (Indipendente), Gianfranco Morgando (PPI), Santino Pagano (UDEur), Bruno Solaroli (DS)

Finanze[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Ottaviano Del Turco (SDI)
Sottosegretari Natale D'Amico (RI), Alfiero Grandi (DS), Armando Veneto (PPI, fino al 09/02/01)

Industria, Commercio e Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Enrico Letta (PPI)
Sottosegretari Cesare De Piccoli (DS), Stefano Passigli (DS), Mauro Fabris (UDEur)

Commercio Estero[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Enrico Letta (PPI) Ad interim

Pubblica Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Tullio De Mauro (Indipendente)
Sottosegretari Giuseppe Gambale (Dem), Silvia Barbieri (DS), Carla Rocchi (FdV, fino al 04/08/00), Giovanni Manzini (PPI)

Lavoro e Previdenza Sociale[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Cesare Salvi (DS)
Sottosegretari Paolo Guerrini (PdCI), Raffaele Morese (Indipendente), Ornella Piloni (DS)

Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Sergio Mattarella (PPI)
Sottosegretari Gianni Rivera (Dem), Marco Minniti (DS), Massimo Ostillio (UDEur)

Politiche Agricole e Forestali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Alfonso Pecoraro Scanio (FdV)
Sottosegretari Roberto Borroni (DS), Luigi Nocera (UDEur)

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Willer Bordon (Dem)
Sottosegretari Valerio Calzolaio (DS), Nicola Fusillo (PPI)

Trasporti e Navigazione[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Pier Luigi Bersani (DS)
Sottosegretari Giordano Angelini (DS), Luca Danese (UDEur), Mario Occhipinti (Dem)

Lavori Pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Nerio Nesi (PdCI)
Sottosegretari Antonio Bargone (Indipendente), Antonino Mangiacavallo (RI, dal 04/08/00), Romano Carratelli (PPI, dal 28/12/00), Salvatore Ladu (PPI, fino al 28/12/00)

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Umberto Veronesi (Indipendente)
Sottosegretari Ombretta Fumagalli Carulli (RI), Grazia Labate (DS), Carla Rocchi (FdV, dal 04/08/00)

Beni e attività culturali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giovanna Melandri (DS)
Sottosegretari Giampaolo D'Andrea (PPI), Carlo Carli (DS)

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Salvatore Cardinale (PPI)
Sottosegretari Michele Lauria (PPI), Vincenzo Maria Vita (DS)

Università, Ricerca Scientifica e Tecnologica[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Ortensio Zecchino (PPI) fino al 02/02/01
Giuliano Amato interim dal 02/02/01
Sottosegretari Antonino Cuffaro (PdCI), Luciano Guerzoni (DS), Vincenzo Sica (Dem)

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

2000[modifica | modifica wikitesto]

Aprile[modifica | modifica wikitesto]

  • 25 aprile 2000 - Giuliano Amato giura nelle mani del Presidente della Repubblica al Quirinale.
  • 28 aprile 2000 - Il governo ottiene la fiducia alla Camera con 319 sì e 298 no[1].

Maggio[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 maggio 2000 - Il governo ottiene la fiducia al Senato con 179 sì, 112 no e 2 astenuti[2].

2001[modifica | modifica wikitesto]

Marzo[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 marzo 2001 - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, sentiti i Presidenti del Senato e della Camera dei deputati, emana il decreto di scioglimento delle Camere (D.P.R. 8 marzo 2001, n. 42).
  • 9 marzo 2001 - Il Presidente della Repubblica, vista la deliberazione del Consiglio dei ministri del 9 marzo, su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'interno, emana il decreto (D.P.R. 9 marzo 2001, n. 47) di convocazione dei comizi elettorali, con il quale si stabilisce la data delle elezioni (13 maggio 2001) e quella della prima riunione delle nuove Camere (30 maggio 2001).

Maggio[modifica | modifica wikitesto]

  • 13 maggio 2001 - Si svolgono le elezioni politiche. I risultati sono favorevoli alla coalizione di Centro destra (Casa delle Libertà), che consegue un'ampia maggioranza sia alla Camera sia al Senato.
  • 31 maggio 2001 - Dopo la prima seduta delle due Camere il giorno precedente, il Presidente del Consiglio Giuliano Amato comunica al Consiglio dei ministri, che ne prende atto, che si recherà al Quirinale per rassegnare al Capo dello Stato le doverose dimissioni del Governo. Amato presenta dunque le dimissioni al Presidente della Repubblica, che lo invita, secondo la prassi, a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

Giugno[modifica | modifica wikitesto]

  • 10 giugno 2001 - Il Capo dello Stato riceve al Quirinale Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio incaricato, che scioglie la riserva formulata il giorno precedente e accetta di formare il Governo. Con due distinti D.P.R. emanati in data 10 giugno 2001, il Presidente della Repubblica: accetta le dimissioni presentate il 31 maggio 2001 dal Presidente del Consiglio Amato in nome proprio e dei ministri del Governo da lui presieduto; accetta, su proposta del Presidente del Consiglio Amato, le dimissioni dei sottosegretari, che rimangono in carica per il disbrigo degli affari correnti sino alla nomina di quelli del nuovo Governo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Camera dei Deputati - XIII Legislatura - Seduta n. 714
  2. ^ a b Senato della Repubblica - XIII Legislatura - Seduta n. 829
  3. ^ Camera dei Deputati - XIV Legislatura - Seduta n. 2
  4. ^ Composizione all'aprile 2000
  5. ^ Non iscritti ad alcuna componente del Gruppo Misto
  6. ^ Composizione all'aprile 2000
  7. ^ Non iscritti ad alcuna componente del Gruppo Misto

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