Diego Masi

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Diego Masi
Diego Masi.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Coalizione L'Ulivo, Polo per le Libertà
Circoscrizione V Lombardia 3
Collegio 9 Castiglione delle Stiviere
Incarichi parlamentari
  • Componente della XI Commissione permanente Lavoro
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Patto Segni, Rinnovamento Italiano, Forza Italia
Titolo di studio maturità classica
Professione imprenditore

Diego Masi (Cremona, 11 febbraio 1947) è un imprenditore e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si affaccia sulla scena politica nazionale in occasione delle elezioni politiche del 1994 come esponente del Patto Segni. In precedenza era stato consigliere comunale a Milano per la Democrazia Cristiana, partito che abbandona nel 1992 per seguire Mariotto Segni. Viene eletto alla Camera nella quota proporzionale per la piccola formazione di centro. Porta avanti l'opposizione al governo Berlusconi I da posizioni di centro e successivamente è, con il Patto Segni, promotore dell'alleanza di centrosinistra dell'Ulivo. In questa veste nel 1995 viene candidato alle elezioni regionali lombarde con il sostegno di tutto il centro-sinistra (esclusa Rifondazione Comunista), ma è sconfitto dal candidato del centrodestra Roberto Formigoni.

In occasione delle elezioni politiche del 1996 viene eletto nella coalizione de L'Ulivo come esponente di Rinnovamento Italiano, con il quale il Patto Segni si era federato. Diviene capogruppo di Rinnovamento Italiano, ma nel dicembre 1996 il Patto riprende l'autonomia dal partito di Lamberto Dini: Masi, Giuseppe Bicocchi ed Elisa Pozza Tasca rimangono fedeli a Mariotto Segni.

Per un breve periodo aderisce, nel 1998, all'Unione Democratica per la Repubblica. Insieme a Bicocchi, votò la sfiducia al governo Prodi I, nell'ottobre 1998, sebbene eletto nella coalizione di centro-sinistra dell'Ulivo.

Nel governo D'Alema I è nominato sottosegretario agli Interni con delega alla immigrazione. Tuttavia dopo un anno si dimette e prende le distanze dal centrosinistra e dal governo, aderendo al Polo per le Libertà.

Lascia la politica attiva e istituzionale nel 2001.

Come imprenditore della comunicazione, Masi ha operato nel settore della comunicazione fondando nel 1972 Promotions Italia, diventata la più importante agenzia di promozioni vendite in Italia, di cui rimane presidente fino al 2009, dopo averla ceduta al gruppo WPP.

Dal 2005 al 2008, per conto del gruppo Wpp Italia, è stato nominato vicepresidente dell’agenzia di pubblicità J.W. Thompson e presidente della società di direct marketing Rmg-Connect.

Nel 2008 contribuisce come founder e maggiore azionista alla nascita di PromoDigital, compagnia specializzata nello sviluppo di campagne di buzz marketing nei social media che presiede per due anni fino alla cessione a Teads nell’aprile del 2010.

Infine tra le molte altre società che ha fondato o presieduto negli anni spicca Promoviaggi, prima agenzia di viaggi di incentivazione italiana nel lontano 1974 e Go Green Digital nel 2011.

Anche sul piano associativo della comunicazione Masi è stato presente su più fronti: prima presidente di Asp e di EFSP (European Federation of Sales Promotion Agencies), poi presidente di Assocom (2009-2011), l’associazione che raggruppa le più importanti agenzie di comunicazione italiane e infine presidente di Confindustria Intellect.

Masi è anche impegnato nel sociale: è stato presidente di Action Aid International, una delle più importanti Ong italiane e oggi è presidente di Twins International, la ONG da lui fondata, che cura i progetti di ALICE FOR CHILDREN, per la cura dei bambini vulnerabili a Nairobi (Kenya).

Inoltre ha fondato nel 2016 Agricola Probono, onlus che raccoglie le eccedenze degli agricoltori e le consegna gratuitamente alle mense dei poveri.

Infine Masi è autore dei libri, editi da Lupetti editore: "Come vendere un partito, un manuale di comunicazione politica", "Dal partito piovra al partito farfalla: la nascita dei partiti leggeri", “L’Italia liberata” e infine “Il Bipartitismo italiano”.

Nel 2010 ha pubblicato GO GREEN, il nuovo trend della comunicazione sulla green communication; nel 2012 EXPO 2015-La scommessa ovvero come un evento di comunicazione potrà cambiare il futuro d’Italia; nel 2014 “Da Predatori a Imprenditori” sul corporate giving e la social resposability.

Nel 2017 ha dato alle stampe “EXPLODING AFRICA” che delinea le tendenze dell’AFRICA nel prossimo futuro e di cui cura anche l’omonimo blog.

Politica, comunicazione e solidarietà: questo il profilo di Diego Masi, sposato con Daria Oggioni con due figli Eleonora e Pietro e una nipotina Angelica.

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