Diego Masi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diego Masi
Diego Masi.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Coalizione L'Ulivo, Polo per le Libertà
Circoscrizione V Lombardia 3
Collegio 9 Castiglione delle Stiviere
Incarichi parlamentari
  • Componente della XI Commissione permanente Lavoro
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Patto Segni, Rinnovamento Italiano, Forza Italia
Titolo di studio maturità classica
Professione imprenditore

Diego Masi (Cremona, 11 febbraio 1947) è un politico e imprenditore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si affaccia sulla scena politica nazionale in occasione delle elezioni politiche del 1994 come esponente del Patto Segni. In precedenza era stato consigliere comunale a Milano per la Democrazia Cristiana, partito che abbandona nel 1992 per seguire Mariotto Segni. Viene eletto alla Camera nella quota proporzionale per la piccola formazione di centro. Porta avanti l'opposizione al governo Berlusconi I da posizioni di centro e successivamente è, con il Patto Segni, promotore dell'alleanza di centrosinistra dell'Ulivo. In questa veste nel 1995 viene candidato alle elezioni regionali lombarde con il sostegno di tutto il centro-sinistra (esclusa Rifondazione Comunista), ma è sconfitto dal candidato del centrodestra Roberto Formigoni.

In occasione delle elezioni politiche del 1996 viene eletto nella coalizione de L'Ulivo come esponente di Rinnovamento Italiano, con il quale il Patto Segni si era federato. Diviene capogruppo di Rinnovamento Italiano, ma nel dicembre 1996 il Patto riprende l'autonomia dal partito di Lamberto Dini: Masi, Giuseppe Bicocchi ed Elisa Pozza Tasca rimangono fedeli a Mariotto Segni.

Per un breve periodo aderisce, nel 1998, all'Unione Democratica per la Repubblica. Insieme a Bicocchi, votò la sfiducia al governo Prodi I, nell'ottobre 1998, sebbene eletto nella coalizione di centro-sinistra dell'Ulivo.

Nel governo D'Alema I è nominato sottosegretario agli Interni. Tuttavia presto prende le distanze dal centrosinistra e dal governo e aderisce al Polo per le Libertà, iscrivendosi al gruppo di Forza Italia.

Nel 2008 contribuisce alla nascita di PromoDigital, compagnia specializzata nello sviluppo di campagne di buzz marketing nei social media.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]