Vannino Chiti

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Vannino Chiti
Vannino Chiti datisenato 2013.jpg

Presidente della Regione Toscana
Durata mandato 11 gennaio 1992 –
18 maggio 2000
Predecessore Marco Marcucci
Successore Claudio Martini

Sindaco di Pistoia
Durata mandato 24 giugno 1982 –
24 giugno 1985
Predecessore Renzo Bardelli
Successore Luciano Pallini

Ministro per le riforme istituzionali e i rapporti con il Parlamento
Durata mandato 17 maggio 2006 –
7 maggio 2008
Presidente Romano Prodi
Predecessore Carlo Giovanardi[1]
Roberto Calderoli[2]
Successore Elio Vito[3]
Umberto Bossi[4]

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
con delega all'informazione e all'editoria
Durata mandato 26 aprile 2000 –
11 giugno 2001
Presidente Giuliano Amato
Predecessore Marco Minniti[5]
Successore Paolo Bonaiuti[6]

Vicepresidente del Senato della Repubblica[7]
Durata mandato 6 maggio 2008 –
15 marzo 2013
Presidente Renato Schifani

Presidente della 14ª Commissione Politiche dell'Unione Europea del Senato della Repubblica
Durata mandato 21 maggio 2013 –
22 marzo 2018
Predecessore Rossana Boldi
Successore Ettore Licheri

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione PD-IdV (XVI)
Italia. Bene Comune (XVII)
Circoscrizione XVI: Toscana
XVII: Piemonte
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIV, XV
Gruppo
parlamentare
XIV: DS-L'Ulivo
XV: PD-L'Ulivo
Coalizione L'Ulivo (XIV)
L'Unione (XV)
Circoscrizione Toscana
Collegio XIV: Firenze 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
PCI (1970-1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
Titolo di studio Laurea in filosofia
Professione Politico

Vannino Chiti (Pistoia, 26 dicembre 1947) è un politico italiano, Ministro per le riforme istituzionali e i rapporti con il Parlamento dal 2006 al 2008 nel Governo Prodi II, Presidente della Regione Toscana dal 1992 al 2000, vicepresidente del Senato della Repubblica dal 2008 al 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver compiuto studi classici, si laurea in filosofia, studioso della storia del cattolicesimo.

Alle elezioni amministrative del 1970 viene eletto consigliere comunale a Pistoia, incarico che ricopre fino al 1985, durante il quale è stato sindaco dal 1982 al 1985.[8]

Si è candidato alle elezioni regionali in Toscana del 1985 dal Partito Comunista Italiano (PCI), venendo eletto nella circoscrizione di Pistoia in consiglio regionale della Toscana, del quale è stato Capogruppo PCI[8]. Viene poi riconfermato alle regionali Toscane del 1990 Consigliere regionale, regione di cui è presidente dal 1992 al 2000 guidando una giunta di centro-sinistra.

Vannino Chiti interviene al Congresso Nazionale della Sinistra Giovanile nel 2007

Nel 1991 aderisce alla svolta della Bolognina di Achille Occhetto nel Partito Democratico della Sinistra, per poi confluire nel 1998 nei Democratici di Sinistra alla svolta di Massimo D'Alema (di quest'ultimo partito ha fatto parte della segreteria nazionale ed è stato nominato Coordinatore nazionale). Nel 2000 diviene Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con delega all'informazione e all'editoria. Alle elezioni politiche del 2001 viene candidato, ed eletto, alla Camera dei deputati e nel 2005 è stato coordinatore delle elezioni primarie dell'Unione.

Al termine delle elezioni politiche del 2006, 17 Maggio giura nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano come Ministro per le riforme istituzionali e i rapporti con il Parlamento del secondo governo Prodi[8]. Dopo essere stato eletto senatore alle successive elezioni, dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013 è stato vicepresidente del Senato della Repubblica con 128 voti favorevoli[9]. Il 3 maggio 2012, dopo le dimissioni di Rosi Mauro, le subentra nel ruolo di Vicepresidente vicario.[10]

Alle elezioni politiche italiane del febbraio 2013 viene rieletto al Senato nelle liste del PD nella circoscrizione Piemonte. Durante la XVII legislatura ha presieduto la 14ª Commissione permanente delle politiche europee del Senato[8], nonché presentato un disegno di legge costituzionale che si poneva in alternativa al ddl costituzionale presentato dal governo Renzi.[11]

Studioso del rapporto tra cattolicesimo e sinistra, ha pubblicato due libri sul rapporto tra religione e politica: Laici&Cattolici (Giunti, 1999) e Religioni e politica nel mondo globale (Giunti, 2011).[12]

Il 23 ottobre 2017, in dissenso dal Partito Democratico, non partecipa al voto di fiducia sulla nuova legge elettorale "Rosatellum".[13]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Intervista sul federalismo. Le ragioni delle regioni: il caso Toscana, con Demetrio Volcic, Giunti, 1995
  • Laici & cattolici. Oltre le frontiere tra ragione e fede, Giunti, 1999
  • La sinistra che vorrei. Appunti di viaggio in un mondo che cambia, Editori Riuniti, 1999
  • Nostalgia del domani. Un diario a due voci, con Marco Chiti, Giunti, 2006
  • La sinistra possibile. Il partito democratico alle prese col futuro, Donzelli, 2009
  • Un'idea dell'Italia. Dialogo fra un politico e un filosofo, con Michele Ciliberto, Polistampa, 2009
  • Religioni e politica nel mondo globale. Le ragioni di un dialogo, Giunti, 2011
  • Tra terra e cielo. Credenti e non credenti nella società globale, Giunti, 2014
  • Buon governo. Un mito? Le Regioni rosse tra leggenda e realtà, Guerini e Associati, 2015
  • Vicini e lontani. L'incontro tra laici e cattolici nella parabola del riformismo italiano, Donzelli, 2016
  • La democrazia nel futuro. Le nuove sfide globali, il «caso Italia» e il ruolo del centrosinistra, Guerini e Associati, 2018
  • Mediterraneo. L'Europa alla riscoperta del suo cuore meridionale, Presentazione di G. Alberto Agnelli, con R. Leonardi e A. Bin, Vallecchi 1996
  • La politica come servizio alla speranza, con A. M. Baggio e M. Cacciari, Polistampa 2002
  • La democrazia nel futuro, Guerini e Associati, 2017
  • Le religioni e le sfide del futuro, Guerini e Associati, 2019. Premio Amerigo 2020 per "La libertà di religione"
  • Il destino di un'idea e il futuro della sinistra. Pci e cattolici, una radice della diversità. Guerini e Associati, 2021

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riforme istituzionali
  2. ^ Rapporti con il Parlamento
  3. ^ Rapporti con il Parlamento
  4. ^ Riforme istituzionali
  5. ^ Delega all'Informazione e Editoria, al Giubileo 2000 e al Cesis
  6. ^ Delega all'Informazione, Comunicazione e Editoria
  7. ^ Vicepresidente vicario dal 3 maggio 2012 al 15 marzo 2013, succedendo a Rosi Mauro. Gli succederà Valeria Fedeli
  8. ^ a b c d Biografia, su Vannino Chiti. URL consultato il 23 maggio 2021.
  9. ^ la Repubblica, Governo, Berlusconi ottimista, 6 maggio 2008.
  10. ^ Senato, è Vannino Chiti il nuovo vicario di Schifani, su iltirreno.gelocal.it. URL consultato il 6 maggio 2012.
  11. ^ Riforma Senato, le cinque differenze tra i ddl di governo e Chiti
  12. ^ Chiti: "L'imperativo del Pd? Battersi contro l'egoismo", su xvileg.senatoripd.it. URL consultato il 23 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  13. ^ "Non parteciperemo al voto di fiducia sul Rosatellum". L'annuncio di cinque senatori "dissidenti" del Pd, in L’Huffington Post, 24 ottobre 2017. URL consultato il 24 ottobre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Regione Toscana Successore Flag of Tuscany.svg
Marco Marcucci 1992 - 2000 Claudio Martini
Predecessore Sindaco di Pistoia Successore Pistoia-Stemma.png
Renzo Bardelli 24 giugno 1982 - 24 giugno 1985 Luciano Pallini
Predecessore Ministro per le riforme istituzionali e i rapporti con il Parlamento Successore Italy-Emblem.svg
Carlo Giovanardi (Rapporti con il Parlamento)
Roberto Calderoli (Riforme istituzionali)
17 maggio 2006 - 7 maggio 2008 Elio Vito (Rapporti con il Parlamento)
Umberto Bossi (Riforme istituzionali)
Predecessore Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
con delega all'informazione e all'editoria
Successore Italy-Emblem.svg
Marco Minniti
(Informazione e Editoria, Giubileo 2000, Cesis)
25 aprile 2000 - 11 giugno 2001 Paolo Bonaiuti
(Informazione, Comunicazione e Editoria)
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