Elio Vito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Elio Vito
Elio Vito daticamera 2018.jpg

Ministro per i rapporti con il Parlamento
Durata mandato 8 maggio 2008 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Vannino Chiti
Successore Piero Giarda

Presidente della 4ª Commissione Difesa della Camera dei deputati
Durata mandato 7 maggio 2013 –
21 luglio 2015
Predecessore Edmondo Cirielli
Successore Francesco Saverio Garofani

Capogruppo di Forza Italia
alla Camera dei deputati
Durata mandato 5 giugno 2001 –
28 aprile 2008
Predecessore Beppe Pisanu
Successore Fabrizio Cicchitto[1]

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 aprile 1992
Legislature XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XI: Federalista Europeo
XII-XV: Forza Italia
XVI: PdL
XVII-XVIII: Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente
Circoscrizione XI: Napoli-Caserta
XII: Lombardia 1
XIII: Sicilia 2
XIV: Umbria
XV: Campania 1
XVI: Toscana
XVII: Piemonte 2
XVIII: Puglia
Collegio XII: Bollate
XIII: Catania
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (dal 2013)
Precedenti:
PRT (1989-1994)
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
Titolo di studio Laurea in Sociologia
Università Università degli Studi di Napoli Federico II
Professione Impiegato

Elio Vito (Napoli, 12 novembre 1960) è un politico italiano, deputato alla Camera dal 1992, dove ha ricoperto gli incarichi di Capogruppo di Forza Italia dal 2001 al 2008 e Presidente della 4ª Commissione Difesa della Camera dal 2013 al 2015.

È stato Ministro per i rapporti con il Parlamento dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011 nel quarto governo Berlusconi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un negoziante di ferramenta di Fuorigrotta, laureato in sociologia[2], ha aderito inizialmente al Partito Radicale Transnazionale, e successivamente divenne un esponente di Forza Italia.[3]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

È stato eletto alla Camera dei deputati nel 1992 e nel 1994 per la radicale Lista Marco Pannella.

Poco tempo dopo aderisce a Forza Italia: nel 1994 è vice capogruppo di Forza Italia alla Camera e viene riconfermato deputato nel 1996, eletto nel collegio uninominale di Catania-Misterbianco per la coalizione di centrodestra con il ruolo di membro del consiglio direttivo di Forza Italia alla Camera fino al 18 febbraio 1999 e di vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera fino a termine legislatura.

Alle elezioni politiche del 2001 è stato rieletto, nella quota proporzionale in Umbria come Capogruppo di Forza Italia alla Camera.

Elio Vito con il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel suo studio al Quirinale.

Nella XV Legislatura è stato membro della Commissione Affari Esteri e Capogruppo di Forza Italia alla Camera.

È rieletto alla Camera per la sesta volta nel 2008 nella circoscrizione Toscana e subito dopo è stato nominato Ministro per i rapporti con il Parlamento, nel Governo Berlusconi IV, rimanendo in carica fino al 16 novembre 2011.

Alle 2013 è rieletto deputato per Il Popolo della Libertà nella circoscrizione Piemonte-2. Dal 7 maggio è Presidente della Commissione Difesa della Camera. Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del PdL, aderisce a Forza Italia[4][5].

Il 21 luglio 2015 non viene riconfermato come Presidente della Commissione Difesa della Camera visto che Forza Italia è passata all'opposizione. Viene sostituito dal deputato del Partito Democratico, Francesco Saverio Garofani.

Alle politiche del 2018 viene rieletto per l'ottava volta nella circoscrizione Puglia e diventa vice-capogruppo alla Camera.

Membro del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR), l'organo deputato alla sorveglianza sull'attività dei servizi segreti, dall'inizio della XVIII legislatura, si dimette il 14 aprile 2021 protestando contro le mancate dimissioni del presidente, l'esponente della Lega Raffaele Volpi, dopo la nascita del governo Draghi.[6]

Il 4 novembre 2020, insieme a quattro colleghi di partito Giusi Bartolozzi, Stefania Prestigiacomo, Matteo Perego e Renata Polverini, vota a favore del disegno di legge a prima firma del deputato del Partito Democratico Alessandro Zan "Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità" per contrastare l’omotransfobia, in dissenso dal suo gruppo, che vota contro.[7]

Incarichi parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

XI Legislatura
  • Segretario della 1ª Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni (dal 17 giugno 1992 al 14 aprile 1994)
  • Membro della Giunta delle Elezioni (dal 12 maggio 1992 al 14 aprile 1994)
  • Membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa (dal 17 giugno 1992 al 14 aprile 1994)
XII Legislatura
  • Membro della 1ª Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni (dal 25 maggio 1994 al 8 maggio 1996)
  • Membro della Giunta provvisoria delle Elezioni (dal 15 aprile 1994 al 19 maggio 1994)
  • Vicepresidente della Giunta delle Elezioni (dal 25 maggio 1994 al 8 maggio 1996)
  • Membro del Comitato per le incompatibilità (dal 14 giugno 1994 al 8 maggio 1996)
  • Membro della Commissione speciale per il riordino del settore radiotelevisivo (dal 1° marzo 1995 al 8 maggio 1996)
XIII Legislatura
XIV Legislatura
  • Capogruppo di Forza Italia (dal 5 giugno 2001 al 27 aprile 2006)
  • Membro della 1ª Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni (fino al 3 giugno 2002)
  • Membro della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari (dal 3 giugno 2002)
  • Membro della Giunta per il regolamento (dal 13 giugno 2001 al 3 aprile 2003)
XV Legislatura
XVI Legislatura

XVII Legislatura

  • Presidente della 4ª Commissione Difesa (dal 7 maggio 2013 al 21 luglio 2015)
  • Membro e Capogruppo di Forza Italia nella 4ª Commissione Difesa (dal 21 luglio 2015 al 22 marzo 2018)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel 2009 Forza Italia confluisce nel Popolo della Libertà
  2. ^ Biografia di Elio Vito, su www.cinquantamila.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  3. ^ Pagina personale sul sito web del Partito Radicale Transnazionale (RadicalParty.org)[collegamento interrotto]
  4. ^ Camera dei Deputati: Composizione del gruppo FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
  5. ^ L'addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  6. ^ Si infiamma lo scontro sul Copasir. Arrivano le dimissioni di Vito (FI), su ilgiornale.it, 14 aprile 2021. URL consultato il 15 aprile 2021.
  7. ^ Omofobia: Camera approva legge. Protesta della Lega in Aula - Politica, su Agenzia ANSA, 4 novembre 2020. URL consultato il 4 novembre 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro per i rapporti con il Parlamento Successore
Vannino Chiti 8 maggio 2008 - 16 novembre 2011 Piero Giarda
Predecessore Capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati Successore Logo Forza Italia.svg
Beppe Pisanu 6 giugno 2001 - 28 aprile 2008 "Fabrizio Cicchitto" (nel PdL)