Eugenio Giani
| Eugenio Giani | |
|---|---|
| Presidente della Regione Toscana | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 8 ottobre 2020 |
| Predecessore | Enrico Rossi |
| Presidente del Consiglio regionale della Toscana | |
| Durata mandato | 25 giugno 2015 – 8 ottobre 2020 |
| Predecessore | Alberto Monaci |
| Successore | Antonio Mazzeo |
| Presidente del Consiglio comunale di Firenze | |
| Durata mandato | 13 luglio 2009 – 28 maggio 2014 |
| Predecessore | Eros Cruccolini |
| Successore | Caterina Biti |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: PSI (fino al 1994) SI (1994-1998) SDI (1998-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Università | Università degli Studi di Firenze |
| Professione | Scrittore, saggista |
Eugenio Giani (Empoli, 30 giugno 1959) è un politico italiano, dall'8 ottobre 2020 presidente della Regione Toscana[1].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nato a Empoli (Firenze), ma originario della vicina San Miniato (Pisa), risiede a Sesto Fiorentino (Firenze)[2][3]. Conseguita la laurea magistrale in giurisprudenza all'Università di Firenze[1], inizia il praticantato legale nello studio di Alberto Predieri.
Sposato con Angela Guasti, ha due figli: Gabriele (1999) e Lorenzo (2008).[1][4]
Attività letteraria
[modifica | modifica wikitesto]Appassionato di storia medievale e contemporanea, pubblica numerosi libri che ripercorrono le vicende della città di Firenze e della Toscana. È autore di saggi e libri di carattere sportivo e culturale e storico, tra i quali il volume Firenze giorno per giorno, nel quale si identifica un evento storico su Firenze per ogni giorno dell'anno, Festività fiorentine, insieme a Luciano Artusi e Anita Valentini, Il corteo della Repubblica Fiorentina con Luca Giannelli e in ultimo il libro su Il centocinquantesimo anniversario del plebiscito in Toscana per l'unità d'Italia (11-12 marzo 1860) insieme ad Anita Valentini.
È stato presidente della Società Dantesca Italiana dal 2011 al 2015 e presidente dell'Ente Casa Buonarroti dal 2008 al 2016. Dal 2015 è presidente del Museo Casa di Dante.
Attività politica
[modifica | modifica wikitesto]Consigliere e Assessore comunale di Firenze
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni amministrative del 1990 si candida al consiglio comunale di Firenze, tra le liste del Partito Socialista Italiano (PSI), risultando eletto consigliere comunale e venendo confermato nel ruolo alle amministrative del 1995, 1999 e 2004, svolgendo negli anni funzioni di presidente della Commissione consiliare per l'elaborazione dello statuto e poi più volte assessore, dalla Mobilità ai Lavori Pubblici, dallo Sport alle Tradizioni popolari fiorentine, dalla Toponomastica alle Relazioni internazionali e infine alla Cultura nelle giunte comunali di Giorgio Morales e Leonardo Domenici.[5]
All'interno del PSI ha militato a lungo nella sinistra del partito[6], che, con il suo scioglimento, aderisce alla confluenza nei Socialisti Italiani di Enrico Boselli e Ottaviano Del Turco e successivamente nei Socialisti Democratici Italiani (SDI), dove si colloca nella corrente Alleanza Riformista, dove si raccolgono i seguaci di Del Turco.
Nel 2007, quando nello SDI prevalse la scelta di Boselli di far rinascere il PSI, segue la scissione di Alleanza Riformista, favorevole alla confluenza nel Partito Democratico (PD), in un movimento temporaneo in vista della confluenza totale nel nascente partito, a cui aderisce al comitato promotore. All'interno del PD si colloca nell'ala moderata, affiancandosi a Matteo Renzi durante gli anni della sua ascesa ai vertici nazionali.[7]
Presidente del Consiglio comunale di Firenze
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni amministrative del 2009 viene eletto per la quinta volta consigliere comunale di Firenze, ricevendo il maggior numero di preferenze tra i consiglieri comunali[5]. Il successivo 13 luglio viene eletto presidente del Consiglio comunale di Firenze.[3]
Nel 2012 è stato tra i quattro consiglieri comunali del Partito Democratico che, contro le indicazioni del partito, hanno supportato la mozione del Popolo della Libertà per intitolare una via cittadina a Bettino Craxi, che viene tuttavia respinta con 10 voti a favore su 36.[6][8]
Presidente del Consiglio regionale della Toscana
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Alle elezioni regionali in Toscana del 2015 si candida col PD, nella mozione del presidente uscente Enrico Rossi, risultando eletto nel collegio di Firenze 1 con 10.505 preferenze in consiglio regionale della Toscana[9], di cui viene eletto presidente[10]. Durante il suo mandato da consigliere regionale, è stato il promotore della legge regionale 59/2015 che prevede la presenza dei rappresentanti della Regione in occasioni istituzionali con fascia bianco e rossa, colori della Toscana, oltre a molte leggi a sostegno dell'economia locale e delle tradizioni popolari[senza fonte].
Presidente della Regione Toscana
[modifica | modifica wikitesto]Primo mandato
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A dicembre 2019, in vista delle elezioni regionali del 2020, viene lanciata la sua candidatura alla presidenza della Regione Toscana senza primarie, con un documento sottoscritto da quindici fra partiti e movimenti «civici, riformisti, liberaldemocratici e progressisti», tra cui Partito Democratico, Italia Viva, +Europa, PSI, Azione ed Europa Verde, e dopo un lungo confronto anche da "2020 a Sinistra" e Articolo Uno vicini al presidente uscente Rossi[12][13].
Alla tornata elettorale, candidato alla presidenza e sostenuto da una coalizione composta da: PD (con un candidato di Democrazia Solidale), Italia Viva - +Europa, Sinistra Civica Ecologista (con candidati di Articolo Uno, Comunità Civica Toscana, 2020 a Sinistra e Possibile), Orgoglio Toscana per Giani Presidente (con candidati di PSI, Partito Repubblicano Italiano, Italia dei Valori e Centro Democratico), Europa Verde Progressista Civica e Svolta! (con candidati di Volt, Toscana nel Cuore e Italia in Comune)[14], oltre ad essere sostenuto esternamente da Azione[15], viene eletto presidente con il 48,62% dei voti e superando i candidati del centro-destra Susanna Ceccardi (40,46%) e del Movimento 5 Stelle (M5S) Irene Galletti (6,4%).[16]
Durante l'elezione del Presidente della Repubblica del 2022 è stato uno dei 58 delegati regionali, in rappresentanza della maggioranza in consiglio regionale della Toscana[17]. Mentre alle elezioni primarie del PD del 2023 ha sostenuto la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, ma che venne sconfitta da quella della deputata del PD Elly Schlein.[18]
Il 6 novembre 2023, in seguito all'alluvione in Toscana dello stesso anno, viene nominato commissario delegato per gestire l'emergenza.[19]
Durante il suo mandato ha interrotto le relazioni istituzionali con Israele, per condannare i bombardamenti e i continui attacchi dell'esercito israeliano che hanno ucciso decine di migliaia di civili palestinesi nella Striscia di Gaza[20], si è occupato della gestione della pandemia di COVID-19 e dell'attuazione dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.[7]
Secondo mandato
[modifica | modifica wikitesto]In vista delle elezioni regionali del 2025, si ricandida come presidente di Regione per un secondo mandato, sostenuto da PD (con candidati della Sinistra Civica Ecologista), M5S, Alleanza Verdi e Sinistra (con candidati della Sinistra Civica Ecologista) e Eugenio Giani Presidente - Casa Riformista (con candidati di Italia Viva, +Europa, Partito Socialista Italiano e Partito Repubblicano Italiano).[21]
Impegno in ambito sportivo
[modifica | modifica wikitesto]Nell'estate 2002, da assessore allo sport del comune di Firenze assieme al sindaco Leonardo Domenici, è stato impegnato attivamente per la rinascita della Fiorentina. Il 1º agosto 2002 si recò in Consiglio federale a Roma nella sede della Federazione Italiana Giuoco Calcio, per evitare che la Fiorentina, radiata, ripartisse dalla terza categoria tra i dilettanti. Chiese una deroga alla radiazione attraverso la costituzione di una nuova società che potesse ripartire almeno dalla Serie C2, appellandosi all'articolo 52 del Codice sportivo per il calcio. La sera stessa, con il sindaco Domenici, costituirono a loro nome la nuova società che nei giorni successivi fu ceduta alla famiglia Della Valle. Il 10 agosto quest'ultima capitalizzò la nuova società che giocò quella stagione sportiva con il nome di Florentia Viola, prima del riacquisto dei titoli sportivi dal curatore fallimentare[22].
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Firenze e la Fiorentina, Firenze, 2005
- Il Corteo della Repubblica Fiorentina con Luca Giannelli, Firenze, 2002
- Porta Romana, due piazze e un parcheggio in Oltrarno, insieme a Franco Cesati, Firenze, 1997, Nuova Grafica Fiorentina per Loggia de' Lanzi
- L'Iris di Firenze, fiore e stemma della Città, Alessandra Perugi, presentazione, 2013, Il Valico Edizioni
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c Eugenio Giani, su consiglio.regione.toscana.it, Consiglio Regionale della Toscana. URL consultato il 15 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2019).
- ^ Mario Neri, Elezioni regionali, ecco perché la campagna di Giani è iniziata da San Miniato, in Il Tirreno, Pontedera, GEDI Gruppo Editoriale, 21 gennaio 2020. URL consultato il 23 settembre 2020.«Il candidato del centrosinistra ha legami strettissimi con questa terra: "Le mie origini sono tutte qui"»
- ^ a b Eugenio Giani, in Consiglio Regionale della Toscana.
- ^ Eugenio Giani vs Susanna Ceccardi, l’intervista doppia, Corriere Fiorentino, 16 settembre 2020. URL consultato il 16 settembre 2020.
- ^ a b Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 31 luglio 2025.
- ^ a b Massimo Vanni, Una via per Craxi slitta il voto in consiglio, in La Repubblica, 14 febbraio 2012. URL consultato il 18 settembre 2020.
- ^ a b Chi è Eugenio Giani, riconfermato presidente della Toscana, su Il Post, 13 ottobre 2025. URL consultato il 30 ottobre 2025.
- ^ Adesso Firenze avrà la sua 'via Oriana Fallaci', in La Nazione, 20 febbraio 2012. URL consultato il 18 settembre 2020.
- ^ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ^ Giani eletto presidente del Consiglio Regionale, in La Repubblica, 25 giugno 2015.
- ^ Francesco Marinari, Regionali Toscana: Giani-Ceccardi, confronto a La Nazione / VIDEO, in La Nazione, 13 luglio 2020. URL consultato il 6 agosto 2020.
- ^ Elezioni Toscana, centrosinistra candida Eugenio Giani, su adnkronos.com.
- ^ Regionali Toscana, il candidato del centrosinistra scelto senza primarie, su ilmanifesto.it.
- ^ Elezioni regionali Toscana: presentati 8 candidati presidenza e 16 liste, su Firenze Post, 23 agosto 2020. URL consultato il 31 agosto 2020.
- ^ Calenda di Azione, indicazione di voto per Giani presidente, su toscanamedianews.it.
- ^ Redazione online, Tutti i risultati delle elezioni regionali 2020, su Corriere della Sera, 22 settembre 2020. URL consultato il 22 settembre 2020.
- ^ Quirinale: ecco nomi e partiti dei 58 delegati regionali. Le donne sono sei, così come gli under 40, su Pagella Politica. URL consultato il 5 settembre 2025.
- ^ Primarie Pd, si schierano le correnti: Guerini con Bonaccini, Franceschini e Orlando con Schlein (che un sondaggio dà staccatissima), su Il Fatto Quotidiano, 21 novembre 2022.
- ^ Il presidente della Toscana Eugenio Giani è stato nominato commissario delegato per l'emergenza dovuta alle alluvioni nella regione, su Il Post, 6 novembre 2023. URL consultato il 5 settembre 2025.
- ^ Anche la Toscana interromperà le relazioni istituzionali con Israele, su Il Post, 11 giugno 2025. URL consultato il 5 settembre 2025.
- ^ Elezioni regionali, Eugenio Giani è il candidato del centrosinistra, su PisaToday.
- ^ Fiorentina – Florentia Viola: Eugenio Giani racconta quel primo agosto del 2002, su firenzeviolasupersportlive.it.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Elezioni regionali in Toscana del 2020
- Partito Democratico (Italia)
- Presidenti del Consiglio regionale della Toscana
- Presidenti della Toscana
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Eugenio Giani
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Eugenio Giani
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su eugeniogiani.it.
- Giani, Eugenio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- (EN) Opere di Eugenio Giani, su Open Library, Internet Archive.
- Eugenio Giani, su Anagrafe degli amministratori locali e regionali, Ministero dell'interno.
- Eugenio Giani, su Openpolis, Associazione Openpolis.
- Registrazioni di Eugenio Giani, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 55928043 · ISNI (EN) 0000 0000 8384 3337 · SBN CFIV163551 · BAV 495/309239 · LCCN (EN) n98054821 · GND (DE) 137447744 |
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