Toponomastica

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La toponomastica è la parte della linguistica che si occupa dell'insieme dei nomi attribuiti alle entità geografiche e si dedica al loro studio per approfondirne le modalità di formazione e diffusione sul piano geografico e storico.[1]

Cartello stradale bilingue Vipiteno Sterzing.
Immagine di Sasso Marconi, così chiamato dal 1938 in onore di Guglielmo Marconi.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola toponomastica deriva dalle parole greche tópos (luogo) e ónoma (nome). A sua volta la toponomastica fa parte della onomastica.[2]

L'onomastica è lo studio generale dei nomi propri di persona o di luogo partendo dalle lingue e dai dialetti ed è una parte della linguistica che lega storia e geografia.[3]

L'odonomastica è lo studio specifico che riguarda i nomi delle strade e delle vie di comunicazione di una particolare zona o località dal punto di vista della genesi del nome stesso. Molte città, non solo italiane, hanno o hanno avuto spesso studiosi locali che si sono interessati della particolare odonomastica specifica di alcune aree limitate e precise.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anche se è impossibile conoscere con precisione da quando l'uomo abbia iniziato ad attribuire il nome ai luoghi che lo circondavano sembra che i primi ad essere stati individuati in modo diretto siano stati i fiumi e i monti.[5] Secondo il geografo francese Paul Claval questo è avvenuto quando le popolazioni, dopo aver occupato in modo stabile i territori, hanno sentito il bisogno di avere la possibilità di indicare alcune entità geografiche specifiche.[6]

Mappa della zona di Brisbane che mostra i nomi aborigeni.

Lo studio linguistico storico pone l'attenzione sui toponimi perché le radici di questi mantengono informazioni anche attraverso il passaggio dalla lingua che viene abbandonata a quella che ne prende il posto e in assenza di altri dati il nome può essere dunque la testimonianza di lingue e di civiltà completamente estinte. Ciò che ha cessato di esistere ha lasciato cioè tracce nei nomi locali legati ai luoghi abitati (paesi, contrade, vie e attività economiche), alle entità geografiche (vallate, monti, insenature, isole, laghi e mari) ed ai diversi corsi d'acqua (sorgenti, torrenti e fiumi)[2][7] Nella cultura anglosassone possono rientrare in tale definizione anche particolari zone naturalistiche come prati, radure e boschi.[8] Per alcuni autori è possibile allargare il campo di interesse della toponomastica anche a monasteri, chiese, altri edifici religiosi e comprendendo tra questi anche i siti di sepoltura.[9]

Mappa Vajont IGM 1934

Lo studio toponomastico di un territorio parte dall'individuazione dei toponimi esistenti consultando le fonti disponibili e ricercando i toponimi storici ricavati da catasti, atti notarili, registri parrocchiali e archivi storici.[10]

Situazione[modifica | modifica wikitesto]

Una struttura specifica delle Nazioni Unite, l'United Nations Group of Experts on Geographical Names (UNGEGN), si dedica all'applicazione della toponomastica per stabilire i nomi geografici ufficialmente riconosciuti e questo perché un toponimo si basa non solo su mappe e storie locali, ma anche su ricerche sul campo per determinare nome, lingua specifica, pronuncia, origini e significato.[11]

La toponomastica permette di conservare la cultura locale e richiede il mantenimento di banche dati specifiche. Dati cartografici e toponomastici possono essere diffusi in vari formati compresi mappe topografiche cartacee e digitali. Sistemi e piattaforme utilizzati possono essere:

Rovescio di una moneta commemorativa russa che riporta la scritta Ленинград (Leningrado).

In senso generale la toponomastica moderna si interessa di aree occupate da insediamenti umani (nazioni, regioni, distretti, città e così via), di località dal punto di vista fisico (monti, isole, fiumi) e di ambiti particolari che possono avere a che fare con vie d'acqua, strade e anche con corpi celesti (astronomia].

A livello di organizzazioni internazionali esperti delle Nazioni Unite consigliano le autorità nazionali di evitare di attribuire nomi geografici utilizzando quello di persone decedute da poco tempo e suggeriscono in proposito di stabilire linee guida adatte.[14] Inoltre viene fatto notare che in taluni casi il nome dato ad un luogo deriva da un atto politico che mira ad incidere sulla memoria storica (ad esempio si pensi alle mutazioni che nel tempo ha subito il nome della città di San Pietroburgo) oppure sui rapporti tra stati (in questo caso si pensi, ad esempio, al nome Macedonia, che coinvolge la regione storica e la repubblica socialista).

Nello specifico dell'odonomastica dal 2012 in Italia è in atto una riflessione sulla toponomastica femminile che vuole ottenere una maggior visibilità per la componente femminile della società attraverso l'intitolazione di strade, piazze ed altre aree pubbliche.[15][16][17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Toponomastica, su treccani.it, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 3 marzo 2019.
  2. ^ a b Skok - Olivieri.
  3. ^ onomastica, su treccani.it, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 2 marzo 2019.
  4. ^ odonomàstica, su treccani.it, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 2 marzo 2019.
  5. ^ Charles Rostaing.
  6. ^ Paul Claval.
  7. ^ Giovan Battista Pellegrini.
  8. ^ (EN) Toponymy, su britannica.com, Enciclopedia Britannica. URL consultato il 2 marzo 2019.
  9. ^ Konrad Kunze; Hans-Joachim Paul.
  10. ^ Cornelio Cesare Desinan; Ermanno Dentesano.
  11. ^ (EN) Toponymy, su unstats.un.org, Nazioni Unite. URL consultato il 2 marzo 2019.
  12. ^ [url https://www.igmi.org/it/toponomastica/toponomastica-italiana/2.toponomastica-ufficiale-italiana Toponomastica ufficiale italiana], su igmi.org, Istituto Geografico Militare. URL consultato il 2 marzo 2019.
  13. ^ [url https://web.archive.org/web/20130228103836/http://www.geografia-applicata.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/06_Cartografia_Italia.pdf Toponomastica ufficiale italiana] (PDF), su geografia-applicata.it. URL consultato il 2 marzo 2019.
  14. ^ United Nations. Department of Economic and Social Affairs.
  15. ^ Toponomastica femminile, su toponomasticafemminile.com. URL consultato il 19 giugno 2016.
  16. ^ Toponomastica al femminile, su radio3.rai.it. URL consultato il 19 giugno 2016.
  17. ^ Concorso Nazionale di Toponomastica Femminile, su istruzione.lombardia.gov.it, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-USR Lombardia. URL consultato il 19 giugno 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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