Cambiamo!

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Cambiamo!
Logo Cambiamo!.svg
LeaderGiovanni Toti
StatoItalia Italia
SedePiazza Madama 9, Roma
AbbreviazioneC!
Fondazione7 agosto 2019
IdeologiaConservatorismo liberale[1][2][3]
Euroscetticismo moderato[4]
CollocazioneCentro-destra[5]
CoalizioneCoalizione di centro-destra (2019-)
C!-PP (2021-)
Seggi Camera
8 / 630
Seggi Senato
7 / 321
Seggi Europarlamento
0 / 76
Seggi Consiglio regionale
15 / 897
ColoriArancione e Blu
SloganPer un’Italia in Crescita!
Sito webcambiamo.eu/

Cambiamo! è un partito politico italiano di centro-destra di orientamento conservatore e liberale fondato da Giovanni Toti nel 2019.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Toti e Manuela Gagliardi con lo slogan arancione durante la campagna elettorale per le politiche del 2018.

Il 19 giugno 2019 Toti viene nominato da Berlusconi coordinatore di Forza Italia insieme a Mara Carfagna: i due avranno la responsabilità di coordinare l’organizzazione del partito, sulla base delle indicazioni di Berlusconi, e di curare anche il coordinamento di un gruppo al quale verrà affidato l’incarico di redigere una proposta di modifica statutaria da presentare al congresso nazionale.[6][7] Il 1º agosto Berlusconi nomina un nuovo Coordinamento escludendo Toti che decide di lasciare il partito non essendo riuscito ad apportare cambiamenti nei precedenti quaranta giorni [8][9] e di fondare il 7 agosto il movimento Cambiamo![10]
Il 12 settembre con una conferenza stampa presenta il suo gruppo alla Camera dei deputati: si tratta di cinque suoi fedelissimi fuoriusciti da Forza Italia (la ligure Manuela Gagliardi, il toscano Giorgio Silli e i lombardi Stefano Benigni, Alessandro Sorte e Claudio Pedrazzini) che vanno a formare la componente Cambiamo!-Dieci volte meglio nel Gruppo misto insieme con due ex Movimento 5 Stelle.[11] Il 18 settembre, alla firma dell’atto costitutivo del partito aderiscono altri quattro senatori provenienti dal gruppo di FI (Massimo Vittorio Berutti, Paolo Romani, Luigi Vitali e Gaetano Quagliariello).[12] Tre mesi dopo i cinque deputati totiani aderiscono alla nuova componente del misto "Noi con l'Italia-USEI-Cambiamo!-Alleanza di Centro" insieme a Vittorio Sgarbi e a quattro colleghi di Noi con l'Italia - USEI. Il 22 luglio 2020 i senatori di Cambiamo! - ad eccezione di Gino Vitali avvicinatosi alla Lega - annunciano l'iscrizione al Gruppo misto del Senato all'interno del quale costituiranno una componente collocata all'opposizione del Governo Conte II.[13]

Alle regionali liguri del 2020 Toti viene rieletto presidente della regione Liguria con il 56% delle preferenze, la sua lista è la più votata col 22% delle preferenze e ottiene otto seggi e tre assessori sui sette della nuova giunta.[14]

Alle regionali toscane il partito presenta i propri candidati nella lista Toscana civica per il Cambiamento a supporto di Susanna Ceccardi ma, ottenendo l'1,04% dei voti, non elegge alcun consigliere[15]. In Campania prende parte insieme a UDC e Nuovo PSI alla lista Caldoro Presidente raccogliendo l’1,92% con un seggio spettante all’UDC mentre in Puglia, contribuendo all'8,42% de La Puglia Domani di Raffaele Fitto, elegge un consigliere regionale (Paolo Dell’Erba, imprenditore che si era già candidato alle politiche con Gaetano Quagliariello) che si aggiunge ai consiglieri delle regioni Liguria (otto [16] oltre a tre assessori [17]), Lazio (uno [18]), Abruzzo (uno [19]), Umbria (uno [20]), Basilicata (uno [21]), Lombardia (uno [22]) e Sardegna (uno [23]).[24][25]

Il 28 novembre dello stesso anno duecento dirigenti del movimento collegati da tutta Italia si riuniscono per la prima volta in assemblea nazionale sulla piattaforma Zoom.[26]

Il 16 febbraio 2021 aderiscono a Cambiamo! i deputati Osvaldo Napoli, Daniela Ruffino e Guido della Frera che, insieme agli altri cinque totiani e a Gianluca Rospi e Fabiola Bologna di Popolo Protagonista, vanno a formare la componente del Misto ”Cambiamo!-Popolo Protagonista”.

Le senatrici laziali Mariarosaria Rossi, ex fedelissima di Silvio Berlusconi, e Marinella Pacifico, ex M5S, aderiscono a Cambiamo! l’11 e il 25 marzo; nel contempo viene annunciato che il partito correrà alle comunali di Roma con una propria lista.

Il 26 marzo, dopo che si era tenuta una prima riunione a Roma nell’ottobre del 2019,[27] più di cento ragazzi da tutte le regioni con un’assemblea nazionale on-line danno vita al movimento giovanile; il 28 aprile Toti e l’esecutivo nazionale ufficializzano la costruzione del movimento giovanile dando l’incarico di coordinatore nazionale promotore a Simone Spezzano e quello di portavoce nazionale provvisorio a Nicolas Brigati.

Tra il 16 e il 20 aprile la senatrice Rossi viene nominata amministratrice nazionale del partito e commissario in Basilicata. Il 22 aprile aderisce il senatore Raffaele Fantetti, ex FI eletto nella Circoscrizione Estero.[28]

Il 27 maggio Toti fonda insieme al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro "Coraggio Italia", un nuovo partito che raccoglie al suo interno deputati provenienti da Centro Democratico (tre), Forza Italia (undici), Cambiamo!-Popolo Protagonista (otto), Movimento 5 Stelle (uno) e Gruppo Misto (uno).[29][30] Il numero dei deputati di Cambiamo! scende da dieci a otto (sei tra cui Manuela Gagliardi che viene scelta come vicepresidente del gruppo + i due di Popolo Protagonista) poiché Alessandro Sorte e Stefano Benigni, totiani della prima ora, non aderiscono al gruppo. Al Senato invece alla componente “IDeA e Cambiamo” il 7 giugno si aggiunge anche l’ex forzista ligure Sandro Biasotti ma i sette senatori non bastano per formare un gruppo autonomo.

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Coraggio Italia

XVIII legislatura
8 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo misto, componente: IDeA-Cambiamo! [31] (7) [32]

XVIII legislatura
7 senatori

Simbologia[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo del partito è caratterizzato da un richiamo al tricolore tramite una "raschiata a scarabocchio" del fondo blu scuro della parte superiore del simbolo, ed il nome del partito in bianco. La sezione inferiore recante il cognome Toti è invece arancione come le "liste arancioni" a supporto della sua candidatura alle elezioni regionali.[33]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manifesto di Cambiamo!
  2. ^ Una forza liberal-conservatrice, che possa restituire alla coalizione di centrodestra la sua vocazione maggioritaria
  3. ^ Toti: “Senza un nuovo partito dei moderati non si conquista Palazzo Chigi. Resterò governatore per cinque anni”
  4. ^ "Siamo proprio sicuri che un uomo della Merkel rappresenti al meglio la voglia di cambiamento e rinnovamento delle istituzioni?".
  5. ^ Toti: alleati con Lega e FdI, qui vogliamo restare, su ansa.it.
  6. ^ Forza Italia, Berlusconi: Carfagna e Toti coordinatori nazionali, su Repubblica.it, 19 giugno 2019. URL consultato il 19 giugno 2019.
  7. ^ Super User, Toti e Carfagna coordinatori di Forza Italia, su Genova3000. URL consultato il 20 giugno 2019.
  8. ^ Forza Italia, Berlusconi nomina il nuovo Coordinamento: Toti esce, Carfagna non ci sta, su Tgcom24. URL consultato il 1º agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2019).
  9. ^ Tommaso Labate, Toti: «L’ho saputo dal telefonino. Qui finisce Forza Italia, ora un deserto», su Corriere della Sera, 8 gennaio 2019. URL consultato il 2 agosto 2019.
  10. ^ Toti dal notaio per registrare il Comitato promotore di "Cambiamo", su Il Secolo XIX, 7 agosto 2019. URL consultato il 7 agosto 2019.
  11. ^ Fuga da Forza Italia: i deputati e consiglieri che lasciano il Cav e vanno da Toti, su Secolo d'Italia, 12 settembre 2019. URL consultato il 12 settembre 2019.
  12. ^ Salgono a 9 i parlamentari con Toti, su Adnkronos. URL consultato il 19 settembre 2019.
  13. ^ Addio di Quagliariello, Romani e Berutti. Tre fedelissimi lasciano Berlusconi, su L'HuffPost, 22 luglio 2020. URL consultato il 22 luglio 2020.
  14. ^ Regione Liguria - dati affluenza, su www.regione.liguria.it. URL consultato il 22 settembre 2020.
  15. ^ Cambiamo! con Toti e liste civiche insieme in "Toscana civica per il cambiamento", su tvprato.it.
  16. ^ Chiara Cerri, Angelo Vaccarezza, Alessandro Bozzano, Lilli Lauro, Domenico Cianci, Stefano Anzalone, Giovanni Boitano e Daniela Menini
  17. ^ Marco Scajola, Ilaria Cavo e Giacomo Giampedrone
  18. ^ Adriano Palozzi, ex Forza Italia
  19. ^ Roberto Santangelo, eletto con Azione Politica
  20. ^ l'assessore Paola Agabiti, eletta nella civica Tesei Presidente in quota IDeA
  21. ^ Vincenzo Baldassarre, in quota IDeA
  22. ^ Paolo Franco, ex Forza Italia
  23. ^ Antonello Peru, ex Forza Italia
  24. ^ Puglia, addio a Toti, a destra si va in ordine sparso, su www.lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 23 settembre 2020.
  25. ^ Quagliariello: “Centrodestra da rifondare”, su ilviterbese.it. URL consultato il 24 settembre 2020.
  26. ^ In 200 all'assemblea nazionale di Cambiamo! su zoom - Liguria, su Agenzia ANSA, 28 novembre 2020. URL consultato il 5 dicembre 2020.
  27. ^ TELENORD, Nasce il comitato giovanile di "Cambiamo!", il partito di Toti, su telenord.it. URL consultato il 26 marzo 2021.
  28. ^ L’eletto all’estero Fantetti passa a “Cambiamo” di Toti, su italiachiamaitalia.it, 22 aprile 2021. URL consultato il 23 aprile 2021.
  29. ^ (italian) Centro, nasce 'Coraggio Italia': 24 deputati e 7 senatori, su rainews. URL consultato il 27 maggio 2021. Lingua sconosciuta: italian (aiuto)
  30. ^ XVIII Legislatura - Deputati e Organi Parlamentari - Composizione Gruppi parlamentari, su www.camera.it. URL consultato il 27 maggio 2021.
  31. ^ senato.it - Composizione del Gruppo IDEA e CAMBIAMO, su www.senato.it. URL consultato il 13 ottobre 2020.
  32. ^ Paolo Romani, Gaetano Quagliarello, Massimo Vittorio Berruti, Marinella Pacifico, Mariarosaria Rossi, Raffaele Fantetti e Sandro Biasotti.
  33. ^ Il simbolo di Cambiamo! con Toti, su isimbolidelladiscordia.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]