Cambiamo!

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Cambiamo!
Logo Cambiamo!.svg
LeaderGiovanni Toti
StatoItalia Italia
SedePiazza Madama 9, Roma
AbbreviazioneC!
Fondazione7 agosto 2019
IdeologiaConservatorismo liberale[1][2][3]
CollocazioneCentro-destra[4]
Coalizionecon IDeA (dal 2019)
con nDC (dal 2021)

In precedenza:
con PP (2021)
Coraggio Italia (2021-2022)

Seggi Camera
3 / 630
Seggi Senato
7 / 321
Seggi Europarlamento
0 / 76
Seggi Consiglio regionale
13 / 897
ColoriArancione e Blu
SloganPer un’Italia in Crescita!
Sito webwww.cambiamo.eu/

Cambiamo! è un partito politico italiano di centro-destra di orientamento conservatore e liberale fondato da Giovanni Toti nel 2019.

È il principale tra i soggetti aderenti a Coraggio Italia, partito fondato insieme a Luigi Brugnaro e ad altri parlamentari fuoriusciti da Forza Italia, guidati da Marco Marin.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Toti e Manuela Gagliardi con lo slogan arancione durante la campagna elettorale per le politiche del 2018.

Il 19 giugno 2019 il presidente della regione Liguria Giovanni Toti viene nominato da Berlusconi coordinatore di Forza Italia insieme a Mara Carfagna: i due avranno la responsabilità di coordinare l’organizzazione del partito, sulla base delle indicazioni di Berlusconi, e di curare anche il coordinamento di un gruppo al quale verrà affidato l’incarico di redigere una proposta di modifica statutaria da presentare al congresso nazionale.[5][6] Il 1º agosto Berlusconi nomina un nuovo Coordinamento escludendo Toti, che decide di lasciare il partito non essendo riuscito ad apportare cambiamenti nei precedenti quaranta giorni[7][8] e di fondare il 7 agosto il movimento Cambiamo![9]
Il 12 settembre con una conferenza stampa presenta il suo gruppo alla Camera dei deputati: si tratta di cinque suoi fedelissimi fuoriusciti da Forza Italia (la ligure Manuela Gagliardi, il toscano Giorgio Silli e i lombardi Stefano Benigni, Alessandro Sorte e Claudio Pedrazzini) che vanno a formare la componente Cambiamo!-Dieci volte meglio nel Gruppo misto insieme con due ex Movimento 5 Stelle.[10] Il 18 settembre, alla firma dell’atto costitutivo del partito aderiscono altri quattro senatori provenienti dal gruppo di FI (Massimo Vittorio Berutti, Paolo Romani, Luigi Vitali e Gaetano Quagliariello).[11] Tre mesi dopo i cinque deputati totiani aderiscono alla nuova componente del misto "Noi con l'Italia-USEI-Cambiamo!-Alleanza di Centro" insieme a Vittorio Sgarbi e a quattro colleghi di Noi con l'Italia - USEI. Il 22 luglio 2020 i senatori di Cambiamo! - ad eccezione di Gino Vitali avvicinatosi alla Lega - annunciano l'iscrizione al Gruppo misto del Senato all'interno del quale costituiranno una componente collocata all'opposizione del Governo Conte II.[12]

Alle elezioni regionali del 2020 Toti viene rieletto presidente della Liguria con il 56% delle preferenze, la sua lista è la più votata col 22% delle preferenze e ottiene otto seggi e tre assessori sui sette della nuova giunta.[13]

Alle regionali toscane il partito presenta i propri candidati nella lista Toscana civica per il Cambiamento a supporto di Susanna Ceccardi ma, ottenendo l'1,04% dei voti, non elegge alcun consigliere[14]. In Campania prende parte insieme a UDC e Nuovo PSI alla lista Caldoro Presidente raccogliendo l’1,92% con un seggio spettante all’UDC mentre in Puglia, contribuendo all'8,42% de La Puglia Domani di Raffaele Fitto, elegge un consigliere regionale (Paolo Dell’Erba, imprenditore che si era già candidato alle politiche con Gaetano Quagliariello) che si aggiunge ai consiglieri delle regioni Liguria (otto[15] oltre a tre assessori[16]), Lazio (uno[17]) e Sardegna (uno[18]).[19][20] In Umbria Paola Agabiti, eletta nella civica Tesei Presidente in quota IDeA, fonderà il movimento Civitas, in Abruzzo Roberto Santangelo, eletto con Azione Politica, nell'ottobre del 2019 avviava un percorso federativo con Cambiamo! ma in consiglio regionale sarebbe rimasto il suo simbolo. In Basilicata invece il consigliere Vincenzo Baldassarre, eletto nel 2019 in quota IDeA, il 6 febbraio 2021 passa a Fratelli d'Italia[21] e anche il consigliere lombardo di Cambiamo! Paolo Franco, ex Forza Italia, il 17 maggio passa al partito di Giorgia Meloni[22] mentre il consigliere pugliese Dell'Erba nell'aprile del 2022 aderisce a Forza Italia.[23]

Il 28 novembre 2020 duecento dirigenti del movimento collegati da tutta Italia si riuniscono per la prima volta in assemblea nazionale sulla piattaforma Zoom.[24]

Il 16 febbraio 2021 aderiscono a Cambiamo! i deputati Osvaldo Napoli, Daniela Ruffino e Guido della Frera che, insieme agli altri cinque totiani e a Gianluca Rospi e Fabiola Bologna di Popolo Protagonista, vanno a formare la componente del Misto ”Cambiamo!-Popolo Protagonista”.

Le senatrici laziali Mariarosaria Rossi, ex fedelissima di Silvio Berlusconi, e Marinella Pacifico, ex M5S, aderiscono a Cambiamo! l’11 e il 25 marzo; nel contempo viene annunciato che il partito correrà alle comunali di Roma con una propria lista.

Il 26 marzo, dopo che si era tenuta una prima riunione a Roma nell’ottobre del 2019,[25] più di cento ragazzi da tutte le regioni con un’assemblea nazionale on-line danno vita al movimento giovanile; il 28 aprile Toti e l’esecutivo nazionale ufficializzano la costruzione del movimento giovanile dando l’incarico di coordinatore nazionale promotore a Simone Spezzano e quello di portavoce nazionale provvisorio a Nicolas Brigati.

Tra il 16 e il 20 aprile la senatrice Rossi viene nominata amministratrice nazionale del partito e commissario in Basilicata. Il 22 aprile aderisce il senatore Raffaele Fantetti, ex FI eletto nella Circoscrizione Estero.[26]

Il 27 maggio Toti fonda insieme al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro Coraggio Italia, un nuovo partito che raccoglie al suo interno deputati provenienti da Centro Democratico (tre), Forza Italia (undici), Cambiamo!-Popolo Protagonista (otto), Movimento 5 Stelle (uno) e Gruppo misto (uno).[27][28] Il numero dei deputati di Cambiamo! scende da dieci a otto (sei, tra cui Manuela Gagliardi, che viene scelta come vicepresidente del gruppo, e i due di Popolo Protagonista) poiché Alessandro Sorte e Stefano Benigni, totiani della prima ora, non aderiscono al gruppo, in dissenso con la linea politica del nuovo soggetto, più centrista rispetto a Cambiamo!. Al Senato invece alla componente “IDeA e Cambiamo” il 7 giugno si aggiunge anche l’ex forzista e presidente regionale ligure Sandro Biasotti, ma i sette senatori non bastano per formare un gruppo autonomo.

Il 21 luglio a Roma a sostegno di Enrico Michetti viene presentata la lista Michetti Sindaco di cui faranno parte Cambiamo Roma, Rinascimento di Vittorio Sgarbi, Cantiere Italia, Democrazia del popolo e Rivoluzione animalista e che raccoglierà solo l'1,84%.[29] Il 24 agosto, in vista delle elezioni regionali in Calabria alla presenza di Brugnaro, Quagliariello, Roberto Occhiuto (candidato presidente per il centrodestra) e dell'ex senatore Bevilaqua (commissario del partito in Calabria), viene presentata la lista di Coraggio Italia[30] che raccoglierà 43.159 voti pari al 5,66% eleggendo Francesco De Nisi, già vicecoordinatore regionale di Cambiamo!,[31] e Salvatore Cirillo. Nella stessa tornata elettorale Cambiamo! presenterà liste comuni con il movimento di Sgarbi anche in altri comuni come quello di Marino a sostegno di Fabrizio De Santis, appoggiato anche da Fratelli d'Italia e liste civiche, raccogliendo il 2,5%. A Savona presenta la lista Toti per Savona, che con il 13,15% risulta essere la più votata della coalizione di centro-destra nella sconfitta di Angelo Schirru eleggendo tre consiglieri. A Napoli Cambiamo! raccoglie il 2,54% eleggendo un consigliere nella sconfitta di Catello Maresca, a Latina l'1,12% a sostegno di Vincenzo Zaccheo, a Trieste l'1,1 per Roberto Dipiazza, a Rimini il 2,1% correndo in lista con Forza Italia, Noi con l'Italia e UDC. Coraggio Italia corre invece a Novara nella vittoria di Alessandro Canelli con Noi con l'Italia (16,98% e sei consiglieri eletti) e Cosenza (1,99%).

La componente al Senato il 28 ottobre cambia nome in “IDeA-Cambiamo!-Europeisti” che il 23 dicembre diventa “IDeA-Cambiamo!-Europeisti-noi Di Centro (Noi Campani) con gli ingressi di Andrea Causin e Sandra Lonardo (moglie di Clemente Mastella) e poi “Italia al Centro (IDeA-Cambiamo!-Europeisti-noi Di Centro (Noi Campani))” dal 22 febbraio 2022. La componente conta ora quindi sei senatori iscritti a Cambiamo!, due di Coraggio Italia (Biasotti e Causin) e la Lonardo. A inizio dicembre lasciava il gruppo alla Camera Claudio Pedrazzini, altro totiano della prima ora. Cambiamo! insieme a noi di Centro di Mastella a fine febbraio presenta una lista denominata Napoli al Centro per le elezioni provinciali.[32] Il 17 marzo i deputati Osvaldo Napoli e Daniela Ruffino, che avevano aderito a Cambiamo! il 16 febbraio 2021, passano ad Azione di Carlo Calenda. Il 24 marzo nasce la federazione tra Coraggio Italia e Italia al Centro e Luigi Brugnaro, Giovanni Toti, Gaetano Quagliariello e Marco Marin precisano che “le due sigle partitiche avranno quindi nuovamente ognuna la propria autonomia e organi rappresentativi distinti. La federazione sarà rappresentata in Parlamento attraverso le due sigle e proseguirà nel supporto sempre più attivo al governo Draghi“.[33] Due giorni dopo all’Acquario di Genova si tiene la prima assemblea di Italia al Centro alla quale partecipano diversi parlamentari di Cambiamo! e Coraggio Italia, i vertici del movimento giovanile di Cambiamo! e diversi amministratori locali vicini a Toti. Per l’occasione il Presidente presenta anche il simbolo delle liste arancioni Toti per Bucci e Toti per Spezia a sostegno dei sindaci uscenti Marco Bucci e Pierluigi Peracchini.[34] Il 5 maggio aderisce al partito il senatore Francesco Mollame che viene anche nominato coordinatore regionale in Sicilia.

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Nel gruppo Coraggio Italia

XVIII legislatura
3 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Nella componente del gruppo misto Italia al Centro (IDeA-Cambiamo!-Europeisti-noi Di Centro (Noi Campani))[35]

XVIII legislatura
7 senatori


Simbologia[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo del partito è caratterizzato da un richiamo al tricolore tramite una "raschiata a scarabocchio" del fondo blu scuro della parte superiore del simbolo, ed il nome del partito in bianco. La sezione inferiore recante il cognome Toti è invece arancione come le "liste arancioni" a supporto della sua candidatura alle elezioni regionali.[36]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Programma per l'Italia di Cambiamo! - Segui e sostieni il partito, su Cambiamo!. URL consultato il 30 marzo 2022.
  2. ^ Cinzia Santoferrara è la coordinatrice provinciale di Cambiamo, il partito di Giovanni Toti, su ChietiToday. URL consultato il 30 marzo 2022.
  3. ^ ecodaipa, Toti: "Senza un nuovo partito dei moderati non si conquista Palazzo Chigi. Resterò governatore per cinque anni", su EcodaiPalazzi.it, 10 ottobre 2020. URL consultato il 30 marzo 2022.
  4. ^ Toti: alleati con Lega e FdI, qui vogliamo restare, su ansa.it.
  5. ^ Forza Italia, Berlusconi: Carfagna e Toti coordinatori nazionali, su Repubblica.it, 19 giugno 2019. URL consultato il 19 giugno 2019.
  6. ^ Super User, Toti e Carfagna coordinatori di Forza Italia, su Genova3000. URL consultato il 20 giugno 2019.
  7. ^ Forza Italia, Berlusconi nomina il nuovo Coordinamento: Toti esce, Carfagna non ci sta, su Tgcom24. URL consultato il 1º agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2019).
  8. ^ Tommaso Labate, Toti: «L’ho saputo dal telefonino. Qui finisce Forza Italia, ora un deserto», su Corriere della Sera, 8 gennaio 2019. URL consultato il 2 agosto 2019.
  9. ^ Toti dal notaio per registrare il Comitato promotore di "Cambiamo", su Il Secolo XIX, 7 agosto 2019. URL consultato il 7 agosto 2019.
  10. ^ Fuga da Forza Italia: i deputati e consiglieri che lasciano il Cav e vanno da Toti, su Secolo d'Italia, 12 settembre 2019. URL consultato il 12 settembre 2019.
  11. ^ Salgono a 9 i parlamentari con Toti, su Adnkronos. URL consultato il 19 settembre 2019.
  12. ^ Addio di Quagliariello, Romani e Berutti. Tre fedelissimi lasciano Berlusconi, su L'HuffPost, 22 luglio 2020. URL consultato il 22 luglio 2020.
  13. ^ Regione Liguria - dati affluenza, su regione.liguria.it. URL consultato il 22 settembre 2020.
  14. ^ Cambiamo! con Toti e liste civiche insieme in "Toscana civica per il cambiamento", su tvprato.it.
  15. ^ Chiara Cerri, Angelo Vaccarezza, Alessandro Bozzano, Lilli Lauro, Domenico Cianci, Stefano Anzalone, Giovanni Boitano e Daniela Menini
  16. ^ Marco Scajola, Ilaria Cavo e Giacomo Giampedrone
  17. ^ Adriano Palozzi, ex Forza Italia
  18. ^ Antonello Peru, ex Forza Italia
  19. ^ Puglia, addio a Toti, a destra si va in ordine sparso, su lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 23 settembre 2020.
  20. ^ Quagliariello: “Centrodestra da rifondare”, su ilviterbese.it. URL consultato il 24 settembre 2020.
  21. ^ La capriola di Baldassarre, da Idea all'assessorato lasciando Fratelli d'Italia
  22. ^ Regione Lombardia, Paolo Franco passa da “Cambiamo” al gruppo Fdi
  23. ^ Potenza torna in Forza Italia e si porta Dell’Erba: "Con noi diventerà il primo partito"
  24. ^ In 200 all'assemblea nazionale di Cambiamo! su zoom - Liguria, su Agenzia ANSA, 28 novembre 2020. URL consultato il 5 dicembre 2020.
  25. ^ TELENORD, Nasce il comitato giovanile di "Cambiamo!", il partito di Toti, su telenord.it. URL consultato il 26 marzo 2021.
  26. ^ L’eletto all’estero Fantetti passa a “Cambiamo” di Toti, su italiachiamaitalia.it, 22 aprile 2021. URL consultato il 23 aprile 2021.
  27. ^ Centro, nasce 'Coraggio Italia': 24 deputati e 7 senatori, su rainews. URL consultato il 27 maggio 2021.
  28. ^ XVIII Legislatura - Deputati e Organi Parlamentari - Composizione Gruppi parlamentari, su camera.it. URL consultato il 27 maggio 2021.
  29. ^ Comunali Roma, Sgarbi: "Nella lista per Michetti Sergio Japino, sentito anche Renato Zero", su Dire.it, 21 luglio 2021. URL consultato il 21 luglio 2021.
  30. ^ Occhiuto: «Il sostegno di Coraggio Italia è strategico. Risolveremo le questioni spinose» - VIDEO, su Corriere della Calabria, 24 agosto 2021. URL consultato il 26 agosto 2021.
  31. ^ Francesco De Nisi è il nuovo vicecoordinatore regionale di “Cambiamo”
  32. ^ Napoli, Città metropolitana: in campo 11 liste e 157 candidati, è corsa ai fondi del Pnrr, su la Repubblica, 22 febbraio 2022. URL consultato il 24 febbraio 2022.
  33. ^ Toti e il grande centro: nasce la Federazione fra Coraggio Italia e Italia al centro, su la Repubblica. URL consultato il 25 marzo 2022.
  34. ^ Toti lancia 'Italia al Centro', per le Comunali e per il 2023 | ANSA.it, su ansa.it. URL consultato il 29 marzo 2022.
  35. ^ senato.it - Composizione del Gruppo IDEA-CAMBIAMO!-Europeisti-NOI DI CENTRO (Noi Campani), su senato.it. URL consultato il 13 ottobre 2020.
  36. ^ Il simbolo di Cambiamo! con Toti, su isimbolidelladiscordia.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]