Popolarismo

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Don Luigi Sturzo nel 1950

Il popolarismo è una dottrina politica centrista e cristiana democratica ideata da don Luigi Sturzo. È stata l'ideologia basilare del Partito Popolare Italiano e successivamente della Democrazia Cristiana. Si distingue dal cristianesimo sociale e dal conservatorismo sociale e non è da confondere con il populismo.

All'interno del cristianesimo democratico l'uso del nome «partito popolare» è molto diffuso, tanto che il partito cristiano democratico europeo si chiama Partito Popolare Europeo. Tuttavia in generale i popolari esistono pure in quei Paesi dove non esiste una forte componente cristiano democratica e tendono ad avere posizioni più laiche e liberali sulle tematiche sociali a differenza delle posizioni più conservatrici dei cristiano democratici e difendono posizioni comunitarie, identitarie e di autonomia nazionale rispetto all'universalismo cattolico.

Le espressioni «popolare» o «del popolo» in questo contesto hanno due significati distinti: il primo rappresenta l'idea che i partiti cristiano democratici dovrebbero cercare di promuovere il bene di tutti i membri della società, al contrario di soggetti che promuovono il bene di un gruppo specifico, cioè di una classe; il secondo si riferisce a una società in cui le persone vivono in armonia e dove le persone e i gruppi sono interessati alla cura gli uni degli altri.

A livello economico il popolarismo si rifà all'economia sociale di mercato derivata dalla dottrina sociale della Chiesa cattolica. In definitiva si basa sulla cooperazione e collaborazione tra le classi sociali e non sull'antagonismo tra di esse e difendendo tanto la proprietà privata quanto lo Stato sociale. Difatti i seguaci di tale teoria, specie nelle sue incarnazioni all'interno del Partito Popolare Italiano e della Democrazia Cristiana, sono stati chiamati «popolari» o più comunemente al tempo stesso «cattolici».

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