Comunismo cristiano

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Falce, Martello e Croce, simbolo del comunismo cristiano

Il comunismo cristiano (spesso eccepito come marxismo cristiano) può essere visto come una forma radicale di socialismo cristiano. Una visione rivoluzionaria di socialismo cristiano, legato alla teologia della liberazione, ha animato e anima alcune ideologie come il chavismo, e si può in questo caso parlare di comunismo cristiano.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I comunisti cristiani potrebbero o non potrebbero convenire con varie tesi del marxismo. Generalmente non concordano con le opinioni antireligiose tenute dai marxisti secolari, ma sono d'accordo con molti degli aspetti economici ed esistenziali della teoria marxista, come l'idea che il capitalismo sfrutti la classe operaia estraendo il plusvalore da parte dei lavoratori sotto forma di profitti e che il lavoro salariato è uno strumento di alienazione umana che promuove un'autorità arbitraria e ingiusta. Il comunismo cristiano, come il marxismo, sostiene, inoltre, che il capitalismo incoraggia gli aspetti negativi della natura umana, soppiantando i valori come la misericordia, la bontà, la giustizia e la compassione in favore dell'avidità, dell'egoismo e dell'ambizione cieca.

I cristiani comunisti condividono anche alcuni degli obiettivi politici dei marxisti, per esempio la sostituzione del capitalismo con il socialismo, che a sua volta dovrebbe essere seguita dal comunismo in un momento successivo. Tuttavia, i comunisti cristiani a volte dissentono con i marxisti (e in particolare con i leninisti) sul modo in cui dovrebbe essere organizzata una società socialista o comunista. In generale, il comunismo cristiano si è evoluto indipendentemente dal marxismo e i comunisti più cristiani condividono le conclusioni, ma non le premesse sottostanti del marxismo.

Simbolismo[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolismo comunista cristiano è fondamentalmente lo stesso del marxismo, anche se ci sono stati simboli non ufficiali che indicano con precisione la connessione tra il cristianesimo ed il comunismo.

Falce, Martello e Croce - questo simbolo è il più identificativo del comunismo cristiano. Esso mostra la falce e il martello classici con una barra diagonale attraverso la presa del martello, formando così una croce.

Ichthys rosso – questo simbolo sta guadagnando popolarità, anche se non è così popolare come il simbolo di cui si è parlato sopra. Esso mostra un Ichthys nel mezzo di una bandiera rossa, un simbolo comunemente usato nel comunismo.

Chi-Rho rosso – questo simbolo è fondamentalmente identico all'Ichthys rosso, tuttavia ha un Chi-Rho in campo rosso, piuttosto che un Ichthys.

Nella storia: il comunismo cristiano delle riduzioni gesuitiche del Paraguay[modifica | modifica wikitesto]

Si può vedere una prima realizzazione del comunismo cristiano nelle riduzioni gesuitiche in Sudamerica tra il 1609 e il 1760. Gioberti nel suo libro "Del primato morale e civile degli Italiani" mostra come una società radicata nei valori che ispirano il Comunismo d'Amore cristiano, quale quella delle Riduzioni del "Regno dei Gesuiti" nel Paraguay del XVII e del XVIII secolo, sia in grado di produrre civiltà di alto livello umano e civile. Gioberti si sofferma anche sul fatto che i "philosophes", cioé gli Illuministi i cui rappresentanti nei governi portoghese e spagnolo sono stati i primi responsabili della distruzione del Regno dei Gesuiti verso il 1760, non siano riusciti a produrre in nessun luogo un avanzamento della civiltà:

"Le accuse fatte contro i Gesuiti per questa parte sono tanto più singolari e piacevoli, che i filosofi, da cui esse muovono, non hanno mai saputo incivilire una famiglia, o una tribù, non che una nazione e una stirpe, e oggi che le missioni sono sbandite dalla civiltà moderna, i superbi posseduti di questa, non che ingentilire le nazioni rozze ed inculte, o le trascurano affatto, come nell'india, o crudelmente le estinguono, come in parte d'America, dove gli uomini si vantano di squisita libertà e cultura" (1).

Il Comunismo d'Amore dei Gesuiti, partendo dall'esempio della Comunità Apostolica, creò in Paraguay e altrove delle comunità autogestite, in cui la proprietà era sociale. L'autogestione comunitarista consentì la piena partecipazione degli indios Guaranì alla vita della comunità e condusse quelle popolazioni ad un alto livello di sviluppo in breve tempo. Gioberti fa infine notare che i seguaci illuministi della Rivoluzione Americana, in nome di una fraintesa laicità e del "progresso", stavano distruggendo e conducendo all'estinzione le popolazioni dei pellerossa in Nord America. In Italia, invece, Pasquale Paoli, uno dei più grandi eroi del nostro Risorgimento, diede rifugio ed ospitalità in Corsica ai Gesuiti in fuga dal Paraguay, successivamente cacciati dagli invasori francesi[senza fonte].

NOTE

(1) VINCENZO GIOBERTI, Del primato morale e civile degli Italiani, Napoli, 1864, p. 183.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]