Anarchismo collettivista

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Michail Bakunin, il fondatore della scuola di pensiero anarchico collettivista.

L'anarchismo collettivista,[1] chiamato anche collettivismo anarchico[2] e anarco-collettivismo,[3] è una dottrina socialista rivoluzionaria[4][5][6] e una scuola di pensiero anarchico che sostiene l'abolizione della proprietà statale e privata dei mezzi di produzione e immagina al suo posto la proprietà collettiva degli stessi, controllata e autogestita dagli stessi produttori e lavoratori. Nonostante il nome, l'anarchismo collettivista è visto come una miscela di individualismo e collettivismo.[7]

Per la collettivizzazione dei mezzi di produzione, l'anarco-collettivismo in origine immaginava che i lavoratori si ribellassero e collettivizzassero i mezzi di produzione con la forza [6] Una volta che avesse avuto luogo la collettivizzazione, il denaro sarebbe stato abolito e sostituito con crediti di lavoro e gli stipendi dei lavoratori sarebbero determinati in organizzazioni democratiche a partecipazione volontaria basandosi sulla difficoltà del lavoro e la quantità di tempo da essi contribuita alla produzione. Questi stipendi sarebbero poi usati per acquistare beni in un mercato comunitario.[8]

L'anarchismo collettivista è in contrapposizione con l'anarco-comunismo, secondo il quale i salari andrebbero aboliti e gli individui dovrebbero prendere i beni liberamente da un magazzino secondo il detto "a ciascuno secondo il suo bisogno". È più comunemente associato a Michail Bakunin, alle sezioni antiautoritarie dell'Associazione internazionale dei lavoratori e al primo movimento anarchico spagnolo.[9][10][11][12][13]

L'anarchismo collettivista fu la tendenza dominante dell'anarchismo nel XIX secolo fino a quando l'anarco-comunismo lo soppiantò.[14] Come parte della tradizione anarchica sociale, l'anarchismo collettivista crede che "gli esseri umani sono animali umani, più adatti a lavorare insieme per il bene comune che a lottare per l'interesse personale individuale", sostenendo il mutuo soccorso.[15][16] Mentre gli anarchici individualisti sostengono una forma socialista libertaria di anarchismo di libero mercato e supportano i diritti di proprietà mutualistici, vedendo gli interventi statali come distorsivi della libera concorrenza, gli anarchici collettivisti vedono tali interventi come "mero sostegno" per un "sistema di sfruttamento di classe", dando al capitalismo "un volto umano".[16] Tuttavia, nonostante questa critica, gli anarchici sociali, compresi gli anarchici collettivisti, continuano a considerare gli anarchici individualisti come socialisti a causa della loro opposizione al profitto capitalista, all'interesse e all'affitto assente.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Avrich, Paul (1995) [2005]. Anarchist Voices: An Oral History of Anarchism in America. AK Press. p. 3. "All in all a wide range of views is represented: individualist anarchism, mutualist anarchism, collectivist anarchism, communist anarchism, and syndicalist anarchism, to mention only the most conspicuous." ISBN 978-1904859277.
  2. ^ Kropotkin, Peter. (1905) [1987]. Anarchism and Anarchist Communism. Freedom Press. p. 19.
  3. ^ Buckley, A. M. (2011). Anarchism. Essential Library. p. 97. "Collectivist anarchism, also called anarcho-collectivism, arose after mutualism." ISBN 978-1617147883.
  4. ^ Rae, John (1901). Contemporary Socialism. C. Scribner's sons. p. 261.
  5. ^ Morris, Brian (January 1993). Bakunin: The Philosophy of Freedom. Black Rose Books. p. 76. ISBN 978-1-895431-66-7.
  6. ^ a b Patsouras, Louis (2005). Marx in Context. iUniverse. p. 54.
  7. ^ Morris, Brian (1993). Bakukunin: The Philosophy of Freedom. Black Rose Books Ltd. p. 115.
  8. ^ Guillaume, James [1876]. Ideas On Social Organisation. p. 8.
  9. ^ Blonna, Alex (1977). Marxism and Anarchist Collectivism in the International Workingman's Association, 1864-1872. Blonna.
  10. ^ Esenwein, George Richard (1989). Anarchist Ideology and the Working-class Movement in Spain, 1868-1898. University of California Press. p. 110. ISBN 978-0520063983.
  11. ^ Martin, Benjamin (1990). The Agony of Modernization: Labor and Industrialization in Spain. Cornell University Press. p. 88. ISBN 978-0875461656.
  12. ^ Ackelsberg, Martha A. (1991) [2005]. Free Women of Spain: Anarchism and the Struggle for the Emancipation of Women. AK Press. p. 61. ISBN 978-1902593968.
  13. ^ Turcato, Davide. Making Sense of Anarchism: Errico Malatesta's Experiments with Revolution, 1889-1900. Palgrave Macmillan. ISBN 978-0230301795.
  14. ^ McKay (a cura di), G.2 Why do individualist anarchists reject social anarchism?, in An Anarchist FAQ, II, Stirling, AK Press, 2012, ISBN 978-1-849351-22-5, OCLC 182529204.
    «No, far from it. Most anarchists in the late nineteenth century recognised communist-anarchism as a genuine form of anarchism and it quickly replaced collectivist anarchism as the dominant tendency. So few anarchists found the individualist solution to the social question or the attempts of some of them to excommunicate social anarchism from the movement convincin»
  15. ^ Maximoff, G. P. (1953). Political Philosophy of Bakunin. p. 167. "How ridiculous are the ideas of the individualists of the Jean Jacques Rousseau school and of the Proudhonian mutualists who conceive society as the result of the free contract of individuals absolutely independent of one another and entering into mutual relations only because of the convention drawn up among men. As if these men had dropped from the skies, bringing with them speech, will, original thought, and as if they were alien to anything of the earth, that is, anything having social origin".
  16. ^ a b Andrew Heywood, Anarchism, in Political Ideologies: An Introduction, 6th, Macmillan International Higher Education, 16 febbraio 2017, p. 146.
  17. ^ McKay, Iain. An Anarchist FAQ. AK Press. Oakland. 2008. pp. 59.
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