Centro Democratico (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Centro Democratico
Centro Democratico.svg
PresidenteBruno Tabacci
VicepresidenteAngelo Sanza (vicario)
Elena Torri
StatoItalia Italia
SedeVia Pierluigi da Palestrina 63, Roma
AbbreviazioneCD
Fondazione28 dicembre 2012
IdeologiaCentrismo[1]
Liberalismo sociale
CollocazioneCentro[1][2]
Centro-sinistra[3][4]
CoalizioneItalia. Bene Comune (2013)
Grande coalizione (2013-2017)
Scelta Europea (2014)
Partito europeoALDE
Seggi Camera
4 / 630
(nel gruppo Democrazia Solidale - Centro Democratico)
Seggi Senato
0 / 320
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
4 / 897
Organizzazione giovanileI Giovani del Centro Democratico
ColoriArancione
Sito web

Centro Democratico (CD) è un partito politico italiano nato il 28 dicembre 2012 per iniziativa di Bruno Tabacci, attuale suo presidente nazionale, e di altri parlamentari.

Alle elezioni politiche italiane del 2013 ha preso parte alla coalizione Italia. Bene Comune. A livello europeo aderisce all'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Italia Concreta[modifica | modifica wikitesto]

A settembre del 2012 Bruno Tabacci, assessore al Bilancio del Comune di Milano, lancia la propria candidatura alle Primarie del Centrosinistra per la scelta del leader della coalizione Italia. Bene Comune, in considerazione delle elezioni politiche di febbraio 2013[5][6].

Il deludente risultato personale alle consultazioni lo induce a trasformare Italia Concreta in un soggetto strutturato[7].

Diritti e Libertà[modifica | modifica wikitesto]

Nello stesso periodo, all'interno dell'Italia dei Valori, nascono insanabili contrasti in merito all'infruttuosa linea del Presidente Antonio Di Pietro.

Il capogruppo alla Camera Massimo Donadi denuncia una condotta ambigua, pericolosamente vicina al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, una gestione padronale e i continui immotivati attacchi nei riguardi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il giorno in cui decide di dimettersi[8][9] viene seguito da Nello Formisano[10][11], Gaetano Porcino, Giovanni Paladini e Stefano Pedica[12].

Il 22 novembre presenta il movimento Diritti e Libertà,[13] immediato partecipe delle elezioni primarie del centrosinistra, in appoggio a Pier Luigi Bersani[14].

La nascita di Centro Democratico[modifica | modifica wikitesto]

Tabacci decide di contribuire al progetto promuovendo, in vista della partecipazione alla campagna elettorale per le elezioni politiche del 2013 all'interno della coalizione Italia. Bene Comune la nascita di Centro Democratico - Diritti e Libertà.[15].

Il 16 gennaio 2013 vengono ufficializzate le liste per Camera e Senato: Bruno Tabacci è capolista in dieci circoscrizioni e Massimo Donadi in nove.

Altri candidati di spicco sono: il deputato Nello Formisano, l'ex ministro della Giustizia del Governo Prodi I Giovanni Maria Flick (auto sospendendosi dal ruolo di garante del Comune di Milano[16]), Pino Pisicchio, la vicesindaco di Milano Maria Grazia Guida, Pino Bicchielli, la senatrice uscente di FLI Barbara Contini, l'ex campione del Milan Gianni Rivera, l'attrice Pamela Villoresi, Carmelo Lo Monte, l'europarlamentare Vincenzo Iovine[17] ed il deputato dell'Assemblea regionale siciliana Pippo Gianni[18].

Le elezioni del 2013[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del febbraio 2013 il responso delle urne è chiaro: lo 0,49% a livello nazionale per la Camera e lo 0,53% per il Senato, utili per l'elezione dei deputati Bruno Tabacci, Aniello Formisano, Pino Pisicchio, Franco Bruno, Carmelo Lo Monte e Roberto Capelli[19]. Con i 167.328 voti complessivi raccolti per la Camera dei Deputati[20], Centro Democratico contribuisce alla vittoria della coalizione di centro-sinistra per aggiudicarsi il premio di maggioranza a Montecitorio[21].

Alle elezioni regionali del Lazio dello stesso anno che vedono vincitore Nicola Zingaretti e la coalizione di centro-sinistra, Centro Democratico ottiene l'1,73% ed elegge, all'interno della coalizione vincente, un consigliere regionale, Piero Petrassi[22].

Il 21 marzo 2013 nell'ambito del Gruppo Misto della Camera dei Deputati nasce la componente Centro Democratico[23] a cui aderiscono Tabacci, Pisicchio, Lo Monte, Capelli e Formisano. Franco Bruno invece decide di intraprendere un percorso autonomo, rimanendo in Alleanza per l'Italia[24].

Nelle successive prove amministrative di maggio e giugno del 2013 a Barletta il partito ottiene il 3,34% dei voti, a Roma l'1,45%, mentre il risultato complessivo è di circa il 2% dei voti a livello nazionale.

A luglio 2013 aderisce Angelo Sanza, ex parlamentare europeo, proveniente dall'Unione di Centro.

L'11 ottobre 2013, presso l'Auditorium Antonianum di Roma si svolge la prima Assemblea nazionale, alla presenza di Guy Verhofstadt.[25] Per l'occasione viene ratificata l'iscrizione all'ALDE e stabilisce, sotto le sue insegne, i criteri della partecipazione alle elezioni europee[26].

Il 17 e 18 novembre 2013 alle elezioni regionali per la Basilicata il partito ottiene il 5,04% dei consensi (11.938 voti) ed elegge Nicola Benedetto[27], che aveva già preso parte alle consultazioni regionali primarie Basilicata Bene Comune[28] per la scelta del candidato presidente di centrosinistra raccogliendo il 10% dei voti.

Il 16 febbraio 2014 alle elezioni regionali in Sardegna il Centro Democratico partecipa alla coalizione di centrosinistra ottenendo il 2,11% dei consensi (14.451 voti) ed eleggendo due consiglieri regionali.

Elezioni europee ed amministrative 2014[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni europee del 2014, Centro Democratico partecipa alla lista Scelta Europea, che aggrega partiti, movimenti e fondazioni accomunati da un ancoraggio politico-culturale nell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa, caratterizzato da una significativa concezione europeista e federalista. Con 197.942 voti, pari allo lo 0,72%, essa non riesce a superare la soglia di sbarramento del 4% e non ottiene alcun seggio.

Alle Elezioni amministrative italiane del 2014 il partito presenta delle liste autonome a Cremona, Ferrara, Modena e Reggio Emilia; in queste città tuttavia non riesce a sfondare, attestandosi globalmente allo 0,7%.A Campobasso si registrano invece il 2,5%, a Bari il 2,34%, a Foggia il 2,4%. I migliori risultati sono a Potenza con il 5,32% e a Reggio Calabria con il 7,5% e l'elezione di tre consiglieri.

Per l'Italia[modifica | modifica wikitesto]

A fine 2014 è cessata la componente CD, poco dopo che Formisano ha abbandonato il partito per aderire all'Italia dei Valori. I tre membri rimasti si sono uniti al gruppo Per l'Italia, formato anche da Democrazia Solidale e Popolari per l'Italia. Con Democrazia Solidale ha poi avviato un percorso elettorale comune e alle regionali emiliane del 23 novembre si sono presentati uniti assieme all'IdV nella lista Centro per Bonaccini, raccogliendo solo cinquemila voti (0,43%).

Elezioni del 2015[modifica | modifica wikitesto]

CD in vista delle regionali del 2015 si è sempre presentato in alleanza col PD. In Puglia la lista Popolari (UDC, CD e Realtà Italia) ha ottenuto il 5,8% e 3 seggi (tutti però in quota UDC), Centro Democratico - Scelta Civica in Campania ha preso il 2,8% e 2 seggi (uno al Centro Democratico e uno a Scelta Civica), e Popolari Marche - UDC nelle Marche il 3,4% e 1 seggio (andato all'UDC). In questa tornata dunque risulta eletto solo un consigliere in Campania. Inoltre CD ha eletto quattro sindaci in Calabria.[29]

Elezioni amministrative del 2016[modifica | modifica wikitesto]

In occasione delle Elezioni Amministrative del 2016 il partito si presenta quasi ovunque all'interno della coalizione di centro-sinistra (composta da Partito Democratico, Italia dei Valori, Partito Socialista Italiano, Scelta Civica, Democrazia Solidale, Federazione dei Verdi, ed il Centro Democratico stesso; in alcuni casi anche con SI-SEL). A Roma il partito partecipa con un proprio esponente, il sottosegretario Domenico Rossi, alle primarie del centro-sinistra, in cui ottiene il 2,9%.

In particolare il partito, tra le città capoluogo chiamate al voto ottiene, a Roma, in coalizione con Democrazia Solidale e l'Unione di Centro, l'1,46% e nessun consigliere; a Napoli, l'1,69% e nessun seggio; a Caserta, il 7,86% dei consensi e tre consiglieri; a Cagliari, l'1,21% e nessun seggio; a Rimini, in coalizione con l'Italia dei Valori, l'1,24 e nessun seggio; a Cosenza, assieme al Partito Socialista Italiano, il 3,06% dei consensi ed un seggio.

Referendum costituzionale e governo Gentiloni[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del referendum costituzionale del 2016 Centro Democratico sostiene il SI.[30] In seguito alle dimissioni del governo Renzi, Centro Democratico sostiene il Governo Gentiloni, nel quale viene confermato come Sottosegretario alla Difesa l'esponente Domenico Rossi.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi riferimenti ideali sono innanzitutto riconducibili al liberalismo sociale, con delle aree interne di matrice centrista e sostanzialmente democristiana.[senza fonte]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Ufficio di presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Giustizia – Anna Maria Busia
  • Mezzogiorno – Francesco Attaguile
  • Cultura e spettacolo – Pamela Villoresi
  • Politiche regionali – David Favia
  • Italiani all'estero – Luigi Scaglione
  • Formazione politica – Andrea Salvati
  • Scuola – Argia Albanese
  • Sanità – Michele Berloco
  • Politiche della Sicurezza – Claudio Mungivera
  • New media e Campagne di Comunicazione – Raffaele Marino

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Politiche 2013 Camera 167 072 0,49 6
Senato 163 375 0,53 0
Europee 2014 in Scelta Europea 0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Wolfram Nordsieck, Italy, in Parties and Elections in Europe, 2013. URL consultato il 10 marzo 2014.
  2. ^ Elezioni 2013, nasce il “Centro Democratico” di Tabacci e Donadi. Sarà alleato del Pd.
  3. ^ NASCE IL CENTRO DEMOCRATICO, TERZA FORZA DELL’ALLEANZA DI CENTROSINISTRA, moderatiriformisti.it.
  4. ^ La squadra del Centro democratico: c'è anche Rivera, europaquotidiano.it, 16 gennaio 2013.
  5. ^ Tabacci in campo alle primarie: "Mi dimetterò dalla giunta Pisapia" da Repubblica.it, 14 settembre 2012.
  6. ^ Primarie, Tabacci: ecco il logo e la mia squadra di Italia concreta da Agenparl.it, 27 settembre 2013.
  7. ^ Documento ufficiale di Bruno Tabacci del 5 dicembre 2012.
  8. ^ Idv, Donadi si dimette da capogruppo. Borghesi in pole per la successione, su repubblica.it, 5 novembre 2012. URL consultato l'8 novembre 2012.
  9. ^ Idv, Donadi si dimette da capogruppo alla Camera:"Sono sereno", su ilfattoquotidiano.it, 5 novembre 2012. URL consultato l'8 novembre 2012.
  10. ^ Donadi e Formisano lasciano l'Idv"Di Pietro ha tradito il progetto", su corriere.it, 8 novembre 2012. URL consultato l'8 novembre 2012.
  11. ^ Idv, Donadi e Formisano lasciano. E Di Pietro rischia di perdere il gruppo alla Camera, su ilgiornale.it, 8 novembre 2012. URL consultato l'8 novembre 2012.
  12. ^ Continua la fuga dall'Idv, via altri tre. E Donadi lancia un nuovo gruppo - Affari Italiani, 21 novembre 2012[collegamento interrotto].
  13. ^ Ex Idv fondano 'Diritti e liberta - Ansa, 22 novembre 2012.
  14. ^ Donadi presenta Diritti e Libertà - il Giornale, 22 novembre 2012.
  15. ^ Nasce Centro Democratico alleato col PD, Ansa.it, 28 dicembre 2012.
  16. ^ Expo, Flick si autosospende da delegato di Pisapia.
  17. ^ ELEZIONI: IOVINE ADERISCE A MOVIMENTO 'CENTRO DEMOCRATICO' - AgenParl, 15 gennaio 2013.
  18. ^ “CENTRODESTRA? SPERO PERDA”: PIPPO GIANNI SPOSA CROCETTA - Sicilia Informazioni, 22 gennaio 2013.
  19. ^ Risultati elettorali 2013 del ministero dell'interno, su elezioni.interno.it. URL consultato il 7 marzo 2013.
  20. ^ Dal sito del Ministero per gli Affari Interni.
  21. ^ Da Espresso.it.
  22. ^ Dal sito della Regione Lazio.
  23. ^ del Centro Democratico alla Camera dei Deputati La componente del Centro Democratico alla Camera dei Deputati.
  24. ^ L'On. Franco Bruno, eletto nella lista Centro Democratico, avvia in Calabria la costituzione di una federazione di centro - La voce cosentina, 11 marzo 2013.
  25. ^ Prima Assemblea del Centro Democratico.
  26. ^ Verhofstadt: con Tabacci sta nascendo Alde italiano da Asca.it.
  27. ^ Da Repubblica.it.
  28. ^ Basilicata Bene Comune 2013 - i risultati.
  29. ^ Elezioni, Tabacci: “Cd primo alleato Pd, Renzi punti su qualità”, su ilcentrodemocratico.it. URL consultato il 19 giugno 2015.
  30. ^ Dellai con Tabacci “Sì al referendum”, su Centro Democratico, 04 agosto 2016. URL consultato il 04 maggio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]