Barbara Contini

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sen. Barbara Contini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Milano
Data nascita 22 settembre 1961
Titolo di studio Laurea in Scienze politiche
Laurea in Lingue e letterature orientali
Professione Funzionario internazionale
Partito Forza Italia
Il Popolo della Libertà
Futuro e Libertà
Centro Democratico
Legislatura XVI
Gruppo PdL (2008-2010)
FLI (2010-2011)
Misto-FLI (2011)
Per il Terzo Polo (2011-2013)
Circoscrizione Campania
Incarichi parlamentari
  • XVI Legislatura, membro:
    • IV Commissione (Difesa)
      dal 22 maggio 2008 all'8 marzo 2011
    • Comitato Schengen, Europol e immigrazione
      dal 4 giugno 2008 al 15 febbraio 2011
    • XIV Commissione (Unione europea)
      dal 15 luglio 2008 al 16 settembre 2010
    • III Commissione (Affari esteri, emigrazione)
      dal 16 settembre 2010 al 14 marzo 2013
Pagina istituzionale

Barbara Contini (Milano, 22 settembre 1961) è una politica e funzionaria italiana, senatrice dal 2008 al 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Contini si laurea in Scienze politiche e in Lingue e letterature orientali con lode all'Università di Napoli "L'Orientale", specializzandosi in peacekeeping e negoziazioni internazionali. Parla e scrive correttamente inglese, francese, spagnolo, giapponese, e capisce il serbo-croato e l'arabo.[1]

È stata sposata per due anni con un diplomatico francese; in seguito ha divorziato.

Carriera manageriale internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Contini ha lavorato per 30 anni all'estero. Negli anni '80 è stata per nove anni funzionaria ONU a Tokyo, quindi in Bangladesh con UNDP dal 1989 al 1991 come responsabile della marina, dell'aviazione ed energia, delle infrastrutture e dei fondi ONU nel Paese asiatico.[2]

In seguito lavora nel settore aeronautico come direttore marketing e vendite dalla Thailandia al Cile, dal '92 al '95 in Nigeria, India, Tunisia, USA, Thailandia, Senegal, Mauritania, Marocco, Algeria.[2]

Dal 1995 al 1998 lavora con la cooperazione allo sviluppo per progetti in molti paesi africani, insieme alla ONG sindacale Progetto Sud di cui è Consigliere del Presidente. Si occupa di progetti in Etiopia, Tunisia, Marocco, Egitto, Nigeria, Senegal, Mozambico, Kenya, e Mauritania, e in paesi latino-americani, come Perù, Brasile, Cile, Argentina.[2]

Dal 1998 al 2002 risiede in Bosnia ed Erzegovina come direttore regionale dell'OSCE prima per due anni nella regione nord del Paese con sede a Tuzla, e poi due anni a sud con sede a Mostar. È responsabile politica delle elezioni, della buona amministrazione, e dei diritti umani secondo gli accordi di Dayton.[2]

La sua notorietà in Italia è legata alla sua nomina nel 2003, da parte della Coalition Provisional Authority (CPA), l'autorità provvisoria di occupazione della coalizione anglo-americana nella guerra d'Iraq, a responsabile delle infrastrutture e della ricostruzione a Bàssora in Iraq. L'anno successivo l'ambasciatore statunitense in Iraq Paul Bremer la nomina a capo dell'amministrazione civile del Governatorato di Dhi Qar, comprendente 20 città tra cui il capoluogo Nasiriyya, dove erano stanziate le truppe italiane sotto comando inglese. Il suo nome è legato a quello di Aus Al Kharfaji.[non chiaro]

Nel 2005 è inviata speciale della Presidenza del Consiglio dal governo Berlusconi III in Darfur. Contini risiede per più di due anni a Nyala svolgendo incarichi di cooperazione internazionale e di collegamento politico con gli attori locali della crisi sudanese, fino all'incontro di Abuja in Nigeria per la mediazione della crisi.[2] Il 13 gennaio 2005 è stata coinvolta in uno scontro a fuoco con forze armate sconosciute (probabilmente dello stesso esercito sudanese); nella sparatoria sono stati uccisi quattro aggressori.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 viene nominata da Silvio Berlusconi responsabile di Azzurri nel mondo, il movimento politico internazionale di Forza Italia.[3]

Alle Elezioni politiche italiane del 2008 è capolista per il Popolo della Libertà al Senato nella regione Campania, risultando quindi eletta senatrice.

È stata presidente del Comitato parlamentare di amicizia Italia-Iraq, dove torna nel novembre 2012 per presiedere il Congresso mondiale sui prigionieri palestinesi in Israele.[2]

Nel luglio 2010 aderisce al neonato gruppo parlamentare di Futuro e Libertà per l'Italia (decima senatrice, necessaria alla costituzione del gruppo parlamentare)[4] e poi nel 2013 passa al Gruppo Misto presieduto da Francesco Rutelli. Dal gennaio 2013 è membro del partito Centro Democratico, ricandidata senza successo al Senato alle elezioni politiche italiane del 2013. Lascia la politica attiva nel dicembre 2013.[2]

Durante la legislatura 2008/2013 è autrice unica di due disegni di legge (non adottati):

  • Istituzione di un Dipartimento per la sicurezza dei cittadini italiani all'estero presso l'Agenzia per le informazioni e la sicurezza esterna operante in coordinamento con l'Unità di crisi del Ministero degli affari esteri.[2]
  • Istituzione dell'Agenzia Nazionale per la promozione e la protezione dei diritti umani e la tutela dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.[2]

Dal 2009 è Presidente degli Ospedali Italiani nel Mondo.[5]

Nel 2011 è membro del direttivo dell'organizzazione Parlamentarians for Global Action; lo stesso anno diventa vice presidente della Commissione per lo sviluppo sostenibile, commercio, e industria dell'Unione Interparlamentare (IPU). Viene poi eletta, come prima italiana, membro del comitato ristretto dei 12+ a presidenza francese dell'IPU. Nel 2012 è membro dell'Istituto Affari Internazionali (IAI).[2]

Attività successive[modifica | modifica wikitesto]

È membro[6] della Società Italiana di Storia Militare (SIMS).[7] Dal 2014 collabora con la rivista on-line Italiani.net ed è autrice di saggi brevi su argomenti legati alla geopolitica, al terrorismo e sicurezza, servizi segreti, Islam.

Nel gennaio 2015 collabora con la ricostruzione storica delle guerre italiane dopo la seconda guerra mondiale attraverso un'intervista sulla battaglia dei ponti di Nasiriyya e della crisi del maggio 2004 con il mensile di storia BBC History Magazine.[8]

Nel 2015 è stata presidente della Fondazione Italia USA.[9][10]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

La funzionaria OSCE Victoria Fontan, all'interno di un suo libro, ha denunciato la cosiddetta "diplomazia hot" di Barbara Contini in Bosnia che, a detta della Fontan e di un alto funzionario OSCE presente agli incontri, prevedeva prestazioni sessuali esplicite della Contini con leader croati e comportamenti alquanto irrituali basati su pesanti ammiccamenti ed allusioni erotiche durante gli incontri con i leader di Mostar. I funzionari OSCE, tra cui la Fontan, hanno denunciato tale comportamento con un rapporto all'OSCE, che ha portato in seguito la Contini a rassegnare le dimissioni dall'incarico.[11][12]

La regolarità della sua elezione al Senato è stata messa in dubbio da indagini giornalistiche secondo cui Aldo Miccichè, un imprenditore calabrese vicino al clan Piromalli, latitante in Venezuela, racconta a Filippo Fani, stretto collaboratore di Barbara Contini in Iraq e poi nel PDL, di aver fatto bruciare migliaia di schede per le elezioni politiche italiane del 2008, nella circoscrizione estero, poiché contrari alla candidata PDL.[4][13]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Tra 2004 e 2010 riceve molteplici premi, tra cui il Commendatorato del Presidente della Repubblica, l'Ambrogino d'oro,[14] e la medaglia d'oro al valore.[2]

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2005[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secretaría GRULAC UIP - Barbara Contini Personal History (PDF), secretariagrulacuip.org. URL consultato il 24 marzo 2016.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Bio su BarbaraContini.eu
  3. ^ FI: Barbara Contini nominata responsabile azzurri nel mondo.
  4. ^ a b Europa.
  5. ^ Barbara Contini nominata Presidente dell'Alleanza degli Ospedali Italiani nel Mondo, italiaestera.net. URL consultato il 24 marzo 2916.
  6. ^ Barbara Contini membro del direttivo eletta il 15 dicembre 2015 (PDF), societaitalianastoriamilitare.org. URL consultato il 24 marzo 2016.
  7. ^ SIMS Società Italiana di Storia Militare, societaitalianastoriamilitare.org. URL consultato il 24 marzo 2016.
  8. ^ BBC History Magazine intervista Barbara Contini.
  9. ^ BARBARA CONTINI NUOVO PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE ITALIA USA.
  10. ^ STAFF DELLA FONDAZIONE ITALIA USA.
  11. ^ Stefania Maurizi, La senatrice a la diplomazia 'hot', L'Espresso, 18 marzo 2013. URL consultato il 1º novembre 2015.
  12. ^ Barbara Contini, il sesso per fare diplomazia in Bosnia, Lettera 43, 18 marzo 2013. URL consultato il 1º novembre 2015.
  13. ^ Così truccavamo il voto, L'Espresso.
  14. ^ Barbara Contini Ambrogino d'oro 2004, vita.it. URL consultato il 25 marzo 2016.
  15. ^ Contini Barbara Debra Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, quirinale.it. URL consultato il 24 marzo 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]