Domenico Rossi (generale)

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Domenico Rossi
Domenico Rossi daticamera.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa
In carica
Inizio mandato 28 febbraio 2014
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Roberta Pinotti

Dati generali
Partito politico Centro Democratico (Dal 2016 - attualmente)

In precedenza:

Scelta Civica per l'Italia (Fino al 2013)

Popolari per l'Italia (Dal 2014 al 2015)

on. Domenico Rossi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Roma
Data nascita 15 maggio 1951
Titolo di studio - Laurea in scienze strategiche

- Laurea in scienze politiche

Professione Generale di Corpo d'Armata
Partito - Centro Democratico (Dal 2016 - attualmente)

In precedenza:

- Scelta Civica per l'Italia (Fino al 2013)

- Popolari per l'Italia (Dal 2014 al 2015)

Legislatura XVII
Gruppo - Democrazia Solidale - Centro Democratico (Dal 10 dicembre 2013 - attualmente)

In precedenza:

- Scelta Civica per l'Italia (Fino al 10 dicembre 2013)

Coalizione Con Monti per l'Italia
Circoscrizione Lazio 1
Incarichi parlamentari

XVII Legislatura

  • Uffici parlamentari:
    • Segretario della Giunta per le autorizzazioni
      dal 7 maggio 2013
    • Segretario del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa dal 7 maggio 2013
  • Componente degli organi parlamentari:
    • IV Commissione (Difesa)
      dal 3 maggio 2013
    • Giunta per le Autorizzazioni
      dal 7 maggio 2013
    • Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa dal 7 maggio 2013
    • Delegazione Parlamentare Assemblea OSCE
      dal 5 luglio 2013
Pagina istituzionale

Domenico Rossi (Roma, 15 maggio 1951) è un generale e politico italiano, Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa nel Governo Renzi.

Generale di corpo d'armata dell'Esercito Italiano e già Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, attualmente è deputato della XVII Legislatura eletto nella lista Scelta Civica aderente al gruppo parlamentare Per l'Italia e sottosegretario alla Difesa del governo Renzi

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività militare[modifica | modifica wikitesto]

Allievo del 151º corso dell'Accademia militare di Modena dal 1969 al 1971 frequentando, quale Sottotenente di fanteria, la Scuola di Applicazione di Torino, al termine della quale è stato promosso Tenente nel 1973[1]. Si è inoltre laureato in Scienze Strategiche, e nel 2003 ha conseguito il Diploma di Laurea in Scienze Politiche. Dal 1983 a 1984 è stato Ufficiale addetto presso l'Ufficio Informatica dello Stato maggiore dell'Esercito[2], e fino al 1990 all'Ufficio Ordinamento e all'Ufficio Reclutamento[2].

Dal 1990 al 1991 è stato Comandante del Battaglione corazzato M. O. Butera presso L'Aquila[2]. Dal 1995 al 1996 è stato Comandante del Reggimento Corazzato di Teulada. Dal 1996 a1 1997 è stato Capo Ufficio Reclutamento, Stato ed Avanzamento dello Stato maggiore dell'Esercito[2] e fino al settembre 2000 è stato Capo Ufficio Reclutamento, Stato ed Avanzamento dello Stato Maggiore della Difesa. Dal 1997 al 2000 è stato inoltre membro del Comitato NATO per l’ingresso delle donne nelle Forze Armate della NATO e membro del Comitato consultivo del Capo di Stato Maggiore della Difesa per l’ingresso delle donne nelle Forze Armate Italiane[3].

Dal settembre 2000 al settembre 2001 è stato Comandante della Brigata meccanizzata "Granatieri di Sardegna"[2]. Dal 19 aprile 2002 al 7 giugno 2006 è stato inoltre Presidente del Consiglio Intermedio di Rappresentanza dell’Ispettorato per il Reclutamento e le Forze di Completamento del personale militare.

Dal 10 marzo 2004 al 18 settembre 2007 è stato Capo Reparto Affari Giuridici ed Economici del Personale dello Stato Maggiore dell’Esercito .

Dal mese di agosto 2006 è presidente del Consiglio Centrale di Rappresentanza dell’Esercito ed Interforze[1], carica che lascerà nel luglio del 2012[4].

Il 19 settembre 2007 ha assunto l'incarico di Comandante della Regione Militare Centro e Comando militare della Capitale[5].

Il 1º gennaio 2008 è promosso Generale di corpo d'armata[6].

Dal 2010 al 2013 è stato Sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito[1]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 è stato posto in licenza straordinaria[7] per partecipare alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, come candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Lazio 1, nelle liste di Scelta Civica per l'Italia (in seconda posizione), venendo poi eletto deputato della XVII Legislatura.[8][9]

Successivamente alla sua elezione viene collocato d'ufficio in aspettativa senza assegni per la durata del mandato parlamentare[7].

Alla Camera dei Deputati è membro della Giunta per le autorizzazioni, della quale è anche segretario, della IV Commissione permanente (Difesa), del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, del quale è anche segretario, e della Delegazione Parlamentare Assemblea OSCE.

Il 10 dicembre 2013, insieme alla componente popolare di Scelta Civica, lascia il partito ed il gruppo parlamentare ed aderisce al gruppo Per l'Italia[10] ed al partito Popolari per l'Italia.

Il 27 gennaio 2014 è uno dei membri della Delegazione Parlamentare italiana che fa visita a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due militari italiani trattenuti in India a causa dell'incidente della Enrica Lexie[11].

Sottosegretario del governo Renzi[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 febbraio 2014 è nominato Sottosegretario di Stato al Ministero Difesa del governo Renzi[12] in quota Popolari per l'Italia.

Candidatura alle Elezioni Europee del 2014[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni europee del 2014, è candidato nella lista Nuovo Centrodestra - Unione di Centro nella Circoscrizione Italia centrale, ottenendo 7.567 voti e non venendo eletto[13].

Abbandono dei PpI e adesione al Centro Democratico

Il 3 giugno 2015 il suo partito decide di abbandonare il governo, ma lui rimane nella maggioranza e abbandona il partito, aderendo successivamente al Centro Democratico di Bruno Tabacci.

Candidatura alle primarie del centro-sinistra a Roma[modifica | modifica wikitesto]

Ad inizio 2016 annuncia la sua candidatura alle Primarie del PD per il candidato a Sindaco di Roma. Tra gli sfidanti il vicepresidente della Camera, il renziano Roberto Giachetti appoggiato dal partito, l'ex assessore all'urbanistica della Giunta Veltroni, il deputato Roberto Morassut, appoggiato dalla minoranza Dem, l'ex senatore IdV poi membro della direzione regionale Pd Lazio Stefano Pedica, il portavoce dei Verdi Roma ed ex leader del Popolo Viola e dei No B Day, Gianfranco Mascia, appoggiato dai Verdi e la giovane studentessa, affetta da autismo, già candidata non eletta nella Lista Marino nel 2013, Chiara Ferraro, vicina al Pd per sensibilizzare sul tema

Il 6 marzo 2016, con 47.317 voti (più della metà in meno dei 102 mila che votarono Marino nel 2013) Giachetti ottiene il 64.1% (27.698) seguito da Morassut che si piazza secondo col 28.2% (12.281) mentre seguono ai margini Rossi col 3% (1.320), Ferraro col 2.1% (915), Pedica col 1.4% (594) e Mascia col 1.2% (529) con 43.607 voti validi, 2866 bianche, 843 nulle e una contestata. Nonostante ciò viene candidato dal Centro Democratico nella Lista Più Roma a sostegno di Giachetti.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 1992 Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri[14].
Croce d'Oro per anzianità di servizio - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'Oro per anzianità di servizio
— 1995[2]
Cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno
— 2000[2]
Medaglia d'Argento al Merito della Croce Rossa Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento al Merito della Croce Rossa Italiana
— [2]
Medaglia Mauriziana - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Mauriziana
— [2]
Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 2009 Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri[14].
immagine del nastrino non ancora presente Premio simpatia
«Premiato per la capacità di stabilire con l’Amministrazione Comunale e con il tessuto sociale romano relazioni e rapporti di assoluto rilievo, presupposti che hanno consentito, in piena collaborazione, il raggiungimento di obiettivi di elevata importanza tra le varie parti interessate.»
— 2011[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c È il generale Domenico Rossi di Arezzo il nuovo sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito - Agenzia Impress, 19 agosto 2013
  2. ^ a b c d e f g h i Ministero della Difesa
  3. ^ L'esordio delle donne soldato Siamo preparate a combattere - la Repubblica, 6 novembre 2001
  4. ^ COCER: cerimonia di avvicendamento del Presidente - Difesa, 20 luglio 2012
  5. ^ Nuovo comandante alla Regione militare centrale - Pagine di Difesa, 20 settembre 2007
  6. ^ Comunicato Stampa del Consiglio dei Ministri n. 83 del 21 dicembre 2007
  7. ^ a b ESERCITO: CANDIDATURA GENERALE DOMENICO ROSSI - AgenParl (comunicato dello Stato Maggiore dell'Esercito), 23 gennaio 2013
  8. ^ Camera e Senato, ecco i candidati - Il Messaggero, 21 gennaio 2013
  9. ^ I promossi e bocciati nelle liste - Corriere della Sera, 26 febbraio 2013
  10. ^ Nascono gruppi Per l'Italia: 20 deputati, 12 senatori scissi da Sc, in TMnews, 10 dicembre 2013. URL consultato il 27 gennaio 2014.
  11. ^ Marò, parlamentari italiani in India, in TGcom24, 27 gennaio 2014. URL consultato il 27 gennaio 2014.
  12. ^ Renzi parte con 5 indagati e 24 riciclati. Alla Giustizia nomi graditi a Berlusconi - Il Fatto Quotidiano
  13. ^ NItalia, Circ. III: ITALIA CENTRALE, in Interno, 26 maggio 2014. URL consultato il 1 giugno 2014.
  14. ^ a b Quirinale - Dettaglio decorato, Rossi Gen.C.A. Domenico
  15. ^ XLI EDIZIONE DEL "PREMIO SIMPATIA" - Stato Maggiore Esercito, 6 giugno 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sottocapo dello Stato maggiore dell'Esercito Successore Sme scud.jpg
Carlo Gibellino 2010 - 2013 Enzo Stefanini