Roberta Pinotti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Roberta Pinotti
Roberta Pinotti 2014.jpg

Ministro della Difesa
In carica
Inizio mandato 22 febbraio 2014
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Mario Mauro
Sito istituzionale

Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa
Durata mandato 3 maggio 2013 –
22 febbraio 2014
Presidente Enrico Letta
Predecessore Filippo Milone
Successore Domenico Rossi

Presidente della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati
Durata mandato 28 aprile 2006 –
28 aprile 2008
Predecessore Luigi Ramponi
Successore Edmondo Cirielli

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 29 aprile 2008
Legislature - XVI
- XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Regione Liguria
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 30 maggio 2001 –
29 aprile 2008
Legislature - XIV
- XV
Gruppo
parlamentare
XIV:Democratici di Sinistra-L'Ulivo
XV:Partito Democratico-L'Ulivo
Circoscrizione Liguria
Collegio 7 (Genova-Campomorone)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (Dal 2007).
In precedenza:
Partito Comunista Italiano (1989-1991)
Partito Democratico della Sinistra (1991-1998)
Democratici di Sinistra (1998-2007)
Titolo di studio Laurea in Lettere Moderne
Professione Insegnante

Roberta Pinotti (Genova, 20 maggio 1961) è una politica italiana, Ministro della difesa dal 22 febbraio 2014, prima nel Governo Renzi e poi riconfermata in carica nel Governo Gentiloni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi passi[modifica | modifica wikitesto]

Capo educatrice nell'AGESCI, laureata in lettere moderne, sposata con un medico,[1] madre di due figlie e docente di italiano nei licei, ha iniziato la sua carriera politica alla fine degli anni ottanta venendo eletta consigliera circoscrizionale a Sampierdarena con il Partito Comunista Italiano. Dopo lo scioglimento del PCI nel 1991 ha aderito al Partito Democratico della Sinistra prima e ai Democratici di Sinistra poi, tra le file del cosiddetto "correntone". È stata assessore alla scuola, alle politiche giovanili e alle politiche sociali della Provincia di Genova dal 1993 al 1997, assessore alle Istituzioni scolastiche del comune di Genova dal 1997 al 1999 e segretaria provinciale dei DS dal 1999 al 2001.

Carriera politica nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni politiche del 2001 è stata eletta alla Camera dei deputati, essendo risultata la più votata nel collegio Genova 7. Riconfermata dopo le elezioni politiche del 2006, ha aderito al gruppo parlamentare dell'Ulivo ed è stata nominata presidente della IV commissione difesa della Camera[2], prima donna italiana a ricoprire questo incarico.

Nel settembre del 2006 ha annunciato la sua non disponibilità a presentarsi alle elezioni primarie dell'Unione per stabilire il candidato a sindaco di Genova della coalizione di centrosinistra.

Alle elezioni politiche italiane del 2008 si è candidata in Liguria tra le file del Partito Democratico al Senato della Repubblica ed è eletta.

Nel 2007 è stata nominata responsabile nazionale difesa e sicurezza nella segreteria nazionale del segretario Walter Veltroni e anche Ministro della difesa nel Governo ombra del Partito Democratico, ruolo ricoperto dal 9 maggio 2008 al 21 febbraio 2009.[3]. È stata vicepresidente della commissione difesa del Senato dal 13 ottobre 2010 al 14 marzo 2013[4]. In seguito è esponente di Area Democratica[5], la corrente di Franceschini uscita sconfitta dal Congresso PD del 2009.

Il 24 febbraio 2009 il segretario del PD Dario Franceschini la nomina presidente nazionale del Forum Difesa del PD.

Primarie per il sindaco di Genova del 2012[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 si presenta alle primarie per la candidatura a sindaco di Genova, arrivando terza col 23,6% dopo il vincitore Marco Doria (indipendente, ma fortemente sostenuto da SEL, vincitore col 46%) e il sindaco uscente Marta Vincenzi (27,5%)[6].

Incarichi governativi[modifica | modifica wikitesto]

Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Alle politiche del febbraio 2013 è rieletta al Senato per il PD. È segretaria del gruppo PD al Senato. Il 2 maggio 2013 viene nominata sottosegretario di Stato al Ministero della difesa sotto il ministro Mario Mauro nel Governo Letta.

Ministro della Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 febbraio 2014 il presidente del Consiglio Matteo Renzi la propone come Ministro della difesa. Il giorno successivo, con il giuramento nelle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, diviene la prima donna ad assumere questa carica nella storia della Repubblica Italiana. Il suo primo impegno ufficiale è stato quello di incontrare le mogli dei due fucilieri di marina trattenuti in India a causa della crisi diplomatica scoppiata il 15 febbraio del 2012.[senza fonte]

Tramite un accordo stretto con le amministrazioni comunali, il ministro ha deciso di riqualificare delle caserme dismesse nelle città di Roma, Milano e Firenze, restituendo così più di un milione di metri quadri all'ambiente urbano. Questi spazi dovranno poi essere riconvertiti entro un anno in nuove strutture di impiego civile come alloggi popolari, aree artigianali, poli culturali. Il progetto ha segnato un record in Europa, l'Italia è infatti il primo paese ad adottare una politica di questo tipo e il Ministero ha deciso di valutare la possibilità di estenderlo ad altre città[7].

Nell'agosto del 2014, assieme alla collega degli esteri Mogherini, ha presentato davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato la richiesta di inviare armi alla popolazione dei curdi attaccata dalle milizie armate dell'ISIS.

Il primo settembre del 2014 dopo la notizia che Massimiliano Latorre, uno dei due fucilieri di marina, era stato ricoverato a causa di una leggera ischemia all'ospedale di Nuova Delhi, il ministro è volato immediatamente in India per accertarsi delle condizioni del marò[senza fonte].

Nel 2014 le è stato conferito presso la Camera dei Deputati il Premio America della Fondazione Italia USA.

Nelle sue funzioni di Ministro della difesa è dal 22 febbraio 2014 cancelliere e tesoriere dell'Ordine militare d'Italia.

Nell'ottobre 2014 ha visitato gli Emirati Arabi Uniti e ha incontrato il vice comandante supremo delle Forze Armate, il principe ereditario Mohammed bin Zayed Al Nahyan, al fine di rafforzare le relazioni bilaterali nell'ambito della Difesa.[8][9] Nel febbraio 2015 è tornata negli Emirati Arabi Uniti in occasione dell'esposizione internazionale dell'industria della difesa (International Defence Industry Exhibition - IDEX), a cui hanno partecipato diverse aziende italiane e ha incontrato nuovamente Mohammed bin Zayed Al Nahyan.[10][11]

Il 12 dicembre 2016 viene confermata alla Difesa per il Governo Gentiloni.[12]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

L'11 marzo 2016, presso il cortile d’onore dell’Accademia Militare di Modena e in occasione del giuramento militare degli allievi ufficiali del 197° Corso “Tenacia”, Roberta Pinotti in qualità di Ministro della Difesa ha ricevuto dal generale comandante Salvatore Camporeale, insieme allo "spadino" proprio dell'onorificenza, il titolo di cadetto ad honorem[13], massimo riconoscimento assegnabile a civili dall'Accademia[14]:

Titolo di Cadetto - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Cadetto
— Accademia Militare di Modena, 11 marzo 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pinotti, la scout genovese schierata alla Difesa “Primo pensiero per i marò”, La Stampa, 22/02/2014
  2. ^ Roberta Pinotti / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico
  3. ^ Governo ombra, tutti i nomi, Corriere della sera, 9 maggio 2008,
  4. ^ senato.it - Scheda di attività di Roberta PINOTTI - XVI Legislatura
  5. ^ A Matteo manca solo la fiducia
  6. ^ Primarie, tutti i risultati, articolo del sito web, de La Repubblica, del 12 febbraio 2012
  7. ^ La Difesa dismette 13 caserme per un milione di mq a Roma, Milano e Torino, ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com.
  8. ^ (EN) Italy – United Arab Emirates: Defence Minister Roberta Pinotti meets Sheikh Mohammed Bin Zayed al Nahyan, su Italian Ministry of Defence, 21 ottobre 2014. URL consultato il 6 marzo 2015.
  9. ^ (EN) Mohammad Bin Zayed Al Nahyan meets Italy Defence Minister, su GulfNews, 21 ottobre 2014. URL consultato il 6 marzo 2015.
  10. ^ (EN) Idex 2015: Italy at the International Defence Industry Exhibition, su Italian Ministry of Defence, 23 febbraio 2015. URL consultato il 6 marzo 2015.
  11. ^ (EN) Mohamed bin Zayed receives French, Italian defence ministers, su WAM, 22 febbraio 2015. URL consultato il 6 marzo 2015.
  12. ^ Sergio Mattarella, DPR 12 dicembre 2016 - Nomina dei Ministri (PDF), Governo della Repubblica Italiana, 12 dicembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  13. ^ Salvatore Camporeale | -Military News from Italy-, su militarynewsfromitaly.com. URL consultato il 25 gennaio 2017.
  14. ^ Accademia militare di Modena: il ministro a sorpresa al giuramento dei cadetti - Cronaca - Gazzetta di Modena, in Gazzetta di Modena, 12 marzo 2016. URL consultato il 25 gennaio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro della difesa Successore Flag of the Italian Defence minister.svg
Mario Mauro dal 22 febbraio 2014 in carica
Predecessore Sottosegretaria di Stato del Ministero della difesa Successore Emblem of Italy.svg
Gianluigi Magri
Filippo Milone
2 maggio 2013 - 22 febbraio 2014 Gioacchino Alfano
Domenico Rossi