James Mattis

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James Norman Mattis
James Mattis official Transition portrait.jpg

26° Segretario della Difesa degli Stati Uniti
In carica
Inizio mandato 20 gennaio 2017
Presidente Donald Trump
Predecessore Ashton Carter

Dati generali
Partito politico Repubblicano
Università Central Washington University, Washington
Professione Generale dei Marines
James N. Mattis
James N. Mattis.jpg
8 settembre 1950
Soprannome "Chaos"

"Warrior Monk"

"Mad Dog Mattis"[1]
Nato a Pullman, Washington
Dati militari
Paese servito Stati Uniti Stati Uniti
Forza armata United States Marine Corps
Anni di servizio 1972-2013
Grado Generale
Guerre Guerra del Golfo
Operazione Enduring Freedom
Operazione Iraqi Freedom
Comandante di U.S. Central Command
U.S. Joint Forces Command/SupremeAllied Command Transformation
I Marine Expeditionary Force
U.S. Marine Forces Central Command
Marine Corps Combat Development Command
1st Marine Division
7th Marine Regiment
1st Battalion 7th Marine
Decorazioni Defense Distinguished Service Medal (2)
Navy Distinguished Service Medal
Defense Superior Service Medal
Legion of Merit
Bronze Star Medal con Valor V
Studi militari Central Washington University
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James Norman Mattis (Pullman, 8 settembre 1950[2]) è un generale statunitense del Corpo dei Marine degli Stati Uniti ed ex comandante dello United States Central Command (che prevede la responsabilità strategica di tutto il teatro medio-orientale, compresa la conduzione delle operazioni militari in Iraq ed Afghanistan) fino al marzo 2013.

Gioventù ed Educazione[modifica | modifica wikitesto]

Mattis è nato l'8 settembre 1950 a Pullman, Washington. Sua madre è Lucille (Proulx) Mattis. Si è diplomato presso la Columbia High School, di Richland, nel 1968.

Carriera militare[modifica | modifica wikitesto]

Ha sostituito David Petraeus l'11 agosto 2010, precedentemente ha comandato lo United States Joint Forces Command dal 9 novembre 2007 ad agosto 2010, e contemporaneamente come comandante del NATO Supreme Allied Command Transformation dal 9 novembre 2007 all'8 settembre 2009. Prima di questi incarichi, ha comandato Ia Marine Expeditionary Force, il United States Marine Forces Central Command, e la 1st Marine Division durante la guerra d'Iraq[3].

Segretario alla Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Il 1 dicembre 2016, viene annunciato che il Presidente eletto Donald Trump lo ha scelto come Segretario alla Difesa. Essendosi ritirato da meno di 7 anni dal servizio militare attivo, ci è voluta una legge speciale di deroga alla vigente[4] per ricoprire l'incarico, così come avvenuto nel 1950 col generale Marshall, scelto da Harry Truman.

Durante la seduta al Congresso, interrogato dalla Senatrice Kirsten Gillibrand, gli viene chiesto un parere riguardo alla presenza di soldati LGBT all'interno dell'Esercito e il generale risponde: "Francamente Senatrice non m'importa di quello che due adulti consenzienti fanno nel letto. A me interessa che siano pronti a combattere per opporsi al nemico." Al termine delle audizioni, il 20 gennaio 2017, Mattis è stato ufficialmente confermato dal Senato con un voto contrario e 98 favorevoli[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.armedforcesjournal.com/2006/03/1813950
  2. ^ James Mattis
  3. ^ Gates: Mattis brings experience, continuity to Central Command
  4. ^ Elana Schor, Gillibrand says she won't vote for Mattis waiver, su Politico, 20 gennaio 2017. URL consultato il 20 gennaio 2017.
    «While I deeply respect General Mattis’s service, I will oppose a waiver. Civilian control of our military is a fundamental principle of American democracy, and I will not vote for an exception to this rule.».
  5. ^ Senate confirms retired Gen. James Mattis as defense secretary, breaking with decades of precedent, The Washington Post, 20 gennaio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Segretario della difesa degli Stati Uniti Successore United States Department of Defense Seal.svg
Ashton Carter 2017 - in carica -
Controllo di autorità VIAF: (EN171892898 · LCCN: (ENno2011091753 · ISNI: (EN0000 0001 2082 0784 · GND: (DE1051089220