Luigi Ramponi

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Luigi Ramponi
Luigi Ramponi.jpg
30 maggio 1930 – 5 maggio 2017
Nato aReggio nell'Emilia
Morto aRoma
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataCoat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
ArmaBersaglieri
Comandante diBrigata meccanizzata “Garibaldi”
Regione Militare della Sardegna.
Guardia di Finanza
SISMI
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Luigi Ramponi

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XII, XV, XVI
Gruppo
parlamentare
Il Popolo della Libertà
Circoscrizione Lazio (XII Leg.) e Veneto (XV e XVI)
Incarichi parlamentari
  • Membro della 4ª Commissione permanente (Difesa)
  • Membro della Commissione consultiva per la concessione di ricompense al valore e al merito civile
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIV
Gruppo
parlamentare
Alleanza Nazionale
Circoscrizione Veneto
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Alleanza Nazionale (XII, XV), Il Popolo della Libertà (XVI)
Professione militare di carriera

Luigi Ramponi (Reggio nell'Emilia, 30 maggio 1930Roma, 5 maggio 2017[1]) è stato un generale e politico italiano, Comandante generale della Guardia di Finanza dal 1989 al 1991 e direttore del SISMI dal 1991 al 1992.

La vita militare[modifica | modifica wikitesto]

Ha frequentato l'Accademia Militare di Modena nel 1949-1951 e successivamente la Scuola d'Applicazione d'Arma a Torino. È stato nominato sottotenente dei Bersaglieri nel 1951. Dopo aver frequentato il corso di abilitazione al lancio con paracadute e quello di pilota osservatore dell'Esercito, ha comandato reparti aerei del 4º e 8º Reggimento di Artiglieria, del Centro Addestramento Aviazione dell'Esercito e, successivamente l'XI Battaglione Bersaglieri della Divisione meccanizzata “Folgore”.

Ha frequentato dal 1965 al 1968 la Scuola di Guerra dell'Esercito e ha ricoperto incarichi di Stato Maggiore presso il 5º Corpo d'armata. È stato insegnante presso la Scuola di Guerra e dal 1977 al 1980 ha ricoperto l'incarico di Addetto Militare presso l'Ambasciata d'Italia a Washington. Promosso colonnello nel 1972, ha comandato il 1º Reggimento Bersaglieri.

Nominato generale di brigata nel 1979, ha comandato la Brigata meccanizzata “Garibaldi” e dal 1982 al 1985 è stato Comandante della Regione Militare della Sardegna. Dal 5 dicembre 1985 ha ricoperto la carica di Capo Ufficio del Segretario generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti. Il 1º aprile 1988 è stato nominato Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa.

Dall'11 gennaio 1989 al 31 agosto 1991 è stato Comandante generale della Guardia di Finanza.[2] Dal 20 agosto 1991 al 21 luglio 1992 è stato direttore del SISMI.

È stato membro della Commissione Trilaterale.[3]

È morto il 5 maggio 2017 all'Ospedale militare del Celio, dov'era ricoverato[1].

La carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 è eletto al Senato della Repubblica nel collegio di Roma Primavalle ed è Vicepresidente della Commissione Bicamerale Antimafia.[4].

Nel 1996 si candida al Senato nel collegio di Roma Primavalle tra le file del Polo per le Libertà, ma ottiene solo il 43,3% e viene sconfitto dal candidato dell'Ulivo Giorgio Mele.

Nel 2001 è eletto alla Camera dei deputati per Alleanza Nazionale nel collegio uninominale Veneto X ed è Presidente della IV Commissione Difesa.[5]

Nel 2006 è rieletto al Senato della Repubblica per AN. È membro della 4ª Commissione permanente (Difesa) e nel 2008 è ancora rieletto al Senato nelle file de Il Popolo della Libertà dove resta fino al 2013.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 15 marzo 1989[6]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 1985[7]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 5 gennaio 1982[8]
Croce d'argento al merito dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'argento al merito dell'Esercito
«Ufficiale Generale dalle eccezionali qualità morali, intellettuali e professionali. Ha profuso, instancabilmente, il meglio di se stesso, dimostrando sempre un giovanile entusiasmo ed ottenendo, così, brillantissimi risultati nell'espletamento degli incarichi di alta responsabilità che è stato chiamato ad assolvere. Prestigioso Comandante di reparti cd Unità di grande rilievo operativo ed addestrativo, dall'1l° btg. bersaglieri, al 1º rgt. bersaglieri, all'8^a Brigata meccanizzata "Garibaldi" ed, infine, al Comando della Regione Militare della Sardegna, ha agito, sempre, per il bene dell'Istituzione con spirito di abnegazione ed alto senso del dovere, conseguendo, in special modo in quest'ultimo incarico, risultati degni di lode ed ammirazione anche da parte delle autorità civili e della popolazione, chiara eco dell'ampio prestigio di cui ha goduto nel contesto dell'isola. Nell'incarico di Addetto Militare a WASHINGTON ha riscosso vivi e lusinghieri apprezzamenti da parte delle autorità del luogo, contribuendo a migliorare ulteriormente i rapporti con gli U.S.A. e a promuovere sempre più proficue forme di collaborazione. Chiamato, per le sue qualità, intrinseche ed estrinseche, alle prestigiose cariche di Capo Ufficio del Segretario Generale e Direttore Nazionale degli Armamenti, Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, Direttore del Servizio Informazioni e Sicurezza Militari e di Comandante Generale della Guardia di Finanza ha portato a soluzione problemi di rilevante complessità, fornendo pareri di straordinario livello per concretezza ed originalità. La sua instancabile ed appassionata opera ha, così, riscosso plausi e consensi tra le Autorità civili e militari in Patria ed all'estero, che hanno esaltato l'immagine della Forza Armata. Roma, 6 agosto 1992 - 26 novembre 1992»
— 31 dicembre 1992[9]
Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare
Medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea (20 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea (20 anni)
Croce d'oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni)
Ufficiale della Legion of Merit (Stati Uniti d'America) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion of Merit (Stati Uniti d'America)

Successione[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Comandante generale della Guardia di Finanza Successore CoA Guardia di Finanza.svg
Gaetano Pellegrino 11 gennaio 1989 - 31 agosto 1991 Costantino Berlenghi

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]