Le Iene (programma televisivo)

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Le Iene
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Anno 1997-in corso
Genere Tg satirico
Durata 200 min (1997-2015)
120 min (2016-)
Ideatore Davide Parenti
Presentatore Ilary Blasi, Frank Matano e Giampaolo Morelli; Nadia Toffa, Andrea Agresti, Paolo Calabresi, Giulio Golia e Matteo Viviani
Regia Antonio Monti
Rete Italia 1
Sito web www.iene.mediaset.it/

Le Iene (chiamato anche Le Iene Show) è un programma televisivo di intrattenimento che va in onda su Italia 1 dal 22 settembre 1997. Versione italiana del programma televisivo argentino Caiga quien caiga, è caratterizzato da uno stile irriverente e si presenta come un approfondimento dell'attualità italiana e internazionale, realizzato attraverso reportage e provocazioni satiriche.

Il creatore della versione italiana del programma è Davide Parenti. Gli autori storici tuttora impegnati nella realizzazione delle Iene sono: Filippo Casaccia, Max Ferrigno, Riccardo Festinese, Alessandra Frigo, Lorenzo Maiello, Fabrizio Montagner, Cristian Paraskevas, Nicola Remisceg e Franco Stradella. Andrea Bempensante e Roberto Marcanti hanno lasciato il programma nel 2012.

Nel corso degli anni Le Iene è stato anche realizzato da: Alessandro Migliaccio, Umberto Alezio, Fabrizio Arioli, Nicola Barraco, Francesca Biagiotti, Francesco Bortot, Pierfrancesco Diliberto (Pif), Francesco Di Giorgio, Marco Fubini, Giuseppe Longinotti, Matteo Martinez, Riccardo Messa, Romina Montanari, Marco Occhipinti, Luca Panichi, Mauro "Pedro" Pilay, Marco Ricci, Giorgio Romiti, Cristiano Sala, Edo Scognamiglio, Riccardo Spagnoli e Osvaldo Verri.

Gli speaker ufficiali del programma sono Pietro Ubaldi e Massimo Bitossi.

I riferimenti all'omonimo film di Tarantino da cui il programma prende nome sono:

  • gli abiti di conduttori, inviati e ospiti maschili sono rigorosamente giacca e cravatta in bianco e nero;
  • la scritta Le Iene della sigla è identica a quella della locandina italiana del film;
  • Mr. Brown, interpretato da Andrea Pellizzari, inviato-insegnante d'inglese, prende il nome dal personaggio interpretato da Tarantino.

Storia del programma[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Conduttori de Le Iene.
Lo studio televisivo del programma il 4 febbraio 2004; alla conduzione: Daria Bignardi e Luciana Littizzetto

La prima edizione de Le Iene è andata in onda nel 1997 condotta da Simona Ventura, Dario Cassini e Peppe Quintale (tra le "iene", così vengono definiti gli inviati della trasmissione, figurava un giovane ed ancora sconosciuto Teo Mammucari, che si divertiva a prendere in giro i vip di turno con la cosiddetta "supercazzola"). Il programma veniva trasmesso quotidianamente durante la fascia del pomeriggio. Nel 1998 il programma venne spostato in edizione settimanale, il giovedì in seconda serata, sempre con la conduzione di Simona Ventura, affiancata stavolta da Fabio Volo ed Andrea Pellizzari in sostituzione di Cassini e Quintale (che rimangono comunque tra gli inviati del programma).

Con il passaggio della Ventura alla Rai nel 2001 venne scelta come conduttrice Alessia Marcuzzi, affiancata da Luca e Paolo. La sigla del programma è la canzone Supereroi dei Meganoidi, estratta dall'album Into the Darkness, Into the Moda. Il programma, dato il successo, sbarcherà anche in prima serata con il titolo Le Iene Show con la collaborazione di Claudio Bisio prima e di Enrico Bertolino poi. In questi anni, il format si assesta nella prima serata della domenica in accoppiata con Mai dire domenica, fino a sfociare in una fusione dei due format, intitolata Mai dire Iene e condotta dalla Gialappa's Band insieme al Mago Forest e Alessia Marcuzzi.

Dati vari impegni (Carabinieri, Scherzi a parte) Alessia Marcuzzi è stata sostituita nella versione in prima serata da varie showgirl e da Luciana Littizzetto. La Marcuzzi abbandonerà definitivamente il programma quando sarà scelta come nuova conduttrice del Grande Fratello, e al suo posto verrà chiamata la Miss Italia Cristina Chiabotto affiancata sempre da Luca e Paolo.

Dopo l'addio di Cristina Chiabotto nel 2007, impegnata nella conduzione di Scherzi a parte, la nuova conduttrice diventa Ilary Blasi sempre affiancata da Luca e Paolo. Nell'autunno 2008, al fianco di Blasi c'è Fabio De Luigi con la presenza di alcune Iene per una notte come Pierfrancesco Favino o Marco Simoncelli con il ritorno di Luca e Paolo per la stagione inverno-primavera 2009. Nel settembre 2011 Luca e Paolo lasciano definitivamente la conduzione del programma venendo sostituiti da Enrico Brignano e Luca Argentero, sostituito da gennaio 2012 da Alessandro Gassmann e, dal 15 marzo 2012, da Claudio Amendola. Pippo Baudo ha condotto la puntata dell'8 marzo 2012.

A partire dal gennaio 2013 la conduzione è stata affidata a Ilary Blasi, Teo Mammucari e la Gialappa's Band, affiancati nel 2015 dalle iene per una notte Fedez e Marco Mengoni.[1]) Dopo un autunno caratterizzato dall'abbandono della Gialappa's, sostituiti dal Trio Medusa, tutti i conduttori lasciano l'incarico nel dicembre 2015.

Dal gennaio 2016 va in onda con due puntate in prima serata, prima la domenica ed il martedì ed in seguito la domenica ed il giovedì, condotte da Geppi Cucciari rispettivamente insieme a Fabio Volo e Miriam Leone nella puntata della domenica, ed a Nadia Toffa e Pif nella puntata del martedì poi spostata al giovedì. La puntata del 28 febbraio 2016 è stata aperta invece dalla formazione storica del programma, composta dalla Ventura, Volo e Pellizzari.[2]

Da ottobre 2016, la trasmissione vede il ritorno di Ilary Blasi affiancata da Frank Matano e Giampaolo Morelli alla domenica. Nella puntata infrasettimanale del martedì la conduzione viene affidata a Nadia Toffa con Matteo Viviani, Andrea Agresti, Paolo Calabresi e Giulio Golia. In seguito, dalla puntata del 16 ottobre 2016, viene invertita la conduzione delle puntate: la Blasi, Matano e Morelli passano al martedì mentre la Toffa, Viviani, Calabresi, Golia ed Agresti approdano alla domenica.

I contenuti[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione è incentrata quasi esclusivamente sui servizi realizzati con la tecnica del reportage dagli inviati, definiti "iene". I servizi sono introdotti brevemente dai conduttori attraverso dei brevi sketch. Nelle prime edizioni dello show e fino a metà anni duemila, i conduttori erano seduti dietro una scrivania; in seguito è stata adottata una scenografia completamente bianca nella quale i conduttori, liberi di muoversi e ballare nello studio, conducono in piedi.

Inizialmente orientato verso una dimensione più scanzonata e provocatrice, tanto da essere spostato dalla fascia del daytime alla seconda serata esclusa dalla fascia protetta, nel corso del tempo ha dato sempre più spazio a servizi di denuncia, che spesso sfociano nell'inchiesta.

Tra le rubriche più rappresentative del programma spicca "l'intervista doppia", formato poi sfruttato anche in diverse altre trasmissioni, che prevedeva un faccia a faccia tra due personaggi famosi sottoposti alle stesse domande, spesso provocatorie e scabrose o comunque decisamente fuori dai comuni schemi di intervista televisiva. Si ricordano anche gli stralunati interventi di Enrico Lucci nei party mondani, le interviste di cultura generale ai politici di Sabrina Nobile all'uscita di Montecitorio e le lezioni di inglese poco convenzionali di "Mr. Brown", personaggio interpretato da Andrea Pellizzari.

Scoop e controversie[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione è diventata spesso oggetto di scoop o controversie, facendo discutere l'opinione pubblica e le pagine d'attualità dei giornali italiani, a causa dei temi trattati e delle inchieste scoperchiate dagli inviati della trasmissione. Ma altrettanto interesse hanno suscitato le reazioni di alcuni personaggi famosi alle provocazioni delle "iene".

Tra i primi servizi che hanno contribuito anche ad accrescere la popolarità della trasmissione, l'intervista di Fabio Volo ad Alessia Marcuzzi, al termine della quale il conduttore si è denudato suscitando imbarazzo nei confronti dell'intervistata. Le immagini vennero ritrasmesse, opportunamente censurate fin dalla prima emissione, da diverse emittenti e programmi televisivi italiani, facendo notizia. Tra gli storici litigi tra il Trio Medusa e Vittorio Sgarbi, si ricorda quello durante il quale l'allora sottosegretario definiva i tre inviati culattoni raccomandati per non aver svolto il servizio di leva. L'insulto divenne poi il titolo del libro scritto dai tre.

Non solo risate, ma anche polemiche: nel dicembre 2005 fu censurato un filmato sulla Battaglia di Nassiriya (Iraq) che coinvolgeva soldati italiani della missione Antica Babilonia. La redazione protestò molto per la censura, ma il filmato fu mandato poi in onda il lunedì seguente a Matrix, considerato programma più adatto a parlare di questo tema. Nell'ottobre 2006 il test antidroga ad insaputa di 50 parlamentari è costato al programma la condanna al pagamento di una multa di € 15.192. Nel gennaio 2008 la Iena Alessandro Sortino scelse di lasciare la trasmissione dopo che al programma fu impedito di mandare in onda un servizio di quest'ultimo dedicato al Caso Mastella, nel quale il figlio di Mastella accusava Sortino di essere un raccomandato. La scelta dell'azienda fu criticata da Sortino, che così non avrebbe potuto difendersi dalle accuse. Nel 2015, la trasmissione si è occupata dell'emergenza fitosanitaria legata all'espandersi, tra gli oliveti del Salento, della patologia nota Complesso del disseccamento rapido dell'olivo (CoDiRO). Utilizzando in maniera impropria ed erronea dati statistici raccolti con finalità diverse, la trasmissione ha sostenuto la mancanza di nesso eziologico tra la patologia e l'infezione batterica del fitopatogeno Xylella fastidiosa, andando così contro un'acquisizione accreditata dalla comunità scientifica italiana e internazionale e dando voce a teorie pseudoscientifiche portate avanti da attivisti politici locali di opposizione al piano di contenimento deciso del governo italiano[3].

Il caso Stamina[modifica | modifica wikitesto]

Particolare eco mediatica ebbe, tra il 2013 e il 2014, la campagna stampa di Giulio Golia per chiedere che il cosiddetto metodo Stamina di Davide Vannoni fosse posto a carico del Sistema sanitario italiano. In questo caso, acclarato che Vannoni non era in realtà un medico (venne inoltre indagato per truffa), la trasmissione fu travolta da un ciclone mediatico e venne criticata di diffondere notizie e sostenere cause addirittura dannose per la salute.

In seguito a questo scivolone, nel 2014, alcuni servizi riguardanti la relazione tra alimentazione vegetariana e presunte guarigioni da tumori e poi quelli delle vaccinazioni quali cause dell'autismo hanno destato perplessità e obiezioni nel mondo scientifico per il messaggio antiscientifico e premoderno[4]. Una delle posizioni più dure è stata quella della senatrice e ricercatrice Elena Cattaneo, che, assieme a Gilberto Corbellini e Michele De Luca, in un articolo pubblicato da La Stampa definisce come "pericolose falsità-trash" le tesi sviluppate nel programma, evocando una "buona dose di malvagità, malevolenza, narcisismo, assenza di vergogna" negli autori "per perseguire così insistentemente nell'opera di aggravare le sofferenze altrui" dopo il caso Stamina[5].

Le Iene[modifica | modifica wikitesto]

Il fulcro della trasmissione sono gli inviati, le cosiddette "iene", che solitamente realizzano autonomamente i propri reportage per proporli a Davide Parenti, autore e coordinatore dell'intera trasmissione. Nel corso delle stagioni, molte "iene" hanno poi proseguito la loro carriera televisiva diventando conduttori o personaggi di successo, come è successo per Teo Mammucari, il Trio Medusa, Maccio Capatonda, Fabio Canino e Nadia Toffa. Anche i conduttori della trasmissione, che solitamente non realizzano servizi ma si limitano a lanciarli durante la trasmissione, vengono definiti "iene".

Iene[modifica | modifica wikitesto]

Ex Iene[modifica | modifica wikitesto]

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Sigla
1997-1999 Touch and Go - Would You...?
1999-2000 Carla Boni - La rumba del cocoricò
2000-2001 Ska-P - La Estampida
2001-2002 Meganoidi - Supereroi
2002-2003 Comedy of life - I don't know you
2003-2005 Magnifico - Hir aj kam hir aj go
2005-2006 Nino Ferrer - Il baccalà
2006-2007 Après La Classe - Paris
2007-2008 The Sunshine - C'mon Yeah
2008-2009 Ben Gidsjoy - Ready, Set, Go
2009-2010 Brother Soul - Cookies
2010-2011 Janelle Monáe ft. Big Boi - Tightrope
2011-2012 Propellerheads - Crash!
2013-2014 Jessica Mauboy - Land Of A Thousand Dances
2014-2015 Monaci del surf - Surf Bossa Nova
2015-2016 Primal Scream - Rocks
2016- Fleur East - Sax

Altre sigle[modifica | modifica wikitesto]

Come intro per alcuni servizi di Marco Berry è stato usato l'inizio del brano The Wizard dei Black Sabbath e per i servizi di Andrea Pellizzari nei panni di Mr.Brown è stata usata come sottofondo la canzone per bambini London Bridge Is Falling Down, inoltre per alcuni servizi è stato usato l'attacco di Montecchi e Capuleti o Danza dei Cavalieri dal balletto musicale Romeo e Giulietta di Prokofiev. In molti servizi vengono utilizzate frequentemente anche Golden Brown degli Stranglers, Flyswatter degli Eels e la Sarabanda di Händel.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le critiche che ne hanno accompagnato il debutto e le prime edizioni, il programma è sempre stato particolarmente amato dal pubblico, diventando nel corso degli anni il programma di punta di Italia 1. Inizialmente in onda al pomeriggio dal lunedì al venerdì, nelle prime edizioni l'appuntamento fisso con la trasmissione era per la seconda serata del giovedì, per poi debuttare nella prima serata del martedì e, con particolare successo, della domenica, una delle collocazioni più frequenti del programma, che nel corso delle stagioni è stato trasmesso in diversi giorni della settimana.

Edizioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

Le Iene - Scappati con la cassa[modifica | modifica wikitesto]

Le Iene - Scappati con la cassa
Anno 2007
Genere Intrattenimento
Durata 180 min
Presentatore Sabrina Nobile
Rete Italia 1

Le Iene - Scappati con la cassa è andato in onda su Italia 1 il 4 dicembre 2007 in una puntata unica ed in seguito riedito in tre puntate andate in onda il 9, 16 e 23 giugno 2009. Il programma proponeva le storie di truffatori italiani che dopo aver abilmente truffato diverse persone sono fuggiti all'estero facendo perdere le loro tracce. La trasmissione si proponeva di rintracciarli e dar loro voce in modo che i truffati potessero capire e soprattutto sperare in un risarcimento. Inviati: Giulio Golia (caso di Vincenzo Canese), Luigi Pelazza (caso di Alberto Soliani), Matteo Viviani (caso di Gianluca Merchiori).

Le Iene by Night[modifica | modifica wikitesto]

Le Iene by Night
Anno 2009 - 2016
Genere Intrattenimento, Attualità, News
Durata 90 min
Presentatore Vari conduttori
Rete Italia 1
Lo studio televisivo del programma Le Iene P.S. nel 2004; alla conduzione: Victoria Cabello, Sabrina Nobile e Debora Villa

Le Iene by Night era l'edizione notturna del programma andata in onda dal 2009 al 2016 tra le 23:00 e le 0:30 e condotto parallelamente dai conduttori originali del programma. Durante la versione notturna andavano in onda alcuni servizi non adatti ad un pubblico di bambini in aggiunta a servizi storici del programma e ad un solo servizio inedito. La nascita di questo programma notturno non è un caso: Le Iene, dal 1998 al 2000, veniva trasmesso unicamente in seconda serata ogni giovedì notte senza godere, ancora, di uno show serale. Dal 2000 al 2003 in aggiunta alla prima serata della domenica, la seconda serata andava ancora in onda sotto il titolo de Le Iene; solo negli anni successivi avvenne un cambio di format con il nuovo programma Le Iene P.S. (politically scorrect) condotto il 26 marzo 2003 dal Trio Medusa[6] e in un ciclo di puntate primaverili dal trio Victoria Cabello, Sabrina Nobile e Debora Villa nel 2004. Solo nel 2009 ritornò la consueta seconda serata con il titolo, solo per la prima edizione, de Le Iene - I servizi hard. Nella stagione invernale-primaverile del 2016, con l'innovativo raddoppio di prima serata alla domenica e martedì/giovedì, il programma non prevede la messa in onda della seconda serata.

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Mai dire Iene[modifica | modifica wikitesto]

Mai dire Iene
Anno 2004
Genere Comico
Durata 120 min
Produttore Mediaset
Presentatore Alessia Marcuzzi, Mago Forest, Natalino Balasso e la Gialappa's Band
Rete Italia 1

Mai dire Iene nacque nel 2004, come fusione dei format Mai dire Domenica e Le Iene. L'idea nacque da una puntata sperimentale andata in onda nel 2004, in cui la Gialappa's Band e il Mago Forest condussero insieme a Luca e Paolo e Alessia Marcuzzi l'ultima puntata de Le Iene della stagione. I buoni ascolti di quell'esperimento portarono alla realizzazione di un nuovo format, condotto dalla Gialappa's, da Forest e dalla Marcuzzi. Mai dire Iene univa le rubriche tradizionali de Le Iene (commentate fuori campo dalla Gialappa's Band) con gli ingredienti umoristici di Mai dire Domenica (in particolare quelli curati da Forest e dal mago-iena Marco Berry). Mai dire Iene non ebbe il successo sperato e l'anno successivo non venne riproposto; la Gialappa's riprese Mai dire Lunedì e Le Iene tornarono al loro format tradizionale, dove alcuni anni dopo approderà anche l'irriverente trio.

Le Iene Trip[modifica | modifica wikitesto]

Le Iene Trip
Anno 2011
Genere Intrattenimento, Attualità, News
Durata 120 min
Presentatore Niccolò Torielli, Angelo Duro e Giorgia Crivello
Rete Italia 2

Le Iene Trip è stato uno spin-off che è andato in onda su Italia 2 dal 6 agosto 2011. È stato condotto da Niccolò Torielli (il conduttore degli spazi Sconvolt), Angelo Duro (interprete di Nuccio vip e del cantante senza pubblico) e Giorgia Crivello e ripercorreva i più popolari servizi del programma-madre. Dall'autunno 2012 vengono trasmesse le puntate di Mr Brown show, Gip show e Pif show.

XLove[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: XLove.

XLove è stato uno spin-off che è andato in onda su Italia 1 dal 2014 al 2015.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Condanne[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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