Le Iene (programma televisivo)

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Le Iene
Logo-iene.png
PaeseItalia
Anno1997 – in produzione
Genereinfotainment, investigativo
Durata200 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreIlary Blasi e Teo Mammucari e la Gialappa's Band (martedì)
Nicola Savino, Nadia Toffa, Giulio Golia e Matteo Viviani (domenica)
IdeatoreDavide Parenti
RegiaAntonio Monti
ScenografiaRaffaella Galbiati
Rete televisivaItalia 1

Le Iene (chiamato anche Le Iene Show) è un programma televisivo di intrattenimento che va in onda su Italia 1 dal 22 settembre 1997. Versione italiana del programma televisivo argentino Caiga quien caiga; è caratterizzato da uno stile irriverente e si presenta come un approfondimento dell'attualità italiana e internazionale, realizzato attraverso reportage e provocazioni satiriche.

Il creatore della versione italiana del programma è Davide Parenti. Gli autori storici tuttora impegnati nella realizzazione delle Iene sono: Filippo Casaccia, Max Ferrigno, Riccardo Festinese, Lorenzo Maiello, Nicola Remisceg e Franco Stradella.

Nel corso degli anni, Le Iene è stato anche realizzato da: Fabrizio Montagner, Roberto Marcanti, Alessandra Frigo, Andrea Bempensante, Umberto Alezio, Fabrizio Arioli, Nicola Barraco, Francesca Biagiotti, Francesco Bortot, Pierfrancesco Diliberto (Pif), Francesco Di Giorgio, Marco Fubini, Maurizio Giambroni, Giuseppe Longinotti, Matteo Martinez, Riccardo Messa, Alessandro Migliaccio, Romina Montanari, Marco Occhipinti, Luca Panichi, Cristian Paraskevas, Mauro "Pedro" Pilay, Marco Ricci, Giorgio Romiti, Cristiano Sala, Edo Scognamiglio, Riccardo Spagnoli e Osvaldo Verri.

I riferimenti all'omonimo film di Tarantino da cui il programma prende nome sono:

  • gli abiti di conduttori, inviati e ospiti maschili sono rigorosamente giacca e cravatta in bianco e nero;
  • la scritta Le Iene della sigla è identica a quella della locandina italiana del film;
  • Mr. Brown, interpretato da Andrea Pellizzari, inviato-insegnante d'inglese, prende il nome dal personaggio interpretato da Tarantino.

Storia del programma[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Conduttori de Le Iene.

La prima edizione de Le Iene è andata in onda nel 1997, condotta da Simona Ventura, Dario Cassini e Peppe Quintale (tra le "iene", così vengono definiti gli inviati della trasmissione, figurava un giovane ed ancora sconosciuto Teo Mammucari, che si divertiva a prendere in giro i vip di turno con la cosiddetta "supercazzola"). Il programma veniva trasmesso quotidianamente durante la fascia del pomeriggio. Nel 1998, il programma venne spostato in edizione settimanale, il giovedì in seconda serata, sempre con la conduzione di Simona Ventura, affiancata stavolta da Fabio Volo e Andrea Pellizzari in sostituzione di Cassini e Quintale (che rimangono comunque tra gli inviati del programma).

Con il passaggio della Ventura alla Rai nel 2001 venne scelta come conduttrice Alessia Marcuzzi, affiancata da Luca e Paolo. La sigla del programma è la canzone Supereroi dei Meganoidi, estratta dall'album Into the Darkness, Into the Moda. Il programma, dato il successo, sbarcherà anche in prima serata con il titolo Le Iene Show con la collaborazione prima, di Claudio Bisio, e poi, di Enrico Bertolino. In questi anni, il format si assesta nella prima serata della domenica in accoppiata con Mai dire domenica, fino a sfociare in una fusione dei due format, intitolata Mai dire Iene e condotta dalla Gialappa's Band insieme al Mago Forest e Alessia Marcuzzi.

Dati vari impegni (Carabinieri e Scherzi a parte), Alessia Marcuzzi è stata sostituita nella versione in prima serata da varie showgirl e da Luciana Littizzetto. La Marcuzzi abbandonerà definitivamente il programma quando sarà scelta come nuova conduttrice del Grande Fratello e al suo posto verrà chiamata la Miss Italia Cristina Chiabotto, affiancata sempre da Luca e Paolo.

Dopo l'addio di Cristina Chiabotto nel 2007, impegnata nella conduzione di Scherzi a parte, la nuova conduttrice diventa Ilary Blasi, sempre affiancata da Luca e Paolo. Nell'autunno 2008, al fianco di Blasi c'è Fabio De Luigi con la presenza di alcune Iene per una notte, come Pierfrancesco Favino o Marco Simoncelli e con il ritorno di Luca e Paolo per la stagione inverno-primavera 2009. Nel settembre 2011, Luca e Paolo lasciano definitivamente la conduzione del programma venendo sostituiti da Enrico Brignano e Luca Argentero, sostituito da gennaio 2012 da Alessandro Gassmann e, dal 15 marzo 2012, da Claudio Amendola. Pippo Baudo ha condotto la puntata dell'8 marzo 2012.

A partire dal gennaio 2013, la conduzione è stata affidata a Ilary Blasi, Teo Mammucari e la Gialappa's Band, affiancati nel 2015 dalle Iene per una notte Fedez e Marco Mengoni[1]. Dopo un autunno caratterizzato dall'abbandono della Gialappa's, sostituiti dal Trio Medusa, tutti i conduttori lasciano l'incarico nel dicembre 2015.

Dal gennaio 2016 va in onda con due puntate in prima serata, prima la domenica e il martedì, poi la domenica e il giovedì, condotte da Geppi Cucciari rispettivamente insieme a Fabio Volo e Miriam Leone nella puntata della domenica, e a Nadia Toffa e Pif nella puntata del martedì, successivamente spostata al giovedì. La puntata del 28 febbraio 2016 è stata aperta invece dalla formazione storica del programma, composta dalla Ventura, Volo e Pellizzari[2].

Da ottobre 2016, la trasmissione vede il ritorno di Ilary Blasi affiancata da Frank Matano e Giampaolo Morelli alla domenica. Nella puntata infrasettimanale del martedì, la conduzione viene affidata a Nadia Toffa con Matteo Viviani, Andrea Agresti, Paolo Calabresi e Giulio Golia. In seguito, dalla puntata del 16 ottobre 2016, viene invertita la conduzione delle puntate: la Blasi, Matano e Morelli passano al martedì, mentre la Toffa, Viviani, Calabresi, Golia e Agresti approdano alla domenica.

Nella stagione invernale, la puntata del martedì viene spostata al mercoledì ed inoltre vede un cambio di conduzione: Matano e Morelli lasciano la trasmissione e al loro posto torna Teo Mammucari, sempre a fianco di Ilary Blasi.

Dal 1º ottobre 2017, il programma ritorna su Italia 1 con la conduzione della riconfermata Nadia Toffa, affiancata dalla new-entry Nicola Savino, che in passato aveva già fatto parte del cast del programma, e da Matteo Viviani e Giulio Golia, che si alternano ogni settimana (mentre Paolo Calabresi ed Andrea Agresti tornano a fare gli inviati) alla domenica; al martedì il programma è invece condotto dalla consolidata coppia formata da Ilary Blasi e Teo Mammucari affiancati dalla Gialappa's Band, tornati alla conduzione dopo due anni.

I contenuti[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione è incentrata quasi esclusivamente sui servizi realizzati con la tecnica del reportage dagli inviati, definiti "iene". I servizi sono introdotti brevemente dai conduttori attraverso dei brevi sketch. Nelle prime edizioni dello show e fino a metà anni duemila, i conduttori erano seduti dietro una scrivania; in seguito è stata adottata una scenografia completamente bianca nella quale i conduttori, liberi di muoversi e ballare nello studio, conducono in piedi.

Inizialmente orientato verso una dimensione più scanzonata e provocatrice, tanto da essere spostato dalla fascia del daytime alla seconda serata esclusa dalla fascia protetta, nel corso del tempo ha dato sempre più spazio a servizi di denuncia, che spesso sfociano nell'inchiesta.

Tra le rubriche più rappresentative del programma spicca l'intervista doppia, formato poi sfruttato anche in diverse altre trasmissioni, che prevedeva un faccia a faccia tra due personaggi famosi sottoposti alle stesse domande, spesso provocatorie e scabrose o comunque decisamente fuori dai comuni schemi di intervista televisiva. Si ricordano anche gli stralunati interventi di Enrico Lucci nei party mondani, le interviste di cultura generale ai politici di Sabrina Nobile all'uscita di Montecitorio e le lezioni di inglese poco convenzionali di Mr. Brown, personaggio interpretato da Andrea Pellizzari.

Critiche e controversie[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione è diventata spesso oggetto di scandalo e di controversie, facendo discutere l'opinione pubblica e i giornali italiani, sia a causa dei temi trattati, sia per il modo con cui sono state realizzate certe inchieste dagli inviati della trasmissione. Alcune inchieste giornalistiche prodotte da Le Iene sono state fortemente criticate perché riportanti, con toni allarmistici o sensazionalistici, informazioni non veritiere.[3]

Nel settembre 2005 il giornalista Amedeo Goria si autosospende dal video dopo un filmato delle «Iene». Le Iene mandano in onda un servizio il 22 settembre 2005 su Italia Uno in cui si vedeva un «noto personaggio televisivo» fare proposte esplicite a una ragazza, Michela Morellato.[4] La replica di Amedeo Goria è «Sono stato vittima di un raggiro televisivo trasmesso nella serata del 22 settembre 2005 da ItaliaUno.» per difendersi dalle accuse di presunte molestie sessuali nei confronti di Michela Morellato di Vicenza.

Nel dicembre 2005 fu censurato un filmato sulla Battaglia di Nassiriya (Iraq) che coinvolgeva soldati italiani della missione Antica Babilonia. La redazione protestò molto per la censura, ma il filmato fu mandato poi in onda il lunedì seguente a Matrix, considerato programma più adatto a parlare di questo tema.

Nell'ottobre 2006, dopo il blocco della messa in onda del servizio in questione, il programma venne condannato, per aver fatto il test antidroga ad insaputa di 50 parlamentari, al pagamento di una multa di € 15.000.[5]

Nel gennaio 2008 la Iena Alessandro Sortino scelse di lasciare la trasmissione dopo che al programma fu impedito di mandare in onda un servizio di quest'ultimo dedicato al Caso Mastella, nel quale il figlio di Mastella accusava Sortino di essere un raccomandato. La scelta dell'azienda fu criticata da Sortino, che così non avrebbe potuto difendersi dalle accuse.

Nel 2015, la trasmissione si è occupata dell'emergenza fitosanitaria legata all'espandersi, tra gli oliveti del Salento, della patologia nota Complesso del disseccamento rapido dell'olivo (CoDiRO) utilizzando in maniera impropria ed erronea dati statistici raccolti con finalità diverse, la trasmissione ha sostenuto la mancanza di nesso eziologico tra la patologia e l'infezione batterica del fitopatogeno Xylella fastidiosa, andando così contro un'acquisizione accreditata dalla comunità scientifica italiana e internazionale e dando voce a teorie pseudoscientifiche portate avanti da attivisti politici locali di opposizione al piano di contenimento deciso del governo italiano[6].

Il caso Stamina[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Metodo Stamina.

Particolare eco mediatica ebbe, tra il 2013 e il 2014, la campagna stampa di Giulio Golia per chiedere che il cosiddetto metodo Stamina di Davide Vannoni fosse posto a carico del Sistema sanitario italiano. In questo caso, acclarato che Vannoni non era in realtà un medico (venne inoltre indagato per truffa), la trasmissione fu travolta da un ciclone mediatico e venne accusata di diffondere notizie e sostenere cause dannose per la salute. La senatrice e ricercatrice Elena Cattaneo, insieme con gli scienziati Gilberto Corbellini e Michele De Luca, in un articolo pubblicato da La Stampa accusò il programma di aver "concorso a costruire l’inganno Stamina (…) Con sapienti «taglia e cuci» hanno prodotto immagini distorte del serio lavoro svolto dai professionisti della Commissione incaricata dal ministro (...) con l’intento da un lato di spettacolarizzare le sofferenze dei malati, e dall’altro di alimentare un’idea falsata della controversia, dove Vannoni doveva apparire il benefattore contro cui si erano scatenati i poteri forti e cattivi (…) In un paese civile, Parenti e chi per lui, sarebbero anch’essi chiamati a rispondere davanti a un giudice.”[7]

Dopo questo scivolone, nel 2014 alcuni servizi riguardanti la relazione tra alimentazione vegetariana e presunte guarigioni da tumori e poi quelli delle vaccinazioni quali cause dell'autismo hanno destato perplessità e obiezioni nel mondo scientifico per il messaggio antiscientifico e premoderno[8]. Cattaneo, Corbellini e De Luca definirono "pericolose falsità-trash" le tesi sviluppate nel programma e accusarono gli autori di una "buona dose di malvagità, malevolenza, narcisismo, assenza di vergogna (...) per perseguire così insistentemente nell'opera di aggravare le sofferenze altrui" dopo il caso Stamina[9].

Il caso Blue Whale[modifica | modifica wikitesto]

Il programma nel maggio del 2017, attraverso un servizio di Matteo Viviani, tratta un fenomeno di condizionamento mentale noto come Blue Whale (pratica nata in Russia consistente in una serie di sfide e di pratiche deleterie per la propria salute culminanti con il suicidio)[10][11][12][13][14]. Dopo essere state accusate di aver falsificato parte del servizio anche le stesse Iene hanno ammesso che molti dei contenuti utilizzati erano girati in Cina, altri erano vecchi e non appartenenti al fenomeno, altri ancora erano delle messe in scena.[15][16]

Matteo Viviani è stato anche accusato di avere portato diversi individui problematici ad emulare la pratica esposta in maniera dettagliata nel servizio e di aver creato un panico di massa ingustificato come già fatto precedentemente da molti mass media in più occasioni, con il solo scopo di ottenere visibilità, esaltando fenomeni inesistenti o molto di nicchia (il fenomeno è noto come panico morale[17][18], uno degli esempi più noti è quello dell'influenza aviaria che ha portato danni per miliardi di dollari).[16][19][20][21]

Il caso Gran Sasso[modifica | modifica wikitesto]

Il programma il 21 novembre 2017 trasmette un servizio su di un presunto pericoloso esperimento nucleare tenuto nascosto[22] nel laboratorio del Gran Sasso, servizio smentito da autorevoli fonti del mondo scientifico[23][24] e anche ad esso esterno[25][26][27].

Le Iene[modifica | modifica wikitesto]

Il fulcro della trasmissione sono gli inviati, le cosiddette "iene", che solitamente realizzano autonomamente i propri reportage per proporli a Davide Parenti, autore e coordinatore dell'intera trasmissione. Nel corso delle stagioni, molte "iene" hanno poi proseguito la loro carriera televisiva diventando conduttori o personaggi di successo, come è successo per Teo Mammucari, il Trio Medusa, Maccio Capatonda, Fabio Canino e Nadia Toffa. Anche i conduttori della trasmissione, che solitamente non realizzano servizi ma si limitano a lanciarli durante la trasmissione, vengono definiti "iene".

Iene[modifica | modifica wikitesto]

Ex Iene[modifica | modifica wikitesto]

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Sigla
1997-1999 Touch and Go - Would You...?
1999-2000 Carla Boni - La rumba del cocoricò
2000-2001 Ska-P - La Estampida
2001-2002 Meganoidi - Supereroi
2002-2003 Comedy of life - I don't know you
2003-2005 Magnifico - Hir aj kam hir aj go
2005-2006 Nino Ferrer - Il baccalà
2006-2007 Après La Classe - Paris
2007-2008 The Sunshine - C'mon Yeah
2008-2009 Ben Gidsjoy - Ready, Set, Go
2009-2010 Brother Soul - Cookies
2010-2011 Janelle Monáe ft. Big Boi - Tightrope
2011-2012 Propellerheads - Crash!
2013-2014 Jessica Mauboy - Land Of A Thousand Dances
2014-2015 Monaci del surf - Surf Bossa Nova
2015-2016 Primal Scream - Rocks
2016-2017 Fleur East - Sax
2017-2018 Portugal. The Man - Feel It Still

Altre sigle[modifica | modifica wikitesto]

Come intro per alcuni servizi di Marco Berry è stato usato l'inizio del brano The Wizard dei Black Sabbath e per i servizi di Andrea Pellizzari nei panni di Mr.Brown è stata usata come sottofondo la canzone per bambini London Bridge Is Falling Down, inoltre per alcuni servizi è stato usato l'attacco di Montecchi e Capuleti o Danza dei Cavalieri dal balletto musicale Romeo e Giulietta di Prokofiev. In molti servizi vengono utilizzate frequentemente anche Golden Brown degli Stranglers, Flyswatter degli Eels e la Sarabanda di Händel.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le critiche che ne hanno accompagnato il debutto e le prime edizioni, il programma è sempre stato particolarmente amato dal pubblico, diventando nel corso degli anni il programma di punta di Italia 1. Inizialmente in onda al pomeriggio dal lunedì al venerdì, nelle prime edizioni l'appuntamento fisso con la trasmissione era per la seconda serata del giovedì, per poi debuttare nella prima serata del martedì e, con particolare successo, della domenica, una delle collocazioni più frequenti del programma, che nel corso delle stagioni è stato trasmesso in diversi giorni della settimana.

Edizioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

Le Iene - Scappati con la cassa[modifica | modifica wikitesto]

Le Iene - Scappati con la cassa andò in onda su Italia 1 il 4 dicembre 2007 in una puntata unica ed in seguito riedito in tre puntate andate in onda il 9, 16 e 23 giugno 2009. Il programma proponeva le storie di truffatori italiani che dopo aver abilmente truffato diverse persone sono fuggiti all'estero facendo perdere le loro tracce. La trasmissione si proponeva di rintracciarli e dar loro voce in modo che i truffati potessero capire e soprattutto sperare in un risarcimento. Inviati: Giulio Golia (caso di Vincenzo Canese), Luigi Pelazza (caso di Alberto Soliani), Matteo Viviani (caso di Gianluca Merchiori).

Le Iene by Night[modifica | modifica wikitesto]

Le Iene by Night era l'edizione notturna del programma andata in onda dal 2009 al 2016 tra le 23:00 e le 0:30 e condotto parallelamente dai conduttori originali del programma. Durante la versione notturna andavano in onda alcuni servizi non adatti ad un pubblico di bambini in aggiunta a servizi storici del programma e ad un solo servizio inedito. La nascita di questo programma notturno non è un caso: Le Iene, dal 1998 al 2000, veniva trasmesso unicamente in seconda serata ogni giovedì notte senza godere, ancora, di uno show serale. Dal 2000 al 2003 in aggiunta alla prima serata della domenica, la seconda serata andava ancora in onda sotto il titolo de Le Iene; solo negli anni successivi avvenne un cambio di format con il nuovo programma Le Iene P.S. (politically scorrect) condotto il 26 marzo 2003 dal Trio Medusa[28] e in un ciclo di puntate primaverili dal trio Victoria Cabello, Sabrina Nobile e Debora Villa nel 2004. Solo nel 2009 ritornò la consueta seconda serata con il titolo, solo per la prima edizione, de Le Iene - I servizi hard. Nella stagione invernale-primaverile del 2016, con l'innovativo raddoppio di prima serata alla domenica e martedì/giovedì, il programma non prevede la messa in onda della seconda serata.

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Mai dire Iene[modifica | modifica wikitesto]

Mai dire Iene nacque nel 2004, come fusione dei format Mai dire Domenica e Le Iene. L'idea nacque da una puntata sperimentale andata in onda nel 2004, in cui la Gialappa's Band e il Mago Forest condussero insieme a Luca e Paolo e Alessia Marcuzzi l'ultima puntata de Le Iene della stagione. I buoni ascolti di quell'esperimento portarono alla realizzazione di un nuovo format, condotto dalla Gialappa's, da Forest e dalla Marcuzzi. Mai dire Iene univa le rubriche tradizionali de Le Iene (commentate fuori campo dalla Gialappa's Band) con gli ingredienti umoristici di Mai dire Domenica (in particolare quelli curati da Forest e dal mago-iena Marco Berry). Mai dire Iene non ebbe il successo sperato e l'anno successivo non venne riproposto; la Gialappa's riprese Mai dire Lunedì e Le Iene tornarono al loro format tradizionale, dove alcuni anni dopo approderà anche l'irriverente trio.

Le Iene Trip[modifica | modifica wikitesto]

Le Iene Trip fu uno spin-off andato in onda su Italia 2 dal 6 agosto 2011. Fu condotto da Niccolò Torielli (il conduttore degli spazi Sconvolt), Angelo Duro (interprete di Nuccio vip e del cantante senza pubblico) e Giorgia Crivello e ripercorreva i più popolari servizi del programma-madre. Dall'autunno 2012 vengono trasmesse le puntate di Mr Brown show, Gip show e Pif show.

XLove[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: XLove.

XLove fu uno spin-off andato in onda su Italia 1 dal 2014 al 2015.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Condanne[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2012, il giudice del tribunale di Ostuni, Antonio Ivan Napoli, ha condannato Francesca Zenobi al pagamento di novantamila euro, a titolo di risarcimento, per le affermazioni contenute in una intervista concessa da Le Iene. La cifra dovrà essere pagata dalla Zenobi e dalla RTI, società del gruppo Mediaset, oltre che dal direttore responsabile della trasmissione, Davide Parenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunicato stampa Mediaset
  2. ^ FERMI TUTTI! SIMONA VENTURA TORNA A LE IENE CON VOLO E PELLIZZARI, su DavideMaggio.it. URL consultato il 27 febbraio 2016.
  3. ^ OK, smettiamola di guardare Le Iene, Rolling Stone, 5 dicembre 2017..
  4. ^ Amedeo Goria, Corriere della Sera, 25 settembre 2005
  5. ^ Le Iene: "Un deputato su 3 usa droghe" Bocchino querela: "Sequestro subito" - cronaca - Repubblica.it, su www.repubblica.it. URL consultato il 10 ottobre 2017.
  6. ^ Daniele Rielli (Quit), Lo scontro tra giustizia e scienza sulla xylella in Puglia, in Internazionale, 24 dicembre 2015. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  7. ^ Sul caso Stamina l'informazione-spettacolo è stata irresponsabile, stampa.it, 19 gennaio 2014. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  8. ^ Dieta vegana contro i tumori: il servizio de Le iene fa discutere
  9. ^ Iene e sanità: vergognose falsità trash
  10. ^ Blue whale, ecco tutte le 50 regole del "gioco" dell'orrore, in ilGiornale.it. URL consultato il 07 giugno 2017.
  11. ^ Selvaggia Lucarelli, Blue Whale, parla Matteo Viviani de Le Iene: “Sì, i video russi sono falsi ma il pericolo c’è”, in Il Fatto Quotidiano, 7 giugno 2017.
  12. ^ Blue Whale, Matteo Viviani: "Falsi i video del servizio delle Iene". URL consultato il 07 giugno 2017.
  13. ^ Blue Whale, Matteo Viviani: «Falsi i video del servizio delle Iene». URL consultato il 07 giugno 2017.
  14. ^ Blue Whale, Selvaggia Lucarelli sbugiarda le Iene: 'Falsi i video di Matteo Viviani ', in Tiscali Notizie. URL consultato il 07 giugno 2017.
  15. ^ Le Iene hanno ammesso che i loro video dei suicidi per "Blue Whale" erano falsi, su Il Post, 08 giugno 2017. URL consultato l'08 giugno 2017.
  16. ^ a b (IT) Blue Whale, parla Matteo Viviani de Le Iene: "Sì, i video russi sono falsi ma il pericolo c’è” - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato l'11 giugno 2017.
  17. ^ (IT) Blue Whale e altre storie di panico morale - Wired, in Wired, 09 giugno 2017. URL consultato l'11 giugno 2017.
  18. ^ (IT) I mass media e il ‘panico morale’: nel 2013 calano ancora gli omicidi, in Sconfinare. URL consultato l'11 giugno 2017.
  19. ^ La "Iena" Viviani crolla: "Il video del suicidio? Una balla". Un terribile sospetto.... URL consultato il 07 giugno 2017.
  20. ^ (IT) Il Blue Whale game e il giornalismo - Bufale un tanto al chilo, in Bufale un tanto al chilo, 09 marzo 2017. URL consultato il 07 giugno 2017.
  21. ^ Blue Whale, la Iena Matteo Viviani: "Falsi i video del servizio. Ma non ho responsabilità per l'effetto-emulazione", in ilGiornale.it. URL consultato il 07 giugno 2017.
  22. ^ Le Iene Toffa: Un pericoloso esperimento nucleare tenuto nascosto - puntata del 21 novembre 2017, in Le Iene. URL consultato il 30 novembre 2017.
  23. ^ Perché non c'è nulla di scientifico nella puntata delle Iene sui laboratori del Gran Sasso, in Focus.it. URL consultato il 30 novembre 2017.
  24. ^ (IT) Marco Galeota, Nota stampa 28-11-2017, in Laboratori Nazionali del Gran Sasso. URL consultato il 30 novembre 2017.
  25. ^ (IT) Il caso Gran Sasso e "Le Iene", spiegato - Il Post, in Il Post, 27 novembre 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.
  26. ^ (IT) BUFALA ALLARMISMO Esperimenti nucleari pericolosi sul Gran Sasso - bufale.net - Bufale.net | Bufale - fake news - bufale facebook, su www.bufale.net. URL consultato il 30 novembre 2017.
  27. ^ Come il "metodo Iene" mina la fiducia nelle istituzioni scientifiche e democratiche. URL consultato il 30 novembre 2017.
  28. ^ TV: DOMANI 'LE IENE P.S.' PRESENTATA DAL TRIO MEDUSA, su http://www1.adnkronos.com/. URL consultato il 22 settembre 2016.
  29. ^ Premio alla Voce, su www.leggiodoro.it. URL consultato il 15 aprile 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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