Gilberto Corbellini

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Gilberto Corbellini (Cadeo, 22 febbraio 1958) è un filosofo ed epistemologo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gilberto Corbellini è professore ordinario di storia della medicina e insegna bioetica alla Sapienza Università di Roma, dove è anche direttore del Museo di storia della medicina - Dipartimento di medicina molecolare.

Laureatosi in filosofia della scienza con una tesi sull'epistemologia evoluzionistica di Donald Campbell, Konrad Lorenz e Karl Popper, è dottore di ricerca in sanità pubblica. I suoi primi interessi di studio hanno riguardato la storia e la filosofia della biologia evoluzionistica, delle immunoscienze e delle neuroscienze, per includere poi anche lo studio della storia della malaria e della malariologia in Italia, delle ricadute della genetica molecolare in medicina, delle implicazioni del pensiero evoluzionistico darwiniano per la medicina e l'evoluzione della pedagogia medica.

L'approccio storico-epistemologico all'evoluzione del pensiero medico ha trovato una sintesi nella ricostruzione della storia delle idee di salute e malattia e delle trasformazioni metodologiche a cui è andata incontro la ricerca delle spiegazioni causali delle patologie (Storia e teorie della salute e della malattia, Carocci 2015).

La sua ricerca si è orientata anche verso l'esame delle radici storiche e culturali delle controversie bioetiche. Nei suoi libri, articoli e interventi pubblici difende di un'idea non confessionale della bioetica, che ha radici filosofiche in uno scetticismo morale radicale, naturalistico e non relativista (Bioetica minima. Una guida per perplessi, Mondadori 2016 - con Chiara Lalli).

Sulla base delle esperienze maturate come divulgatore e commentatore di temi scientifici nei mezzi di informazione, ha coltivato anche un interesse per la percezione sociale della scienza e per il ruolo della cultura scientifica nella costruzione dei valori civili della modernità. In Scienza, quindi democrazia (Einaudi 2011) sostiene che l'invenzione e l'espansione del metodo scientifico hanno consentito e favorito l'evoluzione del libero mercato e della stato di diritto, ovvero che la scienza ha funzionano come catalizzatore nella costruzione e manutenzione dei valori critico-cognitivi e morali che rendono possibile il funzionamento dei sistemi liberaldemocratici.

Collabora regolarmente, dal 1997, al supplemento culturale Domenica del Sole 24 Ore. È stato per dieci anni copresidente dell'Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica, è presidente della Fondazione Antonio Ruberti, ha fondato e codiretto la rivista di cultura scientifica “darwin” e ha fatto parte, dimettendosi dopo un anno, del Comitato Nazionale per la Bioetica.

Il 7 aprile 2017 è stato nominato direttore del Dipartimento di scienze sociali e umane, patrimonio culturale (Dsu) del Consiglio Nazionale delle Ricerca, subentrando a Riccardo Pozzo[1].

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Cavie? Sperimentazione e diritti animali (con Chiara Lalli), Bologna, Il Mulino, 2016;
  • Tutta colpa del cervello: un'introduzione alla neuroetica (con Elisabetta Sirgiovanni), Milano, Mondadori Università, 2013[2];
  • Scienza, Torino, Bollati Boringhieri, 2013;
  • Dalla cura alla scienza (con Maria Conforti e Valentina Gazzaniga), Milano, Encyclomedia Publishers, 2011;
  • Scienza, quindi democrazia, Torino, Einaudi, 2011;
  • Perché gli scienziati non sono pericolosi, Milano, Longanesi, 2009;
  • La razionalità negata. Psichiatria e antipsichiatria in Italia (con Giovanni Jervis), Torino, Bollati Boringhieri, 2008;
  • EBM. Medicina basata sull'evoluzione, Roma-Bari, Laterza, 2007;
  • Bi(blio)etica (con Pino Donghi e Armando Massarenti), Torino, Einaudi, 2006;
  • Breve storia delle idee di salute e malattia, Roma, Carocci, 2004;
  • Le grammatiche del vivente. Storia della biologia e della medicina molecolare, Roma-Bari, Laterza, 1999;
  • L'evoluzione del pensiero immunologico, Bollati Boringhieri, Torino, 1990.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Nominato il nuovo direttore Dsu-Cnr | Consiglio Nazionale delle Ricerche, su www.cnr.it. URL consultato il 20 aprile 2017.
  2. ^ Libro insignito del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2014 http://www.cnr.it/news/index/news/id/5961 e del Premio alla Cultura Mario Tiengo da AISD (Associazione Italiana per lo Studio del Dolore)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]