Associazione Luca Coscioni

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Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
Logo Associazione Luca Coscioni.jpg
TipoAssociazione di promozione sociale
Fondazione5 novembre 2002
Sede centraleItalia Roma
Area di azioneItalia Italia
MottoDal corpo dei malati al cuore della politica
Sito web

L'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica[1] è un'associazione di promozione sociale italiana,[2] fondata nel 2002 da Luca Coscioni.

Lo Statuto prevede, fra gli scopi principali, la promozione della libertà di ricerca scientifica, di cura e le altre libertà civili, l'affermazione del diritto alla scienza e all'autodeterminazione individuale e quella dei diritti umani, civili e politici delle persone, a partire da quelle malate e con disabilità.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Referendum abrogativi in Italia del 2005 e Piergiorgio Welby.

L'associazione viene fondata dall'economista e politico Luca Coscioni, docente universitario[4] a contratto malato di sclerosi laterale amiotrofica, il 5 novembre 2002. La scelta di fondare l'associazione, avviene a seguito della candidatura di Luca Coscioni - che dal 2002 sino alla sua morte è stato anche presidente di Radicali Italiani - come capolista della Lista Bonino Pannella alle elezioni politiche italiane del 2001.

L'associazione mette al centro delle proprie proposte la libertà di ricerca scientifica e di cura e si pone come centro di aggregazione di cittadini, malati, persone con disabilità, accademici, ricercatori e scienziati avendo l’obiettivo di affermare le libertà civili, dalla libertà di ricerca all’autodeterminazione della persona attraverso proposte di legge, iniziative popolari e giudiziarie, e di dialogo con le istituzioni. Per questo l’associazione sceglie come proprio manifesto la frase: "Dal corpo dei malati, al cuore della politica".

La storia dell'associazione è segnata nei primi anni dalla decisione, nel 2004, di intraprendere la raccolta firme per la campagna referendaria volta a cancellare la legge sulla procreazione medicalmente assistita, approvata nel febbraio 2004 dal Parlamento italiano, che vieta la ricerca sulle cellule staminali e limita la possibilità di accesso alla fecondazione assistita, rendendo proibite diverse tecniche. Nonostante i voti favorevoli all'abrogazione avessero ottenuto la maggioranza, il relativo referendum non raggiunge il quorum ma suscita comunque profonda discussione nella popolazione, facendo in particolare attivare la CEI presieduta dal Cardinal Camillo Ruini con una campagna astensionista volta a far fallire gli esiti referendari.

Contemporaneamente, l'associazione in quel periodo estende la sua attività sul piano internazionale convocando a Roma la sessione costitutiva del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica, che diviene un congresso permanente di incontro tra cittadini, scienziati e politica a livello transnazionale e che nel tempo si riunirà in sessioni congressuali e preparatorie a Roma, Bruxelles, Ginevra e Addis Abeba.

Il 20 febbraio 2006 muore Luca Coscioni. Nel congresso straordinario che si tiene nell’aprile dello stesso anno a Roma Piergiorgio Welby è eletto co-presidente dell'associazione e con lui l'associazione decide di condurre una battaglia per il riconoscimento di una morte dignitosa che lo stesso Welby ottiene nel dicembre 2006, dopo una lotta durata 88 giorni che coinvolge l’intera opinione pubblica, a partire dall’attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Da allora l’iniziativa dell’associazione sul campo dell’autodeterminazione della persona nelle scelte di fine vita diviene fra gli obiettivi prioritari con le iniziative di disobbedienza civile condotte da Marco Cappato, culminate nel 2017 con il più conosciuto caso Cappato / Dj Fabo.

Nel 2015 Maria Antonietta Farina Coscioni, ex Presidente onorario dell'Associazione Luca Coscioni, ha deciso di lasciare l'Associazione, perché in disaccordo con l'accesso ai fondi del 5 per mille e fondando l'Istituto Luca Coscioni in memoria del marito.[5]

Campagne[modifica | modifica wikitesto]

Ispirandosi al manifesto Dal corpo dei malati, al cuore della politica, l'Associazione Luca Coscioni afferma di battersi, nelle sue campagne, per la libertà di ricerca scientifica, i diritti dei disabili, l'antiproibizionismo, la fecondazione assistita e la libertà di scelta individuale per quel che concerne il fine vita, l'aborto e la contraccezione.[6]

Libertà di ricerca scientifica[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione ha come motivo fondante la sua esistenza la promozione della libertà di ricerca scientifica vista nello specifico come frontiera per cercare una cura per malattie ora inguaribili, in generale come strumento per rafforzare la democrazia e i diritti umani. Questa si attua sia con l'informazione verso la società civile sul tema, sia attraverso un forte impegno politico che ha visto l'associazione (per molti anni anche a fianco il Partito Radicale) fortemente presente nel dibattito sull'eutanasia, la ricerca sulle cellule staminali embrionali, l'utilizzo di stupefacenti per le cure palliative, il testamento biologico, l'aborto.

Questa posizione è stata criticata dai movimenti a tutela della sacralità della vita, alcuni legati alla chiesa cattolica. Questi infatti si oppongono non alla ricerca, vista come un servizio verso i malati, ma all'utilizzo delle staminali embrionali ricavate dalla soppressione di embrioni. L'errore, secondo queste associazioni, sta nel non considerare la fonte degli embrioni. Questi infatti sono quelli non utilizzati dalle coppie che usufruiscono della fecondazione assistita, e che quindi sono letteralmente abbandonati dai genitori. Poiché se impiantati danno luogo allo sviluppo di una persona, il punto, secondo queste associazioni, non è utilizzarli per la ricerca, ma permettere loro di avere una vita attraverso la loro donazione a coppie che vogliono avere figli. Questa posizione ha aperto un nuovo dibattito, spesso però poco considerato dai media.

Università e ricerca[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione afferma di battersi per l'introduzione della peer review, ossia per l'introduzione del criterio di revisione tra pari nei meccanismi d'assegnazione dei fondi pubblici per la ricerca scientifica per le università pubbliche italiane. Per questa iniziativa è stato anche promosso un appello nel gennaio 2007[7].

L'utilizzo di revisori anonimi è già comunque previsto (almeno a partire dal 1997) per la selezione dei programmi di ricerca finanziati dal MIUR[8].

Fine vita[modifica | modifica wikitesto]

Riconducendosi alla battaglia di Piergiorgio Welby per il riconoscimento dell'autodeterminazione del malato[9][10], l'Associazione Luca Coscioni si impegna nella promozione di una legislazione in tema di testamento biologico[11] e della legalizzazione dell'eutanasia[11]. L'azione politica dell'Associazione su questo ambito si attua seguendo due direttrici.

La prima riguarda una azione di pressione nei confronti del Parlamento, attraverso anche gli strumenti di partecipazione popolare. Durante la XVI legislatura, l'Associazione Luca Coscioni mette in atto una lunga mobilitazione contro l'approvazione del cosiddetto disegno di legge Calabrò sul testamento biologico che, secondo l'Associazione, rappresenta un passo indietro dopo le decisioni raggiunte sul piano giurisdizionale nei procedimenti attivati grazie all'iniziativa di Piergiorgio Welby[12]. La legislatura si chiude nel 2013, senza che quel testo venga approvato.

Alla fine del 2012, Marco Cappato lancia la campagna Eutanasia Legale,[13] volta alla raccolta di firme per la presentazione di una proposta di iniziativa popolare sul tema del fine vita. In questo contesto, con l’inizio della XVII legislatura, il 13 settembre 2013, viene depositata[14] alla Camera dei deputati una proposta di legge di iniziativa popolare riguardante il "Rifiuto dei trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia"[13]. Sempre sul fronte parlamentare, l'Associazione si è fatta promotrice, nel 2015, di un Intergruppo parlamentare per le scelte di fine vita[15][16], sostenendo l'approvazione della legge 219/2017 che riconosce e disciplina il testamento biologico in Italia[17][18].

Nel 2021, quindi, l'Associazione promuove insieme ai rappresentanti di altre organizzazioni e partiti un referendum per la depenalizzazione dell'eutanasia, attraverso la parziale abrogazione dell'articolo 579 del Codice Penale che punisce l'omicidio del consenziente. Il quesito referendario è stato depositato in Corte suprema di cassazione, il 20 aprile 2021[19][20][21][22][23].

La seconda direttrice riguarda, invece, le azioni in tribunale e quelle di disobbedienza civile promossa dai suoi dirigenti. Al fine di sensibilizzare la politica e l'opinione pubblica sulla necessità di una normativa che riconosca e disciplini tutte le scelte di fine vita, il tesoriere Marco Cappato, la co Presidente Mina Welby e il consigliere generale Gustavo Fraticelli annunciano di voler aiutare pubblicamente le persone che ne fanno richiesta ad ottenere l’aiuto alla morte volontaria in Svizzera[24]. Dopo i casi di Piera Franchini, Dominique Velati e Damiana Saba, Marco Cappato si autodenuncia per aver aiutato Fabiano Antoniani,[25][26][27][28] rimasto cieco e tetraplegico a seguito di un incidente, a raggiungere una struttura svizzera, dove questi ha ottenuto il suicidio assistito.[29][30][31][32]. Ne scaturisce un processo dinanzi la Corte di Milano con l'accusa di aiuto al suicidio[33][34], reato punito da 5 a 12 anni di carcere ai sensi dell'articolo 580 del Codice penale[35][36]. La Corte costituzionale - cui il tribunale milanese si è rivolta sollevando una questione di legittimità costituzionale - ha riconosciuto, con la sentenza 242/2019, la non punibilità dell'aiuto al suicidio fornito a persone che rispondono a quattro requisiti specifici[37][38][39][40], dopo aver evidenziato l'esistenza di un vuoto legislativo[41] in materia e lasciando undici mesi al Parlamento per l'emanazione di una legge che tuteli tutte le scelte di fine vita[42].

Marco Cappato, che è stato assolto dalla Corte di Milano il 23 dicembre 2019[43][44][45][46], finisce nuovamente a processo[47] insieme a Mina Welby per l'aiuto dato, sempre nel 2017, a Davide Trentini, affetto da sclerosi multipla[48]. Il processo si è concluso il 28 aprile 2021, dopo due gradi di giudizio, con l'assoluzione dei due imputati[49][50][51], che erano già stati assolti in primo grado dinanzi alla Corte d'Assise di Massa[52]. Quest'ultima decisione compie un ulteriore passaggio chiarificatore in merito all'applicazione della sentenza 242/2019, perché afferma che per trattamento di sostegno vitale non si devono intendere solo i macchinari, ma anche i trattamenti farmacologici, come nel caso di specie[48].

Il progetto Soccorso civile[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2008 è attivo sul sito web dell'associazione il portale Soccorso civile, che si propone di fornire informazioni utili a persone vittime del proibizionismo sulla salute[53].

Cariche[modifica | modifica wikitesto]

Lo Statuto prevede che la dirigenza dell'associazione sia formata dalla Presidenza, dal Segretario, dal Tesoriere, dal Consiglio di gestione di bilancio, dal Consiglio generale e dal Consiglio dei revisori dei Conti.[3]. Le cariche vengono rinnovate ogni anno, in occasione del Congresso.[3]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La rivista ufficiale dell'Associazione Luca Coscioni è Agenda Coscioni, fondata come mensile nel 2006.[54] Tra il 2009 ed il 2010, invece, la pubblicazione era venduta in edicola insieme al mensile Terra.[54]

Congressi nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Quasi ogni anno l'associazione organizza il congresso ufficiale, dove iscritti e dirigenti s'incontrano per confrontarsi e fare il punto della situazione sulle varie campagne. Nell'occasione, gli iscritti votano le nuove cariche dirigenziali.

  • XVII Congresso - Roma, 10-11 ottobre 2020[55].
  • XVI Congresso - Bari, 4-5-6 ottobre 2019.
  • XV Congresso - Milano, 5-6-7 ottobre 2018[56]
  • XIV Congresso - Torino, 29-30 settembre e 1º ottobre 2017[57]
  • XIII Congresso - Napoli, 1-2 ottobre 2016[58]
  • XII Congresso - Milano, 25-26-27 settembre 2015.[59]
  • XI Congresso - Roma, 19-20-21 settembre 2014.[60]
  • X Congresso - Orvieto, 27-28-29 settembre 2013.[61]
  • VIII Congresso - Roma, 1º-2 ottobre 2011.[62]
  • VII Congresso, online in diretta web e Udine, 17 ottobre 2009.[63]
  • VI Congresso - Salerno, 17-18 febbraio 2008.[64]
  • V Congresso straordinario - Roma, 21-22-23 aprile 2006.[65]
  • IX Congresso - Milano, 6-7 ottobre 2012.[66]
  • IV Congresso - Orvieto, 2-3-4 dicembre 2005.[67]
  • III Congresso - Milano, 21-22-23 gennaio 2005.[68]
  • II Congresso - Roma, 17-18 gennaio 2004.[69]
  • I Congresso - Roma, 21-22 dicembre 2002.[70]

Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica[modifica | modifica wikitesto]

  • Sessione Costitutiva - Roma - 9-10 ottobre 2014
  • 1ª Sessione del Congresso - Roma, 16-17-18 febbraio 2006.
  • 2ª Sessione del Congresso - Bruxelles, 5-6-7 marzo 2009.
  • Incontro preparatorio alla Terza Sessione del Congresso - Bruxelles, 14-15 novembre 2013
  • 3ª Sessione del Congresso - Roma, 4-6 aprile 2014
  • 5ª Sessione del Congresso - Bruxelles, 11-12-13 aprile 2018[71]
  • 6ª Sessione del Congresso - Addis Abeba, 25-26 febbraio 2020[72]

Giuristi per libertà[modifica | modifica wikitesto]

Giuristi per libertà è un'associazione di avvocati e accademici costituita nel 2018, il cui comitato scientifico è coordinato da Giulia Perrone.[73]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito ufficiale, su Associazione Luca Coscioni.
  2. ^ Registro Nazionale delle Associazioni di promozione sociale (aggiornato al 22 giugno 2017) (PDF), su Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
  3. ^ a b c Statuto (PDF), su Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
  4. ^ La mia storia, su lucacoscioni.it. URL consultato il 18 luglio 2021.
  5. ^ Home Page, su Istituto Luca Coscioni.
  6. ^ Cosa facciamo, su Associazione Luca Coscioni.
  7. ^ Peer Review, il nostro appello | Associazione Luca Coscioni
  8. ^ Bando PRIN 1997 Decreto Ministeriale 19 marzo 2010 n. 51, Art. 3 La selezione delle proposte è affidata a una Commissione che si avvale dell'opera di revisori anonimi.
  9. ^ Da Welby a Dj Fabo, i casi che hanno scosso le coscienze, in Ansa, 28 febbraio 2017.
  10. ^ Da Welby a Eluana, le battaglie simbolo per l'eutanasia, in Agi, 27 febbraio 2017.
  11. ^ a b Fine vita e eutanasia, su Associazione Luca Coscioni.
  12. ^ La Welby: "Il ddl Calabrò è contro la Costituzione", in la Repubblica, 27/04/2011. URL consultato il 16/06/2021.
  13. ^ a b Eutanasia, 6 le proposte di legge ma l'esame è fermo da un anno, in Il Messaggero, 27 febbraio 2017.
  14. ^ Eutanasia. Radicali depositano in Parlamento proposta di legge di iniziativa popolare, in Quotidiano Sanità, 13/09/2013.
  15. ^ "Sì a eutanasia e biotestamento", il fronte bipartisan per votare la legge, in la Repubblica, 16 settembre 2015.
  16. ^ Eutanasia: a 9 anni da morte Welby legge ferma in Parlamento, in AdnKrons, 20/12/2015.
  17. ^ Elena De Stabile, Il biotestamento è legge dello Stato: via libera definitivo al Senato con 180 sì, in la Repubblica, 14/12/2017. URL consultato il 16/06/2021.
  18. ^ Biotestamento è legge: il Senato approva tra gli applausi. Welby, Englaro, Fabo: la politica cede dopo 11 anni, in Il Fatto Quotidiano, 14/12/2017.
  19. ^ Filippo Poltronieri, Eutanasia legale, depositato il referendum. Cappato: “È tempo di far decidere i cittadini”, in Micromega, 20/04/2021. URL consultato il 16/06/2021.
  20. ^ Eutanasia legale, depositato in Cassazione il quesito referendario, in Studio Cataldi, 20/04/2021.
  21. ^ Cassazione: presentato il quesito referendario per legalizzare l’eutanasia, in Il Sole 24 Ore, 20/04/2021.
  22. ^ Eutanasia, depositato il quesito del referendum per la legalizzazione. Cappato: “Parlamento ha fallito, ora si dia la parola ai cittadini”, in Il Fatto Quotidiano, 20/04/2021.
  23. ^ Eutanasia, i radicali depositano il referendum: da luglio il via alle firme, in Il Riformista, 21/04/2021.
  24. ^ Eutanasia, Cappato/Welby/Fraticelli: da oggi violiamo la legge con www.soseutanasia.it, su Associazione Luca Coscioni, 19/03/2015.
  25. ^ Marco Cappato si autodenuncia ai carabinieri: indagato dalla Procura per aiuto al suicidio, in La Stampa, 01/03/2017.
  26. ^ Cappato è giunto in commissariato per autodenunciarsi: “Lo Stato non può fare finta di niente”, in FanPage, 28/02/2017.
  27. ^ Marco Cappato si è autodenunciato per aver aiutato Dj Fabo a ricorrere al suicidio assistito, in TPI, 28/02/2017.
  28. ^ Dj Fabo: l'incidente, il suicidio assistito, l'assoluzione di Cappato, in Sky TG 24, 23/12/2019.
  29. ^ Dj Fabo morto in clinica in Svizzera. «Ha morso un pulsante, prima di morire ha scherzato», in Il Messaggero, 27/02/2017.
  30. ^ Dj Fabo è morto sereno, mordendo il pulsante che ha attivato il farmaco letale, in Rainews 24, 28/02/2017.
  31. ^ Fabiano Antoniani è morto, in Il Post, 27/02/2017.
  32. ^ Dj Fabo è morto in Svizzera. «Qui senza l’aiuto del mio Stato», in Corriere della Sera, 27/02/2017.
  33. ^ Dj Fabo, Cappato indagato dalla procura di Milano per 'aiuto al suicidio', in la Repubblica, 01/03/2017.
  34. ^ Cappato indagato per aiuto al suicidio, in Ansa, 02/03/2017.
  35. ^ La storia di dj Fabo e il processo a Marco Cappato, in La Stampa, 23/09/2019.
  36. ^ Processo a Marco Cappato punto per punto, su Associazione Luca Coscioni.
  37. ^ Sentenza della Corte costituzionale 242/2019 (PDF), su Corte costituzionale della Repubblica Italiana.
  38. ^ hi aiuta un suicidio non è sempre punibile, dice la Corte Costituzionale, in Il Post, 25/09/2019.
  39. ^ La storica sentenza della Corte Costituzionale sull'aiuto al suicidio, in Agi, 26/09/2019.
  40. ^ Aiuto al suicidio non punibile a determinate condizioni, in Altalex, 26/09/2019.
  41. ^ Comunicato stampa 25 settembre 2019 (PDF), su Corte Costituzionale.
  42. ^ Comunicato del 24 ottobre 2018 - Caso Cappato, vuoti di tutela costituzionale. Un anno al Parlamento per colmarli (PDF), su Corte costituzionale della Repubblica Italiana.
  43. ^ Dj Fabo, assolto Marco Cappato dopo la Consulta: "Il fatto non sussiste, non fu aiuto al suicidio", in la Repubblica, 23/12/2019.
  44. ^ Marco Cappato è stato assolto, in Il Post, 23/12/2019.
  45. ^ Assolto Cappato, 'il fatto non sussiste', in Ansa, 23/12/2019.
  46. ^ Fine vita, Marco Cappato assolto al processo per dj Fabo. La sentenza dopo la Consulta: «Il fatto non sussiste» – Video, in Open, 23/12/2019.
  47. ^ Davide Trentini, riprende il processo a Welby e Cappato per suicidio assistito. L’associazione Coscioni: “Nel 2020 già 75 persone ci hanno chiesto aiuto”, in Il Fatto Quotidiano, 08/07/2020.
  48. ^ a b Davide Trentini: il processo contro Mina Welby e Marco Cappato, su Associazione Luca Coscioni.
  49. ^ Paolo Frosina, Fine vita, Marco Cappato e Mina Welby assolti anche in appello per il caso Davide Trentini, in Il Fatto Quotidiano, 28/04/2021.
  50. ^ Fine vita, Marco Cappato e Mina Welby assolti anche in appello per il caso Davide Trentini, in Il Fatto Quotidiano, 28/04/2021.
  51. ^ Cappato e Welby assolti anche in appello per il suicidio assistito di Davide Trentini, in Agi, 28/04/2021.
  52. ^ Fine vita, caso Davide Trentini. Marco Cappato e Mina Welby assolti. I giudici: “Il fatto non sussiste”. Il pm aveva chiesto 3 anni e 4 mesi, in Il Fatto Quotidiano, 27/07/2020.
  53. ^ AssociazioneCoscioni.it/soccorso-civile
  54. ^ a b L'Agenda Coscioni arriva in edicola, in Galileo, 2 ottobre 2009.
  55. ^ Il XVII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni è cominciato il 25 settembre 2020, attraverso una serie di incontri online, durati fino al 9 ottobre 2020. Confronta con XVII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni, su Associazione Luca Coscioni.
  56. ^ AssociazioneLucaCoscioni.it - XV Congresso
  57. ^ XIV Congresso, su Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
  58. ^ XIII Congresso Associazione Luca Coscioni
  59. ^ AssociazioneLucaCoscioni.it - XII Congresso
  60. ^ AssociazioneLucaCoscioni.it XI Congresso Archiviato il 3 agosto 2014 in Internet Archive.
  61. ^ Decimo Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  62. ^ Ottavo congresso | Associazione Luca Coscioni
  63. ^ Settimo Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  64. ^ Sesto Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  65. ^ Quinto Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  66. ^ Nono Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  67. ^ Quarto Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  68. ^ Terzo Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  69. ^ Secondo Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  70. ^ Primo Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  71. ^ Sara Fiocelli, "Scienza per la democrazia": All'Europarlamento si parla di libertà, in la Repubblica, 11 aprile 2018.
  72. ^ Fedez intervista Cappato: “Affrontiamo l’utilizzo positivo delle droghe per fini terapeutici”. Poi lancia il Congresso per la ricerca scientifica, in Fatto Quotidiano, 5 febbraio 2020.
  73. ^ avv. Filomena Gallo, Il Maratoneta - trasmissione a cura dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, su Sonia Martina (a cura di), radioradicale.it, Radio Radicale. URL consultato il 21 dicembre 2019 (archiviato il 21 dicembre 2019)., al minuto 16:00

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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